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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PECHINO, BIMBO DI 7 ANNI HA L'AVIARIA: "IN CINA IL VIRUS HA UCCISO 11 PERSONE"

13 Aprile 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130413_aviaria.jpg

 

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PECHINO - Primo caso di influenza aviara provocata dal virus H7N9 scoperto a Pechino. A riferirlo è l'agenzia Nuova Cina. Si tratta di un bambino di 7 anni ora in cura al Beijing Ditan Hospital, «in condizioni stabili». Il nuovo caso ha portato a 44 il numero delle persone infettate in tutta la nazione, di cui 43 residenti nella parte orientale del paese. I morti per la nuova aviaria in Cina sono invece 11.

LEGGO.IT

13.04.2013.

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PRIMO PIANO PORDENONE, UN UOMO PRENDE A PUGNI UNA BIMBA DI 9 ANNI IN BICI: ARRESTATO

13 Aprile 2013, 10:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130413_pugni.jpg

 

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PORDENONE - Una bimba di nove anni è stata aggredita stamani da un uomo mentre si trovava in sella alla propria bicicletta lungo una pista ciclabile nel centro di Maniago. Intorno alle ore 9:30 la piccola, assieme alla sorellina e al padre stava facendo una passeggiata quando ha incrociato in direzione opposta un pedone. L'uomo, sembra in preda a un raptus, senza proferire parola si è scagliato sulla bambina colpendola con due pugni al volto e procurandole profonde ferite lacero-contuse. Nè è nata una colluttazione con il padre della piccola, che nel tentativo di difenderla ha lanciato sull'uomo la propria bicicletta. Sono intervenuti anche alcuni passanti che hanno cercato di bloccare l'aggressore. In pochi minuti sono giunti anche i carabinieri della locale stazione, che dopo una seconda colluttazione sono riusciti a bloccarlo gettandolo a terra, e ad arrestarlo. L'aggressore non aveva documenti e ha detto soltanto qualche incomprensibile parola: sembrerebbe trattarsi un cittadino straniero. La bambina è stata trasferita d'urgenza all'ospedale di Pordenone: non versa in pericolo di vita ma ha da quanto si è appreso avrebbe perso molto sangue. Ignote le cause dell'aggressione, pare che la famiglia non avesse mai incontrato prima d'ora l'uomo. Indagini in corso da parte dei militari dell'Arma anche della compagnia di Spilimbergo, in provincia di Pordenone.

LEGGO.IT

13.04.2013.

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PRIMO PIANO PALERMO PER PARTORIRE DOBBIAMO NASCONDERCI": LA PROTESTA DELLE DONNE A PANTELLERIA

13 Aprile 2013, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130413_neonati.jpg.jpg

 

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PALERMO - A Pantelleria s'infiamma la protesta delle donne dopo la chiusura del punto nascita dell'ospedale Nagar, deciso dallo scorso governo regionale per tutte le strutture che praticavano meno di 500 parti all'anno. Le donne contestano l'obbligo di trasferimento sulla terraferma, imposto dall'Asp di Trapani, per le partorienti che hanno raggiunto la trentaduesima settimana. Secondo quanto scrive Repubblica-Palermo, alcune donne in gravidanza, arrivate all'ottavo mese si nascondono per evitare il trasferimento coatto, come accaduto ad Adela, una romena che il giorno di Pasqua ha dato alla luce una bambina nell'ospedale dell'isola. Le isolane stanno facendo una colletta per organizzare a Palermo una manifestazione contro la chiusura del punto nascita, in attesa che il ministero della Salute decida se riaprire 7 dei 28 reparti di maternità chiusi in Sicilia, come proposto dal nuovo governo Crocetta. Oltre al disagio del trasferimento, le donne denunciano gli eccessivi costi a cui devono far fronte per trascorrere l'ultimo periodo di gravidanza lontane da casa, accompagnate dai mariti che così sono costretti a perdere giornate di lavoro. Il costo della «trasferta», comprese le spese di viaggio, è stimato in almeno 1.500 euro per ogni partoriente.

