Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MALTEMPO, NEBBIA A FIUMICINO: VOLI SPOSTATI A CIAMPINO, PISA E NAPOLI -

16 Aprile 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130416_maltempo-nebbia-fiumicino.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

ROMA - Una fitta nebbia stamani ha causato ritardi in arrivo e partenza all'aeroporto di Fiumicino. Come rende noto Aeroporti di Roma, a causa delle precarie condizioni meteo, 8 voli in atterraggio sono stati spostati sull'aeroporto di Ciampino. Al momento la nebbia si sta diradando. Più di una decina di voli in partenza dal Leonardo da Vinci accusano forti ritardi, fino a punte di oltre 2 ore come nei casi di quelli diretti a Francoforte, Zurigo e Londra; altri (Monaco, quattro per Milano, Ginevra, Verona, Catania, Parigi, Nizza, Barcellona, Casablanca, Miami) hanno attese comprese tra i 30 minuti e superiori all'ora. VOLI SPOSTATI ANCHE IN ALTRI AEROPORTI Alitalia informa che, a causa delle restrizioni connesse alla bassa visibilità sull'aeroporto di Fiumicino, molti voli in arrivo ed in partenza stanno subendo ritardi. La Compagnia informa inoltre che al momento alcuni voli sono stati dirottati su aeroporti alternativi (Ciampino, Pisa e Napoli) ed altri sono rientrati sugli aeroporti di origine (Bologna e Genova). «Nella mattinata - sottolinea la compagnia - si prevedono pertanto ripercussioni a catena sui voli in partenza ed in arrivo sull'aeroporto di Roma Fiumicino». Alitalia infine «raccomanda ai propri passeggeri dei voli, da e per Roma Fiumicino, di consultare lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto, sul sito alitalia.com o attraverso le App Alitalia per iPhone, iPad, BlackBerry e Windows Phon

LEGGO.IT

16.04.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO LONDRA INCINTA, UCCIDE I TRE FIGLI E SI SUICIDA. SU FB: "MAMMA NON VI LASCERÀ MAI" -

16 Aprile 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130416_padre-figli-uccisi.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LONDRA - Si è uccisa mentre aspettava un bambino, ma ha prima ammazzatoi suoi 3 figli. La tragedia è avvenuta nel Regno Unito e vede come protagonista una giovane mamma di 23 anni. La donna, prima di consumare la tragedia, ha postato una foto su Facebook dei suoi tre figli con un messaggio: «Mamma vi ama e non vi lascerà mai». La donna era probabilmente depressa da quando il compagno, padre dei suoi figli aveva lasciato la sua abitazione. «Tutto quello che abbiamo fatto è stato amarti, tu ci hai fatto tanto male per così tanto tempo. I bambini si venerano come un dio». Sono queste le parole scritte dalla ragazza al compagno sopra una foto dei loro figli sempre sul social network. L'uomo,Craig McLelland, adesso ha perso tutta la sua famiglia: tre bambini e una donna incinta del suo quarto pargolo. Ora, come riporta anche il Daily Mail, la polizia ha attivato le indagini per capire le motivazioni di tale gesto. «Non sembrava il tipo di madre che avrebbe potuto compiere un gesto simile», ha dichiarato un vicino di casa, adesso il quartiere si stringe intorno al dolore del padre e la casa degli orrori è stata riempia di biglietti e peluches per dare un ultimo saluto a tre innocenti che hanno perso la vita per un folle gesto.

LEGGO.IT

16.04.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO LIVORNO Violenta l’invalido nel bosco e lo paga con cinque euro

16 Aprile 2013, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6888973.1366053538!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO  DA ANGELA CECERE

