News Italia e dal Mondo :Regionali, conto alla rovescia per la presentazione delle liste A destra
Inserito da:Sotgia Marcella
La partita di Rivoluzione civile che si interroga sul suo governatore potrebbe chiudersi oggi. In pole position il presidente dei Verdi, segutio dall’urbanista Paolo Berdini, dal sindaco di Corchiano Bengasi Battisti e dal medico Antonella Litta. Mentre nel centrosinistra Nicola Zingaretti è un bel pezzo avanti nella sua campagna elettorale, e lancia una linea di gadget per autofinanziarsi. Nel centrodestra è incubo doppio candidato. Perché i Fratelli d'Italia minacciano di correre da soli, con Meloni presidente. Storace però è ottimista. Dilaniati su una sola lista i montiani, che sui nomi da schierare accanto all'avvocato Bongiorno non hanno certezze DI S. IANNO' TAR "Al voto per 50 consiglieri". Partiti pronti al ricorso al CdS PDL Berlusconi sceglie il candidato Storace ELEZIONI Storace offre "l'apparentamento tecnico" ai Radicali IL PROFILO Storace, dall'Msi al buco nella sanità CENTROSINISTRA Zingaretti e la lista civica / I CANDIDATI FINANZIAMENTI Zingaretti lancia i gadget per la sua campagna LE FOTO RIVOLUZIONE CIVILE Lista unica per Ingroia ZINGARETTI "Da oggi 500 volontari"/ Lettera al Papa sulla famiglia Rivoluzione civile si interroga sul suo candidato governatore: il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, l’urbanista Paolo Berdini, il sindaco di Corchiano Bengasi Battisti o il medico Antonella Litta? Nicola Zingaretti, l’uomo del centrosinistra, lancia una linea di gadget per finanziare la sua campagna elettorale. Mentre Francesco Storace, segretario de La Destra, apre ai Radicali e tenta di tenere in piedi la sua coalizione. Perché a meno di 24 ore dall’annuncio della sua candidatura, c’è da risolvere l’incognita Fratelli d’Italia. Che minacciano di correre da soli e lanciano Giorgia Meloni. Tutto nella giornata di ieri, con il Tar che decide di votare per 50 consiglieri. E sullo sfondo restano le trattative per chiudere le liste, da presentare per la sfida del 24 e 25 febbraio. L'AVANZATA DEI FRATELLI D'ITALIA - Nel centrodestra la partita sembrava chiusa lunedì sera con l’annuncio (via twitter) di Silvio Berlusconi che lanciava Storace candidato unitario. E così, dopo l’investitura del Cavaliere, l’ex governatore inizia la sua corsa: un editoriale sul Giornale d’Italia e tre interviste; ma soprattutto l’apertura ai Radicali, per un “apparentamento tecnico” da sfruttare contro Zingaretti. Che aveva chiuso le porte proprio ai Radicali. Ma il problema di Storace oggi si chiama Meloni. L’ex ministro della Gioventù è stata prima gettata nella mischia da Guido Crosetto; poi, da Porta a porta, rilancia: “E’ un’opzione che stiamo valutando”. Insomma Fdi punta i piedi contro il Pdl; proprio come in Lombardia, dove l’altro reggente del partito, Ignazio La Russa, candida Viviana Beccalossi. IL CENTRODESTRA E L'INCUBO DEL DOPPIO CANDIDATO - Storace non sembra per nulla preoccupato da questi smottamenti e si dice convinto che lo strappo sarà ricucito. Fatto sta che torna l’incubo del doppio candidato, con il precedente siciliano nell’ottobre scorso, quando il centrodestra uscì sconfitto. Dalla sede dei Fratelli d’Italia, l’ipotesi dei due nomi potrebbe anche trasformarsi in un vantaggio: “Come accaduto nel 2011 con De Magistris a Napoli”. Ma la verità, aggiungono, “è che la percentuale di una discesa in campo della Meloni è pari a 40 punti”. Negli uffici di via dei Quattro Cantoni sanno che si gioca la partita della vita contro un avversario interno: La Destra di Storace. Che ha un maggiore peso specifico nella sfida regionale. Per questo la convinzione è che l’ennesimo braccio di ferro sia funzionale solo ai rapporti di forza, in vista di una futura leadership nel centrodestra da scippare al Pdl e a Berlusconi. “Ma, se perdiamo, siamo rovinati”, sussurrano nelle stanze di Fdi. STORACE E I RADICALI - Dopo lo strappo con Zingaretti, che non vuole ricandidati i consiglieri uscenti, i Radicali ricevono l’offerta di Storace, convinto che loro “in consiglio ci devono stare”. E i pannelliani ci stanno pensando seriamente, anche se ufficialmente il loro candidato resta il capogruppo Giuseppe Rossodivita. Dal Pdl il sì è unanime: dall’area ex Fi Gianni Sammarco, l’ex presidente dell’assemblea della pisana Mario Abbruzzese, dagli ex assessori regionali Cangemi e Fabiana Santini; dagli augelliani Marco Malcotti e Prestagiovanni e dalla Polverini. Le liste sono già chiuse: con Rossodivita ci sono anche Rocco Berardo, Antonella Casu, Rovasio Sergio, De Lucia Michele, Farina Coscioni Maria Antonietta, Mina Welby, Anna Cassellino, Gaetano Valentino e Valeria Centorame. RICORSO CONTRO LA DECISIONE DEL TAR - Nell’arco della giornata però i Radicali si vedono anche respingere dal Tar il ricorso contro il decreto di voto firmato dalla governatrice dimissionaria Polverini, che taglia 20 consiglieri. La materia è delicata e la seconda sezione bis, presieduta da Eduardo Pugliese, opta per “non pregiudicare le esigenze di certezza inerenti al procedimento elettorale”, che deve basarsi “su regole chiare che non mutino in corso'”. I Verdi, cofirmatari tra gli altri dell’impugnazione, non ci stanno e promettono di presentare appello al Consiglio di Stato. I VERDI CON INGROIA VERSO IL CANDIDATO “GIUSTO” - Gli ambientalisti sono impegnati oltre che sul piano giuridico anche su quello politico. La partita per il candidato governatore del Quarto polo, con la Rivoluzione civile di Ingroia è apertissima. La chiusura dei giochi dovrebbe arrivare oggi con l’annuncio sul nome dell’aspirante presidente. Il profilo? “Conoscitore della macchina amministrativa e ambientalista”. Si pensa così ad Angelo Bonelli, presidente dei Verdi. Ma non è il solo in pista. Perché, mentre ancora si discute sull’opportunità della lista unica, c’è sempre un’ala che punta alla società civile. Tra questi spunta l’urbanista Paolo Berdini. Non solo. Ci sono anche Bengasi Battisti, firmatario del manifesto Cambiare si può, e Antonella Litta, membro dell’associazione Medici per l’ambiente. CENTRISTI - Dilaniato su una sola lista anche il centro di ispirazione Montiana. Se il candidato c’è da giorni, l’ex presidente della commissione Giustizia alla Camera Giulia Bongiorno, sui nomi da schierare con lei non c’è nessuna certezza. Luciano Ciocchetti, ex vicepresidente della Regione, punta su un’unica lista “che dia maggior forza alla coalizione”. “Le riunioni sono continue – aggiunge Ciocchetti – forse qualcosa in più si saprà domani (oggi, ndr)”. Il countdown per le elezioni è iniziato. Quello per la consegna delle liste scade il 25 gennaio.
Fonte :Paese Sera
16 GENNAIO 2013
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
INSERITO DA ANGELA CECERE