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benevento news

BENEVENTO NEWS Si infila panetto di hashish nell'ano, la sorella a giudizio Era andata a trovare il fratello, detenuto a Benevento, con la fidanzata dell'uomo

26 Dicembre 2020, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

si infila panetto di hashish nell ano la sorella a giudizio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. E' trascorso oltre un anno, ma la domanda continua a restare la stessa: come ha fatto? In che modo è riuscito ad infilarsi nell'ano la droga ed un microcellulare? E' l'interrogativo che accompagna una storia di cui ci siamo già occupati all'epoca, quando erano stare arrestate due persone: la compagna e la sorella di un detenuto napoletano ospite del carcere di Benevento. La prima ha già patteggiato, l'altra – una 28enne – dovrà invece affrontare il processo. E' stato fissato dinanzi al Tribunale, nelle forme del giudizio immediato, il 22 aprile del 2021, quando l'imputata, difesa dall'avvocato Fabio Russo, dovrà rispondere della cessione, al fratello, di un panetto di hashish di poco più di 25 grammi. E' il 22 novembre del 2019, tutto si svolge – secondo la ricostruzione dei fatti fin qui operata – all'interno della casa circondariale di contrada Capodimonte: in particolare, durante i colloqui. Uno attende un giovane chiamato in causa per una rapina, che ha chiesto di vedere dopo mesi e mesi i tre figli – uno di soli 16 mesi – della sorella, che si presenta all'appuntamento con la fidanzata del recluso. L'allarme scatta quando gli agenti della polizia penitenziaria notano, attraverso le telecamere, un movimento strano, anomalo. Bloccano immediatamente l'incontro e procedono ad una perquisizione delle due visitatrici, che risulta negativa. L'attenzione si sposta sull'uomo, sottoposto ad un esame rettoscopico, che restituisce una sorpresa. E' custodita nella parte terminale dell'apparato intestinale, al protagonista non resta altro che espellerla. E' un panetto di hashish che, al pari di un microtelefonino, ha nascosto con una rapidità pazzesca, dopo aver ricevuto – sostiene la Procura- il 'pacco' da coloro che sono andate a fargli visita. Le due donne vengono arrestate, poi tornano in libertà: una patteggia nei mesi successivi, la seconda va a giudizio. DI ENZO SPIEZIA ZEROTTONOVE

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BENEVENTO NEWS Maltratta la moglie, "ti metto sotto i piedi...": assolto La sentenza per un 43enne

23 Dicembre 2020, 11:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

maltratta la moglie ti metto sotto i piedi assolto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Il Pm ne aveva proposto la condanna a 2 anni e 3 mesi, ma il giudice Francesca Telaro lo ha assolto dall'accusa di maltrattamenti familiari ed ha dichiarato il non doversi procedere nei suoi confronti, rispetto all'addebito di lesioni, dopo aver escluso l'aggravante di aver commesso il fatto alla presenza di minori. E' la sentenza del processo a carico di un 43enne di nazionalità straniera, difeso dall'avvocato Antonio Leone, al quale il gip Gelsomina Palmieri aveva applicato, lo scorso anno, il divieto di dimora a Campolattaro. La misura era stata adottata in una indagine del sostituto procuratore Marilia Capitanio sui comportamenti di cui avrebbe fatto le spese la moglie dell'uomo. Oltre ad offenderla pesantemente con espressioni irripetibili, e a minacciarla continuamente (“Ti metto sotto i piedi...”), lui l'avrebbe colpita più volte con pugni, calci e schiaffi. In un'occasione, poi, a restare colpito sarebbe stato il figlio della coppia. La conseguenza per la donna ed il ragazzo? Un sistema di vita – sosteneva la Procura - “tormentato e sottomesso”, consistito anche nel “controllare, pedinare e seguire” la coniuge, costretta un paio di volte a far ricorso alle cure dei medici per le botte subite, “nei suoi spostamenti dovuti ad esigenze lavorative o quotidiane”. Un impianto accusatorio per il quale il 43enne era stato rinviato a giudizio, imputato in un processo terminato con la sua assoluzione. ENZO SPIEZIA OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Megaparcheggio gratis a Benevento fino al 6 gennaio L'iniziativa di Trotta Mobility per la città. L'Ad: "Misura di solidarietà per i commercianti"