Indagato un uomo di 52 anni, dal 2010 approfitterebbe di un sessantenne: «Mi carica al bar e poi mi porta nella macchia» LIVORNO. Violenta l’invalido nel bosco e poi lo paga con cinque euro. Ad abusare dell’uomo, 60 anni, sarebbe stato un cinquantaduenne che lo avrebbe avvicinato più volte dal 2010 ad oggi. «Veniva al bar con l’auto e poi mi faceva salire», ha raccontato. L’accusa nei confronti dell’indagato è di violenza sessuale aggravata «perché in ripetute occasioni - si legge nel capo d’imputazione - abusando delle condizioni di inferiorità psichica della parte offesa costringeva quest’ultimo a subire atti sessuali consistenti in rapporti orali, ed in una occasione lo induceva a compiere un rapporto sessuale completo». Ieri mattina nell’aula bunker del tribunale civile di Livorno era in programma l’incidente probatorio al termine del quale giudice e pubblico ministero si sono confrontati sull’attendibilità della presunta vittima per decidere in quale direzione orientare il procedimento penale. L’inchiesta dei carabinieri di Piombino è iniziata lo scorso 3 di gennaio quando alle 19,40 nella caserma si è presentato il sessantenne accompagnato dalla madre, la prima persona con la quale il figlio ha deciso di parlare dopo due anni di silenzi. «Dal 2010 un uomo alto, pelato, quando mi vede fermo nel pomeriggio al bar Stella, in via del Risorgimento, mi invita a salire sulla sua vettura per andare nella macchia, una volta arrivati abbassa lo schienale del sedile e mi fa calare i pantaloni». Comincia così la lunga deposizione che la presunta vittima ha affidato ai due militari. È dopo aver avuto le prime conferme che gli atti sono stati inviati alla Procura della Repubblica di Livorno dove è stato aperto un fascicolo dal pubblico ministero Fiorenza Marrara.

IL TIRRENO

16.04.2013.

Leggi i commenti

CIOCIARIA NEWS ROMA Operazione "Low Cost": altri 3 arresti tra cui dipendente Agenzia Entrate

16 Aprile 2013, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/552735_polizia%20+%20finanza.jpg

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Roma - A distanza di circa 2 mesi dai primi arresti eseguiti nell’ambito delle indagini connesse all’operazione denominata Low Cost, nelle prime ore della mattinata odierna sono state eseguite, da personale del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone e della Squadra Mobile del capoluogo ciociaro, altre tre ordinanze di custodia cautelare e numerose perquisizioni. Una delle ordinanze ha riguardato un dipendente dell'Agenzia delle Entrate di Roma. L’operazione si è svolta prevalentemente in Provincia di Roma e si inquadra all’interno di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica della Capitale. Questa mattina la conferenza stampa congiunta svoltasi presso la Questura di Frosinone. "Durante l’operazione - hanno dichiarato all'unisono - sono state, inoltre, denunciate ulteriori 14 persone per concorso in corruzione che porta a 45 il numero complessivo degli indagati. Le misure vanno, quindi, ad aggiungersi alle altre 15 già eseguite lo scorso 11 febbraio con le quali era stata individuata e smantellata un’associazione criminale che a fronte di erogazione di tangenti cancellava, per centinaia di migliaia di euro, debiti che lo Stato vantava nei confronti dei contribuenti". A finire oggi nella rete degli investigatori, quindi, un 34enne romano dipendente dell’Agenzia delle Entrate di Roma che materialmente accedeva nel sistema informatico per manomettere le cartelle. "In particolare l’impiegato - hanno spiegato - su indicazione dell’altro dipendente precedentemente arrestato, entrava nel sistema informatico, in uso all’Agenzia delle Entrate, e provvedeva allo sgravio delle cartelle in “autotutela” o inseriva l’esistenza di un ricorso che sospendeva la pretesa erariale". Coinvolto anche un 57enne romano commercialista "che all’interno dell’organizzazione - hanno riferito Polizia e Finanza - procacciava i clienti in ragione della sua conoscenza delle posizioni debitorie di questi, nonché un cinquantacinquenne sempre romano commerciante, già detenuto nell’ambito della stessa indagine, anche quest’ultimo con il ruolo di procacciatore di clienti". "Gli arresti di oggi - hanno quindi spiegato - infliggono un ulteriore decisivo colpo all’associazione a delinquere nella quale hanno avuto un ruolo preminente un quarantenne di origine calabrese, impiegato dell’Agenzia delle Entrate che approfittando della sua posizione riusciva ad acquisire, mediante l’illegittimo accesso al sistema informatico, i dati di debiti erariali dei “clienti” dell’organizzazione per poi preparare la falsa documentazione con timbro a secco e carta intestata dell’Agenzia delle Entrate attestante lo sgravio o la cancellazione del debito erariale. Mente dell’organizzazione, un cinquantatreenne napoletano che manteneva le fila di tutta l’illecita attività, con il compito di procacciare imprenditori con debiti tributari ed erariali ai quali prometteva la cancellazione a fronte di pagamenti di somme di gran lunga inferiori a quelle dovute. L’indagine ha permesso di accertare che la percentuale da corrispondere si aggirava intorno al 20/30 % degli importi dovuti: in un caso per una cartella esattoriale di 200.000 euro è stato richiesto un corrispettivo di 40.000 euro. Sempre quest’ultimo stabiliva le modalità di spartizione tra i vari complici delle somme indebitamente percepite. L’organizzazione smantellata si avvaleva di una rete di procacciatori piuttosto fitta ed articolata e coinvolgeva anche studi di commercialisti oltre ad imprenditori e commercianti di varie regioni d’Italia, situate per lo più nel Lazio, in Umbria ed Abruzzo. Fino ad oggi sono state eseguite 71 perquisizioni nei confronti di altrettanti complici, tutti debitori, che hanno illecitamente richiesto e/o ottenuto la cancellazione o lo sgravio delle loro pendenze debitorie, nei cui confronti pende l’accusa di corruzione". Le persone arrestate dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, concussione, falso ed accesso abusivo a sistema informatico.

