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BENEVENTO NEWS Hortus di Paladino, a Benevento c'è la scalata dei vandali

25 Aprile 2019, 08:51am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo scudo resiste. È duro e tenace, come quei Sanniti che lo imbracciavano. Popolo guerriero, pronto a difendere confini, conquistare posizioni, stringersi a corte. Non è un caso che Mimmo Paladino fa irrompere quello scudo, come un'astronave, in un presente sempre nuovo, quasi a risistemare le ragioni del mito, della storia, di un passato da tenere a vista e innestarlo nel futuro. Ma quel ragazzino che, nel giorno di Pasquetta, lo percuote con dei bastoni, poi lo scala per conquistarne la cima e immortalare l'impresa con il telefonino imbracciato dai genitori, è il segno che non basta da solo uno scudo per difendere e salvaguardare l'Hortus Conclusus e lo straordinario patrimonio artistico, culturale e simbolico che esso contiene. Plasticamente la scalata allo scudo fissa lo spartiacque tra la difficile difesa del sito culturale dal fuoco nemico (spesso anche da quello amico) con i soli strumenti un po' fai da te e un sistema di tutela degno dei tempi. D'altronde, come nelle guerre, nella società, finanche nello sport, difendersi senza organizzare una reazione non salva dalle sconfitte.

L'EPISODIO
Lo «scalatore» in azione è stato intercettato da un funzionario del settore Opere Pubbliche del Comune, l'architetto Pasquale Palmieri, in visita con alcuni amici in gita, che ha tentato di spiegare ai genitori perché quel gesto non valesse l'«onore delle armi» («Ho detto loro che la performance esibita metteva a rischio la stabilità dell'opera, l'incolumità del ragazzo, oltre a interrompere fragorosamente il silenzio del luogo. Ma soprattutto che si trattava di una visione sgradevole per i tanti visitatori»). Messaggio non ricevuto. La foto del gesto finisce su Facebook, diventa virale.

La Pasquetta comporta da sempre degli effetti collaterali. Ma questo, in particolare, è emblematico di quanto sia lontana la quadratura del cerchio di un sistema turistico preordinato all'accoglienza dei fruitori dei beni culturali. Che non andrebbero in giro come in un qualsiasi giardino pubblico, scambiando magari il prodotto artistico con un'altalena o delle panchine su cui lasciare i segni del passaggio.

La vigilanza? Un solo dipendente di turno. Poco prima aveva bloccato altri ragazzi che stavano divertendosi a sradicare rami e fogliame dagli alberi. Si era ritrovato di fronte il fuoco di sbarramento dei genitori e qualche, neanche troppo velata, minaccia. «Capita tante volte - spiega Roberto Garofalo -, siamo costretti ad affrontare spesso gruppi organizzati di ragazzi che arrivano con l'intenzione precisa di vandalizzare l'Hortus. La nostra opposizione è respinta da frasi oltraggiose e gesti che prefigurano a volte anche la reazione fisica nei nostri confronti». Sul caso specifico del giorno di Pasquetta il custode in servizio ha presentato una relazione al dirigente del settore Cultura, Enzo Catalano. Si ribadisce l'urgenza di concedere agli addetti il riconoscimento di pubblici ufficiali per avere la possibilità di contestare formalmente le infrazioni.

LO SCENARIO
Ma il caso-Hortus, che solo ciclicamente viene sollevato da episodi deprecabili, in realtà è permanente perché simbolo di una sottovalutazione quasi programmatica (la sua piena valorizzazione non ha mai scalato l'agenda delle politiche amministrative) e di una atavica indolenza civile. Oltre due anni fa la parola d'ordine, dopo la decapitazione di una delle statue di Paladino, fu: «Subito il regolamento!». Complice la vertenza tra Comune e l'artista circa l'accettazione della donazione delle sue opere, tutto resta ancora in un vago cosmico che viene purtroppo colto dalle frange di turisti «non scalatori» che affrontano l'Hortus non come un digestivo per smaltire i grassi della mensa di Pasquetta.

NICO VINCENTIS IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Sosta selvaggia a Benevento, ora è tolleranza zero

