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BENEVENTO NEWS Bimbo di 5 mesi morto, a maggio la mamma dinanzi alla Corte di assise Benevento. Deceduto al Santobono nel gennaio 2022, a giudizio una 26enne per maltratttamenti

16 Febbraio 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Bimbo di 5 mesi morto, a maggio la mamma dinanzi alla Corte di assise Benevento. Deceduto al Santobono nel gennaio 2022, a giudizio una 26enne per maltratttamenti

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ha detto no allo slittamento dell'udienza chiesto dal difensore (che aveva anche preannunciato la possibilità di ricorso ad un rito alternativo) per motivi di salute, per l'assenza della causa del legittimo impedimento, e, dopo la discussione – l'imputata è stata assistita da un legale di ufficio -, ha disposto il rinvio a giudizio. E' quanto deciso dal gup Maria Di Carlo per J. C. la 26enne di Benevento accusata di aver maltrattato ripetutamente, almeno sei settimane prima che il cuore del piccolo si fermasse per sempre, il figlioletto di 5 mesi, morto il 28 gennaio del 2022 al Santobono di Napoli. Il processo partirà il prossimo 7 maggio dinanzi alla Corte di assise. Difesa dall'avvocato Gerardo Giorgione, alla donna vengono attribuite una serie di condotte nei confronti del bimbo che gli avrebbero procurato lesioni inquadrabili nella cosiddetta sindrome del bambino maltrattato.Erano state queste le conclusioni del medico legale Emilio D'Oro, del neurochirurgo Tommaso Tufo e della neonatologa Beatrice Leopardo, che avevano curato l'autopsia, stabilendo chel a morte era stata causata da un'emorragia cerebrale post traumatica causata da una lesione da scuotimento della testa. Gli stessi specialisti avevano poi accertato anche la presenza di una serie di fratture, più o meno consolidate, ai polsi, al torace ed agli arti inferiori. Tutto era iniziato il 16 gennaio del 2022, quando il piccolo era stato ricoverato al Fatebenefratelli di Benevento. Dopo alcuni giorni era tornato a casa, ma la sera del 25 gennaio era stato trasportato d'urgenza, evidentemente perchè stava male, al pronto soccorso del San Pio di Benevento dove era stato sottoposto ad una Tac e dichiarato in prognosi riservata. Ne era stato disposto l'immediato trasferimento, compiuto in elicottero, al Santobono, dove, nonostante gli sforzi dei medici, aveva smesso di vivere. I militari avevano raccolto una serie di dichiarazioni dalle quali sarebbe emerso un colpo accidentale con una spazzola, poi gettata perchè rotta, inferto da una cuginetta al bimbo. Per il padre la nonna paterna della vittima, parti civili, gli avvocati Vincenzo Sguera e Fabio Russo.

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BENEVENTO NEWS "Scuole di Benevento hanno certificati agibilità, antincendio e collaudo?" Interrogazione dell'opposizione: "Se ci sono scuole prive di certificazione chi ha autorizzato?"

15 Febbraio 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS "Scuole di Benevento hanno certificati agibilità, antincendio e collaudo?" Interrogazione dell'opposizione: "Se ci sono scuole prive di certificazione chi ha autorizzato?"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sicurezza scuole a Benevento, i consiglieri Miceli, Megna, Farese e De Longis interrogano: "La fotografia che restituisce Legambiente con il rapporto annuale “Ecosistema Scuola” sulla qualità degli edifici scolastici non è particolarmente confortante, considerato che in Campania numerosi plessi sono privi di certificato di agibilità, certificato di prevenzione incendi, certificato di collaudo statico. Dai dati riferiti all’anno 2022, forniti dai Comuni capoluogo di provincia, emerge uno stato di salute dell’edilizia scolastica non proprio ottimale. In particolare, per Benevento su 20 edifici scolastici, che accolgono una popolazione di oltre 4500 alunni, solo due scuole sono in possesso del certificato di collaudo statico e di agibilità, tre su 17 edifici hanno il certificato prevenzione incendi richiesto.  Proprio all’esito della pubblicazione del rapporto, i consiglieri comunali di opposizione Giovanna Megna, Francesco Farese, Raffaele De Longis e Angelo Miceli hanno depositato un’interrogazione consiliare diretta all’assessore al ramo. La sicurezza degli edifici scolastici rappresenta priorità assoluta per l'Amministrazione Comunale a tutela dei tanti bambini che frequentano i plessi, del personale scolastico, delle famiglie. Il possesso dei certificati in questione non costituisce un mero adempimento formale, ma concretizza un’attività di verifica e programmazione sulle condizioni di sicurezza sismica, degli impianti e antincendio. Ciò considerando, i consiglieri firmatari hanno chiesto di conoscere, per ciascuno degli edifici scolastici indicati, il possesso del certificato di agibilità, del certificato di prevenzione incendi, del certificato di collaudo statico con indicazione della data di rilascio. Nel caso in cui ci siano istituti privi di tali certificazioni, si chiede di conoscere i provvedimenti con i quali è stato autorizzato l'utilizzo degli stessi in assenza di tali requisiti di sicurezza e le attività messe in atto o programmate dall'Amministrazione per la risoluzione di tale carenza. La questione riveste prioritaria importanza, avendo ad oggetto le condizioni di sicurezza di migliaia di bambini, di centinaia di docenti e personale scolastico e di migliaia di cittadini che quotidianamente frequentano gli edifici scolastici. Tra gli istituti oggetto della richiesta, quelli facenti capo all’Istituto Moscati, Bosco Lucarelli, Convitto Giannone, Sant’Angelo a Sasso, Pascoli e i due asili nido comunali.  A margine, anche la recente esclusione dal finanziamento regionale per gli interventi sulla Silvio Pellico, chiusa da anni, e il plesso di San Filippo, preoccupa sulla possibilità di intervenire in tempi rapidi". 