CIOCIARIA NOTIZIE

16.04.2013.

Leggi i commenti

CIOCIARIA NEWS ROMA Traffico internazionale di droga: maxi sequestro di cocaina

16 Aprile 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/552780_fly.jpg

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Roma – “Flying Cocaine” è il nome dell’operazione che ha visto un maxi sequestro di cocaina (oltre 43 kg di cocaina purissima) intercettata su un volo proveniente da Santo Domingo. “L’aereo – si legge in una nota congiunta della Questura di Frosinone e Guardia di Finanza - atterra all’Aeroporto di Fiumicino (RM) dov’era in corso una specifica attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti da parte, oltre che della Polaria anche delle Squadre Mobili di Frosinone e Roma, dello Sco e della Guardia di Finanza di Napoli e Fiumicino. L’attività congiunta ha consentito il controllo di diversi vettori provenienti dal Sud America. L’ingente quantitativo di cocaina durante il volo è stato scortato da tre corrieri venezuelani, un uomo e due donne, che trasportavano la preziosa merce all’interno dei loro bagagli. Nelle valigie, infatti – spiegano - è stata recuperata la droga confezionata in “panetti” ciascuno del peso di 1, 300 kg per un totale di 37 kg. A finire nel mirino dei poliziotti, anche una cittadina italiana di ventitrè anni della provincia di Como, che viaggiava sullo stesso volo in compagnia della propria figlia di un anno. Alla vista degli investigatori, la ragazza ha subito mostrato una particolarer agitazione, insofferenza e premura nel voler lasciare l’Aeroporto. Il controllo eseguito nelle borse della donna ha consentito di recuperare all’interno di confezioni di latte in polvere ben 6 kg di cocaina purissima. Le particolari caratteristiche di purezza conferiscono al carico sequestrato un considerevole valore commerciale che, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato circa 15 milioni di euro”. Sono scattate, quindi, le manette per i quattro viaggiatori che dovranno rispondere di traffico internazionale di sostanze stupefacent

CIOCIARIA NOTIZIE

16.04.2013.

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS GROSSETO Auto contro albero, muore a 38 anni

16 Aprile 2013, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2012/6/30/2224eacc90871235abc3edaac588c27b.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Donna al volante sua auto ha sbandato nel grossetano  GROSSETO,  E' morta a 38 anni per le gravissime ferite riportate in un incidente stradale avvenuto ieri sera dopo le 20 lungo la strada che congiunge Manciano a Montemerano nel grossetano. La donna, Silvia Giuntoli, era al volante della sua auto che ha sbandato ed e' finita contro un albero. Quando i vigili del fuoco hanno estratto tra le lamiere dell'auto il corpo, la donna ancora viva, ma nel corso della notte le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate ed e' morta in ospedale.

ANSA

16.04.2013.

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS SIENA Sindaco Sinalunga indagato per peculato

16 Aprile 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/3/18/6cd846c8546b02c0cd0e4dc20a82c573.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Inchiesta procura Montepulciano, contestata anche truffa  SIENA, Il sindaco di Sinalunga (Siena), Maurizio Botarelli, e' indagato nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla procura di Montepulciano. Per lui le accuse sarebbero di peculato e truffa ai danni dello stesso comune. Secondo quanto si apprende, Botarelli, che e' anche membro della deputazione della Fondazione Mps, sarebbe indagato per l'utilizzo dell'auto di servizio per scopi privati, mentre la truffa gli sarebbe contestata per la richiesta da lui avanzata di alcuni rimborsi.

