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PRIMO PIANO India, nuovo caso di stupro-choc Bimba di 11 anni in fin di vita

18 Gennaio 2013, 08:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

Spunta un altro caso di stupro-choc in India, dopo quello della studentessa 23enne che ha suscitato un'ondata di idignazione nel Paese. Una bambina di soli 11 anni stuprata brutalmente nell'agosto scorso da un branco a Sikar, nel Rajastan, è in fin di vita dopo essere stata sottoposta a ben 14 interventi chirurgici. Secondo Times of India, sei uomini sequestrarono la ragazzina a una fermata dell'autobus a Sikar e la violentarono senza pietà prima di abbandonarla alla periferia della città. La bimba è stata violentata così brutalmente da dover essere sottoposta a sei operazioni chirurgiche importanti e otto minori per la ricostruzione della zona del perineo. I medici hanno raccontato che quando la piccola fu portata il 22 agosto all'ospedale JK Lon di Jaipur da Sikar rimasero «inorriditi» aalla vista delle lesioni subite dalla ragazzina, orfana di padre e la più piccola di sette fratelli (sei femmine e un maschio). Le sue condizioni, in questi quattro mesi e mezzo di tentativi di salvarla, sono gradualmente peggiorate e ora, dicono i medici, la ragazzina ha smesso di reagire: «All'inizio era spaventata dalle iniezioni, ma ora non reagisce più: il suo stato fisico e mentale peggiora gradualmente». Nonostante la brutalità dell'aggressione, la polizia si è rifiutata di registrare la denuncia e solo grazie alla pressione popolare, concretizzatasi in un marcia di protesta, si è vista obbligata a farlo. Sei sospettati dello stupro sono stati arrestati, ma due di loro si trovano già in libertà sotto cauzione. Secondo i familiari, i veri stupratori sono ancora alla macchia perchè godono di appoggi politici.

Fonte :L Unità

18 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :L'Aquila, spari al supermercato Uccide ex moglie e il compagno

18 Gennaio 2013, 07:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

Duplice omicidio oggi pomeriggio a L' Aquila. Un uomo, probabilmente straniero, ha ucciso a colpi di pistola l'ex moglie e il suo nuovo compagno. L'agguato è avvenuto alla periferia est della città, vicino alla stazione ferroviaria della stazione di Paganica, pare all'esterno del supermercato 'M.D'. Di certo, al momento, si sa che il pluriomicida si è consegnato ai carabinieri.

Fonte :L Unità

18 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Santoro replica alle critiche «Falso che ho aiutato Cavaliere»

18 Gennaio 2013, 07:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

Michele Santoro non accetta di essere accusato di 'intelligenza con il nemico' e in un lungo editoriale di apertura della puntata 'Servizio pubblico' respinge le accuse ricevute dai giornali e da Beppe Grillo per la puntata di una settimana fa quando ha ospitato Silvio Berlusconi. «Grillo ha detto che non è stato Berlusconi ospite di Santoro ma viceversa? Lui che fatica ad accettare il contraddittorio non avrà paura di ospitare me in una delle sue piazze». Il conduttore ha citato poi i titoli dei giornali del giorno dopo quel boom di ascolti: «Il Corriere della sera, 'Dopo Santoro il Pdl spera», e replica «il sondaggio pubblicato era stato fatto prima della nostra trasmissione, si è dovuto aspettare fino a martedì quando un altro sondaggio di La7 dichiarava che Santoro regala 2,4 punti a Berlusconi, ma anche questo si riferisce al 13 dicembre confrontato con due giorni dopo la nostra trasmissione, ossia un mese prima, quando Berlusconi ancora candidava Monti a presidenza consiglio». Il conduttore definisce «fanti sul Piave» i giornali di destra e di sinistra che «per la prima volta hanno fatto gli stessi titoli: Berlusconi ha stravinto. Vabbè io so' fesso - replica ai quotidiani di destra - ma voi molto di più perchè per tanto tempo avete boicottato Santoro, ma se siamo riusciti su La7, e vi do la mia parola d'onore che non pensavo si potesse fare il 33,5%, ma se rimanevamo su Rai due facevamo il 90%, Berlusconi aveva già vinto le elezioni, invece ci hanno fatto chiudere».

