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BENEVENTO NEWS Torture, domani dal Gip l'indagato che aveva perso la droga in caserma Benevento. Convalida dell'arresto in flagranza. martedì interrogatori per lui e gli altri tre

11 Marzo 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Torture, domani dal Gip l'indagato che aveva perso la droga in caserma Benevento. Convalida dell'arresto in flagranza. martedì interrogatori per lui e gli altri tre

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ad 'aprire le danze' sarà Vincenzo Cinque (avvocato Antonio Leone), 25 anni, che domani mattina comparirà dinanzi al gip Roberto Nuzzo, chiamato a convalidare il suo arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Era scattato durante l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare per le quattro persone di Benevento, tra le quali Cinque, chiamate in causa dall'indagine del pm Giulio Barbato e dei carabinieri sulle botte e le torture di cui avrebbero fatto le spese tre giovani di San Leucio del Sannio. Per Cinque erano stati disposti i domiciliari, ma durante la perquisizione dell'abitazione erano stati trovati 80 grammi tra hashish, cocaina e marijuana, oltre ad un bilancino. Tre involucri, contenenti oltre un grammo di cocaina, erano stati invece recuperati in caserma, forse dopo essere caduti da una tasca del 25enne, che per questo era finito in carcere. Martedì sarà invece la volta degli interrogatori di garanzia, ma con il gip Vincenzo Landolfi, per lo stesso Cinque, il padre, Antonio Barone, 48 anni, al quale è stata applicata la custodia in carcere – anch'egli è difeso dall'avvocato Antonio Leone -, Emanuele Ucci (avvocato Luca Russo), 23 anni e Ludovico Lepore (avvocato Mario Villani), 53 anni, che sono invece agli arresti in casa. Resta da capire se i quattro indagati decideranno di avvalersi della facoltà di restare in silenzio o di fornire la loro versione su una storia, che, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, se sarà confermata, è assurda e dai tratti agghiaccianti. Una vicenda che ha inevitabilmente avuto un notevole clamore, che parla di ciò che, soprattutto due dei tre giovani – sono rappresentati dagli avvocati Fabio Russo e Nazzareno Fiorenza – sarebbero stati costretti a sopportare. Vittime di violenze e di un trattamento degradante che si fa fatica a raccontare ancora.

OTTO PAGINE 

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BENEVENTO NEWS Giovani sequestrati e torturati a Benevento: episodio preoccupante Il coordinamento provinciale dell'associazione Libera "Non possiamo essere indifferenti"

