CAMPANIA NEWS Napoli, scoperta choc nel fondo confiscato ai clan: due fosse e croci fatte di terra
INSERITO DA ANGELA CECERE
Macabro rinvenimento in un bene intitolato ad Amato Lamberti, sottratto al boss Polverino e gestito da "Libera" NAPOLI. Scoperta choc a Napoli. Due grandi fosse scavate a mo' di tomba sono state rinvenute all'interno del bene confiscato alla camorra 'Fondo rustico Amato Lamberti' di Chiaiano e presidio di 'Libera' a Scampia. Sono stati i responsabili della cooperativa (R)esistenza, che gestisce il bene a fare la macabra scoperta. Poco distante sono state trovate anche delle croci fatte di terra. Sul posto è intervenuta la polizia: gli investigatori, oltre alla pista dell'intimidazione, non escludono che chi ha scavato lo abbia fatto per riappropriarsi di qualcosa lasciato sottoterra. Il terreno, che ospita un vigneto di 14 ettari e un pescheto, è stato confiscato al clan Polverino. «Non vogliamo creare allarmismi ma non possiamo neanche sottovalutare quanto è successo, un episodio che si aggiunge ad altre intimidazioni ricevute negli ultimi mesi». Così Ciro Corona, il presidente dell' associazione R(esistenza) che gestisce il bene confiscato alla camorra violato nella notte tra martedì e mercoledì. «L'ultimo precedente - ricorda Corona - risale al giorno dopo Pasquetta: avevamo organizzato una festa il giorno prima per 500 persone. Ci vennero a dire che il fondo era loro. In precedenza c'era stato il furto di 50 ciliegi. Anche quello che è successo l'altra notte, con le due fosse scavate, è un segnale per dire che non rinunciano a quel pezzo di terra».
IL MATTINO
13.06.2013
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