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RAVELLO SCALA NEWS Troppi furti a Ravello, ci vogliono le telecamere

11 Aprile 2013, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA di Massimiliano D'Uva*IL VESCOVADO DI RAVELLO - I troppi furti avvenuti nei primi mesi dell'anno a Ravello ci hanno palesato quanto poco affidabili siano i sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, presenti sul territorio.

Quelli installati dalle pubbliche amministrazioni sono perfetti per multare il cittadino che è passato incautamente in una area ZTL, mentre, al contrario, quasi completamente inutili ad aiutare lo stesso cittadino, vittima di qualche sopruso.

Durante la fase precedente l'installazione -spesso perché mal consigliati - vengono propostevideocamere di sorveglianza inadeguate, che dovrebbero fungere solo da deterrente, oppure sistemi troppo complessi il cui costo esorbitante spinge a realizzarne solo una parte, rendendo, di fatto, inutile l'impianto.

Un altro dettaglio che non va sottovalutato è l'utilizzo e la manutenzione delle apparecchiature: nel 90% dei casi ci si accorge che il sistema è guasto, o non funzionante alla perfezione, proprio nel momento in cui sarebbe servito, il che rende inutile l'investimento iniziale ed il consumo di energia per tenerlo attivo.

Tanto vale risparmiare danaro investendoin un buon sistema di antifurto o in una buona assicurazione.

Un buon impianto di videosorveglianza nasce dal cogliere le realiesigenze di chi lo richiede, da uno studio approfondito delle aree da sorvegliare e delle criticità, climatiche e non, che potrebbero sopraggiungere .

Nelle installazione complesse, all'interno di aziende o di enti pubblici, gli impianti di videosorveglianza vanno realizzati con il supporto dei propri consulenti IT o dell'amministratore della rete informatica, soprattutto per valutare il tipo di tecnologia da utilizzare.

Le tecnologia di trasferimento delle immagini (ed in alcuni casi dell'audio) sono due: IP e Analogica.

La tecnologia IP (o ETHERNET, che dir si voglia) è basata sul trasferimento dati identico a quello che avviene su una rete classica di PC. Le telecamere hanno tutte un indirizzo e le immagini che catturano vengono salvate su una unità diarchiviazione (NAS) e consultate tramite PC o device mobili (Smartphone e Tablet).

Gli impianti analogici, invece, sono basati su una rete a stella creata con cavo audio video, al cui centro vi è un RECORDER (una sorta di videoregistratore) dotato di Hard Disk e Monitor e capace anch'esso di interfacciarsi, nelle versioni più recenti, con smartphone e tablet.

Sicuramente le nuovissime telecamere megapixel IP sono una scelta adeguata per impianti di un certo livello, senza dimenticare però che spesso, per esigenze particolari, la vecchia tecnologia analogica potrebbe essere, oltre che meno costosa, anche la soluzione migliore.

E' di qualche giorno fa la notizia che il Governo ha approvato la riforma della normativa condominiale, rendendo possibile l'installazione di sistemi di videosorveglianza negli edifici ad uso abitativo, per la sicurezza delle parti comuni dei condomini.

Di fatto, quindi,l'assemblea condominiale da oggi ha il potere di decidere l'installazione di un sistema di video sorveglianza o video controllo con la semplice maggioranza.

L'intero settore della sicurezza potrà proporsi alle amministrazioni condominiali, offrendo le soluzioni più adeguate soprattutto per la sicurezza di donne e bambini, troppo spesso vittime di aggressioni e violenze proprio nelle parti comuni dei condomini in cui risiedono o lavorano.