10 Marzo 2024, 11:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

giovani sequestrati e torturati a benevento episodio preoccupante

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. “Siamo profondamente preoccupati per i raccapriccianti episodi di violenza che hanno caratterizzato la puntuale attività della Procura della Repubblica e dell’arma dei Carabinieri. Quanto accaduto è un segnale preoccupante, di una criminalità senza scrupoli che sta aumentando sempre di più il livello di efferatezza”. Così il Coordinamento Provinciale di Libera Benevento interviene sul caso dei giovani sequestrati, picchiati e torturati. “Non possiamo essere indifferenti o considerare quanto accaduto solo episodio di cronaca fine a se stesso e che non debba minimamente interrogarci. Occorre assolutamente alzare il livello di attenzione perché fatti incresciosi come questo sono indicativi che nel nostro contesto di città/provincia cosiddetta "tranquilla" i nostri ragazzi, anche giovanissimi, possono essere esposti a gravi pericoli. Ancora una volta lo gridiamo ad alta voce: “non siamo un’isola felice e tranquilla”. Il nostro territorio necessita di occhi obiettivi, che valutano le situazioni per quelle che sono, senza esasperazione ma nel contempo evitare le sottovalutazioni. Nascondere la polvere sotto il tappeto non è sinonimo di responsabilità. Non è la prima volta che ci troviamo difronte a fenomeni pericolosi senza precedenti. Non dimentichiamo che solo alcuni mesi fa ci fu un tentato omicidio sempre nel Rione Libertà. Anche in tale circostanza il puntuale intervento della Procura della Repubblica disinnescò quella che definimmo una bomba ad orologeria. La bellezza del nostro territorio va difesa a denti stretti, fortunatamente parliamo di difesa e non di liberazione come purtroppo avviene per altre zone della nostra regione. Ma ciò richiede una coralità istituzionale e del mondo educativo, laico e cattolico. Lo ribadiamo con fermezza, in un periodo di grande mobilitazione educativa che stiamo vivendo in questi mesi sul territorio in preparazione della giornata del 21 Marzo- Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie. Incontri con le scolaresche, il coinvolgimento del mondo dell’arte, delle parrocchie, animazione di momenti sociali nei territori, presentazione di libri, momenti diocesani di spiritualità. Tante le tematiche che stiamo provando a mettere al centro del dibattito con il protagonismo dei giovani: memoria, riutilizzo sociale dei beni confiscati, droga, disagio giovanile, caporalato, corruzione, malaffare, ecomafie, gioco d’azzardo. Il tutto lo stiamo rendendo possibile grazie al coinvolgimento di tante scuole, associazioni ed organizzazioni. Ma non basta. Dobbiamo fare di più! Dobbiamo tutti sforzarci di trovare il modo giusto di coltivare la cultura della conoscenza e della consapevolezza. Quanto accaduto sono veri e propri atti di violenza da condannare, non sono solo manifestazioni di forza e potere. I ragazzi vanno aiutati a decodificare il male ma nel contempo applicare anche una pedagogia delle conseguenze dei comportamenti che generano povertà, non solo economica, nelle loro vite e nella società intera. Non derubrichiamo quanto accaduto solo come un regolamento di conti “tra loro”. Sarebbe un grave errore di superficialità che un giorno potrebbe diventare complicità per non essere stati vigili. Inoltre quanto accaduto ci dimostra ancora una volta l’importanza del costante presidio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine. Se non ci fosse stato il posto di blocco da pare della pattuglia dei carabinieri forse questa storia probabilmente non sarebbe stata scoperta o denunciata. Ma adesso che è stata scoperta è un ulteriore pezzo di un puzzle che abbiamo il dovere di comporre per guardare la realtà dei fatti, che richiedono adeguate risposte, ognuno con le proprie competenze ma in una corale responsabilità”. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Erano andati a far pace, "picchiati, sequestrati e torturati": 4 arresti. I nomi

