Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Pezza: la repressione penale non è la soluzione Benevento. Un minuto di silenzio. Sarà osservato questa mattina in apertura delle udienze in programma al Tribunale di Benevento per ricordare Giulia Cecchettin, la 22enne della provincia di Venezia ammazzata dall'ex fidanzato Filippo Turetta, arrestato in Germania ed in attesa di essere estradato in Italia. L'iniziativa di un momento di raccoglimento in memoria di una ragazza che aveva il diritto di coltivare i suoi sogni e vivere il futuro, è stata adottata dalla sottosezione di Benevento dell'Associazione nazionale magistrati- presidente il pm Maria Colucci, segretario il giudice Roberto Nuzzo-. Secondo il presidente della Sezione penale, Sergio Pezza, la repressione penale non è la soluzione del problema. Bisogna incidere sull'educazione al rispetto della persona, alla tolleranza al rifiuto. Minuto di silenzio anche nelle scuole, sit in, flash mob e cortei in tutta Italia, prima delle manifestazioni in programma per sabato prossimo, nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, istituita dall'Onu.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. E' arrivato alle 8.30, atteso da dirigenti, funzionari, donne e uomini della Polizia. Giornata d'esordio per il qurestore Giovanni Nunzio Trabunella, nuovo vertice della Questura di Benevento. Un saluto al picchetto, poi la deposizione dinanzi al monumento ai caduti di una corona di alloro in memoria dei poliziotti caduti in servizio. Sessant'anni, origini palermitane, primo dirigente dal 2007, con la direzione della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e poi dell’Ufficio Personale della Questura di Napoli, il dottore Trabunella nella sua carriera ha prestato servizio ad Enna, come dirigente del Commissariato di Sarno e nelle Questure di Salerno ed Avellino. Nel 2016, infine, l'incarico di Vicario a Frosinone Alle 12.15 l'incontro con gli organi di informazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Per la Giornata Mondiale dedicata al Diabete, il 14 novembre, l’AORN “SAN PIO” di Benevento, guidata dal Direttore Generale Maria Morgante ha organizzato un Open Day per sensibilizzare la popolazione alla prevenzione. Il diabete mellito, infatti, è una patologia ad altissima prevalenza e con notevole incidenza. Nel Sannio le persone affette dalla patologia sono circa 20.000: quelle che non sanno di esserne affette perche le fasi iniziali della malattia presntano pochi e lievi sintomi, sono circa 2000,quelle che sono in fase diagnostica, invece, circa 1000. L'Unità Operativa Dipartimentale di Diabetologia e Malattie Metaboliche della AORN San Pio di Benevento, guidata dal dr. Francesco Zerella si occupa della diagnosi e terapia del diabete e delle malattie metaboliche, in specie delle forme complicate, che necessitano di intervento specialistico di terzo livello (i pazienti seguiti in un anno sono circa 1200), dopo il primo livello assistenziale, che è compito del medico di medicina generale, ed il secondo livello assistenziale che è svolto dagli specialisti ambulatoriali della ASL e dei Centri convenzionati. La suddetta Unità Operativa è riferimento provinciale per l'impianto di Infusori di insulina, che collegati a sensori sottocutanei, realizzano per i pazienti insulino-trattati, un mini pancreas artificiale, sistema ad altissima tecnologia di riferimento assoluto (i pazienti seguiti, al momento, sono circa 80). L’Unità Operativa garantisce anche l'attività intraospedaliera, che consiste nelle Consulenze specialistiche di diabetologia e patologie metaboliche per tutti i pazienti ricoverati nei reparti dell’AORN San Pio. “Questa iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sul diabete mellito, sull’importanza della diagnosi precoce e dell’educazione ad un corretto stile di vita. E’ fondamentale, inoltre, far conoscere le possibilità diagnostiche e terapeutiche disponibili presso l’AORN San Pio sia per la prevenzione, sia per la cura delle patologie legate al diabete”- afferma il Direttore Generale Maria Morgante L’Open Day nella Giornata Mondiale del Diabete prevede visite gratuite presso gli ambulatori del Padiglione “Rummo” ubicato, presso il P.O. Rummo in Benevento. Sarà possibile effettuare