*IT business consultant

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/troppi-furti-a-ravello-ci-vogliono-le-telecamere-11436.aspx

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno; la verità sul Porto di Pastena, la società fa chiarezza: "Diffuse notizie false, pronti a querelare"

11 Aprile 2013, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA A seguito della Conferenza Stampa tenuta, lo scorso 6 Aprile, da alcuni comitati locali con riferimento al Porto Turistico di Pastena, riteniamo opportuno e necessario, con la trasparenza che ha sempre contraddistinto l’iniziativa, riepilogare, ancora una volta, i dati - quelli veri - del progetto approvato, ringraziando i tanti cittadini che in questi giorni ci hanno offerto la loro solidarietà e ci hanno incitato ad avviare serenamente i lavori. Per amore di verità intendiamo, infatti, tutelare, con ulteriore forza e decisione, l’immagine della società e dell’iniziativa non consentendo a nessuno di diffamarle e di gettare discredito su una storica opportunità di sviluppo della città. Ecco le principali inesattezze diffuse in questi giorni: Il Porto di Pastena sottrae spazi pubblici ai cittadini. Falso. Oggi nell’area interessata dal progetto esistono meno di 590 mq di spazi pubblici attrezzati, e cioè quelli, peraltro degradati, dell’attuale terrazzamento del porticciolo. Il Porto Turistico di Pastena consente di creare circa 30.000 mq di spazi pubblici attrezzati liberamente accessibili ai cittadini per il loro tempo libero: 50 volte quelli attuali. Il Porto di Pastena ha contributi pubblici. Falso. Non vi è un solo euro di contributi pubblici. E’ completamente assurdo, del resto, pensare che nell’attuale contesto economico vi possa essere tale possibilità. Il Porto di Pastena riduce il panorama. Falso. Oggi, infatti, si può godere il panorama solo dall’attuale terrazzamento del porticciolo e cioè per circa 40 m. Il resto del litorale interessato dal progetto non ha attualmente un Lungomare pedonale. Il Porto Turistico di Pastena crea oltre 1.000 metri di nuovo Lungomare panoramico liberamente accessibile ai cittadini: 25 volte quelli attuali. Esiste un vincolo di inedificabilità. Falso. Esiste una indicazione di tutela di tutto il Lungomare cittadino in base alla quale occorre richiedere ed ottenere, come abbiamo richiesto ed ottenuto, specifiche autorizzazioni tutte già rilasciate. A Pastena non servono posti barca. Falso. Ogni giorno riceviamo richieste di posti barca da parte di cittadini salernitani e non, attratti dalla centralità del Porto. Tante richieste ci pervengono perfino dall’estero. La verità è questa. Il Porto Turistico di Pastena significa: Investimenti per dare ossigeno all’economia; Duecento posti di lavoro; Una grande azienda per Salerno non delocalizzabile all’estero; Sviluppo del turismo a beneficio di Salerno ed in particolare della zona orientale della città; Riqualificazione urbanistica del litorale orientale, con conseguente incremento del pregio e del valore degli edifici circostanti. In un contesto economico che vede decine di aziende ormai in fallimento, lavoratori ridotti allo stremo, famiglie in difficoltà, imprenditori disperati fino a togliersi il bene più prezioso della vita, appare assurdo, irreale ed irresponsabile contestare chi vuole ancora investire in questa città creando lavoro e benessere. Ancor più assurdo, irreale ed irresponsabile è danneggiare l’immagine di un’opera in grado di trasformare un tratto di litorale, oggi sconosciuto al di fuori dei confini cittadini, in un sito turistico di rilevanza internazionale del tutto simile alla Costa Azzurra. Per questo la società ha dato mandato ai suoi legali di procedere a querelare quanti hanno diffuso notizie false ed infamanti, inoltrando, altresì, richiesta di risarcimento dei danni morali, di immagine e materiali che tali soggetti stanno arrecando alla società promotrice dell’intervento. Comunicato stampa ufficiale Ufficio Relazioni Esterne Polo Nautico

FONTE SALERNONOTIZIE.IT

http://www.salernonotizie.it/

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli: ruba auto nei pressi dell’Ospedale, arrestato. In manette parcheggiatore abusivo. Arrestato per furto nell'Outlet

11 Aprile 2013, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Eboli diretti dal capitano Alessandro Cisternino hanno dato una prima risposta alla recrudescenza criminale che ha interessato la città di Eboli. Nel corso della nottata, al termine di un servizio di controllo del territorio sono state arrestate 3 persone, 3 denunciate a p.l e 2 segnalate alla Prefettura per uso personale di stupefacenti del tipo leggero.