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BENEVENTO NEWS Camera di commercio, Coppola deve restituire oltre 100mila euro Benevento. Confermata in appello la decisione per ex segretario generale dell'Ente

14 Febbraio 2024, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Camera di commercio, Coppola deve restituire oltre 100mila euro Benevento. Confermata in appello la decisione per ex segretario generale dell'Ente

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Confermata dalla Corte di appello – sezione lavoro – la sentenza con la quale nel novembre 2022 il Tribunale di Benevento aveva deciso la restituzione alla Camera di commercio, da parte dell'ex segretario generale dell'Ente, Vincenzo Coppola, della somma netta di 100.228 euro, oltre gli interessi, perchè non “aveva diritto a percepire la retribuzione di risultato nella misura, superiore a € 37.950,49 annui, relativamente agli anni 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014”. Si tratta dell'ulteriore tappa di una vicenda che a lungo ha occupato le cronache, sfociata anche in una indagine sulla quale nel 2022 la Cassazione ha scritto la parola fine, dichiarando inammissibili i ricorsi della Camera di commercio e della Confesercenti contro la sentenza con la quale la Corte di appello, nell'aprile del 2021, aveva confermato l'assoluzione di Coppola e di un funzionario. A stabilirla in primo grado, il 22 febbraio 2019, era stato, al termine di un rito abbreviato, il gup Gelsomina Palmieri. Il fatto non costituisce reato, aveva stabilito il giudice rispetto alle accuse di peculato ed abuso d'ufficio contestate ai due imputati. Coppola è stato assistito dall'avvocato Giacomo Papa, la Camera di commercio dagli avvocati Mario ed Antonio D'Urso.

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BENEVENTO NEWS Assemblea Coldiretti. Masiello: "Sempre più uniti per affrontare le sfide" "Basta fissare il prezzo da parte del compratore nell’immediata vigilia del raccolto e..."

13 Febbraio 2024, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Assemblea Coldiretti. Masiello: "Sempre più uniti per affrontare le sfide" "Basta fissare il prezzo da parte del compratore nell’immediata vigilia del raccolto e..."

