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CIOCIARIA NEWS Pm10. Legambiente: Frosinone seconda città oltre i limiti

17 Gennaio 2013, 15:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Frosinone - Polveri sottili. Legambiente torna con la classifica nazionale "Pm ti tengo d'occhio" sui capoluoghi che hanno superato il bonus di 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di 50 microgrammi/metro cubo stabilito dalla legge e Frosinone risulta il secondo capoluogo con 120 superamenti, anticipata da Alessandria con 123. Seguono Cremona e Torino e tra le prima dieci città anche Milano, con 106 giorni di superamento. "Il 2012 - dichiara Rossella Muroni, direttrice generale Legambiente - si chiude con una conferma sugli elevati livelli di inquinamento atmosferico che respiriamo nelle città italiane e lo smog è destinato a caratterizzare anche l’anno appena cominciato. E a chiedere all’Italia misure risolutive per ridurre l’inquinamento atmosferico a fine anno è stata pure l’Europa con una sentenza della Corte di giustizia nei confronti del nostro Paese. Evidentemente, il problema dell’inquinamento e delle città invase dal traffico non può più essere affrontato in maniera parziale e limitata”.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

17 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Posta Roccasecca Scalo: Colantonio chiede apertura pomeridiana

17 Gennaio 2013, 15:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Roccasecca – Il consigliere comunale di Roccasecca Antonio Colantonio prende carta e penna e scrive alla direzione nazionale di Poste Italiane chiedendo l’apertura pomeridiana dell’Ufficio postale di Roccasecca Scalo, sito in via Piave. “Trattandosi di ufficio che insiste su un’area a forte insediamento abitativo – si legge nella missiva di Colantonio - viste le numerose lamentele da parte dei residenti che, per la maggior parte impegnati al lavoro nelle ore mattutine, con difficoltà possono usufruire del servizio, sarebbe opportuno favorire l’accesso degli utenti attraverso una più idonea rimodulazione dell’orario al pubblico, garantendo anche la fascia oraria pomeridiana, almeno con cadenza bisettimanale. In tal modo – conclude - si verrebbe incontro alle esigenze dei cittadini, evitando la dispendiosa mobilità verso sportelli territoriali non proprio limitrofi, ma che sono aperti nel pomeriggio, così come l’eccessivo affollamento che si registra nella mattinata del sabato, quando la maggior parte dei residenti ha possibilità di usufruirne”.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

17 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS FESTA DEI GIORNALISTI DIOCESI DI SORA AQUINO PONTECORVO: IL SALUTO E GLI AUGURI DI MONS. ANTONIO LECCE