consulenze diabetologiche con il team specialistico ,che afferisce all’Unità Operativa Dipartimentale di Diabetologia e Malattie Metaboliche. Le consulenze consisteranno in anamnesi metabolico-diabetologica, rilevazione dei parametri antropometrici (peso, circonferenza vita, altezza, indice di massa corporea) e della pressione arteriosa,determinazione di glicemia capillare e con prelievo venoso, determinazione del colesterolo LDL ( il cosiddetto colesterolo cattivo). Si proseguirà con consigli sullo stile di vita, su un’alimentazione personalizzata e sull’eventuale terapia. Le consulenze saranno effettuate martedi’ 14 novembre dalle ore 13.00 alle 17.00 presso gli ambulatori del Padiglione Rummo. Per prenotazioni chiamare al numero telefonico 0824/57813, nei giorni di venerdi 10 novembre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e lunedi 13 novembre dalle ore 14.00 alle 17.00.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ad ottobre scorso l'arresto di tre persone per aver tentato il furto di di una Fiat 500 a Benevento. I tre, tutti napoletani, erano stati fermati dai carabinieri nei pressi del cimitero al termine di un breve inseguimento a bordo di un suv. Nelle ultime ore, uno di loro è stato identificato e denunciato per il furto di un altro veicolo avvenuto sempre a Benevento a febbraio scorso. In quell’occasione il giovane, giunto in città a bordo di un’autovettura con targa straniera, venne ripreso da una telecamera di sorveglianza di un esercizio commerciale mentre rubava l’autovettura. Incrociando le immagini acquisite sul luogo del furto e nelle immediate vicinanze, i militari della Sezione Operativa hanno ricostruito l'accaduto ed identificato uno dei tre uomini già arrestato ad ottobre. “L’aumento del numero delle pattuglie dell’Arma dei Carabinieri – spiegano dal comando provinciale -, impegnate nel servizio di controllo del territorio, è finalizzato soprattutto alla prevenzione dei reati in genere e alla repressione dei vari fenomeni delinquenziali e degli episodi di microcriminalità, aumentando di conseguenza il senso di sicurezza percepito nel Capoluogo e Comuni limitrofi. Si raccomanda ai cittadini di segnalare immediatamente persone e mezzi sospetti al Numero Unico di Emergenza 112. Carabinieri – Possiamo Aiutarvi".
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nel 2022 il Il Sud Italia ha accolto 5 milioni di turisti suddivisi tra italiani (52%) e stranieri (48%). Il dato emerge dal rapporto Svimez presentato oggi all'assemblea di Confcommercio a Napoli, in cui spicca il risultato del capoluogo partenopeo, l'unica città del Mezzogiorno in cui nel 2022 i turisti stranieri sono stati più degli italiani. La relazione presentata da Luca Bianchi, direttore Svimez, e Gaetano Vecchione dell'Università Federico II, spiega - cifre alla mano - che il 70% dei comuni della Campania sono turistici, con flussi che vengono assorbiti prevalentemente dalle province di Napoli e Salerno. Nel dettaglio nel 2022 la Campania è la prima regione del Mezzogiorno con il 22% di arrivi, davanti alla Puglia al 20%, alla Sicilia col 19% e alla Sardegna che si ferma al 18%. Napoli e provincia raccoglie il 65% delle presenze turistiche, seguita da Salerno e provincia col 27%. Cifre che portano a sentenziare che la Campania sta superando lo shock pandemico sebbene le presenze turistiche siano ancora inferiori del 19,4% rispetto al 2019. Nel dettaglio delle province, Napoli e Salerno hanno perso il 20% circa, Benevento quasi il 40% dei turisti e Avellino e Caserta si attestano attorno a una riduzione intorno al 15%. Dati in miglioramento nel 2023. Le cifre provvisorie di Istat e BdI relative alle presenze dicono che lo scarto rispetto al 2019 si è quasi annullato, con importanti incrementi per il turismo straniero attratti per il 44% dai beni culturali, per il 12% dalla natura e per il 10% dall'enogastronomia. La ripresa del turismo internazionale dice anche nel 2022 la spesa sostenuta dai viaggiatori stranieri in Italia si attesta intorno ai 44 miliardi, più che raddoppiata rispetto al 2021, sebbene ancora inferiore del 10% rispetto al 2019. Nel confronto ancora non definitivo tra il 2019 e il 2023, nel periodo gennaio-agosto si registra un -5,6% rispetto agli stessi mesi del 