In particolare nella zona periferica di Eboli un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile ha arrestato un giovane del posto sorpreso ad asportare un’autovettura. In località Campolongo, nei pressi dell’ospedale, i militari della Stazione di Santa Cecilia hanno tratto in arresto un uomo di nazionalità marocchina responsabile di estorsione ai danni di una persona che non intendeva pagare il posteggio abusivo della propria autovettura.

I medesimi militari hanno inoltre eseguito un provvedimento restrittivo in carcere emesso dal Tribunale di Salerno su richiesta della Procura diretta dal Procuratore Franco Roberti a carico di un cittadino di nazionalità marocchina responsabile di furto all’interno dell’Outlet del Cilento.

Nel corso della giornata, gli equipaggi dell’Aliquota Radiomobile del NORM hanno eseguito numerosi posti blocco e recuperato due autovetture oggetto di furto e sequestrato 3 veicoli sprovvisti della prescritta copertura assicurativa. Numerose le perquisizioni domiciliari eseguite: nella circostanza sono stati recuperati attrezzi da scasso e chiavi alterate per aprire porte blindate e casseforti.

FONTE SALERNONOTIZIE.IT

http://www.salernonotizie.it/

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SEZ.POLITICA Grillo attacca: «Bersani e Berlusconi inciuciano». E ironizza su Napolitano

11 Aprile 2013, 09:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20130410_grillo.jpgROMA - «Il nome per il Presidente della Repubblica che proporrà il M5S non sarà scelto nelle segrete stanze, ma votato online dalla base a partire da giovedì. Il nome che verrà fuori sarà quello che i portavoce del M5S alla Camera e al Senato voteranno alle elezioni del Presidente». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, in quella che appare quasi una risposta alle voci di una possibile convergenza su un nome come quello di Romano Prodi a partire dalla quarta votazione. «Berlusconi e Bersani si sono incontrati in un luogo segreto, lontano da webcam, telecamere e giornalisti e hanno deciso il loro candidato per la Presidenza della Repubblica», si legge ancora sul blog, in un post intitolato «Inciucio a porte chiuse». 

Grillo ne approfitta anche per rivolgersi direttamente a Napolitano: «Grazie Presidente! Le assicuro che non la deluderemo. Il M5S porterà all'eccesso la moralità in politica. Il lavoro che ci aspetta è enorme, l'immoralità è ovunque. La sua benedizione ci dà conforto», scrive l'ex comico sul filo dell'ironia, riferendosi alle critiche del Colle sui «troppi moralisti fanatici. Con chi se la prende il Presidente della Repubblica» quando sostiene che «certe campagne che si vorrebbero moralizzatrici e in realtà si rivelano, nel loro fanatismo, negatrici e distruttive della politica? Dopo varie riflessioni - scrive Grillo - sono arrivato alla certezza che il nostro Presidente si riferisse al Movimento 5 Stelle e di questo lo ringrazio. Il M5S vuole infatti moralizzare la vita pubblica senza cedere a compromessi. È questo il messaggio autentico dell'inquilino pro tempore del Quirinale a noi rivolto. Quale miglior viatico e complimento?».

