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campania news

CAMPANIA NEWS Consiglieri Campania,primi interrogatori

9 Luglio 2013, 08:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA NAPOLI, Sono cominciati gli interrogatori dei consiglieri regionali della Campania indagati per peculato nell'inchiesta su presunte irregolarita' nei rimborsi riguardanti le spese dei gruppi consiliari. I primi interrogatori si sono svolti nella sede del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza: agli investigatori della Gdf il pm Giancarlo Novelli ha delegato tale compito necessario a chiarire i fatti, attraverso le spiegazioni fornite dagli indagati e i documenti esibiti.

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CAMPANIA NEWS Affari con camorra e 'ndrangheta,arresti

9 Luglio 2013, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA, 9 LUG - Sono 50 le persone arrestate nella maxioperazione antidroga dei carabinieri di Roma nei confronti di 4 organizzazioni criminali. I militari stanno eseguendo arresti e sequestri nel Lazio, Lombardia, Campania e Calabria. I gruppi operavano in Italia e nelle Canarie e facevano affari con camorra e 'ndrangheta, e con la criminalità organizzata sudamericana e albanese. I criminali importavano dal Sudamerica ingenti carichi di cocaina, hashish e marijuana su Roma.

Sequestrati 240 kg di droga.

ANSA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS PIOGGIA SU SANT'ANTIMO

8 Luglio 2013, 13:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

DA ALCUNI ISTANTI NEL MOMENTO IN CUI STO SCRIVENDO E SCOPPIATA UNA PIOGGIA FITTA CON LAMPI E TUONI E SEMBRATO PER UN ISTANTE DI ESSERE PIOMBATI DI NUOVO IN AUTUNNO E SEMBRARE CHE STAMATTINA ERA UNA BELLA GIORNATA.

08.07.2013.

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CAMPANIA NEWS TORRE ANNUNZIATA. PROBLEMI AL CUORE, MUORE A VENTICINQUE ANNI

8 Luglio 2013, 10:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Eleonora Sacco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Torre Annunziata. Una morte inaspettata. Violenta. Improvvisa. La rabbia, il dolore, il silenzio e poi i funerali. E’ successo tutto così in fretta per Eleonora Sacco e i suoi familiari. Aveva appena 25 anni e tanti sogni nel cassetto da realizzare. Ma in un’ora, la sua vita, i suoi sogni, le sue certezze, sono state cancellate. Spazzate via come il vento da una morte che non le ha lasciato scampo. Quella di un presunto caso di malasanità, come avevano gridato all’inizio i familiari, ma sul quale poi non hanno voluto presentare nessuna denuncia. “Ha già subito troppe operazioni quando era in vita, lasciatela stare almeno ora che è morta”. Lo urla mamma Anna in lacrime. E’ stremata, non potrà riabbracciare la sua bambina. Eppure c’è qualche familiare che chiede giustizia e non esita a sottolineare dubbi su quanto sia accaduto in quella stanza del nosocomio boschese dove la donna era ricoverata. Una sequenza assurda scandita dai battiti del suo cuore: prima veloci, troppo veloci, poi improvvisamente lenti, sino a quando quell’elettrocardiogramma ha smesso di tracciare la frequenza cardiaca. Eleonora è morta venerdì sera nell’Ospedale di Boscotrecase. Era una 25 enne diversa dalle sue coetanee. Aveva imparato a lottare già ad undici mesi, quando era stata sottoposta alla prima operazione al cuore per una malformazione congenita perché le valvole cardiache erano invertite . Da quel giorno la vita di Eleonora era cambiata: diventata grande prima di esserlo anagraficamente, aveva imparato a soffrire in silenzio. E in silenzio, senza far preoccupare la madre e la cugina anche venerdì sera, quando le sue condizioni si sono aggravate. Martedì sera Eleonora era arrivata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Boscotercase: “Non mi sento bene”. Questo quello che si sono sentiti dire i medici del nosocomio. Tra le mani la sua cartella clinica: la sua storia, le sue operazioni al cuore e anche l’ultima visita, quella al Monaldi di Napoli dove la giovane era in cura e veniva periodicamente sottoposta a controlli dai medici del reparto di chirurgia e dove sarebbe dovuta tornare fra sei mesi. Martedì era stata sottoposta a tutti gli interventi del caso, quelli predisposti dai medici, gli stessi che però hanno preferito ricoverarla e tenerla sotto controllo per altri due giorni. Ma venerdì le condizioni di Eleonora sono peggiorate: era nella stanza con sua madre e sua cugina: “Aveva mangiato la frutta che le avevamo portato - racconta Giusy - ha mangiato ciliegie, era sorridente e tranquilla. Dopo una mezz’ora ha iniziato a sudare, le ho asciugato le gocce di sudore e ho subito chiamato l’infermiera”. Quando però l’hanno visitata la prima cosa che Giusy si è sentita dire è stata: “E’ normale, è solo una reazione alla cura”. Pochi minuti e la situazione precipita: Eleonora vomita, il suo viso e le sue mani diventano cianotiche. La madre chiede l’intervento dei medici. Viene fatta allontanare: “Lei esca fuori, qua non può stare”. I medici iniziano le fasi di rianimazioni: mamma Anna e sua nipote Giusy guardano sconvolte la scena, immagini che non dimenticheranno mai. Una mascherina con l’ossigeno sulla bocca di Giusy che però non serve a salvarla. Quando i medici comunicano del decesso scatta la rabbia e il dolore: i familiari aggrediscono i medici che chiedono l’intervento dei carabinieri. In un primo momento accusano i medici “Le hanno praticato la defibrillazione, quella l’ha uccisa”. Si chiede l’intervento del Pm di turno che però, dopo aver ascoltato il personale medico e gli stessi familiari, non apre nessun fascicolo di indagine. La salma viene ridata ai familiari e ieri l’ultimo saluto. Nella chiesa Sant’Antonio di Padova ci sono tutti. Lacrime e sgomento ma il monito del parroco è uno: “Quando tutti urlavano Gesù stette in silenzio, ora è tempo di tacere, Eleonora e il suo sorriso ora sono nelle mani del Signore, non c’è tempo per chiedersi il perché di una morte così ma c’è tempo per avere fede”. Sono le 14,30 quando il feretro esce dalla chiesa e ad irrompere il silenzio un applauso ed un urlo “Eleonora, Eleonora non te ne andare”. E’ la voce del fratello Costantino, ma ormai Ele è in paradiso, l’angelo dal dolce sorriso. (Giovanna Salvati – Metropolis)

