Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Gli hanno notificato in carcere, dove si trova già, una ordinanza di custodia cautelare nella quale si ipotizzano lo stalking ai danni della ex e l'incendio doloso. Destinatario del provvedimento, il 43enne di Benevento al quale qualche giorno fa era stata aggravata la misura per il mancato rispetto del divieto di avvicinamento ai genitori per maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Un divieto che l'uomo, difeso dall'avvocato Antonio Leone, avrebbe violato a distanza di poche ore, presentandosi a casa del papà e della mamma e minacciando con un coltello il fratello, al quale avrebbe detto che gli avrebbe fatto male se l'avesse incontrato in strada. Da qui la decisione di sottoporlo ai domiciliari, sostituiti con il carcere per la mancanza di un'abitazione o di qualcuno che fosse disponibile ad accoglierlo. Ora la nuova ordinanza.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Montesarchio. Salgono a due gli arresti operati in flagranza di reato a Montesarchio per una presunta usura. Al 57enne fermato dai carabinieri nella serata di lunedì si è aggiunto infatti, ieri sera, Carmine F. , un 50enne di Rotondi trovato in possesso di tre assegni bancari, per complessivi 2500 euro, senza data e beneficiario, firmati dal titolare di un'attività commerciale al quale l'indagato avrebbe prestato lo scorso anno la somma di 2500 euro. Nel mirino dei carabinieri anche 300 euro in contanti ed altri 600 rinvenuti nella sua abitazione durante una perquisizione. Secondo una prima ricostruzione, il fermo sarebbe scattato dopo un incontro a Montesarchio tra il 50enne e la parte offesa, che dovrebbe essere la stessa che aveva denunciato il 57enne imprenditore. Come quest'ultimo, anche il 50enne, difeso dagli avvocati Giovanna Coppola e Gerardo Perna Petrone, è stato sottoposto, su disposizione del pm Giulio Barbato, ai domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida dinanzi al Gip. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Lo hanno arrestato in trasferta. E' stata la Squadra mobile di Messina a fermarlo in flagranza di reato, e ora G. D. F., un 36enne di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, è nel carcere della città peloritana. E' ritenuto il presunto responsabile di un episodio che rappresenta l'ennesimo capitolo di una storia che anche nella nostra provincia ne ha registrati tantissimi. E' quello delle truffe messe a segno ai danni, soprattutto, di persone anziane. Il punto di partenza, come è ormai ampiamente noto, è il contatto, quasi sempre telefonico, con il bersaglio di turno, al quale viene spiegato, facendo leva sui sentimenti ed andando dritti al cuore dei malcapitati, che un familiare – quasi sempre un figlio o un nipote -è rimasto coinvolto in un incidente. Un problema che è possibile superare con una soluzione facile : basta sborsare una somma di denaro – 4-5mila euro - , per risarcire la vittima o evitare guai giudiziari, ed il gioco è fatto. Se è andata così anche nel caso del beneventano, non è riuscito. Perchè i poliziotti, evidentemente allertati, lo hanno bloccato e dichiarato in arresto. Domani la convalida dinanzi al Gip, nel corso della quale l'indagato sarà assistito dall'avvocato Antonio Leone.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Un'operazione che evidenzia l'alta professionalità degli agenti della Polizia penitenziaria intervenuti per l'acume investigativo e la prontezza di azione che ha portato all'arresto di due persone”. Così il direttore del carcere di Benevento, il dottore Gianfranco Marcello commenta l'operazione messa a segno nelle ultime ore dagli agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Benevento che hanno fermato due persone, di Napoli, con l'accusa di aver cercato di introdurre centinaia di dosi di hashish nell'istituto di pena sannita mediante un drone pilotato da remoto. Agenti che hanno sequestrato il velivolo con la droga, oltre che altra attrezzatura e l’autovettura utilizzata dai due indagati per trasportare lo stupefacente. Operazione coadiuvate dalle Unità Cinofile Antidroga del Nucleo Regionale Campania della Polizia Penitenziaria – Distaccamento di Benevento. “I controlli sono sempre di livello elevato come anche i sequestri precedenti hanno dimostrati. Sorveglianza non sempre