17 Gennaio 2013, 14:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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 Addetto stampa, intanto ricorda ai colleghi l'invito a partecipare alla messa che don Mario Zeverini celebrerà domenica 20 gennaio alle ore 10.15, nella chiesa di S. Francesco in Sora, per festeggiare insieme la ricorrenza del patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione sociale. Diocesi di Sora Aquino Pontecorvo. Nella Chiesa di S. Francesco in Sora alle ore 10.15. Domenica 20 gennaio i giornalisti festeggiano il loro patrono S. Francesco di Sales. Il saluto dell’Amministratore Diocesano mons. Antonio Lecce. Domenica 20, in occasione della festività di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, che cade il 24 gennaio prossimo, l’Ufficio delle Comunicazioni Sociali e la Redazione di “Avvenire 7”, diretti da don Alessandro Rea, celebrano la ricorrenza con una Messa alle ore 10.15 nella Chiesa di S. Francesco in Sora, officiata da don Mario Zeverini. Sono stati invitati i giornalisti e tutti coloro che operano nel mondo dell’informazione, nell’ambito del territorio della Diocesi di Sora Aquino Pontecorvo, oltre ai familiari dei giornalisti defunti. Questi ultimi, durante la celebrazione eucaristica, saranno ricordati per il loro contribuito a diffondere e a promuovere ogni attività di tutti i settori sociali del territorio, attraverso un serio lavoro di cronaca, di commento, di informazione e di divulgazione. Per la ricorrenza di S. Francesco di Sales, l’Amministratore Diocesano, mons. Antonio Lecce, ha voluto indirizzare a tutti gli operatori della comunicazione sociale il seguente saluto: “Il cammino spirituale in questo “frattempo” della vita ecclesiale ha come bussola il documento del Papa “La porta della fede”, offerto a tutta la Chiesa in occasione del 50° anniversario del Concilio Vaticano II. “Dobbiamo ritrovare il gusto – scrive il Papa - di nutrirci della Parola di Dio, trasmessa dalla Chiesa in modo fedele …”. Entra in gioco il fattore importantissimo della trasmissione, o meglio, della comunicazione, che tocca non solo il settore della Parola di Dio, ma di ogni rapporto tra persone, generazioni, istituzioni, in una parola del nostro vivere nella società e nella Chiesa. Il riferimento al Concilio Vaticano II ci apre la finestra sul primo decreto, approvato il 4 dicembre 1963, e che è passato alla storia come il documento che ha avuto il maggior numero di “non placet”. “Tra le meravigliose invenzioni … “, così comincia il Documento, che a molti sembra poco “conciliare”. Pur se “datato”, esso afferma alcuni importanti principi sul rapporto tra la Chiesa e i mezzi di comunicazione, a partire dal fatto che la Chiesa ha il diritto di usare questi mezzi per il suo ministero e che deve assicurarne l'opportuno utilizzo morale secondo i suoi insegnamenti. Considerare la comunicazione solo “strumento” appare oggi come un limite del documento, superato poi dall’ imprevedibilmente veloce evoluzione dei media che ha provocato numerosi interventi di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Che certo non poteva prevedere internet e social media, il più recente dei quali, Twitter, anche Benedetto XVI comincia ora a usare. I vescovi italiani (EVBV 54) così si esprimono:”La Chiesa esiste per comunicare: è essa stessa tradizione vivente, trasmissione del Vangelo … nei modi culturalmente più fecondi e rilevanti”. E ancora :”Nell’ampio ventaglio di forme … un aspetto importante è l’educazione alla comunicazione, mediante la conoscenza, la fruizione critica e la gestione dei media . .. Occorre sostenere l’impegno di quanti operano da cristiani nell’universo della comunicazione”. Anche questo mio piccolo intervento, come rappresentante della Chiesa di Sora Aquino Pontecorvo, vuole esprimere la simpatia e la vicinanza a voi che quotidianamente siete immersi nel mondo affascinante della comunicazione. “Agendo sul mondo vitale, scrivono ancora i vescovi, i processi mediatici arrivano a dare forma alla realtà stessa”. Vorrei auspicare che tutti voi, nella piena consapevolezza delle implicazioni sociali, culturali, etiche e religiose che accompagnano la vostra professione, riusciate a incidere in modo positivo sull’esperienza delle persone che vivono nel nostro territorio, aiutandole a dissipare la nebbia dei falsi valori e degli orientamenti sbagliati. Saluti e auguri per l’anno che è appena iniziato”.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

17 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Riparte il futuro": Spilabotte aderisce alla campagna anticorruzione

