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CAMPANIA NEWS Crolla il campanile, pietre sulle case Si valuta lo sgombero delle famiglie

26 Gennaio 2013, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Cade a pezzi l’antica torre campanaria nella piazza principale; alcuni pesanti conci in pietra, abbattuti dalle piogge e dal forte vento di questi giorni, sono precipitati sui balconi di una abitazione confinante con la chiesa madre, mentre altri calcinacci si sono abbattuti per strada , da un’altezza di una ventina di metri. Dopo le vie ed i palazzi, adesso sono le strutture religiose a sgretolarsi nel centro storico di Melito. Il campanile della parrocchia Santa Maria delle Grazie è stato subito transennato, assieme alla piazza S. Stefano, che accede su via Lavinaio, per una nuova ed ulteriore ordinanza del sindaco, che ha disposto la recinzione dell’area intorno all’antica chiesa, dove si venera la statua del santo patrono, il protomartire Stefano. Sbarrati anche l’ingresso alla sagrestia, l’uso di alcuni locali parrocchiali all’ultimo piano ed un antico cortile, dove abitano una ventina di famiglie, per pericolo di nuovi crolli. I tecnici non escludono nelle prossime ore, lo sgombero della casa colpita dalle pesanti pietre. Ulteriori problemi alla viabilità, già in ginocchio per la chiusura di piazza Cappelluccia, dove una decina di giorni fa è sprofondata la strada e per via Casamartino, la nevralgica arteria del centro, off limit da oltre un anno, per una voragine provocata dal precario sistema fognario del sottostante alveo proveniente dai Camaldoli. Per effetto dell’ordinanza comunale, le autorità ecclesiastiche hanno tre giorni di tempo per mettere in sicurezza lo storico campanile, costruito nella seconda metà del ‘700, dopo il rifacimento della chiesa principale. Ma già è controversia su chi debba effettuare i lavori, tra lo stesso Comune e la parrocchia, attraverso la diocesi di Napoli. Don Italo, parroco della monumentale struttura, ha chiesto informazioni agli uffici curiali sull’effettiva proprietà della torre campanaria, rimandando la risposta ai primi giorni della settimana. Per il sindaco Venanzio Carpentieri non ci sono dubbi: «C’è un decreto dell’allora cardinale Giordano, che trasferì alla parrocchia il titolo di proprietà del complesso monumentale della S. Maria delle Grazie e del vicino campanile». Il suono delle pesanti campane, intanto, avvisa i fedeli sulle ore di preghiera e venerazione, mentre le lancette dell’antico orologio della torre campanaria segnano inutilmente un orario che non esiste. I guai strutturali della longilinea ed austera opera, sono aumentati con il passare degli anni, forse minati da un violento fulmine che s’abbattè sulla cupola della parrocchia il 2 febbraio 1972, durante le funzioni liturgiche del mercoledì. Mancanza di manutenzione ed abbandono hanno poi deteriorato la staticità dei cornicioni, con le pesanti pietre sempre più in bilico, sebbene sulla copertura e lungo gli stretti cordoli siano state effettuate pulizie di erbacce e detriti in più occasioni. Mentre intorno le case del centro storico hanno stretto, fino a soffocare, l’originale profilo della settecentesca struttura. Da pochi mesi le facciate perimetrali della parrocchiasono state rinnovate grazie a un lungo e laborioso restauro delle pareti esterne e degli stucchi decorativi. Gli interventi, però, non hanno interessato il campanile, costruito nel 1780.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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