Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. A partire da domani, 16 marzo, e con validità fino a quando il Comune di Benevento resterà in “zona rossa”, l’apertura degli Uffici dei Servizi Demografici sarà garantita esclusivamente nel rispetto del seguente
calendario:
lunedì: dalle 9 alle 12;
martedì: dalle 15 alle 17;
mercoledì: dalle 9 alle 12;
giovedì = dalle 9 alle 12;
Per la sola giornata di venerdì nella fascia oraria che va dalle 9 alle 12 saranno assicurati esclusivamente i servizi indifferibili ed urgenti. La decisione è stata adottata in conseguenza delle misure di contenimento del
contagio da Covid-19 recentemente introdotte a livello nazionale e regionale.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Tornano a registrarsi decessi al San Pio: un uomo, di 67 anni di Circello, ricoverato da tempo in terapia intensiva. Ma non si fermano neppure i ricoveri: restano 65 i pazienti ricoverati nei reparti del San Pio dedicati alla cura del coronavirus, nonostante un decesso e 5 dimissioni (3 pazienti di fuori provincia e due sanniti). Vuol dire che ci sono stati altri 6 ricoveri legati al covid nelle ultime 24 ore: con gli 8 di ieri sono 14 i ricoverati per coronavirus in due giorni. OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. I numeri del San Pio dicono che la soglia d'attenzione deve essere mantenuta ancora alta: i pazienti ricoverati all'ospedale beneventano erano 65 alla data di ieri, mentre il bollettino di mercoledì riferiva una situazione di 57 degenti nei reparti dedicati alla cura del coronavirus. Non essendoci stati né decessi, per fortuna, né dimissioni, vuol dire che nelle ultime 24 ore ben 8 persone sono state trasportate nel nosocomio beneventano e ricoverate per avere assistenza vista la sintomatologia covid.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Una situazione completamente altalenante per questo è essenziale proseguire nel nostro lavoro di screening sul territorio”. Il direttore generale dell'Asl di Benevento, Gennaro Volpe fa il punto sui numeri dell'emergenza covid del Sannio a margine del via alla campagna di immunizzazione per il mondo accademico. Nei gazebo allestiti nel Chiostro di Palazzo San Domenico, per 5 giorni saranno somministrati circa 1000 vaccini Astra-Zeneca a docenti e personale tecnico amministrativo dell’Ateneo sannita, del Conservatorio Statale di Musica N. Sala di Benevento, dell’Università telematica Giustino Fortunato e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento. “Un cambio di passo importante – ha spiegato il Rettore dell'Unisannio, Gerardo Canfora – significa intraprendere la strada del ritorno alla normalità. E' il punto di svolta per pensare di poter riaprire le nostre aule e i nostri laboratori agli studenti che ora sono obbligati a seguire le lezioni da remoto”. Nei tre ambulatori di Piazza Guerrazzi prestano servizio medici e infermieri dell’Asl di Benevento.“Abbiamo registrato un'alta adesione, circa il 70 per cento ha commentato Gennaro Volpe, che ha poi chiarito i dettagli dell'operazione. Effettueremo circa 200 vaccini al giorno, attendiamo solo la conferma dell'autorizzazione al vaccino Astrazeneca per gli ultra65enni”. E poi i prossimi passi: “Dopo un incontro con il direttore della casa circondariale pensiamo di cominciare le immunizzazioni degli agenti della polizia penitenziaria per la prossima settimana. Si tratta di circa 300 persone che potremo vaccinare in circa cinque giorni”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Benevento in zona rossa, la riflessione dell'avvocato Gino De Pietro. "Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe – generalmente considerati estremamente affidabili ed usati anche in alcune trasmissioni televisive – Benevento, nel periodo temporale che va dal 16 febbraio al 2 marzo – che è quello preso in considerazione per mettere la Campania in zona rossa – ha un’incidenza pari a circa 170 casi per 100.000 abitanti (di 80 unità inferiore alla soglia che consente, secondo il DPCM Draghi, la chiusura delle scuole) con un tasso di crescita intorno al 3%. Nello stesso periodo Salerno, patria del presidente regionale De Luca, ha accusato un’incidenza pari a 500 casi per 100.000 abitanti (il doppio della soglia fissata dal DPCM) e un tasso di incremento superiore all’8%. Tali dati non si discostano di molto da quelli delle due settimane precedenti, che vedono una netta differenza tra Benevento e le due province di Napoli e Salerno e, più in generale, tra queste due province e le zone interne. Anche il prof. Richeldi, autorità nazionale in materia, intervenuto