semplice – ha poi concluso il dottore Marcello – per via dei mezzi utilizzati che sono sempre all'avanguardia e di ultima tecnologia”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Gli è stata aggravata la misura: doveva andare ai domiciliari, ma la mancanza di un'abitazione, o di qualcuno che fosse disponibile ad accoglierlo, è sfociata nella custodia cautelare in carcere. Ci è entrato il 43enne di Benevento, difeso dall'avvocato Antonio Leone, che qualche giorno fa era stato sottoposto dal gip Roberto Nuzzo al divieto di avvicinamento ai genitori – domani è in programma l'interrogatorio di garanzia - per maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Un divieto che l'uomo avrebbe violato a distanza di poche ore, presentandosi a casa del papà e della mamma e minacciando con un coltello il fratello, al quale avrebbe detto che gli avrebbe fatto male se l'avesse incontrato in strada. Una situazione che ha indotto il Gip a sostituire il divieto di avvicinamento con gli arresti domiciliari, che non è stato possibile applicare per l'assenza di una residenza alternativa a quella familiare. Da qui il carcere per il 43enne, tirato in ballo da una indagine dei carabinieri sui comportamenti che avrebbe mantenuto nei confronti dei genitori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Aveva denunciato il titolare e due dipendenti di un supermercato, ritenendo che lo avessero calunniato, che le accuse per le quale è finito a giudizio fossero infondate. Ma il gip Roberto Nuzzo, incrociando la richiesta della Procura, alla quale la parte offesa si era opposta, e, ovviamente, della difesa, ha archiviato il procedimento a carico di tre indagati, assistiti dagli avvocati Antonio Leone e Marianna Febbraio. E' l'epilogo della denuncia che un agente di commercio aveva presentato, per diffamazione, calunnia, favoreggiamento e false dichiarazioni, nei confronti del proprietario e di due addetti di un'attività commerciale ad Apice dopo aver ricevuto l'avviso di conclusione di una indagine che aveva ipotizzato a suo carico la truffa e l'appropriazione indebita, ravvisate nella consegna al supermercato di più materiale rispetto a quello in realtà avuto. In questo modo avrebbe tratto in inganno gli interessati ed avrebbe conseguito un ingiusto profitto. Addebiti ai quali il rappresentante, nel frattempo spedito a giudizio, aveva reagito chiamando in causa le tre persone, accusandole di essersi inventato tutto con accuse false sul suo conto. Una iniziativa naufragata dinanzi alla decisione del Gip che, sulla scorta della documentazione e delle testimonianza raccolte, non ha rinvenuto elementi tali da far pensare che l'agente fosse stato vittima di una calunnia. Da qui la parola fine scritta sul procedimento.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. E anche questo Capodanno, evocando una delle battute cinematografiche più famose, ce lo siamo tolto, o quasi, dalle scatole. Ancora uno sforzo, poi la vita tornerà quella di sempre. La glicemia scenderà ai valori normali dopo l'abbuffata di parole mielose e zuccherine di questi giorni, ricomincerà la 'battaglia quotidiana'. Per una manciata di ore abbiamo pensato di mettere da parte, relegandoli nel cantuccio dell'indifferenza, i problemi con i quali siamo costantemente costretti a fare i conti. Non c'è nulla di male, a patto di non credere che esista solo il nostro piccolissimo mondo. Chissà se le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, una delle pochissime figure di cui si può andare fieri per cultura, autorevolezza e compostezza, saranno servite, anche solo per un attimo, magari mentre stavamo addentando una leccornia, a richiamare la nostra attenzione su quanto si muove, drammaticamente, attorno a noi, sulla violenza che serpeggia, sui diritti negati. Questioni irrisolte che il nuovo anno ha ricevuto in eredità dal vecchio, in una sorta di scaricabarile che assegna sempre a chi verrà il compito di risolverle, almeno in parte. La speranza è l'unica arma che abbiamo a disposizione, possiamo lucidarla solo non facendo venire mai meno il nostro impegno nel rispetto dei doveri. Cosa mi aspetto dal 2024? Se rispondo che mi piacerebbe vincere la lotteria, corro il rischio di essere definito venale e banale? Certo che sì, ma sognare non costa nulla. E non è poco quando la disillusione