«La parola 'morale' - osserva Grillo - riguarda ciò che è conforme ai principi del giusto e dell'onesto. È riferito a chi agisce quindi con onestà e rettitudine. Si dice, infatti, in termini positivi 'un comportamento morale' contrapposto a 'immorale'. Fanatismo è invece riferito a 'esasperazione di un sentimento religioso o fede politica e filosofica (che può portare all'intolleranza)'. Le due parole insieme indicano quindi qualcuno che, ad ogni costo, voglia applicare i principi del giusto e dell'onesto e, se non raggiunge il suo scopo, può sconfinare nell'intolleranza (verso chi è ingiusto e disonesto, ndr)». Per questa ragione il leader del M5S afferma di considerare un complimento le parole del capo dello Stato: «Il M5S vuole infatti moralizzare la vita pubblica senza cedere a compromessi».

IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Usa, perde la casa e sequestra 4 pompieri ucciso in un blitz delle forze speciali

11 Aprile 2013, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20130411_usa_georgia_sparatoria.jpgNEW YORK - Dopo aver preso in ostaggio quattro vigili del fuoco nella sua casa nei pressi di Atlanta, in Georgia, un uomo è stato ucciso ieri questa sera dalla polizia al termine di una lunga e infruttuosa trattativa e un assedio durato diverse ore. La tragedia. I vigili del fuoco avevano risposto a una chiamata di emergenza come tante altre, fatta da un uomo che diceva di sentirsi male e di avere problemi di cuore. Giunti sul posto, a Suwanee, cinque pompieri si sono però trovati davanti un uomo armato che li ha presi in ostaggio e chiedeva che venisse ripristinato il telefono e il servizio di internet e tv via cavo alla sua casa che è stata pignorata diversi mesi fa dalla banca a cui non aveva pagato le rate del mutuo. Uno di loro è stato poi rilasciato, affinché spostasse il camion con cui erano arrivati e liberasse la visuale davanti alle finestre della casa. Nel frattempo sono arrivati almeno 50 agenti, le squadre speciali e un negoziatore della polizia e quando è divenuto chiaro che la trattativa stava diventando inconcludente, le teste di cuoio sono entrate in azione. Prima hanno causato un'esplosione per distrarre l'uomo e poi hanno fatto irruzione nella casa. Nel giro di pochi istanti l'uomo è stato ucciso e i quattro pompieri sono stati liberati. Stanno bene, hanno solo subito alcune lievi ferite a causa dell'esplosione. Anche uno degli agenti delle forze speciali è rimasto leggermente ferito, per un colpo d'arma da fuoco ad un braccio. L'uomo che aveva preso gli ostaggi aveva diverse pistole e diversi fucili, come ha raccontato uno dei quattro pompieri dopo essere stato liberato. «E' stata una sfortunata circostanza, non volevamo che finisse così» ha affermato un portavoce della polizia locale, il caporale Edwin Ritter.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Napoli, allarme al Cardarelli furti seriali negli spogliatoi