22 Dicembre 2020, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Megaparcheggio gratis a Benevento fino al 6 gennaio L'iniziativa di Trotta Mobility per la città. L'Ad: "Misura di solidarietà per i commercianti"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Da questa mattina e fino a mercoledì 6 gennaio 2021, al fine di incentivare le attività commerciali del territorio che, a fronte dell’attuale emergenza sanitaria, hanno avuto meno opportunità lavorative, la Trotta Mobilty e il Comune di Benevento hanno concesso l’accesso gratuito al Megaparcheggio coperto di viale Vittime di Nassirya dalle ore 07.00 alle 22.00. “Solo un’azione sinergica può consentire a tutti noi di superare questo drammatico momento” ha dichiarato l’Amministratore Delegato Mauro Trotta che spiega: “Crediamo che la fruizione gratuita del Megaparcheggio possa agevolare gli spostamenti dei consumatori sotto le festività natalizie incentivati dalla sicurezza di poter sostare gratuitamente presso la nostra struttura ed evitare situazioni di congestione urbana che in qualità di gestore del traporto pubblico locale rappresenta uno dei nostri obiettivi principali”. L’amministratore delegato conclude: “Riteniamo che questa sia una misura di solidarietà tra imprenditori necessaria per una ripresa collettiva di tutte le attività economiche del territorio comunale orientata ad una crescita innovativa riconoscendo il valore della mobilità pubblica nello sviluppo dell’economica”.

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BENEVENTO E PROVINCIA NEWS BENEVENTO Ponte, padre e figlio in manette con l’accusa di tentato omicidio

18 Dicembre 2020, 11:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO E PROVINCIA NEWS BENEVENTO Ponte, padre e figlio in manette con l’accusa di tentato omicidio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In data odierna, all’esito di attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, i Carabinieri della Compagnia di Benevento e della stazione di Ponte hanno dato esecuzione a due ordinanze applicative della misura cautelare degli arresti domiciliari, disposte dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura, nei confronti di due persone, padre e figlio, gravemente indiziate di aver commesso in concorso i reati di tentato omicidio e porto illegale in luogo pubblico di arma da fuoco. L’attività investigativa ha avuto origine dalla denuncia della vittima, la quale, a poche ore dal fatto, avendo rinvenuto all’interno di uno degli schienali della sua autovettura un proiettile, aveva riferito di essere stata inseguita da due uomini – da lui conosciuti per pregressi rapporti lavorativi – a bordo di una autovettura, e di aver visto in particolare uno di essi puntare e poi esplodere al suo indirizzo più colpi d’arma da fuoco. Nell’immediatezza dei fatti, dopo aver assicurato le fonti di prova (mediante sequestro degli autoveicoli e dell’arma del delitto, perquisizione veicolare e domiciliare, effettuazione dei rilievi tecnici scientifici e prelievo di eventuali particelle di polvere da sparo, escussione di persone informate sui fatti, acquisizione delle richieste di intervento e dei tabulati relativi al traffico telefonico di utenze mobili), era stata disposta anche consulenza tecnica balistica, a seguito della quale risultava che i due indagati, utilizzando un’arma legalmente detenuta, avevano esploso più colpi in direzione del corpo della vittima: uno di essi aveva attinto l’autovettura della persona offesa, forato il portellone del vano bagagli e fortunatamente si era bloccato tra le lamiere della stessa a soli 13 cm di distanza dall’apice dello schienale, non fuoriuscendo soltanto grazie all’intelaiatura metallica a doppia camera della struttura dello schienale del sedile che fungeva da sbarramento. Il GIP aveva condiviso la provvisoria contestazione di tentato omicidio, atteso che la potenzialità dell’arma utilizzata, l’esplosione di più colpi all’indirizzo della vittima, il rinvenimento di una ogiva sullo schienale posteriore dell’autovettura ad altezza uomo e i vetri oscurati in dotazione all’autovettura della persona offesa avevano costituito allo stato elementi espressivi della volontà di uccidere da parte degli indagati. In tale contesto, infatti, si ritiene che conseguenze più gravi erano state scongiurate per pura casualità, presumibilmente in virtù della circostanza che gli indagati fossero a bordo di una autovettura in movimento, e che tale motivo può aver inciso sulla precisione della mira, comunque volontariamente diretta alla persona del conducente del mezzo che li precedeva. Il movente, non ricostruito compiutamente, atterrebbe a dissidi dovuti ad un precedente rapporto lavorativo della vittima alle dipendenze dei due uomini; in particolare uno di essi – qualche mese prima dei fatti – avrebbe accusato l’ex dipendente di alcuni danneggiamenti ed episodi incendiari che si erano verificati in azienda. IRPINIA NEWS

