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CAMPANIA NEWS Accusato di percosse, sequestro di persona e violenza sessuale nei confronti du due giovani donne: in cella 23enne

30 Dicembre 2016, 10:58am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Accusato di percosse, sequestro di persona e violenza sessuale nei confronti du due giovani donne: in cella 23enne

INSERITO DA MORENA MOTTA Santa Maria Capua Vetere – Nel pomeriggio di ieri, 29 dicembre 2016, a Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata da questa Procura, i carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. in sede, per i reati di violenza sessuale aggravata, lesioni personali, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia, nei confronti di Cioffi Vincenzo (classe 93). Il provvedimento cautelare trae origine dalle denunce sporte da due diverse persone offese (peraltro, mai conosciutesi fra di loro), risultate vittime, in periodi contigui, (la prima Maggio – Giugno 2016, la seconda Agosto – Settembre 2016) di condotte violente ed aggressive da parte del medesimo Cioffi. In particolare, le indagini hanno consentito di porre in evidenza il modus operandi del Cioffi: dopo essersi guadagnato la fiducia delle vittime, le ospitava presso la propria abitazione, per, poi, di fatto segregarle, e, in una sorta di progressione criminosa, aggredirle fisicamente e abusare sessualmente di una di esse.

La prima vittima, dopo un breve periodo di convivenza con il reo, veniva dallo stesso aggredita con cadenza giornaliera e costretta a vivere segregata in casa, sebbene, in quel periodo, si trovasse in stato di gravidanza. La violenza del Cioffi era tale che, la vittima in questione, veniva privata anche della possibilità di avere contatti con i propri familiari e potersi sottoporre alle periodiche visite ginecologiche di controllo, tanto che giungeva al parto in condizioni sanitarie pessime (la segnalazione di reato giungeva a questo Ufficio proprio dal presidio ospedaliero ove la ragazza aveva partorito, senza che il Cioffi fosse presente). A seguito di un’accesa discussione, il Cioffi le procurava gravi lesioni al volto ed al petto. Solo grazie alla momentanea assenza del proprio aguzzino, la vittima riusciva finalmente a scappare, rifugiandosi dai propri parenti.

La seconda vittima, di nazionalità rumena e minore di anni 18, dopo aver convissuto con il Cioffi, veniva, dapprima, segregata in una delle stanze della sua abitazione, di poi, dietro minaccia di un coltello e percosse, subendo, persine bruciature di sigarette sul proprio corpo, veniva, più volte, costretta, a compiere e subire atti sessuali. Pur di raggiungere il proprio scopo ed al fine di evitare che la minore potesse scappare, il Cioffi praticava ai suoi danni un vero e proprio sequestro di persona, sbarrando con travi di legno e chiodi l’unica finestra presente nella stanza e provvedendo a chiudere la porta con un lucchetto, ogni qual volta usciva da casa. Come nel caso della prima vittima, la giovane ragazza riusciva a liberarsi grazie alla distrazione del Cioffi che, in un’occasione, aveva dimenticato di chiudere il lucchetto della porta. Le condotte aggressive del reo cagionavano alla minore lesioni gravissime. Un’ulteriore vittima del Cioffi era, infine, la madre. Quest’ultima, infatti, così come emerge dalle dichiarazioni concordanti delle due giovani donne, veniva maltrattata con cadenza giornaliera e percossa, con schiaffi e pugni, dal figlio, essendo così costretta a vivere in un clima di costante terrore e di ansia.

FONTE CASERTA NEWS

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CAMPANIA NEWS Meningite, diagnosi confermata per 18enne La causa del decesso accertata dopo esami effettuati a Napoli

30 Dicembre 2016, 09:24am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Meningite, diagnosi confermata per 18enne La causa del decesso accertata dopo esami effettuati a Napoli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI), 30 DIC - E' morto di meningite il 18enne di Agerola (Napoli), giunto ieri sera in gravi condizioni all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia (Napoli). La diagnosi è stata confermata dagli esami effettuati dal nosocomio stabiese in collaborazione con l'ospedale Cotugno di Napoli che hanno accertato la positività per 'neisseria meningitidis'. A comunicarlo è l'Asl Napoli 3 Sud alla quale fa capo l'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