9 Marzo 2024, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

erano andati a far pace picchiati sequestrati e torturati 4 arresti i nomi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Uno degli indagati è poi finito in carcere per droga, parte della quale persa in caserma Benevento. Se sarà confermata, una storia assurda e dai tratti agghiaccianti. Racchiusa nelle ipotesi di reato di tortura aggravata dalle lesioni, sequestro di persona e rapina, contestate a vario titolo a quattro uomini di Benevento, arrestati questa mattina dai carabinieri della locale Compagnia e della Stazione di San Leucio del Sannio. In carcere, su ordine del Gip, è finito Antonio Barone, 48 anni, già noto alle forze dell'ordine, mentre i domiciliari con braccialetto elettronico sono stati disposti per il figlio, Vincenzo Cinque, 25 anni, Emanuele Ucci, 23 anni e Ludovico Lepore, 53 anni. E' l'epilogo cautelare di una vicenda iniziata nel dicembre 2023, della quale avrebbero fatto le spese tre giovani di San Leucio del Sannio: due, in particolare. L'indagine era stata avviata quando i militari di San Leucio del Sannio avevano fermato un'auto a bordo della quale avevano rinvenuto una delle vittime – un 20enne che presentava segni di violenza sul volto– e due degli indagati. Ucci e Lepore. Non avevano creduto alla giustificazione fornita, quella di una colluttazione avvenuta in precedenza, per questo avevano avviato un'attività investigativa che nelle ore successive era stata supportata dalla denuncia del 20enne, assistito dall'avvocato Fabio Russo. Un racconto, il suo, dal quale sarebbe emersa la ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti. Su consiglio di un amico, avrebbe raggiunto, in compagnia anche di un terzo sanleuciano, minore, l'abitazione di Barone a Benevento per fare pace dopo una lite scoppiata nelle sere precedenti con il figlio in un locale, portando con sé anche un regalo da offrire come segno di cortesia. Una volta nell'appartamento, le cose sarebbero però andate diversamente, perchè al 20enne, accusato del furto dell'orologio di colui con il quale si sarebbe scontrato, sarebbe stata chiesta una somma di denaro come risarcimento. Dopo un tentativo di prelievo attraverso l'App del cellulare, il 20enne, mentre l'altro sarebbe rimasto in ostaggio nell'abitazione, avrebbe provato a fare l'operazione prima a Benevento, poi presso uno sportello a San Giorgio del Sannio, riuscendo a consegnare 250 euro. Era stato lungo il rientro in città che i carabinieri avevano bloccato la macchina All'interno della casa, nella notte tra 17 ed il 18 dicembre, il 20enne ed un altro giovane – il terzo era andato via- sarebbero stati sequestrati per diverse ore , percossi e torturati, anche con l’uso di armi, tra cui coltelli ed un manganello. Sarebbero stati sottoposti ad un trattamento “degradante per la loro dignità”, con calci alla testa, con le sedie e il manganello, sarebbero stati colpiti con il coltello e costretti a pulire il loro sangue ripetutamente. Li avrebbero minacciati, simulando di bucare loro le mani. Uno dei giovani aveva perso anche conoscenza, appena si era ripreso gli avrebbero ordinato “di muoversi carponi sul pavimento e di emettere i versi di un cane”. A causa dei calci ricevuti, gli avrebbero provocato “una defecazione spontanea, costringendolo poi a stare sul balcone per il cattivo odore che emanava”. Un quadro che ha indotto il pm Giulio Barbato a chiedere le misure restrittive, adottate dal gip Vincenzo Landolfi sul presupposto del pericolo di reiterazione del reato. Questa mattina l'esecuzione: durante la perquisizione nell'abitazione di Cinque sono stati trovati 80 grammi tra hashish, cocaina e marijuana, oltre ad un bilancino. Tre involucri, contenenti oltre un grammo di cocaina, sono stati invece recuperati in caserma, forse dopo essere caduti da una tasca del 25enne, per il quale sono scattati l'arresto in flagranza ed il trasferimento in carcere su disposizione del pm Maria Gabriella Di Lauro. I quattro indagati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Antonio Leone e Luca Russo. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Giordano (Siiet): "Pronti a collaborare per riorganizzazione emergenza - urgenza "Proponiamo evento pubblico per illustrare dati su risultati equipe a leadership infermieristica"