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BENEVENTO NEWS Omicidio Rosiello, condanna definitiva per Messina La Cassazione respinge il ricorso. Per il 38enne la pena di 22 anni e 6 mesi per delitto del 2013

17 Dicembre 2020, 11:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Omicidio Rosiello, condanna definitiva per Messina La Cassazione respinge il ricorso. Per il 38enne la pena di 22 anni e 6 mesi per delitto del 2013

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Respinto dalla Cassazione il ricorso contro la sentenza con la quale la Corte di assise di appello, il 28 gennaio del 2019, ha condannato a 22 anni e 6 mesi, contro i 25 anni in primo grado, Paolo Messina (avvocato Angelo Leone), 38 anni, di Benevento, imprenditore termoidraulico, riconosciuto responsabile dell'omicidio, peraltro confessato, di Antonello Rosiello, 41 anni, anch'egli della città e imprenditore, ma nel settore della pasta, ammazzato a colpi di pistola in via Pisacane, al rione Libertà, nelle prime ore del 25 novembre 2013. Questa mattina l'udienza, in serata la decisione.

La sentenza della Corte di assise di Benevento risaliva al 31 ottobre del 2017, quando per Messina era stato anche disposto il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore delle parti civili, e il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva in favore delle stesse. In particolare, 50mila euro a testa alla moglie e al figlio di Rosiello, 25mila euro ciascuno per i tre fratelli e la madre, assistiti dagli avvocati Vincenzo Regardi, Vincenzo Sguera – a Roma anche in sostituzione degli altri colleghi -, Viviana Olivieri e Massimiliano Cornacchione.

I giudici avevano stabilito che si era trattato di un omicidio volontario e non di legittima difesa, la tesi per la quale si era spesa la difesa, che in entrambi i gradi di giudizio aveva chiesto una perizia medico-legale, per superare le opposte valutazioni del consulente della Procura e del proprio.

Arrestato all'epoca dalla Mobile, Messina era tornato in libertà, nel gennaio 2015, per decorrenza dei termini, ma nn era stato presente alla lettura del dispositivo della sentenza di primo grado. Era infatti fuggito in Croazia, dove era arrivato dopo un viaggio in moto di 1600 chilometri, e dove la stessa Squadra mobile lo aveva scovato a distanza di ventiquattro giorni. A gennaio 2018 la sua estradizione in Italia, l'arresto ed il trasferimento in carcere. Ora la condanna è diventata definitiva.