11 Aprile 2013, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20130411_fsa.jpgNAPOLI - Gli ultimi due raid a distanza di 48 ore. Al Cardarelli è allarme per i furti seriali, low-cost. Un giorno, spariscono le scarpe e i giubbotti. Un altro, portano via le divise del personale. Stessa scena del crimine: gli spogliatoi del padiglione A. Sull’orlo di una crisi di nervi, gli operatori sanitari, vittime designate durante i turni nei reparti, quando gli armadietti sono colmi di roba, «nell’orario in cui i ladri evidentemente sanno di poter agire indisturbati». Come racconta un infermiere di 39 anni, che si è appena rivolto ai carabinieri per denunciare l’escalation: «Spariti gli abiti di ricambio. A fine turno, per tornare a casa, sono stato persino costretto ad attraversare la città in sella allo scooter, sfoggiando i vestiti e i calzari utilizzati in corsia». Più volte, spiega, il suo armadietto è stato forzato. Venerdì scorso, quando non era in servizio, è stato avvisato da una guardia giurata: gli hanno portato via due divise; domenica il resto: dalle scarpe Nike al giubbotto Tucano. Nella denuncia l’infermiere puntualizza che non si tratta di un caso isolato: «Sono stati divelti anche altri armadietti e quindi anche altri miei colleghi sono stati derubati. A uno di loro, ad esempio, hanno preso gli occhiali, a un altro pure le scarpe». Un problema è che gli spogliatoi del padiglione si trovano al piano meno uno, in un’area della cittadella ospedaliera abbastanza isolata, accessibile anche da un ingresso secondario. «E la porta dello spogliatoi ha un dispositivo di chiusura guasto da diversi mesi e anche dopo le diverse segnalazioni verbali alla direzione del presidio del padiglione e alle guardie giurate competenti per la vigilanza», segnala l’operatore, che aggiunge: «Il più grande motivo di preoccupazione è che qualcuno di noi, se deve tornare negli spogliatoi durante il turno di lavoro, per cambiare la divisa o per qualunque altra ragione, possa imbattersi nei malviventi all’opera e rischiare di essere aggredito. Urlare nei sotterranei credo potrebbe non bastare ad attirare l’attenzione. Con martello e cacciavite l’altro giorno ho fatto un gran rumore per blindare il mio armadietto: nulla è accaduto». Ladri, dunque, scatenati nell’ospedale in cui si sommano gli allarmi. Nel mirino c’è infatti il personale sanitario già provato dalle sempre più accentuate carenze in organico. Con una lettera, il manager Rocco Granata ha di nuovo richiamato l’attenzione sulla problematica e sollecitato provvedimenti, dopo aver già preannunciato in un incontro in Regione che, senza risposte immediate, «trasmetterà agli organi competenti un elenco dettagliato delle attività e dei servizi che saranno ridotti o sospesi a tutela dei pazienti e degli operatori». Nella struttura, in settimana, si sono anche svolte una assemblea dei lavoratori del 118 e una riunione della commissione decentrata. E i sindacalisti hanno inviato una lettera al prefetto per ribadire lo stato di agitazione. In relazione all’emergenza legata ai vuoti in organico e al blocco del turn-over, dopo un articolo del «Mattino», il consigliere regionale Antonio Marciano ha infine inviato una nota al presidente della commissione sanità, Michele Schiano di Visconti, perché valuti l’opportunità di convocare in audizione i vertici del Cardarelli con i rappresentanti dei lavoratori. «Credo sia doveroso da parte del Consiglio regionale – sottolinea Marciano nella missiva – offrire ascolto a chi è in prima linea, nell’interesse generale della comunità, e sostenere insieme un’iniziativa tanto forte presso il governo nazionale affinché possa garantire al Cardarelli e alle tante aziende in difficoltà il numero adeguato di risorse professionali».

di Maria Pirro IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Napoli, sequestrate l'ex Italisider e l'ex Eternit: «Disastro ambientale» Indagati dirigenti di «Bagnolifutura»

11 Aprile 2013, 09:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20130411_511479.jpgInchiesta nata dopo la denuncia di una donna morta di tumore.. Per Bagnoli Futura scatta l'amministrazione controllata.