7 Marzo 2024, 11:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Giordano (Siiet): "Pronti a collaborare per riorganizzazione emergenza - urgenza "Proponiamo evento pubblico per illustrare dati su risultati equipe a leadership infermieristica"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Luigi Giordano, referente Siiet per Campania, Calabria e Sicilia torna sul caso dell'organizzazione del servizio di emergenza a Benevento e non solo: "Il sistema di soccorso necessita di un'ampia riforma del sistema di emergenza preospedaliera, al fine di fornire alla cittadinanza una risposta omogenea in tutte le regioni italiane. A tal proposito SIIET unitamente ai maggiori stakeholder, ha prodotto dei documenti di proposta di riforma, recepiti dalla politica e attualmente in esame discussione. Si ritiene essenziale rivedere una normativa obsoleta risalente a più di trent'anni fa e una legge regionale campana che non tiene conto dei cambiamenti nel settore sanitario e dell'evoluzione della figura dell’infermiere. Regioni che vengono prese per esempio virtuoso impiegano da anni mezzi di soccorso a leadership infermieristica, garantendo efficacia di trattamento e standard di assistenza elevati durante le fasi critiche del soccorso preospedaliero. Secondo la FIASO, solo nel 3-5% delle emergenze preospedaliere è richiesta la figura del medico specialista. La restante parte, ovvero la stragrande maggioranza delle situazioni, può essere gestita da equipaggi a leadership infermieristica. Questi, se dotati di strumenti operativi quali algoritmi di trattamento, possono garantire elevati margini di sicurezza e di qualità dell’assistenza e della cura. È di cruciale importanza, evitare di diffondere inutili allarmismi nella popolazione, al fine di scongiurare l’instaurarsi di un clima che potrebbe favorire fenomeni di aggressione al personale di soccorso. Come società scientifica, siamo pronti a collaborare con tutte le parti interessate per contribuire alla riorganizzazione di un sistema moderno e razionale, che tuteli la salute pubblica in ambito di emergenza-urgenza. A tal fine, proponiamo un evento pubblico con la partecipazione degli attori istituzionali, durante il quale presenteremo dati scientifici che dimostrano gli elevati standard raggiunti in altre regioni grazie alla leadership infermieristica nei mezzi di soccorso. Inoltre, seguendo l'esempio di Benevento, proponiamo di istituire un tavolo regionale in Campania per garantire un'armonizzazione del sistema di emergenza preospedaliera su tutto il territorio regionale, al fine di garantire un servizio equo e di alta qualità per tutti i cittadini campani. Giova ricordare che, in primis, siamo noi stessi cittadini, con i nostri cari che vivono sul territorio. Sarebbe per noi una follia voler offrire a chi amiamo un servizio di emergenza con standard di sicurezza delle cure al ribasso".

OTTO PAGINE

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BENEVENTO NEWS Autista bus aggredito, l'ira dei sindacati: "Necessità di un intervento" Cgil, Cisl, Uil e Ugl del comparto trasporti esprimono solidarietà al dipendente Trotta

6 Marzo 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Autista bus aggredito, l'ira dei sindacati: "Necessità di un intervento" Cgil, Cisl, Uil e Ugl del comparto trasporti esprimono solidarietà al dipendente Trotta

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti esprimono "piena solidarietà all’operatore di esercizio che ieri  è rimasto vittima dell'ennesimo episodio di aggressione mentre svolgeva la propria attività lavorativa sulla linea 16 del servizio urbano di Benevento" come anticipato ieri sera da ottopagine.it. "Il lavoratore - rimarcano i sindacati -  è stato aggredito sia in maniera verbale che fisica solo per aver chiesto ad un passeggero di abbassare il volume dello smartphone che arrecava fastidio agli altri viaggiatori. Le scriventi, nel ripudiare fermamente qualsiasi atto di violenza e condannare l'autore del gesto, rimarcano la necessità di un intervento risolutivo a tutela della sicurezza e della incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori che operano quotidianamente front line per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini". I sindacati evidentemente fanno riferimento al ripristino del servizio dei controllori a bordo dei bus. Servizio sopeso ormai da anni e che costantemente viene richiesto dai diependenti e dai sindacati sia per la sicurezza di autisti e passeggeri che per mitigare il fenomeno dell'evasione del biglietto". 