ANSA

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CAMPANIA NEWS Botti proibiti: sequestro ad opera dei carabinieri a Giugliano in Campania. Erano a bordo di un furgone

29 Dicembre 2016, 11:06am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Botti proibiti: sequestro ad opera dei carabinieri a Giugliano in Campania. Erano a bordo di un furgone

INSERITO DA MORENA MOTTA - A bordo del furgone c'erano oltre 240 chilogrammi di fuochi d'artificio. Il mezzo, condotto da un uomo di 55 anni, è stato fermato dai carabinieri a Giugliano (Napoli) in via De Filippo per un controllo. Aperto il vano posteriore gli investigatori hanno trovato i botti il materiale esplodente classificato di IV categoria. L'uomo è stato denunciato per detenzione illegale di materiale esplodente. Il materiale, che per i carabinieri sarebbe stato messo in vendita illegalmente, è stato sottoposto a sequestro in attesa di distruzione. I controlli da parte delle forze dell'ordine in tutta la zona sono serrati proprio per contrastare la vendita di fuochi illegali.

TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Due giovani innamorati da giungere abbracciati verso la morte

29 Dicembre 2016, 10:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Due giovani innamorati da giungere abbracciati verso la morte

 

inserito da Michele Pappacoda  Napoli Escono mano nella mano dalla loro ultima serata in discoteca, sembrano sereni, sicuramente liberi e scanzonati, a loro agio in bermuda e magliette estive. Poi, qualche minuto più avanti, inizia il viaggio nella notte, la loro ultima notte, quella destinata a finire in tribunale, a riempire le pagine di un processo che ora attende solo la parola fine. Eccoli, nella notte di morte e rimpianti - era il 25 luglio scorso - quando imboccano la tangenziale all’altezza di Agnano. Ricordate il caso? Sono Aniello Mormile, un dipendente della Tirrenia incensurato, 28enne di buona famiglia, che nel tempo perso si diverte a fare il dj; accanto a sé, ha la fidanzata, si chiama Livia Barbato, una studentessa 22enne appassionata di fotografia e innamorata della vita: è lei la prima vittima di un incidente stradale provocato dalla decisione di Nello di percorrere un lungo tratto di tangenziale contromano. Una manovra folle (omicida e suicida al tempo stesso) che non ha ancora una ragione, culminata nello scontro con l’agente di commercio Aniello Miranda, ucciso a 48 anni mentre procedeva nel verso opposto al dj, quello giusto. Una storia maledetta, con due morti, un imputato, almeno tre famiglie (compresa quella di Mormile) costrette a masticare rabbia e dolore per quanto avvenuto in una manciata di minuti, nel cuore dell’estate napoletana. Minuti inspiegabili, incomprensibili, secondo quanto ha confermato pochi giorni fa l’imputato al gup De Ruggiero, ricordando di non ricordare, di non sapere, di non immaginare cosa o chi lo ha indotto a fare quella maledetta inversione a «U». Ora, di quella notte, almeno per quanto riguarda la catena di avvenimenti si sa davvero tutto. Decisive le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso e dal pm Salvatore Prisco, che si sono affidati al lavoro della polizia stradale e, in particolare, al contributo del sovrintendente Alessandro Zandra: sua la ricostruzione tridimensionale, in una sorta di film da brividi, in cui ci sono le immagini vere (delle telecamere), le voci di paura dei primi soccorritori e la scena dello scontro finale.

fonte il mattino

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CAMPANIA NEWS Napoli: omicidio Materazzo, è caccia al fratello Luca in tutto il mondo, diffusa dalla Questura di Napoli l'ultima foto più recente

28 Dicembre 2016, 09:05am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli: omicidio Materazzo, è caccia al fratello Luca in tutto il mondo, diffusa dalla Questura di Napoli l'ultima foto più recente

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Procura di Napoli ha deciso di diffondere una fotografia recente di Luca Materazzo, 35 anni, ricercato in quanto sospettato di essere l’autore dell’omicidio del fratello Vittorio, 51 anni, l’ingegnere ucciso a Napoli la sera del 28 novembre scorso. Luca Materazzo e’ sinora l’unico indagato per quel delitto e destinatario di una misura cautelare restrittiva per omicidio. Il 35enne non e’ stato trovato dalla polizia che gli doveva notificare il provvedimento del gip nei giorni precedenti il Natale ne’ a casa sua ne’ nei luoghi da lui frequentati a Capri e Sorrento, ed e’ ricercato. Gli inquirenti, ritenendo che le foto sinora diffuse dell’uomo non aiutassero il suo riconoscimento, hanno scelto di rendere pubblica un’immagine scattata poco tempo fa in modo da poter avere la collaborazione dei cittadini nelle ricerche.

TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NEWS San Nicola la Strada (CE) - Lavavetri aggredisce 41enne sul Viale Carlo III: arrestato 20enne

27 Dicembre 2016, 15:11pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS San Nicola la Strada (CE) - Lavavetri aggredisce 41enne sul Viale Carlo III: arrestato 20enne

INSERITO DA MORENA MOTTA San Nicola la Strada – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise (CE),  in viale Carlo III a San Nicola la Strada (CE), hanno proceduto all’arresto del cittadino senegalese Nguirane Lamine, cl. 1996, domiciliato a San Nicola la Strada.

L’uomo è ritenuto responsabile dell’aggressione sulla pubblica via in danno di un quarantunenne, residente a Perugia, dal quale aveva preteso la dazione di una somma di denaro per il servizio abusivo di pulizia dei veri dell’autovettura, Prestazione, peraltro, non richiesta dalla vittima.

L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della stazione di Marcianise, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

FONTE CASERTA NEWS

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CAMPANIA NEWS Avellino, le asportano l'utero, trasferita a Napoli: ​muore di infezione

27 Dicembre 2016, 15:05pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS  Avellino, le asportano l'utero, trasferita a Napoli: ​muore di infezione

INSERITO DA MORENA MOTTA L’intervento doveva essere un'operazione di routine ma la situazione è peggiorata. La donna trasferita a Napoli quando era troppo tardi. Sono le pesanti accuse ai medci di una clinica di Avellino da parte dei familiari di una donna morta in un ospedale napoletano.

La donna era di Agropoli e aveva subito l’intervento presso la clinica Malzoni di Avellino «Le avevano asportato l’utero ed era stata stroncata da infezione al cuore», dicono le figlie che denunciano i medici. Era stata ricoverata per 37 giorni, non avevano capito la patologia.

FONTE IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Materazzo, caccia al fratello assassino: ecco la foto diffusa in tutto il mondo

27 Dicembre 2016, 15:03pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Materazzo, caccia al fratello assassino: ecco la foto diffusa in tutto il mondo

INSERITO DA MORENA MOTTA Dimagrito, volto tirato, sguardo cristallizzato, perso nel vuoto di un obiettivo, nel chiuso di una stanza della Questura. Lontani i tempi dell’addominale scolpito in palestra e del fisico pompato grazie a diete ad hoc e ai consigli di un personal trainer. Lontano il sorriso che campeggia nelle foto di un’estate di qualche anno fa, tra barche di lusso e spiagge dorate. Eccolo oggi Luca Materazzo, nella foto diffusa dalla polizia (grazie al nulla osta della Procura), ecco l’immagine più recente prima della fuga. 

Era il primo dicembre scorso, aveva da poco appreso di essere indagato per l’omicidio del fratello Vittorio, l’ingegnere 51enne massacrato sotto casa in viale Maria Cristina di Savoia. Ricordate? Era il delitto è stato consumato il 28 novembre scorso. Da allora le indagini hanno un solo nome, quello del latitante Luca Materazzo: un wanted, al pari del boss di Secondigliano Marco Di Lauro, uno da arrestare sul momento. È ricercato sulla scorta del mandato di cattura emesso sette giorni fa dal gip Bruno D’Urso per omicidio premeditato, sulla scorta di quanto emerso dagli accertamenti genetici: la prova del Dna dice che non ci sono dubbi, che sui reperti trovati la notte dell’omicidio in via Santa Maria della Neve ci sono tracce di Luca, l’assassino, e di Vittorio, la vittima.

Inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, al lavoro i due pm Francesca De Renzis e Luisanna Figliolia, convocazioni ad horas. Anche sabato mattina sono stati convocati amici e parenti di Luca, nel tentativo di fare terra bruciata attorno al fuggitivo. Dopo aver ascoltato la moglie e le sorelle di Luca, dunque, si punta a scavare sul secondo anello, quello degli amici, delle ex fidanzate, delle conoscenti che avevano frequentato negli ultimi anni Luca, il ragazzo solo, sensibile e misterioso.