23 Aprile 2019, 10:23am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

inserito da Michele Pappacoda L'epoca del «dove capita» è destinata a finire. Sui parcheggi Comune e Polizia municipale procedono sulla via della intransigenza. Un nuovo giro di vite sarà impresso fin dalle prossime ore nell'area a cavallo tra il viale degli Atlantici e piazza Castello, uno dei punti nevralgici del traffico cittadino. Da questa mattina i caschi bianchi terranno particolarmente d'occhio le autovetture lasciate in sosta lungo la balaustra metallica che delimita lo slargo prospiciente la Rocca dei Rettori. Analoga attenzione sarà riservata ai mezzi parcheggiati sul lato sinistro del viale fino all'incrocio con via XXIV Maggio. Decine di stalli regolati con disco orario da esibire ben in vista nell'abitacolo per non più di trenta minuti, dopodiché scatta la sanzione. Questo almeno stando alla lettera della ordinanza siglata nel lontano maggio 2013 dai funzionari municipali rimasta però finora in larga misura inapplicata. Una deregulation che i vigili urbani non tollereranno oltre e gli effetti del cambio di rotta non tarderanno a manifestarsi sui parabrezza degli automobilisti trovati a disattendere le disposizioni peraltro ricordate dalla apposita segnaletica verticale installata nei due punti. Alla consueta attività preventiva con segnalazione della propria presenza e avviso ai «naviganti» in sosta irregolare seguiranno immancabilmente le multe.

I TEMPI
Il nuovo corso partirà fin da questa mattina: «Non faremo altro che applicare quanto previsto dalle ordinanze comunali - spiega il vicecomandante della Polizia municipale Fioravante Bosco -. Nei due punti è consentita la sosta a tempo con esposizione del disco orario. La segnaletica verticale del resto è chiarissima ma è diffusa la tendenza a non tenerne conto, confidando probabilmente nella scarsità dei controlli. È necessario dunque intervenire con ragionevolezza e rigore per invertire la tendenza. Lasciare le auto oltre il tempo consentito, oltre a costituire una precisa violazione rappresenta una condotta dannosa per le attività commerciali e dei servizi che in zona sono molto numerose. Garantire il ricambio dei veicoli in sosta risulterà benefico anche per gli esercizi. È quanto accaduto peraltro in via delle Puglie - aggiunge Bosco - dove abbiamo fatto rispettare il divieto di sosta previsto da tempo. Qualcuno ha protestato ma non i titolari dei negozi che hanno accolto favorevolmente l'iniziativa».
Un rapporto sempre complesso quello tra città e aree di sosta. Interessi differenti e spesso contrapposti scavano solchi tra le categorie, talvolta persino all'interno della articolata macchina comunale come testimoniano le parole eclatanti pronunciate nelle scorse ore da Clemente Mastella.

IL SINDACO
Il primo cittadino ha voluto far sentire la propria voce per dirimere la disputa in corso su più fronti tra la Trotta Bus e la Polizia municipale. Al centro della querelle il regime sanzionatorio applicato alle diverse tipologie di trasgressori (automobilisti senza biglietto e tagliandi scaduti) e il varo delle mini - multe auspicato dalla società di gestione, ma osteggiato dagli uomini in divisa che ne contestano la applicabilità. Il leader dell'amministrazione comunale ha anticipato la convocazione di un vertice ad hoc. Trotta, intanto, si è ritrovata su posizioni contrarie ai commercianti in relazione all'introduzione di soste brevi (15 minuti) con disco orario sulle strisce blu. È toccato al delegato alle Attività produttive Oberdan Picucci annunciare un summit risolutore.

di Paolo Bocchino IL MATTIMO

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BENEVENTO NEWS Choc nella clinica campana, una 72enne si toglie la vita

20 Aprile 2019, 09:58am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Suicidio di una 72enne a Villa Margherita, una clinica riabilitativa situata alle porte della città di Benevento. La macabra scoperta questa mattina da parte dell'infermiera di turno che ha subito avvisato il medico di guardia. L'anziana si è tolta la vita impiccandosi. Sul posto i carabinieri di Benevento.

IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Alluvione, arrivano 6 milioni per le aziende sannite

6 Aprile 2019, 08:48am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

BENEVENTO NEWS Alluvione, arrivano 6 milioni per le aziende sannite

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La lunghissima ricostruzione post alluvione segna una tappa positiva. La Regione ha reso noto ieri il via libera ai decreti dirigenziali che assegnano una nuova tranche di risorse destinate alle aziende sannite colpite dagli eventi dell’ottobre 2015. Due le linee di riparto individuate tra le direttrici «Grandi e medie imprese» e «Piccole e micro imprese» per un totale di 6,7 milioni. «Risorse - ha spiegato Palazzo Santa Lucia - che permettono lo scorrimento della graduatoria delle istanze e che si aggiungono ai 15 milioni già stanziati con l’iniziale riparto». Soddisfazione nelle parole del consigliere regionale del Pd Erasmo Mortaruolo: «La dotazione finanziaria aggiuntiva è il frutto della volontà politica e della sensibilità dimostrate dalla giunta De Luca. La somma è largamente superiore a quella richiesta dalle parti sociali a conferma dell’attenzione rivolta alle aree interne. Il mio impegno e di tutto il governo regionale è stato quello di intervenire a sostegno del sistema imprenditoriale e a tutela dell’occupazione, intervenendo non solo sul ripristino ma anche per la ripresa economica». 