17 Gennaio 2013, 14:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Frosinone – La candidata al Senato del Pd, Maria Spilabotte annuncia la sua adesione alla campagna digitale di “Riparte il futuro” contro la corruzione.“ Insieme a 37 candidati alla Camera e a 13 al Senato – dichiara - ho sottoscritto il mio impegno contro la corruzione, in nome dei principi di trasparenza, integrità e responsabilità. Anche Piero Grasso, mio capolista, ha sottoscritto lo stesso impegno, a conferma di voler fare veramente la differenza e di non aver nulla da nascondere ai nostri elettori che potranno esprimere così un voto in piena consapevolezza. L’anticorruzione – prosegue - deve essere una priorità nel calendario politico del nostro Paese. Quindi nei primi 100 giorni di governo l’impegno a sostenere in Parlamento la riformulazione dell’Art 416 del Codice Penale, con l’aggiunta della voce “ altra utilità”, che abbia l’effetto di allargare e potenziare l’applicazione della legge stessa. Tra gli altri impegni che ho sottoscritto, quello di rendere pubblico il mio curriculum vitae, la mia storia giudiziaria, la mia situazione reddituale e patrimoniale e i potenziali conflitti di interesse. Al polso – aggiunge Spilabotte - porterò un braccialetto bianco, simbolo della campagna e del mio coinvolgimento. Una battaglia comune affinché la trasparenza diventi una condizione e non una concessione e sia possibile ricomporre il rapporto fra politica e la cittadinanza, purtroppo sfiduciata dai fenomeni corruttivi che hanno caratterizzato la vita istituzionale e sociale del nostro Paese . La corruzione – spiega - va combattuta con forza e determinazione perché molti sono gli effetti dannosi sulle nostre vite : i servizi pubblici sono inefficienti, l’innovazione e la ricerca si fermano, le imprese oneste sono penalizzate, la reputazione del paese peggiora, gli investimenti scarseggiano, la disoccupazione sale, la democrazia e i legami sociali si inquinano nelle logiche del ricatto, la criminalità organizzata trova facili strade per penetrare i mercati. C’è quindi bisogno – conclude la candidata Pd - di un futuro trasparente, libero dalla corruzione, dalle connivenze, dai personalismi, dalle manovre poco limpide e dalle ingiustizie sociali. E il cambiamento deve passare dall’impegno di ciascuno di noi”.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE 

17 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Rubano cancello di 4 quintali e attrezzi edili

17 Gennaio 2013, 13:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE  

Ladri penetrano in un’area agricola e poi portano via materiali per 7mila euro dal magazzino della Labroedil. Indaga la polizia Prima forzano, sradicano e portano via un cancello in metallo del peso di quattrocento chili. Così facendo, si intrufolano in un’area agricola e poi nel magazzino di una ditta edile dove rubano attrezzi. È successo nella notte tra martedì e mercoledì. Presa di mira la Ladroedil, azienda in via Aiaccia. Il furto è stato scoperto mercoledì mattina quando i gestore dell’impresa si sono accorti del fatto che la recinzione era stata violata e che la porta di accesso della Labroedil era stata rotta. Sul posto, allertato il 113, si sono precipitati gli agenti delle volanti che hanno constatato il furto. Come ricostruito dagli investigatori, i soliti ignoti nella notte prima hanno divelto il cancello esterno che consentiva l’accesso all’area agricola. Poi, hanno raggiunto il piazzale dove la ditta Labroedil ha un magazzino, e si sono infilati all’interno del deposito. Lì, hanno rubato attrezzi edili come ponteggi, pluviali e così via, per un valore totale di 7mila euro. Secondo gli investigatori, i malviventi avevano un carrello a una gru che hanno usato per portare via il cancello. Indaga la polizia.

FONTE IL TIRRENO

17 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Funzionario arrestato per le mazzette, «prese i soldi dai bagni Lido»