ANSA

16.04.2013

Leggi i commenti

SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Parla il pentito La Causa,scattano 77 ordinanze di custodia cautelare

16 Aprile 2013, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/16/Lacausa_santo400x300--180x140.jpg?v=20130416101715

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Colpito il clan Santapaola CATANIA - Settantasette indagati sono destinatari di un provvedimento restrittivo emesso dal Gip di Catania nell'ambito dell'operazione «Fiore bianco» contro Cosa nostra. L'esecuzione è affidata ai carabinieri del comando provinciale. L'inchiesta della Dda ha preso spunto anche da dichiarazioni del pentito Santo La Causa, il superlatitante di Cosa nostra. Inserito nella lista dei 30 ricercati più pericolosi d'Italia, era indicato come il reggente della cosca Santapaola. È stato arrestato l'8 ottobre del 2009 da carabinieri del reparto operativo di Catania, mentre partecipava a un vertice del gotha della mafia etnea. Il boss collabora ufficialmente dal maggio dello scorso anno, parlando con i magistrati della Dda della Procura di Catania che si occupa delle inchieste sul clan Santapaola.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

16.04.2013.

Leggi i commenti

SEZIONE SICILIA NEWS CALTANISSETTA Capaci, notificati otto nuovi arresti C'è anche il capomafia Salvo Madonia

16 Aprile 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/16/STRAGE--180x140.jpg?v=20130416102112

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Gli inquirenti: «Squarciato il velo d'ombra nel quale erano rimasti personaggi, mai sfiorati dalle inchieste» CALTANISSETTA - La Direzione investigativa antimafia sta eseguendo otto provvedimenti di custodia cautelare, emessi dal gip di Caltanissetta su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) diretta dal procuratore Sergio Lari, nell'ambito delle indagini sulla strage di Capaci. Sono in corso anche numerose perquisizioni. Nell'attentato furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. L'inchiesta della Dda, che si è basata anche sulle dichiarazioni dei pentiti Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina, ricostruisce i tasselli mancanti relativi alle fasi deliberativa, preparatoria ed esecutiva della strage. In particolare gli inquirenti affermano di avere «squarciato il velo d'ombra nel quale erano rimasti alcuni personaggi, mai prima d'ora sfiorati dalle inchieste sull'eccidio di Capaci». L'ESPLOSIVO - C'è il capomafia Salvo Madonia, già detenuto al carcere duro, tra gli otto arrestati dalla Dia di Caltanissetta nell'ambito della nuova inchiesta sulla strage di Capaci. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata anche ad altre sette persone, tutte già detenute. Tra loro Cosimo D'Amato, un pescatore di Santa Flavia (Palermo), finito in manette nel novembre scorso su ordine dei pm di Firenze che indagano sulle stragi mafiose del '93. Secondo gli inquirenti, avrebbe fornito l'esplosivo utilizzato per gli attentati di Roma, Firenze e Milano. I pm nisseni gli contestano di avere procurato alle cosche anche il tritolo usato per l'eccidio di Capaci. D'Amato avrebbe recuperato l'esplosivo da residuati bellici che erano in mare. Gli altri arrestati sono Giuseppe Barranca, Cristofaro Cannella, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino e Lorenzo Tinnirello, tutti in carcere già da tempo, con condanne pesanti per reati di mafia ed omicidio. La nuova inchiesta, che si è basata soprattutto sulle dichiarazioni dei pentiti Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina, ha consentito di fare emergere il ruolo della famiglia mafiosa di Brancaccio nella preparazione e nell'esecuzione dell'attentato. LARI: «FATTA LUCE SULLA FASE ESECUTIVA DELLA STRAGE» - «Si è fatta luce sulla fase esecutiva della strage di Capaci. E si è accertato il ruolo del mandamento mafioso di Brancaccio in tutta la strategia stragista di Cosa Nostra». Così il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari ha commentato l'operazione della Dia. «Tiriamo le somme oggi di anni di indagini avviate su input della Dna», ha aggiunto Lari che ha ricordato il ruolo dell'ex capo della Direzione Antimafia Piero Grasso, che raccolse per primo le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, il collaboratore di giustizia che ha svelato i retroscena della strage di Capaci e di quella di via D'Amelio. «TASSELLO IMPORTANTE» - Gli arresti di oggi rappresentano un «tassello fondamentale» per arrivare alla verità sulla strage di Capaci. Lo dice il direttore della Dia, Arturo De Felice, ricordando che le ordinanze della procura di Caltanissetta hanno interessato «personaggi fin qui mai sfiorati dall'inchiesta». «L'operazione - aggiunge De Felice - integra tutto quello che era stato acquisito negli anni, sia dal punto di vista investigativo che processuale e dimostra l'ottima sinergia tra la Dia e la procura di Caltanissetta che ha lavorato in silenzio in tutti questi anni». «Credo che questa operazione - conclude il direttore della Direzione investigativa antimafia - possa dare un quadro definitivo per chiarire quello che è accaduto soprattutto per quanto riguarda il reperimento e il confezionamento dell'esplosivo».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

16.04.2013.