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Sant'Antimo e Napoli Nord News METEO SANT'ANTIMO E SANTO DEL GIORNO A CURA DI MICHELE PAPPACODA

8 Luglio 2013, 09:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA Meteo Sant'Antimo Pioggia alternata a schiarite. Vento da Levante con intensità di 5 km/h. Raffiche fino a 16 km/h. Temperatura minima di 18 °C e massima di 30 °C. Zero termico a 3650 metri.

11.00   nubi sparse   29.1° NE 6 max 13
debole
0.1 mm
deboli
30°C 44 % 6.7 3640m
neve a 3430m
14.00   pioggia e schiarite   29.5° E 5 max 12
debole
0.7 mm
deboli
30°C 39 % 3.7 3600m
neve a 3310m
17.00   pioggia e schiarite   28.7° ENE 5 max 10
debole
0.7 mm
deboli
29°C 41 % 1.3 3650m
neve a 3350m
20.00   nubi sparse   26.4° NE 5 max 13
debole
0.3 mm
deboli
28°C 58 % 0 3670m
neve a 3430m
23.00   sereno   22.3° NE 7 max 15
debole
<0.1 mm
isolate
23°C 70 % 0 3660m
neve a 3460m
02.00   sereno   19.8° NE 9 max 16
debole
- assenti - 20°C 78 % 0 3670m

 

SOLE - Sorge: 5:37, Tramonta: 20:37 LUNA - Leva: 5:54, Cala: 20:28 - Luna crescente

Sant' Adriano III
OGGI SI FSEGGIA Sant' Adriano III


Conosciamo molto poco di questo Pontefice, per esempio sappiamo che nacque a Roma all’inizio del IX secolo dalla nobile famiglia dei conti di Tuscolo; il nonno paterno fu fratello di Papa Adriano I e lui stesso è fratello maggiore di Papa Sergio III, che salirà al soglio di Pietro circa vent’anni dopo. Venne eletto Papa il 17 Maggio 884 e all’inizio dell’estate dell’885 venne invitato dal successore di Carlo Magno, Carlo il Grosso, alla Dieta di Worms, dove il Santo Padre avrebbe legittimato l’autorità imperiale dell’erede del Sacro Romano Impero. Durante il viaggio fu colto da un improvviso malore e l’8 Luglio morì nei pressi di Spilamberto, dopo solo quattordici mesi di pontificato; il suo corpo venne trasportato nella vicina Abbazia di Nonantola, vicino Modena, dove è tutt’ora sepolto e venerato. Un interessante particolare di Adriano III è il suo atteggiamento con il Patriarca di Costantinopoli Fozio, che volle premurosamente avvisare subito dopo la sua elezione.

