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CAMPANIA NEWS Cancro al seno, inchiesta della Procura di Napoli sull'istituto Pascale. Carabinieri del Nas più volte hanno fatto visita all'ospedale, si indaga per concussione e peculato

6 Maggio 2017, 09:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net



INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA 06/05/2017 - Concussione e peculato sono le tracce battute nel corso di un’inchiesta coordinata dal pm Graziella Arlomede, magistrato in forza al pool mani pulite del procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, affidata ai carabinieri del Nas. Al centro delle indagini l'istituto per tumori Pascale di Napoli. A darne notizia è Il Mattino di oggi. I militari specializzati, su delega dei magistrati, da settimane stanno facendo visita al Pascale. Hanno ascoltato alcuni pazienti, hanno chiesto di visionare registri e documenti legati agli interventi, hanno messo a verbale anche la versione resa da esponenti di primo piano dello staff medico che opera e che interviene quotidianamente.
L'inchiesta riguarderebbe la gestione dei tumori al seno, gli interventi effettuati, ma anche le condizioni di lavoro tra disponibilità pubbliche e opportunità di interventi in regime di intramoenia.
E così, dopo lo scandalo che ha coinvolto il primario Izzo, posto ai domiciliari per ipotesi di corruzione e turbativa d’asta in relazione all’acquisto di sofisticate attrezzature da ditte riconducibili alla moglie (anch'ella finita agli arresti domiciliari), c’è un’altra indagine che coinvolge i piani alti dell’istituto che ha fatto della cura ai tumori una delle eccellenze indiscusse nel Mezzogiorno.

 

 

TELECAPRINEWS 

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CAMPANIA NEWS Tre spiagge attrezzate per Napoli canoa, musica e yoga per tutti

5 Maggio 2017, 10:06am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Tre spiagge attrezzate per Napoli canoa, musica e yoga per tutti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tre spiagge da attrezzare e restituire alla città: l’ha annunciato l’assessore alla Qualità della Vita, Daniela Villani, nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna «Un mare di opportunità».
 


«Appena ci sarà riconsegnata la spiaggia di Bagnoli l’attrezzeremo con Bagni e docce. Le docce arriveranno anche alla rotonda Diaz a partire da giugno e speriamo, con l’aiuto degli sponsor, di poter assicurare anche i bagni. A San Giovanni, dove il mare resta impraticabile, organizzeremo delle attività ricreative e sportive», spiega l’assessore.

Tutte le iniziative di questo mese del mare saranno aperte a tutti e gratuite. Si comincia domani con le canoe in partenza dalle Rocce Verdi (appuntamento alle ore 9,30 con Kayak Napoli), poi ci saranno lo yoga e la musica al pontile di Bagnoli, le visite ai circoli nautici e l’assaggio delle loro attività, l’avvicinamento alla Vela per i più giovani al Molosiglio con la Lega Navale, le uscite in barca per i disabili con la Peepul Sport onlus, la pulizia dei fondali con  il centro subacqueo Sant’Erasmo.  
 


L’obiettivo? Far riscoprire ai napoletani il proprio mare, una ricchezza inestimabile, ma troppo spesso ignorata, e rivalutare le radici marinare della città. Se il mare tornerà a bagnare Napoli, è ovvio, se ne avvantaggerà anche il turismo. La possibilità di un tuffo nel corso di una vacanza, non è certo da sottovalutare.

Ed ecco il programma completo delle attività

Kayak Napoli di Navigatori

5 maggio 10,00 - 12,00  Lido Rocce verdi 
raduno imbarcazioni a titolo gratuito per sicurezza in mare, tutela ambientale

Associazione Yoga Napoli

6   maggio 18,00 - 19,00  Pontile di Bagnoli - yoga 
20 maggio 17,30 - 19,00 -Pontile di Bagnoli - acroyoga 

“Mare in mostra“ Centro sub Sant’Erasmo, Cooperativa sociale Sepofà, Associazione Fondali Campania
7 maggio 10,00  Porticciolo del Molosiglio pulizia fondali