Fonte :L Unità

18 GENNAIO 2013

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news Italia e dal Mondo :Spara al cognato, sfiorata la tragedia

18 Gennaio 2013, 07:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

SASSARI. Ha rischiato di finire in tragedia una lite tra cognati in un alloggio popolare di via Leopardi, nel quartiere Monte Rosello. Il colpo di pistola esploso da Paride Eros Scanu, 40 anni, sassarese, con diversi precedenti penali, è stato deviato dalla vittima con un colpo di mano che ha modificato la traiettoria. Il proiettile è finito contro la parete e poi per terra. Poco dopo lo sparatore è stato arrestato dagli agenti della sezione volanti e della squadra mobile della questura con le accuse di tentato omicidio, porto abusivo di armi, coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. Durante la perquisizione domiciliare - effettuata per cercare la pistola, che finora non è stata recuperata - i poliziotti hanno scoperto 150 cartucce da caccia detenute illegalmente, circa 700 grammi di polvere pirica e tre piantine di marijuana alte oltre un metro. Il grave episodio si è verificato nel primo pomeriggio di martedì e pare che sia stato originato da un equivoco e da una animata discussione sfociata poi nel tentato omicidio. La figlia di Paride Eros Scanu - come in altre occasioni - si è recata a pranzo dal nonno di 82 anni, al piano superiore dello stesso edificio dove abita con la famiglia. E prima di sedersi a tavola ha sistemato in una stanza (chiudendo la porta) il cagnolino, per evitare che disturbasse mentre si trovava a tavola. L’animale, però, non ha gradito l’«esclusione» e ha cominciato ad abbaiare con insistenza, tanto da svegliare lo zio della ragazzina che dormiva nella stanza accanto. L’uomo, indispettito, si è alzato e si è scagliato contro l’anziano genitore, ritenendolo responsabile del disturbo causato dal cagnolino. A quel punto, è intervenuta la nipote dell’ottantenne e ha ammesso di essere stata lei a chiudere temporaneamente il cane nella stanza. «Non pensavo reagisse così – si è giustificata – non l’ha mai fatto». Lo zio, per niente soddisfatto della spiegazione, ha afferrato la ragazza e sollevandola di peso l’ha sbattuta fuori di casa. In aiuto della figlia è arrivato Paride Eros Scanu, richiamato dalle urla e soprattutto fuori di se dopo avere sentito la testimonianza della ragazza: «Zio mi ha messo le mani addosso». Quella frase è stata equivocata, come se l’uomo avesse tentato un approccio sessuale nei confronti della nipote, cosa che poi sarebbe risultata non vera. Comunque, il padre ha estratto la pistola da sotto il maglione e non ha esitato a sparare contro il cognato, ma proprio nel momento in cui partiva il colpo l’uomo è riuscito a sferrare una manata al braccio che ha provvidenzialmente deviato la traiettoria della pallottola. Paride Eros Scanu si è poi allontanato mentre - dopo una chiamata al 113 - scattava l’allarme. Gli agenti della sezione volanti e della squadra mobile sono arrivati rapidamente in via Leopardi e hanno raccolto i primi elementi. Paride Eros Scanu è stato rintracciato e fermato pochi minuti più tardi, ma non aveva la pistola utilizzata per sparare al cognato. Così è iniziata la perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono emerse alcune sorprese: oltre 150 cartucce da caccia detenute illegalmente, circa 700 grammi di polvere pirica e tre piantine di marijuana coltivate in vaso alte più di un metro. L’uomo è stato accompagnato negli uffici della questura e dichiarato in arresto, quindi trasferito nel carcere di San Sebastiano a disposizione del magistrato che sta seguendo la vicenda. L’attività investigativa è proseguita anche nella giornata di ieri per cercare di recuperare la pistola: l’arma potrebbe essere stata nascosta all’esterno dell’abitazione dopo il tentato omicidio.

Fonte :La Nuova Sardegna

18 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Tor Bella Monaca, esplode auto uomo muore carbonizzato

18 Gennaio 2013, 07:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Sotto il sedile della Fiat Panda parcheggiata in via Degas è stata trovata una tanica di liquido infiammabile, probabilmente benzina Esplosione di un'autovettura, una Fiat Panda, intorno alle 16 in via Degas in zona Tor Bella Monaca. All'interno dell'autovettura è stato trovato un corpo carbonizzato. Gli sportelli dell'auto sono stati trovati divelti verso l'esterno. Sotto il sedile sul tappetino è stata trovata una tanica contenente un liquido infiammabile, forse benzina. Si ipotizza allo stato che si sia trattato di un suicidio. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia.