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Affrontare, uniti, come è nella storia e nello stile della Coldiretti, il compito che ci attende nel Sannio come nel resto del Paese. E’ importante il lavoro sino a qui svolto; adoperiamoci perché lo diventi ancora di più, attrezzandoci con le opportune iniziative e con le giuste misure, nella consapevolezza delle sfide che sono all’orizzonte e con cui siamo chiamati a misurarci perché l’agricoltura non solo continui a svolgere il ruolo di traino della nostra economia ma lo accresca, nella salvaguardia, naturalmente, delle imprese dal punto di vista economico”. E’ così che Gennarino Masiello, Presidente Provinciale e Vice Presidente Nazionale Coldiretti ha tracciato la strategia dell’organizzazione emersa alla fine di un’assemblea, che si è svolta nell’aula consiliare della Cantina Sociale di Solopaca, cui hanno preso parte più di 300 agricoltori della Coldiretti, tra presidenti e consiglieri di sezione della valle telesina . “E’ la linea – ha rimarcato Masiello - nata dalla riflessione di decine di interventi e confortata dal consenso dei partecipanti”. I lavori sono stati coordinati dal Direttore Provinciale Gerardo Dell’Orto, che li ha aperti con la proiezione di immagini che hanno raccontato le iniziative pubbliche più significative. Tra gli obiettivi cui bisogna dare priorità c’è quello che deve portare al riconoscimento del giusto valore alla produzione dell’agricoltura e della zootecnia. In tanti, nel corso dell’incontro, hanno denunciato le enormi difficoltà in cui si sono imbattuti al momento di immettere sul mercato i loro prodotti come l’uva, le olive, la carne, il latte, il grano. “Bisogna costruire una strategia – ha evidenziato in merito Masiello – che elimini la perniciosa consuetudine di fissare il prezzo da parte del compratore nell’immediata vigilia del raccolto. Già da oggi, per esempio, al momento della potatura, ci si deve mettere al lavoro per determinare il prezzo d’acquisto dell’uva. Come? Con contratti di filiera, dalla valenza anche pluriennale in modo da poter coprire i costi di produzione che i viticoltori affrontano nel soddisfare l’esigenza di rinnovare il parco macchine indispensabile per lavorare. E così per ogni altra eccellenza della nostra agricoltura. Un salto di qualità dell’organizzazione – ha quindi affermato - con cui perseguire un obiettivo del genere deve consistere nella capacità, peraltro da sempre nostra, di discutere, confrontarci, decidere nelle sezioni, per ogni singolo settore, individuando i problemi che l’affliggono ed elaborando le strategie per superarli. Per tutto questo, va costituita una consulta. Questa istituzione – ha chiarito - deve diventare il laboratorio in cui pianificare scelte utili per posizionarsi sul mercato ed evitare speculazioni con contratti che vedano la firma del produttore e di chi compra”. Masiello non ha trascurato di offrire una riflessione anche sulle conseguenze, rovinose, che il posizionamento del fotovoltaico a terra comporta. “Anche qui – ha ricordato – abbiamo condotto una battaglia epocale con la raccolta di milioni di firme. Occorre che si adotti una politica diversa che non sia “contro” ma perché si utilizzino i tetti di casolari, case abbandonate, stalle, fienili e abitazioni per sistemare gli impianti in modo da non sottrarre terreno all’agricoltura”.

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BENEVENTO NEWS Lite nell'androne di un palazzo, giovane accoltellato: arrestato un 20enne Benevento. Episodio al rione LIbertà, indagato ai domiciliari

12 Febbraio 2024, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Lite nell'androne di un palazzo, giovane accoltellato: arrestato un 20enne Benevento. Episodio al rione LIbertà, indagato ai domiciliari

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Tentato omicidio: è l'ipotesi di reato contestata a Valerio P., un 20enne di Benevento, arrestato dalla Volante. E' ritenuto il responsabile di un episodio che si è verificato nell'androne di un palazzo in via Bari, teatro di una lite. Secondo una prima ricostruzione, avrebbe accoltellato un altro giovane - G. M., 32 ANNI-centrandolo ad una spalla ed all'addome. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi il 118, che ha trasportato il ferito in ospedale -per lui una prognosi di 30 giorni-, e gli agenti della Volante, che  hanno bloccato il 20enne e sequestrato la lama. Su disposizione del pm Giulio Barbato, l'indagato è stato sottoposto ai domicicliari. E' difeso dall'avvocato Pierluigi Pugliese.

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BENEVENTO NEWS Raddoppio Statale Telesina: si infiamma lo scontro politico nel Sannio Forza Italia: "Le morali di Del Basso De Caro non sono credibili"