Circolo Ilva Bagnoli  

7 e 28 maggio  9,30 – 13,30 Ilva Bagnoli
canoa-canottaggio-danza-calcio-palestra-pattinaggio-tennis-ginnastica-fitness-arti marziali

Rari Nantes Napoli

8 -15 - 22 - 29 maggio 10.00 - 14,00 Banchina S. Lucia
uso canoe d'altura e/o tradizionali

Tueff 1000Lire live & dj Antú djset
12 maggio  dalle 18.00 alle 20.30 Pontile di Bagnoli

Kayak canoa (napoli surfsky A.s.d.)
13 e14 maggio 10,00 -16,00 Spiaggia delle Monache a Posillipo 
Canoe : Kayak mare – Surfsky (disponibile ogni weekend dell'anno con preavviso di almeno 30 gg)

Vela LNI Napoli 

14 e 21 maggio ore 9,00 – 13,00 Porticciolo del Molosiglio
attività di avvicinamento alla vela per 20 adolescenti

Peepul-Sport Onlus
due mattinate dalle 10,00 alle 13,30 dal lunedi al venedri nel mese di maggio - Via Acton 1
vela x disabili: Uscite di prova gratuite su imbarcazioni Dream a due posti
Per info e prenotazioni: inviare copia del documento di identità di ogni     partecipante almeno una settimana prima all'indirizzo: asdsport@peepul.it  
A cura dell’Ass.ne PEEPUL

Swingin' Napoli

19 maggio dalle 18.00 alle 20.30 Pontile di Bagnoli - Swing

Reale Y.C. Canottieri Savoia

20 e 21  maggio Banchina Santa Lucia 13
presentazione dei corsi di scuola vela estiva periodo giugno/luglio

Coro Mamme di Sisina “si putesse schiarà”  

26 maggio 18.00 Pontile di Bagnoli

N.A.V. Campania

27 e 28 maggio 10,00 -13,00 Spiaggia di Coroglio
ecoraccolte in spiaggia, conosciamo i rifiuti del nostro mare? - Vela ed ecologia 

Fondazione Idis Città della scienza

27 maggio 9,00 -17,00 - 28 maggio 10-18,00 Città della Scienza
visita alla Mostra Mare (previa prenotazione presso il Contact Centre)

Circolo Nautico Posillipo

27 e 28 maggio ore 9,00-12,00  Via Posillipo 5
Visita ed informazioni sulle attività sportive. Visite da concordare per 150 persone al giorno a gruppi di 25 persone che ogni 30 minuti saranno accompagnati in una passeggiata all'interno della struttura.

DI DANIELA DE CRESCENZO IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Il mare della Campania: l'8 maggio l'assegnazione delle bandiere blu. Si attende un primato con nuovi debutti sul podio

4 Maggio 2017, 09:00am

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CAMPANIA NEWS Il mare della Campania: l'8 maggio l'assegnazione delle bandiere blu. Si attende un primato con nuovi debutti sul podio

DI MICHELE PAPPACODA È prevista per il prossimo 8 maggio a Roma la cerimonia in cui la Fee (Foundation for Environmental Education) svelerà ufficialmente le località italiane premiate con la Bandiere Blu d'Europa. In questi giorni la Fondazione ha inviato ai Comuni gli inviti per partecipare all'evento che equivalgono ad un'ufficializzazione del conferimento dell'importante vessillo, assegnato ogni anno alle località costiere del Belpaese per qualità delle acque e dei servizi. I nomi delle località premiate, in realtà, sono tutt'ora segretissimi: sui nomi dei comuni premiati vige il massimo riserbo, pena il ritiro del riconoscimento, ma dai centri costieri già filtrano le prime indiscrezioni. La Campania anche quest'anno rientrerebbe tra le Regioni più decorate d'Italia e risulterebbe, come per il 2016, la prima del centro-sud: lo scorso anno furono posizionate sulle spiagge ben 14 quattordici bandiere, grazie all'ingresso di San Mauro Cilento. Soltanto l'esclusione a sorpresa di Sapri cancellò la speranza di ottenere un nuovo record. A veder sventolare il vessillo Fee sui propri lidi furono Massa Lubrense e Anacapri in provincia di Napoli, Positano in Costiera Amalfitana e ben undici dei quattordici comuni della riviera cilentana: Agropoli, Capaccio Paestum, Castellabate, Montecorice (con Agnone e Capitello), Pollica (con Acciaroli e Pioppi), Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare e San Mauro Cilento.La provincia di Salerno, quindi, con quindici comuni risultò la più decorata della Penisola. Nel 2017 tutte le località insignite del vessillo lo scorso anno sono pronte a riconfermarsi; a queste si aggiungerà Sapri. I dati registrati nel corso del 2017 dall'Arpac, infatti, hanno rivelato che tutti i parametri sulla qualità del mare sono tornati su valori eccellenti. Il comune del Golfo di Policastro, quindi, si prepara a rientrare nella lista dei comuni virtuosi innalzando a sedici il numero delle bandiere del salernitano e a diciotto quelle della Regione. 

