PUGLIA CALABRIA BARI NEWS BARI «Fra 2 anni Casa Sollievo come il Miulli» Acquaviva, manovra per ridurre il debito
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il direttore generale Crupi: «Se la Regione continua così, sarà inevitabile: noi curiamo i pugliesi» BARI — «Se la Regione continua con questa politica, in 2-3 anni seguiremo la sorte del Miulli». Il grido di allarme è di Domenico Crupi, direttore generale dell’Ircss (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, «al 15esimo posto tra gli istituti di ricerca italiani (145° al mondo) e settimo tra gli Ircss». L’occasione è stata data dal confronto organizzato ieri da Confindustria Bari-Bat sul ruolo riconosciuto alla sanità privata nell’era della spending review. Che proprio ieri ha mietuto la prima vittima: l’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) che ha avviato la procedura di concordato preventivo per un deficit di bilancio di circa 150 milioni. L’attacco della Regione In assenza dell’assessora Elena Gentile — che pur annunciata si è tenuta a distanza da via Amendola — il confronto pubblico-privato (a cui hanno partecipato anche Giuseppe Speziale, presidente della sezione Sanità di Confindustria; Maria Svelto, presidente del Distretto H-Bio; e il presidente degli industriali baresi Michele Vinci) ha visto come protagonista sul fronte della Regione Vincenzo Pomo, direttore Area Politiche per la promozione della Salute della Regione Puglia. Che non le ha mandate a dire ai dirigenti di Acquaviva delle Fonti: «L’impostazione data dall’Ospedale Miulli è stata completamente sbagliata e mi assumo la responsabilità di quello che dico: non possono dire mi servono 30 milioni e la Regione deve darmeli. Il tema è nazionale, non ci sono leggi pugliesi da cambiare e gli enti privati non possono essere ripianati dalla Regione Puglia: ci vorrebbe un provvedimento nazionale ad hoc. E poi gli enti religiosi nascono come enti caritatevoli, oggi non è possibile pensare di ripianare i debiti di questi ospedali. Il Miulli è un ente religioso che si è trovato in queste condizioni perché 10 anni fa ha avviato un processo grandioso che lo ha portato in un contenitore 10 volte più grande. Il problema che lo affligge non è di sovrapproduzione ma di costi eccessivi. E noi paghiamo con le tariffe stabilite dallo Stato: cosa possiamo fare se il governo a gennaio ha stabilito che le tariffe che devo riconoscere sono quelle del 1996 e se le aumento le devo far pagare con le tasse? Siamo preoccupati, nessuno si sogna di fare a meno di un ospedale così importante dove lavorano 1.300 persone. Ma se la legge mi impedisce di dare un aiuto, come facciamo?». La replica di Casa Sollievo «Se la Regione continua con questa politica — ha replicato a margine del confronto pubblico Crupi, numero uno di Casa Sollievo che garantisce 58 mila ricoveri annui a fronte dei circa 40 mila del Miulli — in 2-3 anni seguiremo il Miulli. Per far fronte al disavanzo annuo di 15 milioni attingiamo al nostro patrimonio, che ci garantisce. Ma che non è inesauribile. Quando finirà, che facciamo? Non abbiamo mai chiesto, né chiediamo, il ripianamento dei disavanzi. Chiediamo, invece, due cose: che le tariffe vengano fatte sulla base di costi standard e che vengano rispettati gli accordi della Regione del 2005». In buona sostanza, si tratta delle stesse richieste avanzate ieri in un documento dei sindaci dei principali Comuni garganici (da San Giovanni Rotondo alle Isole Tremiti) che sarà presentato alla Regione. A San Giovanni lavorano 2.564 persone, 120 si occupano di ricerca e i sindaci temono che almeno 600 posti possano essere in bilico. «Noi — ha continuato Crupi — confrontiamo i nostri conti con quelli di altre 20 strutture e risultiamo più efficienti di liguri, lombardi e veneti. Se la Regione Puglia adottasse i costi standard, diventeremmo dei mostri di efficienza rispetto al panorama pugliese. Per questo abbiamo fatto ricorso per impugnare le tariffe e, avendo perso in primo grado, ora la palla è al Consiglio di Stato». Quindi, l’attacco finale: «Vendola non può dire ci pensi il Vaticano: ci considera privati, ma noi curiamo i cittadini pugliesi, abbiamo un Pronto soccorso e forniamo il servizio di dialisi ai Comuni garganici a 500 mila euro annui, importo stabilito 8 anni fa. Abbiano il coraggio di dirci che vogliono 30 mila ricoveri annui, e noi adegueremo l’ospedale a quel target tagliando il personale. Io continuerò a sognare che ai piedi del Gargano nasca una start up: domani aggiudicheremo i lavori per la costruzione di un polo di ricerca dedicato alla medicina rigenerativa e alle cellule staminali».