ha preso da tempo il sopravvento. E' una corazza che va indossata per ripararsi dalle luci abbacinanti delle promesse, dalle chiacchiere vuote e colme di retorica, dai rigurgiti rancorosi spacciati per 'analisi' vergate da quanti non hanno lasciato alcun segno nella storia di una comunità. Più vado avanti, più mi rendo conto che avrei potuto scribacchiare le stesse cose anche un anno fa. Da allora nulla è cambiato, l'unica novità è il calendario. Avanza inesorabilmente, possibile che tra i tanti 'maghi' che circolano non ce ne sia uno capace di fermarlo, o almeno di rallentarlo?. Nel caso esistesse, per favore informatemi: ne ho un maledetto bisogno. Nel frattempo, buon 2024.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Solopaca. I carabinieri della locale Stazione hanno bussato più volte alla porta dell'abitazione, senza però ricevere risposta. Strano, perchè lei era sempre sollecita a farlo quando andavano a controllarla, a verificare il rispetto delle prescrizioni legate alla detenzione domiciliare alla quale era sottoposta per vecchi reati commessi quando era a Rimini. Ecco perchè i militari si sono fortemente insospettiti ed hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Il tempo di accedere alla casa, poi la terribile scoperta del suo corpo senza vita. Quello di una 50enne nata in Croazia che da qualche anno si era trasferita a Solopaca. La poverina era sul pavimento, per lei non c'era purtroppo più nulla da fare. Su ordine del pm Marilia Capitanio, la salma è stata trasferita presso l'obitorio del San Pio, dove il medico legale Emilio D'Oro procederà alla visita esterna, in attesa dell'eventuale fissazione dell'autopsia. Resta da capire cosa abbia stroncato l'esistenza della donna. ENZO SPIEZIA OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il coordinamento di Libera Benevento commenta l'operazione della squadra mobile di ieri. "Ci complimentiamo con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento e con la Questura - Squadra Mobile per l’importante ed articolata operazione conclusasi ieri mattina. È stata disinnescata quella che potremmo definire “una bomba ad orologeria”, la cui esplosione avrebbe avuto gravi conseguenze. Una bomba basatasi su una rete di complicità esterne ed interne che ancora una volta sottolineano la capacità da parte della locale criminalità organizzata di organizzarsi e rigenerarsi, anche con complicità esterne al territorio. Una criminalità organizzata locale, come anche quella della Valle Caudina che oramai con una maggiore fermezza sceglie la strada della violenza "evidente" rispetto al "sotto traccia" che li ha particolarmente caratterizzati sinora. Quasi a voler segnare fortemente il territorio. È importante una reazione corale di tutte le istituzioni e della società civile in tutte le sue espressioni. Bisogna accendere le luci delle coscienze di tutti, “inaugurare “ una stagione di maggiore consapevolezza senza continuare a mettere la polvere sotto il tappeto. Occorrono argini culturali, educativi ed Istituzionali".
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è l'accusa nei confronti di un 28enne di Benevento arrestato ieri a Ponte dai carabinieri della Stazione. Dopo aver notato una persona sospetta nei pressi di un’attività nel centro sannita, che alla vista dei militari entrava repentinamente all’interno di un locale, carabinieri hanno deciso di effettuare un controlla. Quando sono entrati all'interno dell'ufficio hanno sentito un forte odore di sostanza stupefacente e, dopo aver accertato che l’attività era gestita da P. C. un 28enne di Benevento hanno proceduto, con l’ausilio di altri militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Benevento, ad un’accurata perquisizione nel corso della quale sono stati ritrovati tre panetti di hashish del peso di circa duecentotrenta grammi, una busta in cellophane contenente circa nove grammi di marijuana, occultati in un borsello di colore nero; all’interno di un armadio un grosso barattolo di vetro contenente circa cinquanta grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed infine, su una scrivania, uno spinello integro ed un bilancino di precisione. Per questi motivi, l'indagato è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio. Per lui disposti i domiciliari. È difeso dall'avvocato Gerardo Giorgione.