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CAMPANIA NEWS Napoli, due topi d'appartamento inseguiti sul tetto di una palazzina al Vomero dopo un colpo, arrestati dai carabinieri

3 Maggio 2017, 10:39am

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DI MORENA MOTTA 03/05/2017 - Due soggetti già noti alle forze dell'ordine sono stati arrestati in flagranza di furto in appartamento dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Vomero. Si tratta del 34enne Nicola Del Prete e del 38enne Salvatore D'Andrea, entrambi di Miano. I militari dell’Arma sono intervenuti d’urgenza in via Emilio Scaglione a seguito di segnalazione al 112 che avvertiva della presenza di persone sospette. Del Prete e D'Andrea intuito l’arrivo dei militari si sono dati alla fuga saltando sul tetto di una palazzina. Subito rincorsi, i 2 sono stati raggiunti e bloccati prima che riuscissero a calarsi dal tetto dei palazzi vicini. Al seguito avevano 2 due borsoni contenenti 600 euro in contante, valuta straniera per circa 100 euro, 2 iPad, borse e portafogli, vari apparecchi informatici ed elettronici. Subito dopo è stato appurato che i 2 malfattori si erano calati dal tetto sul balcone di casa di un 28enne e dopo aver forzato una porta finestra erano penetrati nell’appartamento rubando il materiale e il denaro trovato in loro possesso. La refurtiva è stata restituita al derubato. Gli arrestati attendono il rito direttissimo.

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CAMPANIA NEWS Incendio nello stir di Giugliano, autocompattatori in fila per ore. Poi il via libera per Tufino

2 Maggio 2017, 08:08am

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CAMPANIA NEWS Incendio nello stir di Giugliano, autocompattatori in fila per ore. Poi il via libera per Tufino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Autocompattatori in fila per ore, per tutta la mattinata, a causa di un incendio divampato (la notte scorsa) nello Stir di Giugliano, lo stabilimento che effetta il trattamento di tritovagliatura dei rifiuti solidi urbani. I mezzi di moltissimi comuni della provincia di Napoli sono stati dirottati presso il centro di raccolta di Tufino. L'incendio a Giugliano sarebbe stato provocato da un corto circuito. Preoccupazione tra gli amministratori e i commissari straordinari di molti comuni, che attendono comunicazione in merito al luogo di conferimento per le prossime ore. A Marano, uno dei comuni che abitualmente si serve dello Stir di Giugliano, sono stati allertati - in vista di possibili disagi - gli agenti della polizia ambientale e i sorveglianti comunali. 