di Paolo Bocchino IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS CONGRESSO DEI TESTIMONI DI GEOVA A FORCHIA BENEVENTO

30 Marzo 2019, 08:28am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Risultati immagini per CONGRESSO A FORCHIA DEI TESTIMONI DI GEOVA

di Michele Pappacoda Oggi 30 marzo 2019 i testimoni di Geova, provenienti da Salerno e dall’area flegrea (Quarto, Giugliano, Ischia e parte dell’area aversana dei comuni di Trentola Ducenta e Sant’Antimo), terranno a Contrada Rella, a Forchia (Benevento), il loro consueto congresso. I cancelli della struttura saranno aperti al pubblico alle ore 08.30 

Ogni anno i Testimoni di Geova si riuniscono in grandi gruppi in occasione dei congressi di zona, eventi della durata di tre giorni. A questi congressi potrai ascoltare discorsi e vedere video che contengono lezioni tratte dalla Bibbia. Interviste e dimostrazioni ti permetteranno di capire come applicare i princìpi biblici nella tua vita. Ti invitiamo calorosamente ad assistere. Non si fanno collette.

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BENEVENTO NEWS Non si fermano all'alt a Telese, inseguimento fino ad Amorosi

23 Marzo 2019, 10:23am

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telese controlli polizia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BENEVENTO - Si aggiravano di sera su una Lancia Lybra tra le vie principali del Comune di Telese Terme con fare sospesso i tre uomini ai quali gli agenti della Polizia, impegnati in uno specifico servizio di controllo del territorio, hanno imposto l’alt per sottoporli a controllo. I tre, però, non si sono fermati perché in auto avevano la refurtiva del colpo appena compiuto a Telese. Inseguiti dagli agenti, hanno abbandonato l'auto ad Amorosi facendo perdere le proprie tracce nelel campagne circostanti. Recuperata una tv e l'auto usata dai ladri.

IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS «Niente ricatto e foto hard a politico», il vigile si difende e chiede libertà

19 Marzo 2019, 11:43am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Non ho fatto nessuna estorsione, né sequestro di persona o picchiato qualcuno. Ho solo sorpreso mia moglie, da cui mi sono separato, con un altro». Così in sintesi, in meno di un'ora, Ferdinando Fantini, 59 anni, maresciallo dei vigili urbani di Piedimonte Matese ha negato i reati che gli vengono contestati e che venerdì lo hanno visto destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, in cui gli vengono attribuiti i reati di sequestro di persona, violenza privata, estorsione, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.

 


L'interrogatorio si è svolto al Palazzo di Giustizia, davanti al Gip Gelsomina Palmieri, che aveva firmato l'ordinanza, dopo indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, retta da Aldo Policastro, e condotte dal sostituto procuratore Flavia Felaco e dal commissariato della polizia di Telese Terme.

Circa le immagini che secondo l'accusa riproducono l'uomo e la donna in pose «osé», l'indagato ha sostenuto che non sono state scattate da lui perché nel momento in cui li aveva sorpresi insieme in un casa di Castelvenere si era limitato solo a fare delle generiche foto con il telefonino, per avere delle prove.

Una vicenda, ha ribadito, che risale al 2015 e poi venuta di nuovo alla ribalta nel 2018. Infatti la vittima dell'estorsione, un esponente del mondo politico locale di Castelvenere, aveva visto diffuse in paese quelle foto hard, dopo aver già versato, sempre secondo l'accusa, la somma di 5mila euro all'attuale indagato.
Il politico, poi, si era recato presso il commissariato di Telese Terme sostenendo anche di aver ricevuto ulteriori richieste di denaro dando così il via alle indagini.

LE RICHIESTE
Al termine dell'interrogatorio il difensore dell'indagato, Ercole di Baia, ha chiesto un supplemento di indagini sull'intera vicenda e di poter visionare le foto hard che al momento non erano nella disponibilità del fascicolo al vaglio del Gip. In attesa, il legale ha anche richiesto l'attenuazione della misura degli arresti domiciliari e la trasformazione almeno in obbligo di dimora. Ora il Gip attende il parere della Procura per poi decidere.

e.m.  IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Maresciallo sequestra l'ex moglie con l'amante, scatta foto e li ricatta

16 Marzo 2019, 08:16am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gelosia, vendetta, ricatto e foto compromettenti. Uno scandalo che ha messo a rumore per qualche settimana un piccolo comune del Beneventano, i cui abitanti hanno ricevuto immagini osè di un loro assessore impegnato in atti sessuali con una donna: foto venute in possesso anche della polizia, che ha avviato una indagine conclusa con l'arresto di un maresciallo dei vigili urbani in servizio in provincia di Caserta, accusato di aver sequestrato in una stanza la sua ex moglie con l'assessore-amante, costringendo i due a posare per scatti hard da utilizzare poi per un ricatto. Visto che l'uomo non pagava abbastanza - cinquemila euro versati a fronte di una richiesta di 200mila - le foto sono state inviate a vari destinatari per distruggere l'immagine pubblica e privata dell'assessore.

