RAVELLO SCALA NEWS Preside Milo nuovo reggente dell'Istituto Comprensivo Ravello-Scala
INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO
(ANTEPRIMA) Sarà la professoressa Luisa Patrizia Milo, già dirigente scolastico dell'Istituto "Giovanni Pascoli" di Tramonti, la nuova reggente dell'Istituto Comprensivo Ravello-Scala per l'anno scolastico 2013/14.
La comunicazione ufficiale è avvenuta in mattinata con la Milo, conosciuta e stimata grazie all'ottimo lavoro svolto nella rete che unisce tutti gli istituti del comprensorio, che già stamani è attesa a Ravello.
L'attesa dei giorni scorsi era tutta per il professore Vincenzo D'Onofrio, conterraneo della Milo (entrambi sono residenti a Pomigliano D'Arco), per il quale si era accarezzato il sogno del gradito ritorno.
Ma il nome della professoressa Milo, al contempo, è una graditissima sorpresa: conosce bene l'ambiente e le risorse del territorio.
Di sicuro riserverà attenzione alla didattica e ai programmi di "Cittadinanza Consapevole".
Una buona notizia per gli alunni e i genitori di Ravello e Scala che l'anno scorso hanno conosciuto il sottodimensionato dell'Istituto Comprensivo a causa del mancato raggiungimento del numero di 400 alunni e la successiva sostituzione del dirigente titolare con un reggente.
La professoressa Milo sarà a Ravello e Scala almeno due o tre volte la settimana.
Il Direttore Emiliano Amato e i Collaboratori del Vescovado, rivolgono alla professoressa Milo gli auguri più incoraggianti di un proficuo lavoro.
Se, come sempre più spesso accade, leggi questa notizia dall'altra parte mancante di citazione della fonte, è stata ripresa dal Vescovado.
12.09.2013.
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INSERITO DA MICHELE PAPPAODA
Di qui l'appello che i genitori hanno fatto con una lettera inviata al presidente della Repubblica e ai presidenti di Camera e Senato nonchè ai ministri della Sanità e della Giustizia. Marco e Sergio sono in attesa da mesi del cosiddetto assegno personalizzato, un contributo erogato dalla Regione Puglia attraverso graduatoria stilata dall'ambito territoriale di zona. Loro sono al terzo e quarto posto ma, pare a causa dei ricorsi presentati da chi in graduatoria non è entrato, i tempi si stanno allungando ancora. E, soprattutto, chiedono che venga loro consegnata la somma di 300.000 euro, erogata in due tranche, nel 2004 (96.000 euro) e nel 2006 (200.000 euro), dalla Regione Puglia al Comune di Lizzanello di cui, però, la famiglia Quarta non ha traccia. Antonio Quarta, il padre di Marco e Sergio, ha presentato denuncia alla Guardia di finanza e alla magistratura «ma il fascicolo - dice - è fermo sul tavolo del pm a prendere polvere». «I miei figli - scrive Antonio nella lettera inviata a a Napolitano - hanno chiesto di essere staccati dai respiratori e siamo riusciti a far cambiare loro idea. Diverse volte ho pensato di farmi giustizia da solo. Ma poi ho pensato a Marco e a Sergio e ho lasciato stare. Mi rivolgo a tutti voi implorandovi in ginocchio di ascoltarmi e di darmi giustizia». I soldi servirebbero alla famiglia per migliorare la condizione di vita dei due gemelli e anche per verificare la possibilità di cure più efficaci.