Fonte :Paesesera

18 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Ostia antica, rapina al supermercato Caccia a malvivente con tatuaggio

18 Gennaio 2013, 07:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Rapinato l’Ipertriscount di via Ostiense, l’enorme supermercato che si trova sulla consolare tra Ostia antica ed Acilia, nell’hinterland lidense. Ad agire due uomini armati di pistole, il volto travisato dai caschi, che intorno alle 18.30 hanno irruzione all’interno e, impugnando le armi, si sono fatti consegnare dalle cassiere l’incasso, quindi, arraffati i soldi, dopo averli infilati nei giubbotti e nelle tasche, si sono diretti rapidamente verso l’uscita, fuggendo poi a piedi e facendo così perdere le proprie tracce. Il bottino è da quantificare. IL TATUAGGIO - Il direttore del supermercato, dopo aver allertato il 113, ha in seguito riferito agli agenti del commissariato di Ostia di aver notato che i due rapinatori, pur essendo arrivati a bordo di uno scooter, lo hanno poi abbandonato dietro l’esercizio commerciale. La moto è stata infatti ritrovata e posta sotto sequestro nei pressi del discount. Sul posto la scientifica per i rilievi. Un altro particolare che non è sfuggito ai presenti è che uno dei malviventi, nonostante calzasse un casco, aveva un tatuaggio sotto l’occhio sinistro, un elemento che sarà senz’altro utile alle indagini. Il negozio è dotato di un sistema di telecamere a circuito chiuso: i filmati saranno accuratamente esaminati per risalire all’identità dei malviventi.Maria Grazia Stella

Fonte :Paesesera

18 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Emergenza traffico, "Basta pieni poteri a Alemanno" I comitati protestano e scrivono al presidente Monti

18 Gennaio 2013, 07:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

Oggi la vicenda verrà discussa in Consiglio dei ministri. Dopo anni di emergenza il bilancio per le associazioni è negativo. Nonostante i poteri straordinari conferiti al sindaco gli garantissero mano libera nella risoluzione dei problemi inerenti alla mobilità. Dalla gestione del trasporto pubblico, a quella dei parcheggi di scambio, fino ad arrivare alle piste ciclabili. Dal 2008 messi a disposizione un miliardo e 700 milioni di euro. Ma solo 26 interventi su 389 sono stati effettivamente realizzati. Il laboratorio Carteinregola invita ciascun candidato alla carica di primo cittadino a pronunciarsi contro il rinnovo DI MARCO CARTA Ritirare l'emergenza traffico. A poche ore dalla riunione del Consiglio di ministri di oggi, che potrebbe rinnovare lo stato di emergenza mobilità, affidando nuovamente al sindaco di Roma Alemanno pieni poteri sulla gestione del traffico, il laboratorio Carteinregola, che riunisce cento associazioni e comitati cittadini, chiede in una lettera al presidente Monti di fare un passo indietro. E allo stesso tempo invita ciascun candidato alla carica di primo cittadino a pronunciarsi contro il rinnovo dell’emergenza e, nel caso che venisse comunque reintrodotta, di impegnarsi a rinunciare ai poteri speciali. POCHI RISULTATI E SCARSA TRASPARENZA - A sei anni dall'ingresso in vigore dell'emergenza traffico, il bilancio è sicuramente negativo, nonostante i poteri straordinari conferiti al sindaco, gli garantissero mano libera nella risoluzione dei problemi inerenti alla mobilità: dalla gestione del trasporto pubblico, a quella dei parcheggi di scambio, fino ad arrivare alle piste ciclabili. "Al 31 marzo 2012 - spiegano gli attivisti - ci risulta che non sia stato realizzato nemmeno il 10% degli interventi previsti. In compenso i costi da congestione traffico sono raddoppiati, la percentuale degli spostamenti con veicoli individuali ha continuato ad essere esorbitante, l’inquinamento oltre i limiti di legge ed i morti per incidenti stradali sono quasi 200 l’anno". Fu proprio il coordinamento Carteinregola, nei mesi scorsi, a presentare in un'assemblea cittadina in piazzale Flaminio tutti i numeri dell'emergenza traffico. E per la quale nel 2008 vennero messi a disposizione un miliardo e 700 milioni di euro. Tutti soldi da spendere per risolvere i problemi più urgenti, eludendo i tempi lunghi della burocrazia. Nonostante questo, però, solo 26 interventi, sui 389 previsti dal piano traffico del 2006, sono stati effettivamente realizzati. E dei 69 interventi relativi ai miglioramenti viari, parcheggi di scambio, nodi di interconnessione e corridoi per la mobilità solo 8 hanno visto la luce, mentre il tasso di realizzazione dei parcheggi si attesta attorno al 5%, dato che dei 300 previsti ne sono stati completati 16. BASTA POTERI IN DEROGA - E' quindi alla luce degli scarsi risultati ottenuti che il coordinamento, scaduta l'emergenza traffico lo scorso 31 dicembre, chiede che non venga rinnovata."Il ricorso alla struttura emergenziale - si legge nella lettera inviata al primo ministro Mario Monti - non ha minimamente scalfito i drammatici problemi della mobilità della capitale né prodotto alcun cambiamento che non potesse essere introdotto attraverso una ordinaria ed efficiente gestione amministrativa. In compenso l'emergenza prevede un amplissimo potere di deroga ad una infinita serie di norme di cui molte poste a tutela del bene pubblico e dei beni pubblici, di cui fanno parte l'ambiente, il paesaggio e i beni culturali".