 


Il maresciallo finito ai domiciliari, 59 anni, è accusato di sequestro di persona, violenza privata, estorsione, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia: nelle indagini è infatti emerso che più volte l'uomo avrebbe colpito con calci e pugni l'allora moglie, dalla quale si stava separando. Una gelosia morbosa che ha raggiunto il culmine quando il maresciallo, venuto a conoscenza della nuova relazione intrecciata dalla donna con l'assessore, ha organizzato un'imboscata riuscendo a sorprenderli insieme. Li ha chiusi in una stanza, ha minacciato la donna e preso lui a schiaffi, obbligandoli a farsi fotografare. E subito dopo è iniziato il ricatto nei confronti dell'uomo, particolarmente conosciuto nella sua zona: paga, o invio le foto ai tuoi amici, familiari e concittadini.

L'assessore ha inizialmente ceduto, versando cinquemila euro. Ma il ricattatore ne pretendeva 200mila, e poiché la vittima non pagava le foto sono state inviate a tanti, troppi destinatari. Una scelta rivelatasi fatale, perché il commissariato di oolizia di Telese Terme ne è venuto in possesso e ha deciso di sentire l'assessore. Quest'ultimo, dopo l'iniziale imbarazzo, ha rivelato tutto. La procura di Benevento ha aperto un fascicolo, sono stati sentiti vari testimoni e la denuncia della vittima ha trovato diversi riscontri. Sono emersi anche i dettagli sulle passate violenze ai danni della donna, che attualmente si è trasferita in una località fuori regione. Il gip ha accolto la richiesta del pm, e il maresciallo è finito agli arresti domiciliari con una lunga lista di accuse di cui rispondere.

IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Prende fuoco il giubbotto, 38enne sannita grave al Cardarelli

14 Marzo 2019, 10:30am

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BENEVENTO NEWS Prende fuoco il giubbotto, 38enne sannita grave al Cardarelli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  BENEVENTO - Un 38enne di Benevento, ieri sera, è stato trasportato al Cardarelli di Napoli, dopo essere stato ricoverato al Rummo, in seguito alle ustioni riportate, sul 40% del corpo, presumibilmente per un incidente domestico. Il trasferimento nel reparto di terapia intensiva grandi ustionati della struttura partenopea, è stato effettuato in ambulanza, mentre il paziente era intubato. L’uomo era arrivato al pronto soccorso del Rummo, in codice rosso e in gravi condizioni, con l’ambulanza dell’unità di rianimazione della Croce Rossa, che lo aveva stabilizzato prima del trasporto in ospedale. Non è ben chiara la dinamica dell’incidente domestico, che, in base a una prima ricostruzione, sembrerebbe essere stato causato dal fatto che il giubbino che il giovane indossava, avrebbe preso fuoco, perché vicino a una fonte di calore. I carabinieri hanno aperto un’indagine e hanno interrogato i familiari della vittima, nel tentativo di ricostruire la dinamica dei fatti.

di Luella De Ciampis  IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Rapina in farmacia a Moiano: «Siamo il bancomat del crimine»

2 Marzo 2019, 11:11am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

BENEVENTO NEWS Rapina in farmacia a Moiano: «Siamo il bancomat del crimine»

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Momenti di paura giovedì sera a Moiano, resi ancora più drammatici da quelle maschere di Carnevale a travisare i volti dei due banditi che una volta dentro la farmacia di via Roma hanno costretto la proprietaria a consegnare l’incasso della giornata. In Valle Caudina i ladri tornano a prendere di mira le farmacie dopo la serie di colpi messi a segno tra il 2016 ed il 2017 ad Arpaia, Bonea, Bucciano e Forchia. Il Sannio così si allinea a una preoccupante tendenza nazionale con una escalation di colpi ai danni delle farmacie, argomento affrontato proprio ieri dall’assemblea nazionale dell’Ordine dei farmacisti alla quale ha preso parte anche il presidente provinciale di Benevento Maurizio Manna. Il numero uno dei farmacisti sanniti lancia l’allarme: «A livello nazionale si registrano dati inquietanti e noi paghiamo la nostra vocazione di essere al servizio cittadino con una presenza capillare anche nelle zone di periferia ed il fatto di essere aperti a tutte le ore».

VINCENZO DE ROSA IL MATTINO

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