FERDINANDO BOCHETTI IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, mitraglietta e cartucce sotto il materasso in un appartamento occupato abusivamente rinvenute dai carabinieri. Sequestrato materiale per confezionare droga e arrestati due pusher

29 Aprile 2017, 09:57am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 29/04/2017 - Un appartamento di edilizia popolare disabitato dopo la morte dell’assegnatario era in realtà occupato abusivamente e i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bagnoli vi hanno rinvenuto una mitragliatrice “skorpion” con matricola abrasa, 171 cartucce, un caricatore con 22 cartucce oltre a materiale per il taglio e il confezionamento di droga in dosi, che qualcuno aveva nascosto sotto al materasso del letto matrimoniale. Proseguono le indagini per accertare l’identità degli occupanti abusivi l’alloggio popolare, verosimilmente dediti allo smercio di stupefacenti. Durante lo stesso servizio, i carabinieri hanno tratto in arresto per spaccio due soggetti già noti alle forze dell'ordine. Salvatore Scognamillo, un 33enne di Quarto, è stato sorpreso su via Catone a spacciare cocaina a giovani acquirenti. Perquisito, ne aveva addosso circa 10 grammi e 5 di marijuana. Alfredo Tarantino, 52enne del Rione Traiano, è stato invece arrestato perché notato dai militari su via Tertulliano dove si intratteneva con fare sospetto. All’avvicinarsi dei militari ha tentato di darsi alla fuga saltando in sella al suo scooter ma è stato raggiunto e bloccato poco distante. Perquisito, aveva addosso oltre 5 grammi di cocaina.

TELECAPRINEWS

 

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CAMPANIA NEWS Danneggiata auto dell'infermiere che ha denunciato «parentopoli». Verdi: «Individuare i responsabili»

28 Aprile 2017, 10:38am

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CAMPANIA NEWS Danneggiata auto dell'infermiere che ha denunciato «parentopoli». Verdi: «Individuare i responsabili»

INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA «L'auto di uno degli infermieri che ha denunciato la parentopoli nella sanità campana è stata danneggiata, ma non ci fermeranno,  le forze dell’ordine, però, ci devono stare vicino. Se qualcuno pensa di fermare la nostra battaglia per la legalità e per avere assunzioni regolari nella sanità campana con minacce e, peggio ancora, atti di violenza come questi si sbaglia, perché non ci faremo intimidire e andremo avanti nel denunciare quel che non ci convince».

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, dando notizia di un atto di intimidazione nei confronti di Fabio Gentile, presidente del Movimento infermieri campani e professioni sanitarie, al quale ha espresso piena solidarietà.

«Stamattina, alla fine del suo turno di lavoro nell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, Fabio ha trovato la sua auto danneggiata»,  ha aggiunto Borrelli precisando che «hanno rotto un finestrino e ammaccato la carrozzeria in più punti, probabilmente con calci».

«Noi vogliamo andare avanti, però le forze dell’ordine devono garantire la sicurezza di chi tenta di far rispettare la legge nella sanità campana» continua Borrelli per il quale «i rappresentanti del Micps che mi hanno aiutato a preparare il dossier che sta creando tanto scalpore devono essere sicuri di poter lavorare e vivere con la necessaria tranquillità. Per questo chiediamo che vengano individuati e denunciati i responsabili, ricorrendo magari alle telecamere di sorveglianza che ci sono in zona».

«La nostra battaglia per la legalità sta già dando i primi risultati come dimostra l’annullamento del bando per l’assunzione a tempo determinato di infermieri nell’Azienda ospedaliera dei colli su cui avevamo acceso i riflettori anche con un’interrogazione consiliare perché aveva dei criteri di selezione che premiavano solo coloro che avevano lavorato in quegli stessi ospedali creando, nei fatti, una inaccettabile corsia preferenziale» conclude Borrelli.

di Gennaro Pelliccia IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Genitori trapiantati sospendono protesta Ottenuto incontro con chi firmò atti di riorganizzazione

27 Aprile 2017, 09:29am

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CAMPANIA NEWS Genitori trapiantati sospendono protesta Ottenuto incontro con chi firmò atti di riorganizzazione

