Inserito Da :Sotgia Marcella
Oggi la vicenda verrà discussa in Consiglio dei ministri. Dopo anni di emergenza il bilancio per le associazioni è negativo. Nonostante i poteri straordinari conferiti al sindaco gli garantissero mano libera nella risoluzione dei problemi inerenti alla mobilità. Dalla gestione del trasporto pubblico, a quella dei parcheggi di scambio, fino ad arrivare alle piste ciclabili. Dal 2008 messi a disposizione un miliardo e 700 milioni di euro. Ma solo 26 interventi su 389 sono stati effettivamente realizzati. Il laboratorio Carteinregola invita ciascun candidato alla carica di primo cittadino a pronunciarsi contro il rinnovo DI MARCO CARTA Ritirare l'emergenza traffico. A poche ore dalla riunione del Consiglio di ministri di oggi, che potrebbe rinnovare lo stato di emergenza mobilità, affidando nuovamente al sindaco di Roma Alemanno pieni poteri sulla gestione del traffico, il laboratorio Carteinregola, che riunisce cento associazioni e comitati cittadini, chiede in una lettera al presidente Monti di fare un passo indietro. E allo stesso tempo invita ciascun candidato alla carica di primo cittadino a pronunciarsi contro il rinnovo dell’emergenza e, nel caso che venisse comunque reintrodotta, di impegnarsi a rinunciare ai poteri speciali. POCHI RISULTATI E SCARSA TRASPARENZA - A sei anni dall'ingresso in vigore dell'emergenza traffico, il bilancio è sicuramente negativo, nonostante i poteri straordinari conferiti al sindaco, gli garantissero mano libera nella risoluzione dei problemi inerenti alla mobilità: dalla gestione del trasporto pubblico, a quella dei parcheggi di scambio, fino ad arrivare alle piste ciclabili. "Al 31 marzo 2012 - spiegano gli attivisti - ci risulta che non sia stato realizzato nemmeno il 10% degli interventi previsti. In compenso i costi da congestione traffico sono raddoppiati, la percentuale degli spostamenti con veicoli individuali ha continuato ad essere esorbitante, l’inquinamento oltre i limiti di legge ed i morti per incidenti stradali sono quasi 200 l’anno". Fu proprio il coordinamento Carteinregola, nei mesi scorsi, a presentare in un'assemblea cittadina in piazzale Flaminio tutti i numeri dell'emergenza traffico. E per la quale nel 2008 vennero messi a disposizione un miliardo e 700 milioni di euro. Tutti soldi da spendere per risolvere i problemi più urgenti, eludendo i tempi lunghi della burocrazia. Nonostante questo, però, solo 26 interventi, sui 389 previsti dal piano traffico del 2006, sono stati effettivamente realizzati. E dei 69 interventi relativi ai miglioramenti viari, parcheggi di scambio, nodi di interconnessione e corridoi per la mobilità solo 8 hanno visto la luce, mentre il tasso di realizzazione dei parcheggi si attesta attorno al 5%, dato che dei 300 previsti ne sono stati completati 16. BASTA POTERI IN DEROGA - E' quindi alla luce degli scarsi risultati ottenuti che il coordinamento, scaduta l'emergenza traffico lo scorso 31 dicembre, chiede che non venga rinnovata."Il ricorso alla struttura emergenziale - si legge nella lettera inviata al primo ministro Mario Monti - non ha minimamente scalfito i drammatici problemi della mobilità della capitale né prodotto alcun cambiamento che non potesse essere introdotto attraverso una ordinaria ed efficiente gestione amministrativa. In compenso l'emergenza prevede un amplissimo potere di deroga ad una infinita serie di norme di cui molte poste a tutela del bene pubblico e dei beni pubblici, di cui fanno parte l'ambiente, il paesaggio e i beni culturali".
Fonte :Paesesera
18 GENNAIO 2013