11 Febbraio 2024, 10:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

raddoppio statale telesina si infiamma lo scontro politico nel sannio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Non solo un botta e risposta ma una vera e propria lotta all'ultima nota sul tema del raddoppio della strada statale 372 Telesina. L'hanno ingaggiata Forza Italia e il Pd di Benevento alternando “alle ricostruzione le accuse”. L'ennesima contro risposta è solo di qualche minuto fa a firma del Coordinamento provinciale di Forza Italia. "Noi di Forza Italia non possiamo dimenticare quando, solo qualche mese addietro, l’onorevole Del Basso De Caro sedeva al fianco dell’onorevole Rubano nell’aula consiliare di Puglianello per ricevere i pubblici ringraziamenti per la sua opera politica sul tema del potenziamento della Telesina. Stessi ringraziamenti riservati al senatore Pasquale Viespoli per il medesimo impegno istituzionale. Probabilmente assistiamo ad un uso della memoria strumentale alle proprie ragioni. Noi abbiamo buona memoria e non consentiremo a nessuno di giocare con la verità dei fatti. Ci saremmo aspettati ben altro stile. È singolare ricevere lezioni di stile nel confronto politico proprio da chi non ha mai lesinato attacchi al limite dell’aggressione verbale, né verso gli avversari e né verso i colleghi dello stesso partito democratico. Basta rileggere, con lo stesso ardore le dichiarazioni “gentili” destinate in molteplici circostanze al Governatore De Luca, oppure al suo candidato sindaco alle comunali Del Vecchio senza dimenticare quando invitava pubblicamente il sindaco del capoluogo sannita alla scadenza del secondo mandato ad aprire la partiva Iva. È troppo comodo sussurrare attacchi armando la penna di qualche collega di partito e poi ergersi a terzo regolatore del dibattito politico dimenticando che per essere credibile in questo ruolo occorrerebbe un profilo diverso e costante nel tempo. In quanto alla responsabilità di rappresentare le istituzioni con disciplina e onore, ognuno pensasse ad essere di buon esempio prima di dare lezioni ad altri. Se oggi il livello del dibattito politico è considerato misero, chi è stato protagonista negli ultimi decenni della guida politica di questo territorio dovrebbe interrogarsi sul suo operato prima di censurare il presente, evitando di far scivolare lo scontro politico in malinconica nostalgia dei tempi passati".OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Porta sfondata alla stazione ferroviaria centrale: biglietteria nel mirino Ha retto un secondo infisso blindato che è stato danneggiato

10 Febbraio 2024, 11:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

porta sfondata alla stazione ferroviaria centrale biglietteria nel mirino

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Ancora vetrate sfondate e tentativi di furto ai danni di attività commerciali a Benevento. Questa volta nel mirino è finita la biglietteria della stazione ferroviaria centrale di Benevento. Qualcuno, dopo aver mandato in frantumi il vetro di una delle porte d'ingresso, ha rivolto le proprie attenzioni alla porta con vetro blindato della biglietteria. Azione che, per fortuna, non è stata portata a termine dal balordo che è andato via a mani vuote. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo ed avviato le indagini. Danneggiata la porta blindata che ha però impedito che il ladro entrasse all'interno. Sempre più frequenti i raid o i tentativi di furto all'interno delle attività commerciali della città. Saracinesche forzate o vetri sfondati per racimolare pochi spiccioli dai registratori di cassa. Episodi al centro delle indagini di Polizia e Carabinieri. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Ha comprato indumento intimo e candele rosse per serata 'calda', le ho detto no La versione al Gip del 53enne fortorino indagato per minaccia, rapina, lesioni aggravate, estorsione

8 Febbraio 2024, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ha comprato indumento intimo e candele rosse per serata 'calda', le ho detto no La versione al Gip del 53enne fortorino indagato per minaccia, rapina, lesioni aggravate, estorsione

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Non l'ho minacciata di morte e non l'ho rapinata, nè le ho estorto dei soldi. Non è escluso che l'abbia colpita nella concitazione, ma l'ho fatto per difendermi. Assistito dall'avvocato Danilo Riccio, un 53enne che risiede in un centro del Fortore ha ricostruito dinanzi al gip Roberto Nuzzo i fatti che gli sono costati il divieto di avvicinamento, con braccialetto, ad una 48enne di nazionalità straniera. L'indagato ha spiegato che i contatti, nati su fb, si erano limitati inizialmente ad uno scambio di messaggi. Poi si erano conosciuti di persona ed avevano iniziato una frequentazione sfociata nella convivenza. La permanenza sotto il tetto del 53enne era però durata poco, fino alla giornata del 3 dicembre 2023. L'uomo l'ha ripercorsa dal mattino, quando entrambi erano venuti a Benevento per fare spesa alimentare. La donna – ha proseguito - era poi entrata in un negozio ed aveva scelto un indumento intimo che lui aveva pagato, senza però sapere di cosa si trattasse, quindi l'aveva vista acquistare due candele rosse, non immaginando – ha affermato- che non servissero ad allontanare le zanzare ma a creare un'atmosfera speciale. L'aveva capito quando, una volta a casa, lei le aveva accese ed aveva indossato quel capo di abbigliamento. Secondo il 53enne, che, sorpreso, le avrebbe detto che voleva fare sul serio e non avventurarsi in una scappatella, lei avrebbe cominciato a chiedere di essere accompagnata perchè voleva andare via. A seguire, visibilmente ubriaca, avrebbe afferrato un coltello preso sul tavolo della cucina, e a quel punto lui avrebbe tentato di spingerla all'esterno dell'abitazione. Una manovra nel corso della quale – ha concluso – potrebbe averla colpita. Una volta in strada, la 48enne, munita di una valigia e sanguinante, era stata soccorsa da due passantiche avevano allertato i carabinieri ed il 118. Per la malcapitata una prognosi di 30 giorni per la frattura delle ossa nasali, conseguenza dei pugni ricevuti, per l'uomo anche altre ipotesi di reato: le minacce di morte, la rapina di una collanina che lei aveva al collo e l'estorsione, ravvisata nei 150 euro che avrebbe preteso. Addebiti che il 53enne ha negato.