 INSERITO DA MORENA MOTTA NAPOLI,  Presidio 'momentaneamente' sospeso: i genitori dei bimbi trapiantati di cuore hanno lasciato il tetto dell'ospedale Monaldi, a Napoli, che avevano occupato in mattinata.
    "Abbiamo ricevuto una comunicazione dalla Direzione generale dell'Ospedale dei Colli - fa sapere Dafne Palmieri, mamma di un bimbo trapiantato di cuore - venerdì mattina, il 28 aprile, incontreremo il professore Raffaele Calabrò che firmò gli atti di riorganizzazione della rete trapianti".
    I genitori, riuniti in un Comitato, hanno evidenziato di aver "fatto due richieste". Oltre all'incontro con Calabrò, hanno anche chiesto di poter vedere il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "Da lui, al momento, non abbiamo avuto alcuna notizia - aggiunge Palmieri - però restiamo in attesa".
    Dall'incontro di venerdì prossimo, i genitori sperano di poter ottenere "una soluzione immediata per i nostri figli e la ripresa dell'attività del centro trapianti".

ANSA

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CAMPANIA NEWS Incidente Brennero,vittime del Casertano Sindaco Mondragone, sgomento e tristezza, lutto cittadino

27 Aprile 2017, 09:27am

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CAMPANIA NEWS Incidente Brennero,vittime del Casertano Sindaco Mondragone, sgomento e tristezza, lutto cittadino

INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA NAPOLI,  Sono di Mondragone, provincia di Caserta, i due operai morti nell'incidente ferroviario avvenuto la scorsa notte sulla linea del Brennero a Bressanone. Lo rende noto il sindaco del comune del Casertano, Giovanni Schiappa che annuncia il lutto cittadino.
    "La notizia dei due operai di Mondragone scomparsi tragicamente nell'incidente ferroviario del Brennero, getta sgomento e tristezza nella comunità cittadina. Ci uniamo tutti al dolore dei familiari - sottolinea - per una tragedia su cui auspichiamo ci sia la massima celerità delle Autorità competenti nel fare chiarezza rispetto alle cause. Verrà proclamato un giorno di lutto cittadino".

ANSA

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CAMPANIA NEWS Tranvia Napoli-Portici-Torre del Greco

26 Aprile 2017, 08:37am

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CAMPANIA NEWS Tranvia Napoli-Portici-Torre del Greco