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BENEVENTO NEWS Auto e capannone con mezzi in fiamme a Benevento e Foglianise Indagini in corso per entrambi gli incendi

5 Marzo 2024, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Auto e capannone con mezzi in fiamme a Benevento e Foglianise Indagini in corso per entrambi gli incendi

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento.  Doppio incendio nella notte a Foglianise e a Benevento. Nel primo caso ad essere avvolto dalle fiamme è stato un capannone agricolo con dentro mezzi e arrezzature. Ingenti i danni che hanno divorato la struttura. L'allarme poco prima della mezzanotte alla contrada Viglione.  Sul posto sono accorsi più mezzi dei vigili del fuoco. A Benevento, invece, Fiat Punto in fiamme in via Vitelli, al Rione Libertà. L'allarme dopo della mezzanotte quando alcuni passanti hanno notato il veicolo in fiamme. Anche in questo caso lavoro per i vigili del fuoco e per le forze dell'ordine. Restano da accertare le cause dei due incendi. Non è escluso che l'incendio dell'auto sia divampato a causa di un problema all'impianto elettrico. Il fuoco ha danneggiato la parte anteriore del veicolo.

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BENEVENTO NEWS Vetrata d'ingresso sfondata, raid dei ladri in una cornetteria al viale Mellusi Benevento. E' accaduto nella note, i carabinieri fermano un uomo

4 Marzo 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Vetrata d'ingresso sfondata, raid dei ladri in una cornetteria al viale Mellusi Benevento. E' accaduto nella note, i carabinieri fermano un uomo

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Hanno sfondato la vetrata d'ingresso e sono penetrati nel locale. Nel mirino dei ladri è finita al viale Mellusi una cornetteria che da un piao di mesi ha trasferito dal rione Ferrovia, alla parte alta di Benevento, la sua sede. Secondo una prima ricostruzione, una volta 'abbattuta' l'entratà, i malviventi hanno rovistato ovunque, rompendo anche una vetrina interna. Probabile che il bottino ammonti a pochi euro contenuti nella cassa. L'alalrme è scattato questa mattina, quando la proprietaria ha dovuto fare i conti con i segni lasciati dall'incursione dei balordi. Indagini affidate ai carabinieri, che hanno rintracciato e condotto in caserma un uomo già noto alle forze dell'ordine.

OTTO PAGINE

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BENEVENTO NEWS Addio al luogotenente Mariniello, un sorriso e un grande fiuto investigativo Comandante della Stazione di Airola per 12 anni, è scomparso a 64 anni

3 Marzo 2024, 11:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

addio al luogotenente mariniello un sorriso e un grande fiuto investigativo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Ora che se è andato per sempre a pochi giorni dal suo 64esimo compleanno, il mio ricordo del luogotenente dei carabinieri Nicola Mariniello è legato ad una tragica rapina sfociata l'11 luglio del 1998 nell'omicidio di un giovane gioielliere nella sua Airola. Lui, un gigante dal sorriso buono, era rimasto profondamente scosso. Una condizione che aveva trasfuso, trasformandola in una inesauribile energia, nell'attività investigativa che aveva immediatamente avviato come comandante della Stazione airolana dell'Arma, concludendola, con il supporto dei colleghi e la direzione dell'allora pm Massimo Perrotti, con l'individuazione dei responsabili. Sono trascorsi quasi 26 anni da quel terribile giorno, rimasto indelebile nella memoria di chi, come il sottoscritto, si era affacciato da poco al racconto della cronaca. Oggi ho saputo che il luogotenente Mariniello, ad Airola dal 1996 al 2008, quando era stato trasferito a Sorrento, non c'è più. E' senz'altro banale descriverlo come un militare che aveva fatto della competenza e del rigore la sua matrice lavorativa, ma non posso esimermi. Ho avuto l'onore di conoscerlo, porterò per sempre con me le parole che mi diceva quando, in preda all'entusiasmo ingenuto del cronista, gli chiedevo cose che non mi poteva dire. Sorrideva e mi salutava affettuosamente. Buon viaggio, luogotenente Mariniello. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS All'ospedale di Sant'Agata martedì al via le attività oncologiche del Pascale Dal 6 marzo le attività saranno distribuite in 5 giorni e si concentreranno sui tumori cute