Fonte :Paesesera

18 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Rubano 300 chili di rame sulla linea ad altà velocità Roma-Firenze

18 Gennaio 2013, 07:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

ROMA - La caccia all'oro rosso prosegue. Hanno rubato 300 chili di cavi di rame sulla linea ferroviaria Alta velocità Roma-Firenze, ma sono stati arrestati dalla polizia ferroviaria dopo un lungo inseguimento in auto non lontano dalla capitale. È accaduto lunedì notte. Si tratta di tre romeni sulla trentina, tra cui una donna che guidava la macchina durante la fuga, secondo quanto riferito. Uno dei due uomini è riuscito a nascondersi per alcune ore nelle campagne, ma alla fine è stato catturato. La Polfer del Compartimento del Lazio - diretta da Domenico Ponziani - è partita da una serie di sopralluoghi a campione lungo la linea Av, bersagliata dalle incursioni dei ladri di rame, che provocano ingenti perdite economiche alle Fs e problemi alla circolazione. Gli agenti della squadra giudiziaria del vicequestore Marco Napoli hanno notato che al chilometro 28 della Roma-Firenze, in direzione Nord, qualcuno aveva saggiato il cavo tagliandone un pezzo. Così, dopo 3 giorni di appostamenti, i poliziotti hanno visto lunedì sera arrivare su un ponte nei pressi di Capena due uomini, che hanno asportato circa 900 metri di cavi di rame lungo la linea e gli hanno dato fuoco per bruciarne la guaina in plastica. Quando la complice è tornata a prenderli in auto gli agenti sono intervenuti, ma i tre sono fuggiti in macchina. Inseguiti sulla superstrada e poi in autostrada, sono stati infine bloccati da tre auto della Polfer a Settebagni. Uno dei due uomini è scappato a piedi e si è nascosto nelle campagne, dove è stato trovato all'alba. I due romeni sono pluripregiudicati, incensurata invece la donna. Il rame senza guaina viene pagato almeno tre volte di più - secondo quanto spiegato -: fino a 4-4,50 euro al chilo rispetto a 1,10 euro al chilo per quello inguainato. Per questo spesso i ladri gli danno fuoco nello stesso luogo del furto.

Fonte :Il Gazzettino

18 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA Berlusconi: «C'è in giro un matto che pensa di essere Monti. Ppe con il professore? Parole improvvide