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BENEVENTO NEWS Riapre Mercato Santa Colomba e sosta gratis al megaparcheggio Nella struttura di via del Pomerio parcheggio libero dal 20 dicembre al 6 gennaio

16 Dicembre 2020, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Riapre Mercato Santa Colomba e sosta gratis al megaparcheggio Nella struttura di via del Pomerio parcheggio libero dal 20 dicembre al 6 gennaio

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. La riapertura del mercato regionale di Santa Colomba e la sosta gratis al megaparcheggio sono due tra le novità emerse dalla riunione che si è tenuta questo pomeriggio a Palazzo Mosti, con il sindaco Clemente Mastella, richiesta da Confcommercio. All’incontro hanno partecipato Nicola Romano per Confcommercio, Mario Carfora per Mio Italia (sezione Campania), l’Assessore Luigi Ambrosone e l’Assessore Alfredo Martignetti. Diverse le richieste avanzate dalla Confcommercio, alcune delle quali erano state oggetto, anche nei giorni scorsi, di medesime istanze da parte di altre associazioni di categoria. L’esito della riunione è stato soddisfacente, anche se non tutte le richieste erano allo stato accoglibili, in quanto vi è stata la diponibilità del Sindaco Mastella ad autorizzare: Il mercato regionale di Santa Colomba, che sarà riaperto già da questo sabato. La richiesta era pervenuta, nei giorni precedenti, anche dalle associazioni di categoria ANVA-CONFESERCENTI ASSOCAMPANIA e altre con le quali, domani mattina, si terrà ulteriore incontro c/o l’assessorato al commercio con l’Assessore Alfredo Martignetti; i parcheggi gratuiti per il periodo natalizio. L’Assessore Ambrosone ha comunicato che sarà possibile parcheggiare gratuitamente dal 20 dicembre al 6 gennaio al megaparcheggio e che vi sarà la disponibilità a verificare ulteriori possibilità anche dopo le festività natalizie. Tale richiesta era stata avanzata anche in precedenza da Antonio Campese per CLAAI e da Gianluca Alviggi per Confesercenti nel corso di una riunione tenutasi con l’Assessore al Commercio Alfredo Martignetti. La riunione è stata anche l’occasione per riformulare l’invito a tutti di incentivare il commercio locale, nell’attesa che sia possibile adottare ulteriori misure a sostegno delle categorie colpite dalla crisi economica dovuta al Coronavirus.

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BENEVENTO NEWS Dall'autopsia la verità sulla morte del povero Giuseppe Il 54enne di Guardia Sanframondi è deceduto al Rummo il 6 dicembre. Oggi l'esame

15 Dicembre 2020, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Dall'autopsia la verità sulla morte del povero Giuseppe Il 54enne di Guardia Sanframondi è deceduto al Rummo il 6 dicembre. Oggi l'esame

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Da un lato il sostituto procuratore Marilia Capitanio ed il suo consulente, il medico legale Emilio D'Oro, dall'altro i due indagati e le parti offese, che a loro volta hanno provveduto a nominare degli specialisti di fiducia: nell'ordine, il professore Fernando Panarese e il dottore Miche Selvaggio. Lo hanno fatto questo pomeriggio, nel corso dell'udienza fissata per affidare al dottore D'Oro, che subito dopo ha proceduto presso l'obitorio del Moscati, l'incarico dell'autopsia di Giuseppe Ruocco, il 54enne operaio, di Guardia Sanframondi, morto lo scorso 6 dicembre al Rummo, dove era ricoverato in prognosi riservata per un incidente accaduto due giorni prima. Secondo una prima ricostruzione, Giuseppe era caduto in un capannone agricolo nel quale stava operando per conto dell'impresa di cui era dipendente, ed aveva battuto violentemente la testa. Soccorso, era stato trasportato in ospedale, dove i medici l'avevano giudicato in prognosi riservata. Poi le sue condizioni si erano aggravate, fino al momento in cui il suo cuore si era fermato per sempre. Sessanta i giorni a disposizione per depositare le conclusioni dell'autopsia, che dovrà indicare cosa abbia determinato la fine dell'uomo. Un dramma al centro dell'attività investigativa dei carabinieri. Come anticipato, due le persone indagate al momento: la titolare della ditta e il responsabile della sicurezza del cantiere, difesi dall'avvocato Nino Lombardi. Per i familiari del 54enne gli avvocati Raffaele Benevento e Cecilia Del Grosso.