NAPOLI - Un patto su più livelli, che avrebbe coinvolto i vertici di Bagnolifutura, la società di trasformazione dell'ex acciaieria, ma anche un dirigente del Ministero dell'ambiente, dirigenti di comune e provincia, finanche di Arpa e Università. Chiaro l'impianto dell'accusa che ha portato al sequestro dei suoli ex Eternit e ex Italsider: la bonifica dell'area non è avvenuta o è avvenuta solo in parte, nonostante le decine di milioni di euro versati dallo Statp per risanare la periferia occidentale. Quanto basta a spingere la procura a ipotizzare i reati di truffa, disastro ambientale, falso e favoreggiamento. Una inchiesta nata dopo la denuncia di una donna morta di tumore al polmone nel 2011, che si rivolse in Procura per chiedere giustizia: non fumo, ho uno stile di vita salutare, in famiglia non ho nessun parente malato, eppure sto morendo di cancro. Si indaga sulla gestione di oltre 130 milioni di euro. Stando agli accertamenti dei carabinieri del comando provinciale e del Noe, la bonifica sarebbe stata realizzata solo in parte, grazie a una variante del programma di riqualificazione varato nel 2006, che ha consentito alla bagnolifutura di portare avanti attività solo sulla carta. Per dirla con la ricostruzione fatta dalla procura (e vagliata dal collegio di giudici presieduto da bruno d'urso), se all'inizio la zona era inquinata a macchia di leopardo, dopo gli interventi di bagnolifutura l'inquinamento sarebbe stato spalmato su tutto il territorio. Un'inchiesta che vede coinvolti, per l'ipotesi di truffa e disastro ambientale, l'ex direttore del ministero dell'ambiente Gianfranco Mascazzini, i due ex vicesindaci Sabatino Santangelon e Rocco Papa, Mario Hubler (oggi impegnato sul fronte dell'America's cup), Alfonso De Nardo (Arpac). In tutto sono ventuno gli indagati, in una vicenda in cui si ipotizzano vario titolo anche le ipotesi di falso, e favoreggiamento. Tra gli indagati anche Maria Teresa Celano (dirigente sponsabile area ambiente della Provincia) e Giuseppe Pullo, responsabile del dipartimento ambiente del comune di Napoli. Inchiesta coordinata dagli aggiunti Francesco Gregco e Nunzio Fragliasso, Al termine del lavoro del pm Stefania Buda.

di Leandro Del Gaudio IL MATTINO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Cagliari-Inter: tifosi, tutti a Assemini Centro Cagliari Club, 'anche noi siamo ai domiciliari'

11 Aprile 2013, 09:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Cagliari-Inter: tifosi, tutti a Assemini421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA MARCELLA SOTGIA  - CAGLIARI,  - Seguire la partita Cagliari-Inter alla radio, con sciarpe e bandiere, davanti al Centro sportivo di Assemini dove il presidente del Cagliari Massimo Cellino sta scontando gli arresti domiciliari. E' l'invito ai tifosi rossoblu' del presidente del Centro coordinamento Cagliari club, Salvatore Saba. ''Dal momento che anche noi siamo 'ai domiciliari', non potendo assistere alle partite del Cagliari - afferma Saba - andremo tutti la' davanti e faremo sentire il nostro calore alla societa''
ANSA

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SARDEGNA NEWS Lavoro: E.On, manifestazione a Sassari Delegazione lavoratori mercoledi' prossimo dal Papa

11 Aprile 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA MARCELLA SOTGIA SASSARI,  - La vertenza E.On assume una veste territoriale e indossa anche i panni della politica. In attesa di essere ricevuti a San Pietro da Papa Francesco mercoledi' 17 aprile, i lavoratori di Fiume Santo sono scesi in piazza con accanto le istituzioni locali. All'ora di pranzo in Piazza d'Italia a Sassari si sono riuniti in seduta congiunta i Consigli comunali dell'area vasta, da Sassari ad Alghero, da Porto Torres a Stintino, a Sorso, a Sennori, a Castelsardo.

ANSA 

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SARDEGNA NEWS Reati su minori, si abbassa eta' vittime Vertice Prefettura Cagliari, attenzione ai pericoli del web

11 Aprile 2013, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 n INSERITO DA MARCELLA SOTGIA CAGLIARI,  - Percosse, minacce, violenze sessuali nei confronti di minori: i casi diminuiscono ma in provincia di Cagliari non e' il caso di abbassare la guardia. Spia accesa soprattutto per quanto riguarda l'eta' delle vittime, che si sta abbassando sempre di piu'. Aumentano invece gli episodi di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile: nel 2010 si era registrato un solo caso ma l'anno dopo si e' arrivati a tre e nel 2012 sei. E' quanto emerso in un vertice in Prefettura a Cagliari.

ANSA

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