I dati biografici sul Santo ricordano molti suoi segni miracolosi dopo la morte, soprattutto in occasione di una carestia a Roma; nel 1214 Papa Innocenzo III concesse all’Abate di Nonantola di costruire una nuova Chiesa nel centro di Spilamberto, intitolata a Sant’Adriano III, il culto del Santo venne rinnovato da Papa Leone XIII, nel 1891.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Acerra. Morto un 26enne dopo essere stato accoltellato nella stadio durante un saggio di danza.

7 Luglio 2013, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Arrestato il presunto assassino, un 18enne che avrebbe sferrato le coltellate dopo una lite per futili motivi

Un giovane è stato ucciso a coltellate la scorsa notte nello stadio di Acerra dove si trovava per assistere a un saggio di danza. Ad ucciderlo è stato un altro giovane che, dopo averlo colpito più volte al petto, è fuggito facendo inizialmente perdere le tracce. Ma oggi è stato arrestato. Si tratta di un diciottenne. La vittima si chiamava Antonio Papa, aveva 26 anni ed era già noto alle forze dell'ordine. Il delitto è avvenuto intorno alle 23.30, all'interno dello Stadio Comunale. Papa si trovava sugli spalti quando è stato raggiunto e avvicinato dall'altro giovane che lo ha colpito al petto con un coltello. Una delle ferite è stata mortale.Il cadavere è stato portato al Secondo Policlinico di Napoli dove sarà eseguita l'autopsia.

Oggi la svolta alle indagini: i carabinieri hanno sottoposto a fermo un giovane indiziato di aver accoltellato Papa. Si tratta di un ragazzo di Acerra - non è stata resa nota l'identità - con il quale la vittima aveva litigato nei giorni scorsi per futili motivi. Al momento il giovane fermato si trova nella caserma dei carabinieri per essere interrogato. Non ancora chiaro il movente del delitto. 

FONTE 

http://www.napolinordit.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3304:acerra-morto-dopo-essere-stato-accoltellato-un-26enne-nella-stadio-durante-un-saggio-di-danza&catid=3:acerra&Itemid=2

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CAMPANIA NEWS Muore folgorato mentre ruba cavi in rame Trovato esanime in cabina elettrica fabbrica dismessa a Caivano

7 Luglio 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Muore folgorato mentre ruba cavi in rame

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA - NAPOLI,  - Un uomo di 28 anni, Ciro Guarino, è morto folgorato mentre stava cercando di rubare i cavi di rame dalla cabina elettrica di una fabbrica dismessa nei pressi dello stadio sportivo di Caivano, in provincia di Napoli.

Guarino, che abitava a Melito, centro che dista pochi chilometri dal luogo della tragedia, era già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. (ANSA).

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CAMPANIA NEWS Camorra, minacciavano bar per imporre marca di caffè: due arresti

7 Luglio 2013, 09:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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INSERITO DA PAOLA TRECCINE Caserta,  - Si presentavano come esponenti del clan dei Casalesi e minacciavano i gestori di diversi esercizi pubblici dell'agro aversano costringendoli ad acquistare una determinata marca di caffè a condizioni economiche meno vantaggiose di quelle offerte dal precedente fornitore. Due arresti.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Pista ciclopedonabile rurale: accordo Frattaminore - S.Arpino

6 Luglio 2013, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Abbiamo stabilito un’intesa per la realizzazione di una pista ciclopedonale rurale nelle campagne al confine tra i nostri due comuni”. Ad annunciarlo i sindaci di Sant’Arpino Eugenio Di Santo e di Frattaminore Vincenzo Caso. E’ accordo dunque tra i due Primi Cittadini per la realizzazione di un vero e proprio percorso rurale da attraversare a piedi o in bicicletta. Un’idea che nasce in seguito ad una serie di interventi e di bonifiche effettuati nelle zone interessate e che hanno portato alla luce un circuito che anticamente collegava i due comuni. “Lo scopo - dichiarano i sindaci Di Santo e Caso - è quello di far sì che questa zona così estesa, spesso interessata dal fenomeno degli sversamenti illegali e dell’abbandono dei rifiuti, possa essere nuovamente destinata all’utilizzo sicuro dei cittadini. E tutto questo sarà possibile anche coinvolgendo tutte le associazioni attive sul territorio e gli operatori agricoli delle zone interessate che potranno esporre i loro prodotti, creando lungo il percorso delle oasi di sosta, al fine di consentire ai cittadini di vivere pienamente e senza rischi per la propria salute le nostre campagne. Si tratta di un progetto importante – continuano - frutto di una serie di incontri avvenuti nelle scorse settimane. Il nostro obiettivo principale è la difesa dei nostri territori anche perché i comuni di sant’Arpino e Frattaminore, pur non essendo direttamente interessati dal triste fenomeno dei roghi tossici, continuano a subirne le conseguenze. E noi amministratori sentiamo il dovere di difendere le nostre campagne e i nostri centri urbani da quelli che sono veri e propri fenomeni criminali. In diverse aree interessate è già stata effettuata la bonifica del terreno – concludono - e sono state installate delle telecamere per la videosorveglianza e nei prossimi mesi dovrebbero essere portati a termine tutti i lavori necessari”.