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BENEVENTO NEWS Covid. Il Sannio piange Cosimo, 58 anni di Montesarchio Ennesimo decesso al San Pio. Il ricordo dei colleghi della Trotta bus

14 Dicembre 2020, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid. Il Sannio piange Cosimo, 58 anni di Montesarchio Ennesimo decesso al San Pio. Il ricordo dei colleghi della Trotta bus

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ancora una vittima nei reparti covid dell'Ospedale San Pio di Benevento, dove nella serata di ieri ha purtroppo perso la vita un 58enne ricoverato in terapia intensiva. L'uomo, di Montesarchio, era un dipendente della Trotta bus, l'azienda che a Benevento effettua il trasporto pubblico e gestisce i parcheggi a pagamento. Appresa la notizia della morte del 58enne, i colleghi hanno voluto esprimere il loro dolore con un ricordo. “Siamo affranti dal dolore – scrivono -, piangiamo la dipartita dell'amico e collega Cosimo. Ancora non riusciamo a credere che il nostro amico, sempre vivace, sempre allegro e con una parola buona per tutti abbia ceduto a questo terribile virus. Non potremo mai dimenticare i tanti turni di lavoro espletati fianco a fianco, i momenti belli ma anche quelli difficili della vita lavorativa e familiare, tutto abbiamo condiviso. Sei riuscito a farti voler bene con una facilità che solo un uomo buono come te può riuscire. Buon viaggio Cosimo, siamo certi che le porte del paradiso per te siano già spalancate, noi tutti ed in particolare i colleghi del settore mobilità, i controllori, ti ricorderemo sempre con immenso affetto. Ciao Cosimo, riposa in pace”. Salgono così a 98 i decessi di sanniti dallo scorso mese di agosto.

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BENEVENTO NEWS Incendio di un capannone, blitz della Mobile in Valle Telesina Quattro indagati ed arresti

11 Dicembre 2020, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Incendio di un capannone, blitz della Mobile in Valle Telesina Quattro indagati ed arresti

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Quattro indagati, due dei quali arrestati. Secondo le prime indiscrezione sarebbero questi i numeri di un'operazione condotta questa mattina dalla Squadra Mobile, che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Gelsomina Palmieri. Il provvedimento è stato adottato in un'inchiesta, avviata dal Commissariato di Telese Terme e poi trasferita alla Mobile, è relativa all'incendio scoppiato qualche anno fa in un capannone a San Salvatore Telesino. Incendio ed estorsione le ipotesi di reato contestate a vario titolo.

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BENEVENTO NEWS Non si ferma all'alt, i carabinieri sparano: ferito In ospedale un 30enne di Benevento raggiunto da un proiettile alle gambe

10 Dicembre 2020, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Non si ferma all'alt, i carabinieri sparano: ferito In ospedale un 30enne di Benevento raggiunto da un proiettile alle gambe

INSERITO DA ANGELA CECRE Benevento. Quando i carabinieri gli hanno intimato l'alt, invece di arrestare la marcia avrebbe accelerato rischiando, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, di investire i militari. E' stato a quel punto che uno dei carabinieri avrebbe esploso un colpo di pistola che ha raggiunto e oltrepassato la portiera dell'auto colpendo alle gambe un 30enne di Benevento che si trova ora ricoverato all'ospedale San Pio di Benevento. Sono i termini, ancora al centro della ricostruzione degli inquirenti, dell'episodio accaduto la scorsa notte a contrada Pontecorvo, alle porte di Benevento, dove i militari del Nucleo operativo e radiomobile stavano effettuando un posto di controllo. Sul posto, dopo l'allarme lanciato dai militari della Compagnia di Benevento, sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasferito il 30enne al Rummo dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico.

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