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BENEVENTO NEWS "Contro le mafie basta parole, servono i fatti e formazione dei giovani" Monito di don Luigi Ciotti di Libera a Castelvenere e a Sant'Agata de' Goti: politiche giovanili

7 Febbraio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS "Contro le mafie basta parole, servono i fatti e formazione dei giovani" Monito di don Luigi Ciotti di Libera a Castelvenere e a Sant'Agata de' Goti: politiche giovanili

INSERITO DA ANGELA CECERE "Mai dimenticare che quando parliamo di organizzazioni criminali che l'ultima mafia è sempre la penultima. Nel codice genetico dei mafiosi c'è un imperativo: rigenerarsi” Benevento. “Continuiamo a parlare da 150 anni di mafie, ma servono fatti concreti, serve investire nella formazione dei giovani, nelle politiche giovanili”. Questo il monito lanciato dal Sannio da don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione "Libera", oggi a Castelvenere presso l’Istituto Alberghiero IIS Faicchio dove ha incontrato centinia di studenti e amministratori e, nel pomeriggio presso il Duomo di Sant’Agata de Goti. “Ci sono grandi operazioni da parte delle forze dell'ordine e dei magistrati – ha più volte rimarcato il presidente nazionale di Libera -, ma poi se dall'altra parte non si fanno altri tipi di interventi tutto svanisce. La lotta alla mafia significa più cultura, più scuola. Mai dimenticare che quando parliamo di organizzazioni criminali che l'ultima mafia è sempre la penultima. Nel codice genetico dei mafiosi c'è un imperativo: rigenerarsi”. Un doppio appuntamento nell'ambito delle tappe di avvicinamento al 19 Marzo, trentennale dell’uccisione di Don Peppe Diana, ed alla giornata del 21 Marzo - Giornata Nazionale della Memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie che quest’anno si celebrerà a Roma. Con gli studenti una traccia di riflessione espressione del percorso didattico dell’indirizzo scolastico dal titolo “Diamo Sapore al Sapere”: una pietanza a base di Responsabilità, Partecipazione e Speranza. “Ho risposto alle loro domande, ai lori dubbi. I ragazzi hanno bisogno di risposte, di parole vere – ha rimarcato don Ciotti - e quando trovano dei punti di riferimento veri si infiammano. Abbiamo una grande responsabilità: di ascoltarli. Questa rischia di essere una società che non investe sui giovani. Si preoccupa dei giovani ma non se ne occupa”. Occasione per tenere accesi i riflettori sul bene confiscato alla criminalità organizzata presente nel Comune di Castelvenere, sottolineando “la necessità di soluzioni amministrative e finanziare atte al ripristino del bene e successivo riutilizzo sociale”. “La Chiesa riesce ad unire più della politica. Il bene sequestrato alla camorra che insiste sul nostro territorio è a disposizione di chiunque intenda sensibilizzare i giovani per lottare le mafie” ha rimarcato il sindaco di Castelvenere Alessandro Di Santo in apertura dei lavori con circa 800 studenti dell’Istituto Turistico-Alberghiero, retto dal dirigente Nazzareno Miele. “Da anni, come Comune – ha ribadito il primo cittadino -, partecipiamo a bandi per ottenere finanziamenti volti alla ristrutturazione del bene sequestrato per poi concederlo ad associazioni, ma alla fine veniamo esclusi dalle graduatorie utili perché il nostro territorio fa registrare un basso indice di criminalità”. Nel pomeriggio a Sant'Agata de' Goti don Luigi Ciotti è stato accolto da tantissimi cittadini e associazioni che hanno riempito il Duomo. Al centro dell'incontro la pubblica riflessione sul dirompente ed ancora drammaticamente attuale documento “Per Amore del mio Popolo” a trent’anni dall’uccisione di don Peppe Diana. Con Don Ciotti il Procuratore della Repubblica di Benevento, Aldo Policastro e il Vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita – Telese - Sant’Agata de Goti, Giuseppe Mazzafaro. A coordinare i lavori il Referente territoriale di Libera, Marco Natale. Moderatore il referente provinciale di Libera Benevento, Michele Martino che ha rimarcato l'importanza di tenere “alta la guardia in Valle Caudina contro la camorra e il il riutilizzo dei beni che un tempo erano della criminalità organizzata ed oggi confiscati”. Valle Caudina al centro dell'attenzione delle forze dell'ordine e della magistratura. “Lo Stato è presente qui come in tutto il Sannio” ha detto il procuratore capo Aldo Policastro che ha poi rimarcato: “prioritario è l'impegno della magistratura in quest'area dove si concentra la criminalità più insidiosa, ovvero quella criminalità che ha 'fatto il salto' nell'attività imprenditoriale, economica con usura e riciclaggio. Per combattere questi fenomeni serve un impegno non solo delle forze dell'ordine ma di tutti i cattadini e gli amministratori”. “Un onore avere qui don Luigi Ciotti. La sua presenza a Sant'Agata è uno stimolo per noi per fare sempre meglio e mettere in campo azioni di prevenzione contro la criminalità organizzata” ha affermato il sindaco saticulano, Salvatore Riccio.