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
16.04.2013.
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BERGAMO - Continuano senza sosta le indagini in valle Seriana per risalire alla presunta madre dell'assassino di Yara: gli inquirenti cercano la donna che avrebbe avuto, all'inizio degli anni Sessanta, un figlio illegittimo con l'autista Giuseppe Guerinoni, risultato essere il padre biologico del killer. Nei giorni scorsi era stato inviato ai carabinieri del Ris di Parma un Dna ritenuto importante dagli stessi inquirenti, vale a dire appartenente a un'anziana di San Lorenzo di Rovetta che, secondo alcune indiscrezioni raccolte in paese, avrebbe avuto, cinquant'anni fa, un flirt con Guerinoni (circostanza però smentita dall'interessata). Il suo Dna è però risultato negativo, non è lei la madre del killer. Almeno altri 400 campioni di materiale genetico sono comunque nelle mani degli inquirenti, che proseguiranno su questa pista. 
- CAGLIARI, - Un Cagliari veloce e coraggioso, nella ''lontana'' Trieste, si impone per 2-0 con doppietta di Pinilla (un rigore dubbio al 18' st e tiro imparabile al 31' st), su un Inter che crolla nella ripresa. Al fischio di inizio, in un 'Rocco' semideserto, i rossoblu' scelgono Thiago Ribeiro e Ibarbo in attacco, l'Inter una difesa a quattro. ''Appena ho sentito il tocco mi sono buttato, perche' il rigore e' rigore.
- SASSARI, - Sassari riprende a volare. Dopo tre sconfitte consecutive la Dinamo Banco di Sardegna strapazza l'Acea Roma (105-87 il punteggio finale) nell'anticipo mattutino della 12/a giornata del campionato di serie A di basket e consolida il secondo posto in classifica. ''Abbiamo fatto una stagione fantastica - dice il presidente Sardara - con l'arrivo di Gordon e di Becirovic abbiamo aperto il cassetto dei sogni, perche' questa squadra e questo pubblico lo meritano''. 
- NUORO, - Un bimbo di quattro anni e' caduto dal primo piano nel nuorese ed e' stato portato in ospedale a Nuoro per accertamenti neurologici. Secondo i sanitari del 118 che lo hanno soccorso e' cosciente e non ha riportato gravi traumi, ma solo qualche escoriazione. Secondo quanto accertato dai carabinieri della Compagnia di Lula, intorno a mezzogiorno e' caduto da una finestra al primo piano dell'abitazione finendo nel cortile interno dopo un volo di 4 metri ma senza gravi conseguenze. 
- OLBIA, 1 - Tentata Rapina a mano armato in una pizzeria al taglio di Olbia. Ieri sera intorno alle 22,00 in via Porto Romano, in pieno centro storico, un uomo armato di pistola e mascherato con un passamontagna ha fatto irruzione nell' esercizio intimando il proprietario di consegnargli l'incasso.
- LIVORNO, La carcassa di un esemplare di tartaruga marina 'Caretta caretta' di piccole dimensioni e' stato recuperato nei giorni scorsi sulla spiaggia Le Ginestre ad Antignano (Livorno). L'animale era in condizioni quasi scheletriche. Per gli esperti e' difficile stabilire la causa della morte visto il cattivo stato di conservazione della carcassa. Secondo un'attivista animalista, che ha segnalato il ritrovamento alla Capitaneria di porto, la tartaruga ''aveva la lenza di un probabile palamito''.