2019, con un calo forte solo nel mese di luglio che in Italia ha fatto registrare un -16% di stranieri e un -13% di italiani rispetto allo stesso periodo del 2019. L'aumento di stranieri è però rilevante per tutti gli altri mesi e supera i livelli del 2019 ad aprile, maggio e agosto. Nel confronto 2019-2023 la Campania registra performance molto positive con arrivi positivamente tornati ai livelli pre Covid del 2019 e presenze aumentano del 26%, mentre la spesa cresce del 31%, portando la Regione a valori nettamente superiori a quelli nazionali. L'indagine guarda anche alle strutture con, a partire dal 2013, un incremento costante in Campania del numero di esercizi ricettivi che aumenta di quasi un terzo negli ultimi dieci anni, (dalle 7.000 unità del 2012 alle 9.000 del 2022). L'incremento è dovuto alla proliferazione degli esercizi extra-alberghieri. Nel 2022 l'81% dei soggiorni ha riguardato esercizi extra alberghieri come B&B e case vacanza, rispetto al 19% di soggiorni alberghieri. Tuttavia i posti letto sono ancora maggiori negli hotel, il 54% rispetto al 46% delle case vacanza.
INSERITO DA MORENA MOTTA Benevento. “Deve anzitutto riconoscersi in termini di certezza la circostanza che i malori accusati dalla molteplicità dei partecipanti alla manifestazione tenutasi presso il Cinema Teatro San Marco sia stata la conseguenza della inalazione di quantità eccessiva di monossido di carbonio, come emerge dalla natura e tipologia dei sintomi descritti dalle persone offese - univocamente riconducibili a tale evenienze — e come riscontrato anche strumentalmente dalle analisi ematiche effettuate in ospedale”. E ' uno dei passaggi delle motivazioni della sentenza con la quale la Corte di appello, lo scorso 12 luglio, riformando la decisione del Tribunale di Benevento, che l'aveva assolta, ha condannato a 6 mesi, pena sospesa, per lesioni colpose -dichiarata prescritta l'accusa di immissione di fumi dannosi-., Gina Pompea Faraonio (avvocati Dario Vannetiello e Angelo Leone), legale rappresentante della 'Fa.Fa snc', la società che gestiva i locali dell'ex cinema San Marco, teatro dell'intossicazione da monossido di carbonio della quale erano rimasti vittime, il 20 gennaio del 2016, tanti studenti di scuole di Benevento e della provincia che stavano prendendo parte ad un convegno del Festival filosofico del Sannio al quale era stato invitato, come relatore, Massimo Recalcati. Scrivono i giudici: “Alla luce degli elementi utilizzabili deve quindi ritenersi accertato che le lesioni personali patite dalle persone offese fossero conseguenza della inalazione di monossido di carbonio; che all'interno dei locali fosse al momento dei fatti presente una concentrazione di detta sostanza superiore alla soglia massima di legge, c che ciò fosse conseguenza dcl cattivo funzionamento dell'impianto di riscaldamento dei locali medesimi, atteso che alcun impianto di riscaldamento rilascia monossido di carbonio in condizioni di fisiologico funzionamento”. La Corte sottolinea due circostanze: la prima , “confermata dal perito (era stato scelto dal Gip per l'incidente probatorio ndr) in occasione della deposizione dinanzi alla Corte, che all’atto dell'accesso finalizzato all'espletamento dell'incidente probatorio, era stata rilavata la effrazione dei sigilli apposti al locale caldaia, che i presenti (in ordine alla identità dei quali il perito non era in grado di fornire alcuna indicazione), inverosimilmente ascrivevano all'operato degli stessi Vigili del fuoco”. E ancora: “Tale circostanza, che il Giudice di prime cure mostra di trascurare, travolge la attendibilità degli esiti degli accertamenti svolti dal Perito (che pure rilevava criticità nella canna fumaria e nello scarico dell'impianto): a prescindere infatti dalla identificazione degli autori della violazione/rimozione dei sigilli, viene meno la garanzia della mancata modificazione dello stato dei luoghi che della attendibilità di tali accertamenti è indefettibile presupposto. Gli esiti dell'incidente probatorio non possono pertanto essere valutati a confutazione di quelli effettuati dai Vigili del Fuoco, la cui attendibilità non è peraltro posta in alcun modo in discussione dallo stesso Perito”. L'altra circostanza è relativa al “tema dell'avvenuto adempimento, da