LEGGO.IT

13.04.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE – Sequestro ‘finti’ prodotti DOP, Coldiretti si complimenta con la Guardia Forestale

13 Aprile 2013, 10:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgiornalenuovo.it/wp-content/uploads/2012/09/SAVONE.DE-CESARE.jpg

 

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Coldiretti Frosinone plaude all’importante azione di prevenzione che nei giorni scorsi è stata realizzata dal personale del nucleo agroalimentare e agroambientale del Comando Provinciale CFS di Frosinone, in collaborazione con il personale del Comando Provinciale CFS di La Spezia, che ha registrato controlli sulla sicurezza agroalimentare anche in diversi esercizi commerciali della provincia di Frosinone. “Un plauso – ha detto Paolo De Cesare, direttore di Coldiretti Frosinone – per l’ennesima azione di prevenzione compiuta con gli accertamenti svolti dal personale forestale che ha portato all’individuazione di diverse confezioni di lardo di colonnata, mortadella di bologna e parmigiano reggiano nelle cui etichette venivano utilizzati termini riconducibili a prodotti certificati DOP/IGP ma che in realtà sono risultati per origine, provenienza e qualità diversi da quelli dichiarati con relativo inganno nel consumatore. La sicurezza alimentare vede Coldiretti impegnata da anni, ormai, e la grande azione anche del Corpo forestale dello Stato, da sempre attento alla tutela della sicurezza agroalimentare dei cittadini, è senz’altro un ulteriore importante segnale nell’ambito delle verifiche e delle indagini sulla qualità delle produzioni alimentari, anche per gli aspetti igienico- sanitari. Il giro di affari dei prodotti contraffatti supera i 50 miliardi di euro l’anno in tutto il Paese provocando danni di immagine considerevoli oltre che annientare spesso il lavoro degli imprenditori agricoli onesti. “La garanzia della provenienza e la qualità dei prodotti per le imprese di Campagna Amica ciociare e laziali – ha detto Savone – costituiscono degli asset nella tutela della sicurezza alimentare e nella garanzia per il consumatore della genuinità dei prodotti che vede Coldiretti impegnata a 360 gradi”.

CIOCIARIA NOTIZIE

13.04.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Sicurezza alimentare. Blitz del CFS nei negozi ciociari: sequestrati prodotti

13 Aprile 2013, 10:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/550583_CORPO%20FORESTALE.%20jpg.jpg

 

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Frosinone - Campagna di controlli sulla sicurezza agroalimentare nei negozi della provincia di Frosinone. Il blitz all'interno del negozi è stato effettuato dal personale del nucleo agroalimentare e agroambientale del Comando Provinciale Corpo Forestale dello Stato di Frosinone, in collaborazione con il personale del Comando Provinciale CFS di La Spezia. Gli accertamenti hanno portato all’individuazione di diverse confezioni di lardo di colonnata, mortadella di Bologna e parmigiano reggiano nelle cui etichette venivano utilizzati termini riconducibili a prodotti certificati DOP/IGP ma che in realtà sono risultati per origine, provenienza e qualità diversi da quelli dichiarati con relativo inganno nel consumatore. Gli alimenti sono stati sequestrati e il direttore del punto vendita segnalato all’autorità giudiziaria. "Il Corpo forestale dello Stato - dichiarano dal Comando Provinciale di Frosinone - è da sempre attento alla tutela della sicurezza agroalimentare dei cittadini, effettuando verifiche ed indagini sulla qualità delle produzioni alimentari, anche per gli aspetti igienico- sanitari. Attraverso queste attività, svolte sistematicamente, il Corpo Forestale - concludono - si pone sempre più a garanzia del cittadino nella tutela della sicurezza alimentare e nella garanzia per il consumatore della genuinità dei prodotti italiani".

CIOCIARIA NOTIZIE

13.04.2013.

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TOSCANA NEWS AREZZO Molotov anti-nipote, famiglia in cella

13 Aprile 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2012/7/17/5a5c52f1f1fe1750714b5a20db1b0d09.jpg

 

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Arezzo: chiama polizia perche' teme assalto,finisce lui in cella- AREZZO,  Chiama la polizia perché il nipote lo sta assediando sotto casa e finisce in manette con tutta la famiglia: per difendersi si era infati dotato di un arsenale di bottiglie Molotov. E' accaduto ad Arezzo, dove un 50enne romeno sosteneva di essere stato minacciato dal nipote dopo una lite con la sorella. Gli agenti hanno trovato cinque bottiglie Molotov, pronte all'uso che il 50enne aveva realizzato per fronte all'assalto del nipote. L'uomo e' stato arrestato come la compagna ed il figlio.