DI MORENA MOTTA Storia Fra le linee concesse alla Société Anonyme de Tramways Napolitains (SATN) figurava una tranvia a cavalli da costruirsi lungo la via del mare che da Napoli conduceva a Torre del Greco attraverso i Comuni di Portici e di Resina (poi Ercolano), il cui tracciato sarebbe risultato più interno e capillare rispetto a quello della ferrovia Napoli-Portici e che avrebbe integrato due diramazioni per San Giorgio a Cremano e Bellavista.
Sviluppo della rete sotto la gestione SATN
La sezione urbana di tale tranvia era costituita dal tratto già concesso alla SATN dopo quest'ultima era subentrata a Ladislao Paridant, il quale aveva ottenuto tale concessione nel 1875 dal Comune di Napoli. Tale tratto terminava presso il ponte della Maddalena, ove allora era posto il confine daziario. Il servizio venne inaugurato il 28 agosto 1876 e strutturato in maniera atipica, con le corse piazza da San Ferdinando (in seguito rinominata piazza Trieste e Trento) al confine detto "dei Granili", in via Reggia di Portici, effettuate con normali vetture omnibus cui venivano sostituite le ruote per proseguire in modalità tranviaria fino a Portici.
Rara cartolina che raffigura il capolinea di via Borrelli
Il prolungamento della linea risale al 25 gennaio 1879, con l'inaugurazione della tratta da Portici a Resina e a Torre del Greco realizzata dalla SATN dopo un complesso iter di rinnovo della convenzione con la Provincia di Napoli. Poco tempo dopo fu attivata la diramazione per San Giorgio a Cremano, che si dipartiva dalla località Croce del Lagno.
San Giorgio a Cremano - Piazza Garibaldi
Nel 1902 iniziò la conversione alla trazione elettrica, in virtù della nuova convenzione stipulata nel 1891. In tale anno, il 17 febbraio, venne inaugurata, già con tale sistema, la diramazione per San Giovanni a Teduccio e Barra[1].
Il 22 settembre 1903 i tram elettrici giungono a San Giorgio a Cremano, mentre il 6 agosto 1904 è ufficialmente inaugurata la diramazione da Portici, all'altezza di largo La Riccia, per Bellavista e Pugliano; in quest'ultima località viene servita la stazione inferiore della Ferrovia Pugliano-Vesuvio per poi raggiungere il capolinea a Trentola, località posta nella parte alta di Resina[1].
Sempre nel 1904, a settembre, la linea di Barra viene ulteriormente prolungata verso San Giorgio unendosi alla preesistente tramvia in località Borrelli. Il 10 novembre, il tram arriva a Torre del Greco che, grazie al prolungamento concesso da tale comune, per raggiunge il definitivo nuovo capolinea di piazza del Popolo[1].
Le linee extraurbane SATN dirette ai comuni vesuviani vennero così numerate[1]:
Linea 24 (54 dal 1911/12): Museo - Portici
Linea 25 (55 dal 1911/12): Napoli (via Municipio) - Torre del Greco
Linea 26 (56 dal 1911/12): Napoli (via Municipio) - San Giorgio a Cremano
Linea 27 (57 dal 1911/12): Napoli (via Municipio) - Bellavista - Pugliano
Linea 28 (58 dal 1911/12): Napoli (via Municipio) - Barra
Cambi di amministrazione
Con l'estendersi dei confini comunali che portarono all'inglobazione delle località periferiche furono realizzati ulteriori collegamenti urbani che sfruttavano la rete preesistente costituiti dalle linee 17 (Sanità – Croce del Lagno), 29 (Ponti Rossi – Barra) e 34 (Ferrovia – Ponticelli, prolungamento dell'originaria 28)[1].
Nel 1919, l'esercizio urbano venne assunto dal Comune di Napoli e scorporato da quello extraurbano, rimasto in concessione alla SATN fino al giugno 1927, quando anch'esso viene affidato all'Azienda comunale[1].
L'intera rete tranviaria, con eccezione di quella gestita dalla Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP), passò in gestione all'Ente Autonomo Volturno, il 1º gennaio 1931. A tale data le linee "vesuviane" risultavano così numerate[1]:
Linea 54: Piazza Dante - Portici
Linea 55: Piazza Municipio - Torre del Greco
Linea 56: Piazza Municipio - San Giorgio a Cremano
Linea 57: Piazza Municipio - Trentola
Linea 58: Portici - Trentola
Linea 59: Croce del Lagno - San Giorgio a Cremano
Sotto l'Ente Autonomo Volturno vengono rinnovati alcuni impianti presso i capolinea di Torre del Greco e Portici, acquisite nuove elettromotrici tranviarie e ampliato il deposito di San Giovanni a Teduccio[1].
Gli avvenimenti legati alla seconda guerra mondiale portarono pesanti distruzioni a veicoli e impianti, che imposero la sospensione del servizio tranviario il quale non venne ripristinato prima della fine del 1946[1].
Il dopoguerra e la soppressione[modifica | modifica wikitesto]