parte della imputata, degli obblighi di manutenzione inerenti la propria posizione, per il tramite di un intervento affidato a Messina Paolo junior che lo avrebbe effettuato in data 18 gennaio 2016, quindi appena due giorni prima degli eventi”. Messina, che sta scontando la condanna per l'omicidio Rosiello, era stato ascoltato in videoconferenza. Dichiarazioni che la Corte ha ritenuto “non attendibili, anzi le stesse appaiono modellate sulle esigenze difensive dell'imputata”, disponendo la trasmissione alla Procura di Napoli degli atti riguardanti quelle relative ad un secondo intervento di manutenzione il 6 ottobre del 2017, che la Corte ritiene “non sia mai avvenuto”. La Corte ha anche condannato Faraonio al risarcimento dei danni alle sessantasette parti civili, rappresentate dagli avvocati Vincenzo Regardi, Alessandro Della Ratta, Mario Cecere, Roberto Pulcino, Pietro Farina, Tonino Biscardi, Vittorio Fucci, Nicola Covino, Pierluigi Pugliese, Massimiliano Cornacchione, Elena Cosina, Antonio Laudanna, Nunzia Meccariello, Francesco Iacuzio, Maurizio Giannattasio, Lucio Giuseppe Martino, Mariangela Crisci, Angelo Montella, Teresa Napolitano, Antonella Maffei, Paolo Abbate, Fiorita Luciano, Mario Izzo, Katia Iannotti, Antonio Suppa e Giuseppe Sauchella. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA MORENA MOTTA Benevento. Due testi del Pm, poi il rinvio all'8 gennaio, quando proseguirà, dinanzi alla Corte di assise di Benevento, il processo a carico di Ana Grama, 55 anni, residente a Roma, accusata di maltrattamenti aggravati ai danni di un anziano di cui era la badante, circonvenzione di incapace, minaccia, calunnia e corruzione. Accuse respinte dall'interessata durante l'interrogatorio chiesto dopo la conclusione dell'inchiesta. Difesa dall'avvocato Salvatore Brancaccio, è stata chiamata in causa per i presunti comportamenti aggressivi e vessatori che avrebbe mantenuto nei confronti di un 87enne di Bonito che nel dicembre del 2017 era stato ricoverato all'ospedale di Ariano Irpino, dove, a distanza di tre giorni, era morto. Secondo gli inquirenti, non avrebbe provveduto alla cura del pensionato, che all'arrivo in ospedale era stato trovato in stato di disidratazione e in condizioni igieniche precarie. Inoltre, gli avrebbe provocato lesioni, gettandolo al di fuori dell'auto e facendolo cadere sull'asfalto. E ancora: la Procura ritiene che la donna, approfittando dell'età avanzata e della fragilità caratteriale dell'87enne, vedovo e senza figli, attraverso “finti atteggiamenti amorevoli ed affettuosi, si sarebbe fatta assegnare terreni e una casa rurale ed intestare un libretto postale, stipulando con lui un contratto di lavoro subordinato domestico nell'ottobre del 2017”. A quel punto, avrebbe iniziato ad assumere condotte aggressive nei confronti del malcapitato. L'imputazione di minaccia è invece relativa ad un episodio del quale avrebbe fatto le spese un uomo al quale era legata da una relazione affettiva. Di fronte al rifiuto di occuparsi dell'87enne durante un suo periodo di assenza, l'avrebbe colpito e si sarebbe avventata contro di lui con un coltello, facendo altrettanto anche successivamente, quando lui, che era riuscito ad andar via, era stato raggiunto a casa e per difendersi l'aveva percossa con una mazza di legno (lei aveva denunciato che anche l'87enne era stato colpito). L'addebito di corruzione, infine, fa riferimento all'offerta di denaro che avrebbe fatto ai carabinieri per ottenere la restituzione dell'auto posta sotto sequestro amministrativo. Per le parti civili gli avvocati Carmine Monaco, Giuseppe Caturano, Giuseppe Vitiello, Franca Iacoviello e Maria Rosaria Guarino. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Interessate anche Dugenta, Durazzano, Limatola, Arpaia, Forchia e, sul versante casertano, San Felice a Cancello. Benevento. Operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Benevento in diversi comuni della Valle Caudina - Moiano, Sant'Agata dei Goti - e nelle province di Avellino, Caserta, Potenza e Catanzaro. In una nota si legge che "i militari, con l’ausilio di unità cinofile, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere - emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di 14 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, nonché dei reati di estorsione, danneggiamento, detenzione di materiale esplodente, detenzione e porto illegale di armi e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, tutti con l’aggravante del metodo mafioso". Nel mirino degli inquirenti sono finiti il clan Pagnozzi e le sua ramificazioni a Moiano, Airola, Paolisi, Sant'Agata dei Goti, Dugenta, Durazzano, Limatola, Arpaia, Forchia e, sul versante casertano, San Felice a Cancello. Attenzione puntata su due estorsioni ed altre tre tentate compiute tra il 2018 ed il 2020 a Dugenta, Sant'Agata, moiano, Sant'Agata ed Airola, con i titolari di alcune imprese costretti a fare i conti con le irruzioni a mano armate nei cantieri, con l'esplosione di ordigni, anche nei pressi delle abitazioni, e l'incendio di mezzi (come il trattore di un'azienda boschiva), per costringerli a versare la tangente. Un panorama, quello disegnato dalle indagini, che include anche il danneggiamento, con esplosivo, di due auto a Bonea e Santa Maria a Vico, e quello di un esercizio commerciale in allestimento lungo la statale Appia. Infine, il capitolo della detenzione ai fini di spaccio di cocaina, crack, hashish e marijuana.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Avrà la possibilità, se non si avvarrà della facoltà di non rispondere, di fornire la sua versione sui fatti contestati, anche attraverso dichiarazioni spontanee. Appuntamento nella tarda mattinata di domani dinanzi al gip Roberto Nuzzo, per l'interrogatorio di garanzia, fissato su rogatoria del Gip di Sondrio, di Annalisa Tomaciello, consigliere comunale di Benevento, sottoposta all'obbligo di dimora in una inchiesta della polizia che ha ipotizzato una truffa aggravata. Difesa dall'avvocato Vincenzo Sguera, Tomaciello, che è anche presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio a Palazzo Mosti, è stata tirata in ballo in concorso con un 50enne di Sondrio per una vicenda che risale al giugno del 2022. Come amministratrice di una società avrebbe preso parte ad una presunta truffa che sarebbe stata commessa, via internet, ai danni di una impresa tedesca contattata attraverso facebook per l'acquisto nel giugno del 2022 di tamponi Covid. Una fornitura per un importo di oltre 100mila euro, che non sarebbero stati pagati. Dopo un acconto di 2500 euro e la consegna dei prodotti, il saldo sarebbe stato effettuato, secondo gli inquirenti, inviando via whatsapp la copia di un bonifico che sarebbe risultato contraffatto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Le hanno applicato l'obbligo di dimora. E' la misura disposta dal gip del Tribunale di Sondrio a carico di Annalisa Tomaciello, consigliere comunale di Benevento, eletta nel 2016 in una lista che supportava il sindaco Mastella. Iscritta all'Ordine degli avvocati fino al 2018, Tomaciello, che è anche presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio a Palazzo Mosti, è stata chiamata in causa, al pari di un'altra persona – un 50enne di Sondrio-, per una ipotesi di truffa. E' stata contestata in una inchiesta della Procura di Sondrio e della polizia: secondo una prima ricostruzione, come amministratrice di una società avrebbe preso parte ad una presunta truffa che sarebbe stata commessa, via internet, ai danni di una impresa tedesca contattata attraverso facebook. Tutto ruoterebbe attorno all'acquisto nel giugno del 2022 di prodotti sanitari, per un importo di oltre 100mila euro, che non sarebbero stati pagati. Si tratta di una fornitura di tamponi Covid, regolarmente consegnati, per la quale, secondo gli inquirenti, sarebbe stato versato un acconto di poche migliaia di euro, e che sarebbe poi stata saldata inviando via whatsapp la copia di un bonifico che sarebbe risultato contraffatto. L'attività investigativa, innescata dalla denuncia della parte offesa, è stata condensata nell'addebito di truffa, aggravata dal fatto che la trattativa e la definizione della stessa sarebbero avvenute a distanza. Il Pm aveva chiesto gli arresti domiciliari per i due indagati, ma il Gip ha ritenuto congrua la misura meno afflittiva dell'obbligo di dimora. E' stata la Squadra mobile ad eseguirla questa mattina nei confronti di Tomaciello, che ha nominato come suo difensore l'avvocato Vincenzo Sguera.