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BENEVENTO NEWS Tentato omicidio Taddeo, altre perquisizioni: sequestrati cellulari e computer Benevento. Nel mirino della Mobile i componenti un nucleo familiare

6 Febbraio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Tentato omicidio Taddeo, altre perquisizioni: sequestrati cellulari e computer Benevento. Nel mirino della Mobile i componenti un nucleo familiare

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Telefoni cellulari e computer portatile. E' il 'bottino' delle ulteriori perquisizioni operate dalla Squadra mobile nell'indagine del pm Stefania Bianco sul ferimento di Annarita Taddeo, 33 anni, di Benevento, centrata da un colpo di pistola alla fronte, l'11 novembre 2'23, che per fortuna non le aveva causato danni gravissimi. Nel mirino degli agenti del vicequestore Flavio Tranquillo sono finiti i cinque membri di un nucleo familiare della città – padre, figlio, nipote, moglie e fidanzata di questi ultimi, tutti difesi dall'avvocato Luca Russo – ai quali sono probabilmente  risaliti attraverso l'analisi dei contatti presenti nei telefonini sequestrati a ventisette persone il 28 dicembre. Quando, come si ricorderà, Nicola Fallarino (avvocato Domenico Dello Iacono) , 39 anni, ex compagno di Taddeo, era stato raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare nel carcere siciliano in cui è detenuto. Per lui l'accusa di essere il presunto mandante di un tentato omicidio che, secndo gli inquirenti, avrebbe ordinato perché non tollerava l’interruzione della relazione, che li legava da tempo, e dei colloqui in carcere da parte della donna e la nuova vita sentimentale della stessa; inoltre, pretendeva che la stessa abbandonasse l’appartamento in cui avevano convissuto e l’attività commerciale da lei gestita da tempo, ritenuta di sua appartenenza. Chi abbia sparato con quella 6.35 resta ancora da individuare: i sospetti si erano addensati nell'immediatezza su un 28enne che, difeso dall'avvocato Marianna Febbraio, era rimasto per ore in Questura: gli era stato praticato lo stube, risultato negativo, poi era stato rilasciato e denunciato a piede libero. In corso gli accertamenti sugli indumenti che erano stati portati via dai poliziotti. In base ad una prima ricostruzione, uscita di casa con il cane per andare al lavoro nel bar che gestisce, la malcapitat si era trovata di fronte, sul pianerottolo, un uomo che, volto coperto da un casco, aveva fatto fuoco e l'aveva spinta la malcapitata all'interno dell'appartamento, sottraendole due telefonini. Poi era fuggito in sella ad un motorino, facendo perdere le sue tracce. Soccorsa, la 32enne era stata trasportata al San Pio ed operata.

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