ANSA

13.04.2013.

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TOSCANA NEWS LIVORNO Licenza sospesa a Villa del Colle È il sesto locale chiuso in 3 mesi

13 Aprile 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6869558.1365804430!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Nuovo provvedimento del questore che ha sospeso la licenza per 15 giorni. La questura ha scelto la tolleranza zero verso il mondo della notte LIVORNO. Sei locali chiusi in meno di tre mesi. E decine di migliaia di euro di multe nei confronti dei proprietari. La questura sembra aver scelto la tolleranza zero nei confronti dei luoghi della movida. L’ultimo a ricevere l’ordinanza firmata dal questore Marcello Cardona che informava della sospensione della licenza, è stato il proprietario della discoteca “Villa del Colle”, locale frequentatissimo nella zona di Collesalvetti, in particolare il sabato con concerti e feste, mentre il venerdì è dedicato alla musica latino americana. Ad innescare la decisione dei vertici della Questura sarebbero stati - si legge nel documento notificato ieri mattina dai carabinieri - «i ripetuti episodi di violenza» degli ultimi mesi. Ecco perché «al fine di prevenire la reiterazione delle violenze viene disposta la chiusura fino al 26 di aprile». Nell’ordinanza si elencano quattro episodi tra cui l’aggressione a Tommaso Dell’Agnello, il giocatore di basket picchiato all’interno del locale da quattro ragazzi che con un pungo gli ha provocato la rottura della mandibola la sera del 20 gennaio. La notizia della chiusura della discoteca ai clienti l’ha data lo stesso Francesco Zerbino, proprietario della Villa con una lunga lettera postata ieri sera alle 22,30 sul suo profilo Facebook, che in pochi minuti ha ottenuto commenti e condivisioni. Scrive in uno dei passaggi chiave: «In un periodo di crisi del genere una chiusura notificata a poche ore da due eventi frequentati da gente proveniente da tutta la Toscana mi disarma. I suicidi aumentano per la bassa energia e la mancanza di lavoro, imprese che chiudono e chi ha voglia di lavorare onestamente viene bloccato. La Villa Del Colle - prosegue - è l’unica discoteca della zona, l'altra è Calafuria: chiusa in questo momento. La discoteca non è un posto dove si fa disagio ma un posto dove il disagio viene combattuto e alleviato. È un contenitore di persone, con tutte le sue diversità, come il mondo. Con queste persone noi sappiamo lavorare, e per fortuna lo hanno visto tutti».

IL TIRRENO

13.04.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS AGRIGENTO Lampedusa, sbarcati altri 112 migranti Il centro per 300 persone ne ospita 844

13 Aprile 2013, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/12/migranti--180x140.jpg?v=20130412213442

 

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Emergenza nella struttura di accoglienza AGRIGENTO - È nuova emergenza a lampedusa. Solo nella giornata di oggi sono 112 gli ultimi migranti giunti sull'isola. La loro carretta del mare era stata avvistata stamattina, venerdì, a 58 miglia a Sud. Il barcone è stato soccorso dalla capitaneria di porto. Al centro d'accoglienza di contrada Imbriacola intanto la situazione si fa sempre più pesante: vi sono, al momento, 844 persone a fronte di una capienza di sole 300 persone. I trasferimenti degli extracomunitari sono in fase di programmazione.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.04.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Progetti anti-violenza: nel bilancio regionale solo 400 mila euro

13 Aprile 2013, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/13/Violenza1%20(1)--180x140.jpg?v=20130413094732

 