17 Gennaio 2013, 12:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Ecco tutte le accuse all’ex impiegato dell’Agenzia delle Dogane imputato anche per truffa e falso. «Voleva denaro alle imprese minacciando di dichiarare meno energia elettrica di quella che avevano prodotto con il fotovoltaico» LIVORNO. Ci sarebbero anche i “Bagni Lido” tra la decina di aziende taglieggiate da Fabrizio Pescini, 60 anni, il funzionario dell’Agenzia delle Dogane arrestato nel settembre 2011 con l’accusa di concussione, falso e truffa ai danni dello Stato. «Chiedeva le mazzette agli imprenditori che avevano un impianto fotovoltaico minacciandoli di denunciare un produzione di energia inferiore rispetto a quella reale e causando perdite ingenti», spiegano dalla Procura. I retroscena dell’inchiesta e la lista delle vittime emergono nel giorno in cui in aula è stato trovato l’accordo tra pubblico ministero e avvocato per un patteggiamento a tre anni e cinque mesi da discutere il prossimo 27 marzo. Il primo imprenditore a denunciare i presunti ricatti del funzionario è stato nell’estate 2011 Fabrizio Palmintesta, responsabile della Alameda srl. «Mi ha chiesto duemila euro», disse ai carabinieri. Il 7 settembre Fabrizio Pescini, da venticinque dipendente per il settore verifiche e controlli dell’Agenzia, venne arrestato alla stazione di Livorno. «È stato come aprire un vaso di pandora – racconta chi ha condotto le indagini coordinate dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo – una dopo l’altra si sono presentate una decina di aziende che hanno raccontato di aver subito gli stessi ricatti, oppure di aver assistito a raggiri da parte del funzionario sulle ore di lavoro impiegate per effettuare le verifiche». Qualche mese prima dell’arresto, siamo nel gennaio 2011, il dipendente pubblico avrebbe ricattato anche Riccardo Ganni, referente della Lido sas, società che controlla lo stabilimento balneare lungo il viale Italia, facendosi poi consegnare 500 euro. Tra le ditte coinvolte la Antico Frantoio Toscano srl di Bibbona, la Raf Immobiliare di Cecina, la Carlo Laviosa, in via Vinci,la Bolgherello snc, la Lipiscandia, la Cdc, tutte con sede a Livorno, il Birrificio L’Artigiana di Collesalvetti, e la Dispensa di campagna a Castagneto Carducci. Tanto che ora anche la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo.

FONTE IL TIRRENO

17 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Tir precipita da un cavalcavia e finisce sulla Variante

17 Gennaio 2013, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6365743.1358411410!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Spettacolare incidente nelle prime ore della mattina, forse provocato dal ghiaccio. Fortunatamente in quel momento non passavano altri mezzi. L’autista non è grave LIVORNO. Spettacolare incidente, per fortuna senza gravi danni alle persone, nella mattina di giovedì nella zona di pina di Rota. L’autista di un tir che stava percorrendo il cavalcavia Stagno-Cisternino ha perso il controllo del mezzo (probabilmente a causa del ghiaccio formatosi nelle ore notturne) e, dopo aver sfondato il guard-rail è precipitato sulla carreggiata della Variante in direzione Rosignano. Fortuna e caso hanno voluto che in quel momento non transitassero altre vetture. Il conducente, un 49enne di origine slava, è stato ricoverato in pronto soccorso ma, al di là di un trauma cranico traumi, non sarebbe in condizioni gravi. In corso le non facili operazioni per rimuovere il mezzo pesante. E le strade ghiacciate a Livorno e provincia a causa del brusco abbassamento della temperatura hanno causato disagi diffuso. Il centralino del 118 di Livorno nonostante la giornata di sole ha ricevuto segnalazioni di diversi incidenti stradali causati dal ghiaccio sulle strade della città e della provincia. Completamente ghiacciato il tratto di strada che da Livorno porta a Vicarello.

FONTE IL TIRRENO

17 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Lo dichiarano morto, ora vuole i danni

17 Gennaio 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/17/santa_maria--180x140.jpg?v=20130117105704

 