a Rete 4, ha sottolineato specificamente la particolarità di Benevento e la sua specificità rispetto ai dati presi in considerazione per porre la Campania in zona rossa. In conclusione, secondo i dati oggettivi, al di là delle chiacchiere e delle varie elucubrazioni più meno gradevoli di soggetti adusi a zittire chi la pensa diversamente e a minacciare i cittadini che meriterebbero di essere amministrati e non vessati, Benevento non doveva e non dovrebbe essere collocata in zona rossa e nemmeno in zona arancione. I suoi dati sono da zona gialla e, a causa di decisioni ingiuste, illegittime e frutto di grave insensibilità politica e sociale subisce gli effetti di situazioni altrui. Ciò è aberrante, nel senso etimologico di tale termine, che indica quando qualcuno viene attinto per errore da colpi destinati ad altri ed in questo caso il provvedimento è un vero e proprio colpo alla società, all’economia e alla scuola beneventana. È grave che ciò accada nel silenzio dei più come se tale decisione non ledesse i diritti e gli interessi legittimi dei cittadini di questa sfortunata provincia. Salvo commendevoli eccezioni, infatti, cosa hanno fatto i presunti rappresentanti politici del territorio: il sindaco del capoluogo, gli altri sindaci, i deputati, i senatori, i consiglieri regionali, provinciali e comunali? Quanto costerà questa ulteriore – ingiustificata – chiusura ai nostri ragazzi privati della scuola e delle attività sportive, ai nostri imprenditori e lavoratori autonomi, ai nostri giovani occupati nei settori oggetto delle chiusure? La Lombardia, con numeri peggiori, si è inventata la zona arancione rafforzata per sfuggire alla zona rossa, L’Emilia-Romagna, sulla cartina, sembra avere contratto il morbillo, tante sono le microzone rosse create dalla regione nel suo territorio, in parte sottratto così alla immancabile zona rossa. Da noi, grazie ai sindaci di Napoli e Salerno e al presidente regionale, tutto il mondo deve seguire la sorte di Napoli e Salerno, perché essi non sentono il dovere di assumere i necessari provvedimenti per tempo e non hanno alcuna vergogna di coinvolgere cittadini di altri territori in provvedimenti che non dovrebbero riguardarli. Va integralmente rimeditato il sistema di ripartizione delle decisioni e delle responsabilità in materia sanitaria, visto le gravissime ripercussioni che esse hanno su diritti costituzionali di primaria importanza dei cittadini inermi. Dobbiamo avere la forza e la dignità di gridare che nessuno di noi è suddito né di De Luca, né di Mastella, né di altri inerti e corresponsabili, ma cittadini dello stato italiano, frutto di un lungo processo politico di unificazione chiamato Risorgimento. È bene non dimenticarlo!".
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Respinto dalla Cassazione, che lo ha dichiarato inammissibile, il ricorso presentato contro la sentenza con la quale la Corte di Appello il 26 settembre del 2018, aveva confermato la condanna a 10 anni – ora è definitiva - per Filippo Lubrano (avvocati Ettore Marcarelli ed Antonio Biscardi), 38 anni, di Sant'Agata dei Goti, che la Corte di assise di Benevento, il 10 ottobre del 2016, aveva riconosciuto responsabile dell'omicidio preterintenzionale di Francesco Ciervo, 69 anni, anch'egli santagatese. I familiari della vittima, parte civili, sono rappresentati dall'avvocato Alessandro Della Ratta.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il Sannio paga con un'altra vita. Ha perso la sua battaglia contro il covid anche una donna di Morcone, comune che sta purtroppo facendo i conti con una rapida diffusione del contagio (oltre 50 casi e 23 nuclei familiari coinvolti). Ad annunciarlo il profilo dell'amministrazione comunale: "È appena giunta la notizia che una nostra concittadina ricoverata in ospedale e affetta da covid-19 è purtroppo venuta a mancare. Il Sindaco Luigino Ciarlo e l’amministrazione tutta si uniscono al dolore dei familiari tutti". Si tratta del secondo decesso avvenuto oggi nel Sannio tra i reparti covid. Il primo riguarda un uomo di 65 anni di Eboli.