18 Gennaio 2013, 07:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

ROMA - «Prima Monti ha messo l'Imu e ora dice di volerla togliere, poi ha fatto il redditometro e ora dice di non volerlo. O pensa che gli italiani siano matti o c'è in giro un matto che pensa di essere Monti». Lo dice Silvio Berlusconi a Radio Anch'io, attaccando ancora una volta il premier uscente e le sue politiche fiscali. «Il Pdl vuole tagliare la pressione fiscale di un punto all'anno per i prossimi cinque anni e questo può avvenire tagliando i costi dello Stato», ha continuato Berlusconi. La polemica con il Ppe. «Una dichiarazione improvvida che non rappresenta le posizioni del Ppe», ha poi sottolineato Berlusconi, commentando le parole del capogruppo al Parlamento europeo del Ppe Joseph Daul, che ha affermato ieri come il candidato del partito fosse Mario Monti. «Penso che al Senato vinceremo ampiamente», ha quindi aggiunto Berlusconi, rispondendo a chi gli chiede se, in caso di pareggio a Palazzo Madama, il presidente del Consiglio dovrebbe essere una figura terza. Berlusconi ha poi ribadito che «il nostro candidato premier è Angelino Alfano, mentre io potrei fare il ministro dell'Economia e dello Sviluppo». Contratt con gli italiani. Silvio Berlusconi starebbe lavorando a un nuovo contratto con gli italiani che prevede «subito l'abrogazione dell'Imu al primo Cdm dopo la vittoria e poi il nostro impegno, se gli italiani ci daranno la maggioranza, è di dotare il governo degli stessi poteri che hanno le democrazie occidentali. Bisogna mettere uno stop alle intercettazioni se non per reati gravi e poi elevare il tetto di spesa in contanti». Berlusconi ha poi detto di non reputare possibile una grande coalizione. «L'accordo tra noi e il Pd - ha detto - può avvenire solo per cambiare l'architettura dello Stato» mentre un governo non è un'ipotesi plausibile perchè le «basi sono antitetiche». «Il centrino è la ruota di scorta, la spalla, del Pd», ha proseguito Berlusconi. «Una mia candidatura di Draghi non c'è mai stata. Io ho una candidatura in pectore ma resta lì perché altrimenti si brucia», ha poi precisato Belusconi, rispetto all'ipotesi di candidare Draghi al Quirinale. «Come al solito i giornali stravolgono le cose pur di sottopormi a una brutta figura», ha aggiunto l'ex premier rispondendo a una domanda in merito al no di Draghi alla candidatura al Quirinale. «Io non ho proposto - sottolinea - alcuna candidatura. Ho solo risposto a una domanda». Il Cavaliere ribadisce la propria «stima» a Draghi e ricorda di aver contribuito a portarlo alla Bce ingaggiando «un braccio di ferro con la Francia di Sarkozy. Draghi sta facendo bene e non vedo - afferma ancora - alcuna opportunità per noi e per lui nel lasciare il suo incarico. Io ho una candidatura in pectore ma resta lì» ma certamente, conclude, «Monti non ha alcuna possibilità» di salire al Colle. «Monti è diverso. Ci eravamo cascati tutti». Non c'è «alcuna possibilità» che Monti possa diventare presidente della Repubblica, ha quindi aggiunto il leader del Pdl. «Prima - ha spiegato - era un Monti diverso. Ci ha ingannato tutti». «Ultimamente parte della magistratutra mi vuole colpire non solo nell'immagine ma anche nel portafoglio», ha poi ripetuto Berlusconi. Per il Cavaliere, i suoi guai giudiziari «derivano da un uso della giustizia a fini politici», volta a «eliminare gli avversari politici. È un'anomalia, anzi - ha concluso - una patologia della democrazia».

Fonte :Il Gazzettino

18 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Treviso. Studente 21enne uccide il padre a coltellate durante un litigio in casa

18 Gennaio 2013, 07:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

TREVISO - Parricidio questa sera a Treviso: uno studente di 21 anni ha ucciso a coltellate il padre Roberto Magri, 45enne. La tragedia è avvenuta poco prima delle 21 nel corso di una violenta lite che era scoppiata fra i due. I carabinieri hanno subito arrestato il 21enne trevigiano. Il fatto è avvenuto in una villetta di via Ghirada, poco lontano dal centro della città, nella zona degli impianti sportivi. Al momento non vi sono particolari sui motivi che avrebbe scatenato la tragedia. L'omicida è lo studente trevigiano Bruno Magri e ha ucciso il padre Roberto, di 45 anni. Secondo quanto si è appreso il giovane ha colpito il genitore con numerose coltellate. A coordinare l'indagine è il colonnello Gianfranco Lusito, comandante provinciale dell'Arma di Treviso subito giunto sul posto.

Fonte :Il Gazzettino

18 GENNAIO 2013

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