TOSCANA NEWS LIVORNO La morte di Attinà in carcere resta senza colpevoli
INSERITO DA ANGELA CECERE
Assolto l’ispettore di polizia accusato di omicidio colposo che permise al detenuto di avere in cella il fornellino da campeggio con il gas che lo uccise LIVORNO. Nicola Citi, 43 anni, ispettore di polizia penitenziaria abbraccia il suo avvocato quando il giudice Gioacchino Trovato finisce di leggere, dopo mezzora di camera di consiglio, la sentenza la quale lo assolve con formula piena per la morte di Yuri Attinà, il detenuto scomparso il 5 gennaio 2011 nel carcere delle Sughere dopo aver inalato da un fornellino da campo una grossa quantità di gas butano. Una decisione che «rende giustizia a un agente che ha sempre cercato di fare bene il proprio lavoro», come spiega l’avvocato Luciano Picchi che ha difeso Citi con il collega piombinese Giovanni Marconi. Ma che dall’altra parte fa restare senza colpevole una morte che scosse l’opinione pubblica. «Si vive di ingiustizie e si muore in carcere», recitava uno striscione che alcuni amici della vittima esposero fuori dal carcere dopo la scomparsa di Attinà. L’agente di polizia penitenziaria era accusato di omicidio colposo. Secondo il pubblico ministero Massimo Mannucci – si legge nel capo d’imputazione – «in qualità di ispettore in servizio nella casa circondariale di Livorno, per colpa consistita in imprudenza, negligenza, imperizia e nell’aver revocato momentaneamente una disposizione da egli stesso adottata l’11 dicembre 2010 che vietava l’uso del fornellino da camping consentendo poi al detenuto di utilizzarlo». Al centro delle indagini, in particolare, sono finiti due documenti: uno risaliva, appunto, all'11 dicembre, il secondo al 28. Nel primo, visti i precedenti del detenuto, viene vietato l'uso del fornellino in cella. Diciassette giorni più tardi, Citi, avrebbe firmato - sosteneva anche la parte civile - un documento nel quale autorizza ad usarlo o comunque a dividere la cella con detenuti che lo hanno a disposizione. Yuri Attinà alle Sughere, era al settimo padiglione, in cella con due compagni. Pare che alcuni giorni prima avesse rassicurato l'agente dicendo che non avrebbe fatto uso del gas e forse per questo l’ispettore gli avrebbe dato fiducia. Ma il pomeriggio del 5 gennaio ha inalato il gas e non si è più svegliato. Nel procedimento si erano costituite parte ci vile la sorella e la nipote del ventottenne. «La responsabilità di questa storia è di Yuri - diceva la nipote all'indomani della tragedia - che l'ha pagata anche cara. Ma se c'è qualcuno che ha sbagliato è giusto che paghi». A distanza di due anni dalla tragedia e dopo diversi rinvii il giudice ha deciso che non ci sono altri colpevoli.
FONTE IL TIRRENO
09 FEBBRAIO 2013
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Frosinone quest’anno il Carnevale raddoppia. Saranno infatti due gli appuntamenti con i caratteristici carri allegorici lungo le strade del capoluogo, con l’immancabile corteo storico e la tradizionale “Festa della Radeca” per il martedì grasso. Il primo appuntamento è per lunedì 11 febbraio a partire dalla ore 15. I carri allegorici, seguiti dalla banda musicale cittadina e dalle majorettes, allieteranno piccoli e grandi che si raccoglieranno lungo le strade della parte bassa della città. Il percorso previsto è quello che parte da piazza Falcone e Borsellino, per poi proseguire lungo via Marco Tullio Cicerone, via Madonna della Neve, piazza Madonna della Neve, via Tiburtina, piazzale De Matthaeis, via Aldo Moro, Campo Sportivo, via Marittima, via Don Minzoni, via Sacra Famiglia, via Puccini, tunnel, via P. da Palestrina, per giungere infine su corso Lazio. Martedì 12 febbraio spazio al corteo storico con partenza al rione Giardino, come da tradizione, alle 14 in punto. Il tradizionale corteo dei nobili francesi, dei numerosi gruppi dei radecari, preceduti dai figuranti della Pro Loco vestiti in abiti tradizionali, dagli sbandieratori di Carpineto Romano, dalla banda cittadina e da 16 carri allegorici, si snoderà per le vie del centro storico fino a piazza VI Dicembre, dove ci sarà la sfilata delle mascherine con relativa premiazione e il processo al generale Championnet, per poi dirigersi di nuovo al quartiere Giardino, per la conclusione della festa con il rogo del fantoccio del generale francese e con tutti i frusinati a festeggiare all’insegna del divertimento e della buona tavola, con gli immancabili fini-fini, dolci tradizionali e vino locale. Da segnalare inoltre una iniziativa davvero particolare: il carro Unipuffi, a cura dell’Unitalsi, composto da ben 61 ragazzi mascherati da puffo che indosseranno abiti realizzati a mano dai genitori e dai volontari dell’associazione presso i laboratori dell’Unitalsi. Infine si segnala che, in occasione della due giorni di festa carnascialesca, le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale osserveranno la chiusura anticipata: lunedì 11 febbraio alle ore 13 e martedì 12 febbraio alle ore 12. Un provvedimento reso necessario dalla svolgimento delle sfilate dei carri allegorici che comporterà la chiusura delle strade interessate, tra cui quelle di accesso agli Istituti e plessi scolastici.