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Aveva il nome di un compaesano deceduto Ha perso la pensione per un caso di omonimia BARI - Il caso ha quasi dell’incredibile. Un uomo di Cerignola, cinque anni fa, è stato dichiarato morto al posto di un altro, dopo essere stato ricoverato nella clinica Villa Santa Maria di Bari. E ora chiede i danni ai responsabili di questo assurdo errore. Il fatto risale al 25 gennaio del 2008, quando il signor Domenico C. nato a Cerignola il 5 ottobre 1952 muore nella clinica barese. I medici provvedono a compilare la relativa scheda Istat e a spedirla al Comune di Bari, che poi comunica i dati a Cerignola. Solo che anziché risultare come data di nascita del deceduto quella del 5 ottobre 1952 compare, non si sa per quale ragione, quella del 10 febbraio 1952. Si tratta della data esatta di nascita di un altro signor Domenico C., anche lui nato a Cerignola, che si trovava ricoverato nella stessa clinica in quel periodo ma ancora vivo. Della sua morte Domenico C. si accorge solo qualche tempo dopo, quando allo sportello postale gli viene comunicato che non può ritirare la pensione in quanto deceduto. La storia si è ripetuta quando si è recato dal medico di base per farsi prescrivere i farmaci per la sua malattia: il medico non può prescriverli a carico del Servizio sanitario nazionale dal momento che l’uomo risulta morto e, quindi, deve pagarseli di tasca sua. Immaginarsi gli effetti che questa situazione ha avuto sul cerignolano, il quale per ben tre mesi non riesce ad avere la pensione e ha problemi di ogni genere. Oltre al fatto di vedersi stampare dall’anagrafe del suo Comune il certificato di morte. L’errore viene poi corretto e Domenico ritorna «vivo» e soprattutto in pieno diritto di ricevere la sua pensione e di godere degli altri diritti civili. Ma il «danno biologico» subìto dall’uomo sarebbe non indifferente secondo il medico che ha compilato una perizia per suo conto. Per questo l’avvocato, Giancarlo Falco, ha deciso di instaurare una causa. Presumibilmente si farà presso il tribunale civile di Foggia, ma nel frattempo ha dovuto dare comunicazione della cosa sia al Comune di Cerignola che a quello di Bari e anche alla clinica. «Il giudizio dovrà essere instaurato contro il Comune di Cerignola, che potrebbe rivalersi su Bari e sulla clinica», spiega il legale. In ogni caso, la situazione è già all’esame dei competenti uffici comunali baresi, i quali garantiscono che il certificato Istat sarebbe stato compilato in modo errato dalla clinica. Anche se quest’ultima - spiega l’avvocato - «asserisce nella lettera, che mi ha inviato, di aver inserito la data corretta». Ora sarà un tribunale a decidere chi è il responsabile. E, naturalmente, a quanto ammonta il danno.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

17 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS Stop del Boeing 787 in Giappone: il Dreamliner fa tremare la Puglia

17 Gennaio 2013, 12:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/17/boeing--180x140.jpg?v=20130117112320

 

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Timori per un eventuale rallentamento dei piani Boeing Parte dei componenti fabbricati a Grottaglie e Foggia BARI - La decisione è stata presa a diecimila chilometri di distanza da Grottaglie, ma i timori per un eventuale rallentamento dei piani produttivi colpiscono in pieno l’universo Boeing-Alenia Aermacchi. All Nippon Airways (Ana) e Japan Airlines (Jal), infatti, hanno sospeso i voli dei loro 787 «Dreamliner» (le cui sezioni di fusoliera più grandi e lo stabilizzatore sono fabbricati in Puglia, a Foggia oltre che Grottaglie) per «problemi alla sicurezza». Si tratta di 24 velivoli (17 Ana, 7 Jal). In particolare, le disfunzioni riguardano una serie di anomalie registrate in poco più di una settimana tra perdita di carburante e lesione del finestrino della cabina piloti. L’ultimo caso ha comportato un atterraggio d’emergenza di un 787 Ana Takamatsu. Il provvedimento assunto dalle due compagnie è rilevante, ma la multinazionale statunitense sta gestendo in piena sinergia con i partner coinvolti la fase di verifica. «Stiamo lavorando per risolvere i problemi evidenziati — fanno sapere da Boeing — ma tali eventi rientrano nel contesto di un aereo rivoluzionario che è entrato in servizio un anno fa». I timori, ma in senso «costruttivo», si affacciano anche nel mondo sindacale. «Certamente gli imprevisti non fanno piacere — spiega Giovanni Sgambati, segretario generale della Uilm Campania che ha seguito il progetto 787 dalla sua nascita — e pongono degli interrogativi. I problemi ci sono. Tuttavia, è anche logico accettare alcuni passi falsi visto che il Dreamliner è l’aereo del presente-futuro destinato a modificare i parametri produttivi del trasporto civile mondiale. Non dobbiamo allarmarci, ma sperare che i problemi vengano prontamente risolti perché questo progetto è vitale per tutto il settore aeronautico italiano». All’Alenia di Grottaglie, infatti, sono occupati oltre 800 dipendenti, mentre l’affare Dreamliner in Italia (con la Campania) coinvolge 1.200 unità (che con l’indotto lievitano a 2.500-3.000 posti). Gli attuali ritmi produttivi sono di 7 sezioni complete di fusoliera al mese. E dopo alcuni mesi di difficoltà organizzativa la sinergia tra Boeing e Alenia ha raggiunto la fase di messa a regime con l’obiettivo si sfornare 10 sezioni al mese entro il 2014. La Puglia e la Campania, quindi, attendono l’esito dei test giapponesi con molta attenzione.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