2 Marzo 2024, 09:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

all ospedale di sant agata martedi al via le attivita oncologiche del pascale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Prendono il via le attività oncologiche dell’ Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale” presso l’Ospedale “Sant’Alfonso “ di Sant’Agata dei Goti”. La delibera del Direttore Generale Maria Morgante, firmata nella giornata dell’8 gennaio 2024 segna una tappa importante per l’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento . L’accordo interaziendale con l’Istituto Nazionale Tumori ‘Fondazione Pascale’ di Napoli riguarda l’espletamento delle attività oncologiche, chirurgiche e cliniche da effettuare nel presidio ospedaliero Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti. Da martedi sei marzo le attività saranno distribuite in 5 giorni e si concentreranno sui tumori della cute. Due giorni saranno dedicati alle visite oncologiche e tre giorni alle attività in sala operatoria. In seguito saranno implementate degenza e attività di ambulatorio. Secondo l’intesa tra gli Enti, della durata di due anni, il Pascale utilizzerà l’intero secondo piano del presidio ospedaliero con la dotazione complessiva di 24 posti letto da adibire alle attività oncologiche, chirurgiche e cliniche. Non solo: l’istituto partenopeo utilizzerà anche una delle tre sale operatorie situate al piano terra. Successivamente all’attivazione dei servizi oncologici previsti dalla DGRC 288/23 e gestiti direttamente dal Pascale, al fine di limitare la mobilità passiva, saranno realizzate nuove collaborazioni e integrazioni fra le due strutture sanitarie, per singole branche, che dovranno prevedere anche un percorso condiviso dei pazienti alle cure al fine di ridurre le liste di attesa. L’accordo prevede inoltre, l’uso congiunto del servizio di diagnostica per immagini (da utilizzare con il personale del San Pio) el’utilizzo della sala di terapia intensiva (che si compone di 4 posti letto dei quali uno per l’isolamento). “La sinergia con l’Istituto Nazionale Tumori “ Fondazione Pascale” dimostra la costante dedizione alla cura e all’assistenza del paziente oncologico, da parte della direzione strategica dell’AORN San Pio. La collaborazione con l’Istituto Pascale, farà dell’Ospedale Sant’Alfonso una delle eccellenze di riferimento regionale e nazionale. Sinergia e organizzazione nell’erogazione delle prestazioni sanitarie sono aspetti imprescindibili: per noi, la centralità del paziente è fondamentale" ha spiegato il direttore generale Maria Morgante. "La sinergia - ha invece commentato il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi - diventa lo strumento fondamentale per combattere il cancro, e per la riduzione della mobilità passiva, grazie anche alla visione che, in termini di Rete Oncologica, già sta dando fruttuosi risultati".

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BENEVENTO NEWS Ponte San Nicola caos: "Nessuno rispetta semaforo: così ci facciamo male" Un lettore: "Furbi che passano col rosso, auto che sorpassano anche a lato"

1 Marzo 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ponte San Nicola caos: "Nessuno rispetta semaforo: così ci facciamo male" Un lettore: "Furbi che passano col rosso, auto che sorpassano anche a lato"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Caos sul Ponte San Nicola a Benevento con il senso unico alternato per i lavori che si stanno effettuando sulla struttura. Lavori necessari per garantire la massima sicurezza dell’infrastruttura, anche a seguito delle risultanze dei lavori della Commissione tecnica istituita dal Sindaco subito dopo i drammatici fatti avvenuti a Genova nell’agosto 2018. Struttura strategica in particolare per i residenti del quartiere Capodimonte e per chi deve recarsi in quella zona, che segnala come il semaforo, tra furbi e indisciplinati crei non pochi problemi alla circolazione, filmando la situazione. Un lettore di Ottopagine.it infatti scrive: “Situazione ponte san Nicola completamente fuori controllo. Ogni giorno è così, furbi che passano con il rosso, auto che ti sorpassano se sei fermo al semaforo rosso e a lato pure... Onestamente così non si può continuare a rischio di farci male con i bambini che dobbiamo accompagnare a scuola a Capodimonte”.

OTTO PAGINE

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