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “In questi giorni si registrano sul territorio comunale di Sant’Angelo a Cupolo numerosi episodi di furti e tentativi di effrazione in abitazione, specie a danno di anziani e soggetti vulnerabili. Delinquenti senza scrupolo, entrano con molta disinvoltura nelle abitazioni, facendo razzia di tutto ciò che trovano, non fermandosi neppure di fronte alla presenza in casa dei proprietari”. Così Achille Botticella, consigliere comunale di Sant'Angelo a Cupolo e peraltro da pochi giorni nominato Segretario nazionale aggiunto del LiSiPo, il Libero sindacato di Polizia. Preoccupato per la situazione che da giorni si registra in provincia di Benevento e in particolare anche a Sant'Angelo a Cupolo Botticella accende i riflettori sulle vicende rimbalzate alla cronaca: “Un fenomeno che sta assumendo sempre maggiore impatto e che sta creando un forte allarme sociale fino al punto di spingere i cittadini ad organizzarsi in modo autonomo per vigilare alcune aree del territorio. Un territorio, quello di Sant'Angelo a Cupolo, posto a ridosso della città capoluogo e che, proprio per questo, più esposto e che pertanto necessiterebbe di un'azione di vigilanza e prevenzione più costante e penetrante per evitare il dilagare di fenomeni delittuosi”. Secondo il consigliere comunale “Non è bastato sicuramente lo sforzo posto in essere dall'amministrazione comunale che ha promosso l’attivazione di un capillare sistema di videosorveglianza e che proprio in questi giorni ha avviato un iniziativa di sicurezza partecipata lanciando il progetto 'Adotta una telecamera'. L’iniziativa, nata con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini per poter potenziare ulteriormente la rete di videosorveglianza, punta ad avere un effetto dissuasivo e ad aumentare le possibilità di individuare più facilmente i soggetti protagonisti di azioni delittuose. E’ fondamentale che i cittadini possano recuperare la propria serenità e per raggiungere tale risultato ognuno deve dare il proprio contributo evitando però di eccedere esponendosi a rischi inutili senza le adeguate competenze professionali. I cittadini – rimarca Botticella - non devono sostituirsi alle forze dell’ordine ma fare squadra segnalando eventuali situazioni sospette e fornendo la massima collaborazione in fase di indagini. Chiedo pertanto agli organi preposti ed alle forze dell’ordine competenti per il territorio ogni utile iniziativa volta a ristabilire la giusta serenità nella cittadinanza ed il mantenimento di condizioni di sicurezza”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Un atto dovuto in vista dell'autopsia. Lo ha firmato il sostituto procuratore Stefania Bianco, che, prospettando l'ipotesi di omicidio preterintenzionale, ha 'avvisato' Luigi Francesca (avvocato Antonio Leone), 32 anni, di Benevento, indagato per la morte di Osvaldo Mucci, 47 anni, anch'egli della città, avvenuta lunedì sera. L'esame sarà eseguito dal professore Pietrantonio Ricci, che si avvarrà del dottore Vincenzo Iorio, anatomopatologo: il Pm gli affiderà l'incarico nella tarda mattinata di domani, nel corso di una udienza alla quale sono stati ovviamente invitati i familiari dell'uomo, parti offese, che potrebbero decidere, al pari di Francesca, di nominare un proprio consulente. Come più volte sottolineato in questi giorni, l'autopsia dovrà stabilire cosa abbia determinato il decesso del 47enne: se sia stato un malore che non gli ha dato scampo, o se sia stata la conseguenza dello scontro avuto nel tardo pomeriggio dinanzi ad un bar del viale Principe di Napoli. E' qui che, secondo una prima ricostruzione, Osvaldo Mucci e Luigi Francesca se le sarebbero date di santa ragione, a colpi di pugni e testate. Una scena andata in onda sotto gli occhi di più persone, conclusa quando i due contendenti, finalmente divisi, erano andati via, in auto e in bici. Il 47enne era rincasato, ma successivamente si era sentito male, al punto che era risultato inutile l'intervento del 118. Un epilogo che aveva indotto Francesca a presentarsi in Questura, accompagnato dal suo legale, per fornire la sua versione sui fatti, al centro dell'attività investigativa della Squadra mobile. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Avrebbero litigato, poi uno dei due, rientrato a casa, è morto. Una vicenda tutta da chiarire: da una parte Osvaldo M, 47 anni, che ha perso la vita, dall'altra Luigi F., 32 anni, entrambi beneventani. Secondo una prima ricostruzione, i due sarebbero stati protagonisti di una lite scoppiata nel pomeriggio dinanzi ad un bar al viale Principe di Napoli: uno 'scontro' nel corso del quale se le sarebbero date di santa ragione, con pugni e testate. Poi erano andati via, con il 47enne che sarebbe tornato presso la sua abitazione, dove il suo cuore si è fermato per sempre. Inutile ogni soccorso. Accompagnato dall'avvocato Antonio Leone, il 32enne si è presentato in Questura per offrire la sua versione. Avviate le indagini della Squadra mobile, con l'obiettivo di capire se il decesso sia stato causato dai colpi ricevuti dal malcapitato o da altro.