È evidente che c’è una convinzione in queste ore: Luca non è solo nella sua fuga. Qualcuno potrebbe avergli teso una mano, qualcuno potrebbe averlo sostenuto, almeno nella fase iniziale del suo allontanamento. E ci sono delle tracce che sono state confermate dagli sviluppi di questi giorni: Luca ha potuto racimolare circa 1500 euro, grazie all’elargizione di alcuni amici, a regali incassati subito dopo il delitto. Si tratta di concessioni che non hanno nulla di penalmente rilevante, dal momento che vengono incassate nel periodo in cui Luca era indagato ma non formalmente irreperibile, vale a dire prima del 19 dicembre scorso, giorno dell’emissione della misura cautelare. 

Ed è questa data a fare da spartiacque nel corso delle indagini, secondo quanto si comprende anche dal monito lanciato dal numero due della Procura, il procuratore aggiunto Fragliasso. Poche parole - espresse attraverso il Mattino - per sgomberare il campo da equivoci: «Chi ha favorito e copre la latitanza di Luca Materazzo è moralmente complice di un delitto terribile», aveva detto venerdì scorso, senza entrare nel merito di una contestazione formale. È chiaro infatti che chi mente a un pubblico ministero rischia un’accusa di falso o di favoreggiamento, viste le indagini per omicidio che inseguono il 36enne. 

FONTE di Leandro Del Gaudio IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Delitto di Chiaia: il Tribunale di Napoli ha emesso un mandato di cattura per Luca Materazzo, fratello dell'ingegnere Vittorio ucciso il 28 novembre.

24 Dicembre 2016, 09:52am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Delitto di Chiaia: il Tribunale di Napoli ha emesso un mandato di cattura per Luca Materazzo, fratello dell'ingegnere Vittorio ucciso il 28 novembre.

DI MORENA MOTTA Il Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso nei giorni scorsi un'ordinanza di arresto in carcere nei confronti di Luca Materazzo, 36 anni, per l'omicidio premeditato e aggravato del fratello, Vittorio Materazzo, 51 anni, l'ingegnere ucciso con decine di coltellate davanti la sua abitazione, a Napoli, lo scorso 28 novembre. Luca Materazzo si sarebbe reso irreperibile in concomitanza con le comparazioni sulle tracce del DNA, iniziate lo scorso 9 dicembre. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno perquisito le abitazioni della famiglia in tutt'Italia, tra l'altro in Sardegna, Abruzzo e Lombardia. Il provvedimento di arresto è stato chiesto e ottenuto dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso e dai sostituti Luisanna Figliolia e Francesca De Renzis che indagano sulla vicenda.

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CAMPANIA NEWS Fallisce rapina, malvivente pestato Medico abbatte il suo scooter a Pozzuoli

23 Dicembre 2016, 09:33am

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CAMPANIA NEWS Fallisce rapina, malvivente pestato Medico abbatte il suo scooter a Pozzuoli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA POZZUOLI (NAPOLI),  Tutto sembrava essere filato liscio per il giovane malvivente che con casco integrale, pistola in pugno, si era presentato alla "Farmacia Domiziana", a pochi passi dall'Anfiteatro Flavio, in corso Terracciano, a Pozzuoli (Napoli), facendosi consegnare l'incasso della giornata. Ma uno dei medici in servizio è riuscito con un pesante oggetto contundente, lanciato dall'interno del locale, ad abbattere lo scooter parcheggiato all'ingresso sul quale il rapinatore stava per fuggire. Disorientato e circondato da passanti e clienti attirati sul posto dalle grida delle vittime, il giovane ha cercato la fuga a piedi, ma è' stato rapidamente accerchiato, bloccato,e picchiato con calci e pugni da una piccola folla che gli ha strappato il casco dal capo.
    Nella ressa, il rapinatore ha perso anche il bottino, ma è riuscito a divincolarsi ed a fuggire. La Polizia sta vagliando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della farmacia e di alcuni negozi della zona ed ha individuato un complice.

ANSA

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