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La vicenda solleva polemiche visto che nel plafond ci dovrebbero star dentro tutti: da chi ha subito il racket delle estorsioni, alle vittime di violenze di genere PALERMO- Quattrocentomila euro come contributo per attività e progetti attinenti il contrasto ad ogni forma di criminalità. Questa la somma prevista nel Bilancio regionale, che dovrà essere approvato entro il 30 aprile, il cui percorso si prefigura tortuoso, vista la penuria di risorse. Quel che è certo è che la vicenda già in queste ore sta sollevando non poche polemiche visto che nel plafond previsto ci dovrebbero star dentro tutti: da chi ha subito il racket delle estorsioni, alle vittime di violenze di genere continuando per chi è vittima di mafia e concludendo con le associazioni che operano nel contrasto del fenomeno mafioso. «Secondo quanto deciso dal Governo – sottolinea Salvino Caputo, deputato regionale di Fratelli d'Italia e vicepresidente della commissione Attività produttive - la somma sarà destinata alle violenze di genere, per un ammontare di 45 mila euro, alle donne vittime di violenza la somma di 40 mila euro, al Fondo vittime di estorsioni 100 mila euro; alle vittime di mafia la misura straordinaria 'una tantum' di 80 mila euro e alle associazioni per vittime di estorsioni di usura la somma di 117 euro, per un totale complessivo, quindi, di 400 mila euro. Credo – continua - che la somma prevista nel bilancio predisposto dal Governo sia insufficiente e inadeguata per un’azione di contrasto alla criminalità». Cifre che sollevano polemiche perchè sembrano stridere con quello che è il contesto che l'isola vive sul fronte criminalità, non certo dei più confortanti. Magistrati minacciati, fenomeno delle estorsioni e del racket purtroppo sempre in piena attività, in tutto questo i segni diventano importanti. Tra quelli da dare, non bisogna dimenticarlo, ci sarebbe anche la costituzione a livello regionale della Commissione antimafia ad oggi non insediatasi. I deputati del Movimento 5 Stelle all'Ars proprio nei giorni scorsi hanno chiesto che “si costituisca immediatamente” sia a livello regionale che nazionale. «In una regione – continua Salvino Caputo - dove estorsioni e atti di intimidazione, danneggiamenti e usura hanno raggiunto livelli insostenibili, mi chiedo come si può pensare di fronteggiare tali fenomeni criminali con poco meno di 400 mila euro. Non solo ma questo è un segnale negativo per le vittime che con grande coraggio sfidano il crimine con la denuncia. In questo modo temo che sarà difficile convincere le vittime a denunciare perché le Istituzioni non sono in grado di dare adeguate forme di sostegno. Questo Governo – conclude Caputo - lancia un messaggio fortemente negativo e tale da scoraggiare denunce e ribellioni. Invece di pensare a nomine mediatiche, Crocetta dovrebbe dare un segnale di forte discontinuità e potenziare gli strumenti contro i mafiosi e contro ogni forma di criminalità». Fonte Italpress

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA BRINDISI Sparatoria in uno studio notarile, ferito alla gamba un impiegato

13 Aprile 2013, 09:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/12/TASCO--180x140.JPG?v=20130412150639

 

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Una donna incinta si è sentita male, è finita in ospedale Secondo le prime ipotesi si tratterebbe di una rapina BRINDISI - L'impiegato di uno studio notarile di San Vito dei Normanni, nel Brindisino è stato ferito a una gamba da un uomo che - secondo le prime ricostruzioni - è entrato, incappucciato, nello studio, in via Carbotti, in pieno centro del paese e ha sparato. Sul posto si sono recati i carabinieri che stanno acquisendo informazioni sull'accaduto. I CONTROLLI - Secondo prime informazioni, il feritore avrebbe puntato l'arma e fatto fuoco mirando alle gambe dell'impiegato. Questi è stato condotto in ospedale, dove è stato ricoverato. Le sue condizioni non sono gravi. Una donna incinta che era in una stanza dello studio è stata accompagnata in ospedale per un malore. I carabinieri stanno ricostruendo quanto accaduto. A differenza di quanto si era appreso dagli investigatori nei primi momenti, si sta valutando anche l'ipotesi che la sparatoria sia seguita a una rapina alla quale l'impiegato avrebbe reagito. Sarebbe infatti stata sottratta una cassettina metallica. L'uomo, incappucciato, avrebbe fatto fuoco appena dopo essere entrato nello studio. Questo si trova al primo piano di uno stabile in via Carbotti, nel centro del paese: vi si accede attraverso una scala stretta.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.04.2013.

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