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA FOGGIA Strade gruviera, via ai lavori in centro il traffico è in tilt

16 Aprile 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/16/foggia--180x140.JPG?v=20130416100343

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Corso Matteotti chiuso a metà, parallele intasate Cominciata la posa del nuovo tappetino FOGGIA - Non semplici e inefficaci rattoppi, ma lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di alcune delle strade tra le più trafficate della città in quanto assi di collegamento tra la periferia e il centro. Da lunedì mattina è chiuso parzialmente alle auto corso Matteotti dall’incrocio con viale Ofanto sino a via Giovanni Urbano. È da qui che sono partiti gli interventi programmati dall’assessorato ai Lavori pubblici per i quali l’amministrazione ha stanziato oltre 250mila euro. Le strade della città versano in condizioni disastrose: il tappetino d’asfalto usurato è saltato in più punti, buche e voragini, alcune persino delimitate con le transenne, sono presenti da tempo in quasi tutti i tracciati cittadini. Strade rese ancor più pericolose dai tanti rattoppi eseguiti negli anni da quelle società che realizzano i sottoservizi (acquedotto, energia, telefonia, fogne) e si limitano a coprire la parte della sede stradale rimossa col bitume. Il traffico, come era previsto, si è riversato su corso Roma e corso Giannone le due strade che corrono parallele a corso Matteotti. Un quadrante della città centralissimo dove insistono negozi, il mercato, scuole di ogni ordine e grado, uffici. Anche per questo l’ufficio traffico ha concordato con l’assessorato ai Lavori pubblici di non chiudere del tutto le strade che saranno interessate dai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. L’impresa appaltatrice procede con i lavori occupando, infatti, solo un terzo della sede stradale. In questo modo non è stato necessario modificare il percorso della linea 6 degli autobus dell’Ataf che hanno rispettato le fermate previste. I disagi e le ripercussioni sul traffico si sono avuti soprattutto all’uscita dei bambini dalla scuola primaria Parisi che si trova proprio su corso Matteotti. Nel corso dei lavori l’ufficio traffico, anche per non interrompere completamente la viabilità e considerando la presenza della scuola, ha stabilito che si procede con gli interventi dando la possibilità a uffici pubblici e privati di continuare ad operare. La manutenzione viaria non era più differibile; proteste, segnalazioni da parte di privati ma anche enti sono all’ordine del giorno al centralino degli uffici dell’assessorato ai lavori pubblici. Secondo il crono programma, dopo corso Matteotti l’impresa si sposterà nel tratto di via Bari compreso tra viale Ofanto e l’ex liceo scientifico, oggi sede del museo di storia naturale; e nelle strade tra viale Ofanto e via dei Carbonari Dauni. Resta invece irta di ostacoli e trappole la strada politico-amministrativa del primo cittadino. Una settimana fa Gianni Mongelli in Consiglio comunale nel lungo dibattito politico seguito all’uscita dalla maggioranza dei due consiglieri del Psi, aveva chiesto alle altre forze del centrosinistra una presa di posizione chiara e netta. «O con me per un patto di fine legislatura o tutti a casa». Le riunioni politiche tra Pd, Udcap, Centro democratico, Indipendenti e Psi che si sono svolte in questi giorni non hanno portato a nessun risultato apprezzabile. Anzi il vertice di maggioranza convocato ieri è stato disertato dal Psi. Uno stallo i cui riflessi si verificheranno nella seduta odierna del Consiglio. Resta ambigua la posizione dei due consiglieri comunali indipendenti, Massimo Laccetti e Cosimo Leone, politicamente «anonimi». Dall’autunno del 2011 sono diventati «ruota di scorta» dei consiglieri del Psi Angelo Benvenuto e Emilio Piarullo. Ma mentre il Psi ha deciso di rompere a viso aperto con il sindaco, i due indipendenti non chiariscono da che parte stanno.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

16.04.2013.

Leggi i commenti