Torre del Greco, corso Vittorio Emanuele
Il 24 settembre 1947 l'intera rete tranviaria viene ceduta alla neocostituita Azienda autofilotramviaria del Comune di Napoli, (ATAN), che avvia un piano di eliminazione dei tram dal centro cittadino; dal 18 aprile 1950, il percorso di 34, 55, 56 e 57 viene attestato alla stazione ferroviaria, mentre le linee 53 e 54 risultavano terminare a piazza Dante[1].
I disagi per i viaggiatori provenienti dall'area vesuviana accrebbero parallelamente all'istituzione di autolinee e filovie parallele alla tranvia avvenuta fra il 1950 e il 1957 e il progressivo arretramento anche dei capolinea periferici; la linea vene dapprima attestata in piazza San Ciro a Portici (capolinea del 54/55) e in seguito, con la soppressione della linea 57 avvenuta nel 1958, a Croce del Lagno, ed infine presso il deposito di San Giovanni. Rimasero così in esercizio le sole linee 56, che utilizzava il raccordo Barra-Borrelli-San Giorgio, e 59, limitata alla tratta San Giorgio-Croce del Lagno[1].
Gli ultimi atti nella storia della rete furono la chiusura della 56, avvenuta nell'aprile del 1963 e delle relazioni da piazza Vittoria e da Poggioreale a Borrelli (4 e 29) interrotte in seguito al terremoto del 1980 e attestate al deposito di San Giovanni come linee urbane 2 e 4.
Caratteristiche tecniche
Percorso
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piazza San Ferdinando
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rete urbana
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Straight track    Urban straight track        Station on track    
San Giovanni a Teduccio
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rete urbana
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Stazione di Barra
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Barra
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San Giovanni a Teduccio Deposito San Giovanni
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San Giovanni-Barra / Santa Maria del Pozzo
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Borrelli
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San Giorgio a Cremano
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San Giorgio a Cremano Piazza Garibaldi
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Pietrarsa-San Giorgio a Cremano
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San Giorgio a Cremano Cavalli di Bronzo Villa Bruno
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Straight track    Unused straight waterway    Station on track        
Portici Bellavista
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Portici / Piazza Bellavista
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Portici Via Libertà
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Portici-Ercolano
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Rasina / Pugliano / Ferrovia Vesuviana
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Trentola
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Ercolano Scavi
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Ercolano Miglio d'oro
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Torre del Greco Piazza del Popolo
Continuation forward        Continuation forward        
per Salerno e Sorrento/Poggiomarino

Resina, via quattro orologi
La tranvia, elettrificata a 600 V cc e dotata di scartamento tranviario ordinario pari a 1.445 mm si sviluppava interamente in sede stradale.
La sezione Portici-Torre del Greco venne in origine armata con rotaie di sezione rettangolare di 8 cm ancorate su piastre di ferro, la linea era a binario unico con quattro raddoppi lungo il percorso per l'incrocio delle vetture[1]; nel corso degli anni anche tale tratta fu uniformata agli standard dell'intera rete napoletana, con l'impiego delle classiche rotaie a gola tipo Phoenix.
La linea principale, che aveva capolinea a Torre del Greco, nella centrale piazza del Popolo (poi piazza Luigi Palomba), si sviluppava lungo l'asse viario costituito da corso Garibaldi e corso Resina; quest'ultimo toponimo rappresenta l'antico nome di Ercolano.
A partire da Napoli si incontravano le seguenti diramazioni:
la linea per Barra, che aveva il nodo principale nel triangolo di via Borrelli, si diramava subito prima del deposito di San Giovanni a Toduccio, seguendo via Protopisani; tale diramazione, come accennato, venne in seguito collegata con quella proveniente da San Giorgio a Cremano;
la diramazione per San Giorgio a Cremano si distaccava a sua volta all'altezza della stazione di Pietrarsa-San Giorgio a Cremano seguendo via Benedetto Croce. Il capolinea sorgeva nell'allora piazza Garibaldi, poi piazza Massimo Troisi, di fronte alla villa Vannucchi;
la linea per Portici, diramatasi all'altezza di largo Riccia, seguiva via Armando Diaz e, superata la ferrovia Circumvesuviana, piegava verso sud est all'altezza di piazza Bellavista (poi piazza Poli) per seguire poi la direttrice costeggiata di ville che la conduceva nelle adiacenze della stazione di Rasina, che sorgeva poco a nord rispetto a quella costruita in seguito all'interramento della citata linea ferroviaria e che risultava in comune con la ferrovia del Vesuvio, il cui binario era sottopassato da quello tranviario. Il capolinea era situato nell'allora frazione di Rasina denominata Trentola.
Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]
Per l'esercizio sulla linea vesuviana e sulle sue diramazioni, nel corso della travagliata storia di questa travagliata rete, venne prevalentemente materiale urbano, in virtù dell'accorpamento delle reti effettuato nel 1927[2].
L'EAV acquisì peraltro, per questo specifico servizio, alcune motrici interurbane a carrelli del tipo Peter Witt che furono impiegate sulle linee 53, 54 e 55.

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