ARTICOLO E VIDEO DI NAPOLINORD.IT

http://www.napolinordit.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3308:pista-ciclopedonabile-rurale-accordo-frattaminore-sarpino&catid=6:frattaminore&Itemid=35

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CAMPANIA NEWS Boscotrecase: muore in ospedale dopo un ricovero, aperta un'indagine per malasanità

6 Luglio 2013, 08:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  “Non si può morire a 25 anni, ti ha portata via il vento, dicono che esiste qualcosa aldilà del cielo ma io non ci credo”. Un post sulla bacheca di Facebook sentenzia l’ennesimo caso di morte in corsia di ospedale. E’ un nuovo capitolo per la sanità campana quella che vede aggiungere il nome di un’altra giovane vittima al lungo elenco delle morti nei nosocomi. Un caso di malasanità o forse no. Solo le indagini potranno dirlo. Ma una certezza c’è, è quella più cruda, violenta ed amara. Porta il nome di Eleonora Sacco, appena 25 anni : è morta poche ore fa dopo il ricovero all’Ospedale di Boscotrecase. Una sequenza drammatica. Un dolore al petto, la richiesta di correre in ospedale, gli esami del caso, un defibrillatore e poi il buio. La rabbia ed il dolore dei familiari. Eleonora era una ragazza come le altre: giovane e solare. Davanti una vita, quella che aveva da qualche mese iniziato con Ciro Tedeschi. Un sogno d’amore, un matrimonio da sogno e l’inizio di una nuova vita insieme quella che però per lei aveva ha riservato un destino diverso. Sono da poco passate le 17,40. Eleonora è ricoverata da alcuni giorni al primo piano dell’ospedale boschese. E’ entrata nel nosocomio accompagnata dal marito e da uno dei suoi quattro fratelli lunedì. I medici l’avevano voluta trattenere per una serie di accertamenti prima poi di autorizzarne l’uscita, ma nel frattempo i suoi familiari avevano contattato i medici del Monandi, dove la giovane mensilmente effettuava dei controlli dopo un intervento chirurgico effettuato da neonata. Una forma cautelativa ma durante la quale i medici del nosocomio napoletano avevano raccomandato di “vietare qualsiasi forma di defibrillazione e trasferirla nel reparto partenopeo”. Ma non ce ne stato nemmeno il tempo. Qualcosa non è andato per il verso giusto. Eleonora è entrata in sala operatoria e da li non è più uscita. I battiti del cuore sono aumentati vertiginosamente tanto da allertare un codice rosso quello che ha visto i medici praticare la defibrillazione. Sarebbe stata questa puoi a causare il decesso della 25enne. Quando il medico dell’Utc ha comunicato alla famiglia quanto era accaduto i familiari hanno subito denunciato i medici. Attimi di tensione: scontri tra il personale medico e i familiari. La salma di Eleonora è ora stata sottoposta a sequestro e il pm ha predisposto l’esame autoptico per cercare di ricostruire gli ultimi attimi di vita della giovane donna e nelle prossime ore ascolterà i familiari ma anche i medici di entrambe le struttura. Non è il primo caso di presunta malasanità all’ospedale di Boscotrecase: quattro mesi fa a morire è stata un’altra torrese Tommasina De Laurentiis. Ora è un altro sorriso che vola via: Eleonora il 18 agosto avrebbe spento le sue 26 candeline. Dopo nemmeno un' ora dalla morte di Eleonora, un altro decesso nello stesso reparto: un uomo arrivato al pronto soccorso con problemi cardiaci è morto.

di GIOVANNA SALVATI Metropolis

06/07/2013

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