17 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Prof e truffatrice, sfilano le vittime un collega, un medico e una pensionata

17 Gennaio 2013, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/17/auro--180x140.jpg?v=20130117103517

 

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Sentiti dalla Finanza i risparmiatori che si sono fidati della docente Coco. Nella lista molti professionisti BARI - L’inchiesta entra nel vivo. La guardia di finanza ha convocato in caserma le persone che hanno denunciato la professoressa di Scienze della finanza, Caterina Coco, per raccogliere le testimonianze. Gli investigatori hanno ascoltato i primi professionisti che sostengono di aver consegnato nelle mani della docente barese ingenti risparmi per investimenti sicuri, ma che dei soldi, come della professoressa, avrebbero perso le tracce. Agli investigatori hanno raccontato il sistema che avrebbe utilizzato la docente per ottenere la fiducia e il danaro dei suoi clienti. La guardia di finanza, però, attraverso le audizioni sta cercando di capire se Coco abbia agito da sola o con la complicità di altre persone. Il sospetto dei militari è che la professoressa possa essere solo la punta dell’iceberg, per questo alle vittime del raggiro stanno chiedendo se hanno avuto contatti, oltre che con la docente, con altri presunti esperti di finanza. La lista dei truffati è lunga, tra di loro, ad esempio, c’è un medico di Verona che agli inquirenti ha raccontato di aver ceduto alla Coco 850mila euro; compare anche il nome di una donna di 84 anni di Bari, diversi funzionari pubblici e persino un professore dell’Università barese. I testimoni ascoltati hanno tutti riferito la stessa cosa: «Ci fidavamo di lei perché l’abbiamo sempre considerata una seria e brava professionista». La docente avrebbe promesso ai suoi clienti rendimenti annui oscillanti tra il 5 e l’8 per cento, ma alcune ricevute di investimenti in titoli di Iccrea Banca sono risultati essere falsi, tanto che l’istituto bancario ha presentato denuncia contro ignori per l’uso non autorizzato del marchio e del logo. «Vi confermiamo - si legge in una lettera inviata da Iccrea ad una presunta vittima - che la documentazione da voi sottoposta alla nostra attenzione non è prodotta da Iccrea Banca e i contenuti in essa riportati non sono in alcun modo riconducibili a strumenti finanziari e/o bancari di qualsiasi tipo emessi da questo istituto». Coco, tramite il suo avvocato Maurizio Giannone, ha fatto sapere di essere a disposizione della magistratura per spiegare ogni aspetto della vicenda, ma un interrogatorio non è stato ancora fissato. Tra i truffati ci sono anche personaggi noti e della Bari-bene, imprenditori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, della Liguria e di Roma. Nei prossimi giorni il fascicolo sarà affidato ad un pm dal procuratore aggiunto, Anna Maria Tosto, capo del pool. In Procura sono state presentate già tre denunce, anche negli esposti presentati dall’avvocato Michele Mitrotti viene ipotizzato che la professoressa possa non aver agito da sola, ma che sia stato aiutata da persone da identificare. Per questo il legale chiede che la magistratura indaghi sulla esistenza di una presunta associazione per delinquere.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

17 GENNAIO 2013

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