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NOCERA NEWS Il sindaco di Nocera risponde all’sos lanciato dagli operatori del servizi di igiene urbana

26 Settembre 2013, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.noceranews.it/wp-content/uploads/2013/06/Troquato2-300x204.jpg

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nessun muro contro muro. Ma un clima di massima distensione e serenità. E’ così che il sindaco di Nocera Inferiore risponde all’sos lanciato dagli operatori del servizi di igiene urbana. L’assessore alle partecipate Antonio Angrisani, fa sapere Manlio Torquato, ha già contattato i rappresentanti sindacali dei lavoratori ex Se.ta ora in forza alla Nocera Multiservizi per un incontro ad horas anche alla presenza dell’assessore all’ambiente Tonia Lanzetta. Sono ben note, ha dichiarato Torquato, le rivendicazioni degli operai. Sono note come lo è la consapevolezza, sia negli operatori che nell’amministrazione comunale, che si tratta di problemi che vengono da lontano. Problemi pesanti, ma comunque superabili. Con la collaborazione ed il buonsenso. Partendo, ha tenuto a precisare, che lui, Manlio Torquato, non è il nemico per il solo fatto di essere il sindaco. Patrizia Sereno

FONTE NOCERA NEWS

26.09.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Centrale del latte Bufera sulla vendita

26 Settembre 2013, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La pubblicazione del bando per la vendita della Centrale del Latte ha sorpreso tutti, in particolar modo i rappresentanti sindacali tenuti all’oscuro dei lavori del tavolo. È questa la più grande colpa che si imputa all’amministrazione comunale. «Quello che ha maggiormente infastidito – commenta MimmoOliva della Cgil – è il metodo utilizzato. Ci sono state delle riunioni tra le parti in cui si è affermato anche pubblicamente che si sarebbe lavorato insieme invece non è stato così».

Il riferimento è all’incontro al Centro Sociale che si è tenuto lo scorso aprile. «Abbiamo aspettato una convocazione per stilare il bando e poi lo troviamo sul sito del Comune. Ci sembra un comportamento molto scorretto - continua Oliva - e dato che non pensiamo che la proprietà della Centrale pecchi di ingenuità, ci sembra alquanto bizzarro». In realtà, la convocazione ci sarebbe stata, come sottolineato dall’assessore al Bilancio Alfonso Buonaiuto in una nota stampa. «In data 7 agosto – ha detto l’amministratore – è stata inviata la convocazione per discutere della procedura messa in campo. All’invito è stata fornita una risposta di indisponibilità delle stesse rappresentanze sindacali. La convocazione era un impegno preso dal Comune e se non si è potuta tenere per l’assenza dei sindacati stessi, non può essere attribuita alcuna responsabilità al Comune». Ma i sindacati ribattono dicendo che avevano chiesto di fissare una seconda data non prima del 19 agosto, non ricevendo risposta.

Ma le polemiche non si limitano a questo aspetto; entrando nel merito del bando e della procedura preliminare, tocca a Ciro Marino della Cisl evidenziare un altro punto: «La cosa più grave – afferma – rispetto anche a quanto dai noi chiesto nei mesi scorsi, è che alla fine l’amministrazione ha deciso di non riservarsi alcuna quota per mantenere un minimo di controllo sull’azienda». Infatti, come è ormai noto, ad essere venduto sarà l’intero pacchetto azionario. C’è solo una cosa che fa sperare i rappresentanti sindacali: «Prendiamo atto del punto 1.4 del disciplinare di gara – dice Oliva – che impegna il futuro acquirente al mantenimento del marchio e dei livelli occupazionali». Ma oltre le sigle sindacali, a commentare la decisione del Comune sono anche i politici. Per l’avvocato Antonio Cammarota «il contenuto del bando tradisce la lettera e lo spirito della delibera di delega del consiglio comunale. Ora nel bando si privilegia l’offerta economica rispetto al progetto di sviluppo e nulla si impone sul divieto di delocalizzazione». Il consigliere chiederà al sindaco di ritirare il bando oppure di modificarlo «affermando la prevalenza del piano industriale rispetto all’offerta economica, l’obbligo di non delocalizzare e così il mantenimento dei livelli occupazionali, mantenendo quote di minoranza in mano pubblica». Critiche simili vengono mosse anche da Roberto Celano che sottolinea anche come il bando «esclude ogni possibilità di acquisto da parte di aziende locali e taglia le gambe all’interesse manifestato da qualche fondazione (Carisal - ndr) che avrebbe potuto lasciare gli utili prodotti sul territorio cittadino, investendoli in attività sociali».

DI ANGELA CASO LA CITTA DI SALERNO

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SEZ. DISABILITA NEWS BARI Disabili senza sostegno, i genitori: «I nostri bimbi sono abbandonati»

26 Settembre 2013, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Settanta alunni audiolesi privi di assistenza. Accuse alla Provincia, ma non ci sono i soldi della Regione  BARI - Davide (nome di fantasia) ha cinque anni e frequenta una scuola materna della città di Bari. È un bambino che i termini medici definiscono «audioleso»: il suo udito non funziona ed è ancora troppo piccolo per capire il labiale, per leggere in sostanza le labbra e quindi poter interagire con gli altri. Davide ha diritto ad un assistente di sostegno specializzato per la sua patologia, ma a tre settimane dall’avvio dell’anno di questa figura nella sua scuola e in quella di altri 70 bimbi nelle sue stesse condizioni a Bari e provincia, non c’è traccia. «Nostro figlio - raccontano i genitori - sta andando a scuola, ma senza assistenza, i giorni passano e lui sta perdendo tempo importante per la sua formazione». Già l’anno scorso la stessa assistenza specialistica, predisposta dalla Provincia di Bari, fu interrotta con un mese in anticipo. Nel luglio scorso l’ente guidato dal presidente della Provincia, Francesco Schittulli, promise l’avvio del servizio in tempo per il nuovo anno. «Abbiamo cominciato a chiedere informazioni alla Provincia - raccontano i genitori - ed è cominciata la nostra odissea. All’inizio ci hanno detto che stavano in procinto di fare partire il servizio, poi ci hanno detto che c’erano problemi di soldi, c’è stato persino chi ci ha detto di pagarlo con i nostri soldi, per poi essere rimborsati. Siamo rimasti davvero senza parole». I genitori si sono rivolti anche all’assessore alla Pubblica istruzione del Comune, Fabio Losito che ha inviato decine di lettere alla Provincia per sollecitare l’assistenza ai bimbi audiolesi. Non ricevendo rassicurazioni. «Il nostro bimbo - proseguono ancora i genitori - così come gli altri, non è in grado di seguire i suoi compagni. Ha bisogno di un aiuto e ora, più passa il tempo, più si rischia di perdere la continuità perché l’insegnante che l’ha seguito l’anno scorso non si sa se sarà ancora disponibile». I genitori si stanno unendo per poter portare avanti la battaglia in difesa dei loro bambini. Ieri in Provincia si è tenuto un altro incontro sulla questione. L’ente ha assicurato, ancora una volta, che il servizio sarà garantito. «Dobbiamo solo attendere i tempi burocratici - spiega l’assessore alle Politiche sociali, Giuseppe Quarto - e partiremo il prima possibile». Resta però il problema dei finanziamenti. La Provincia ha stanziato per tutto il settore dell’assistenza disabili, tre milioni di euro. Ma mancano all’appello altri 700mila euro promessi dalla Regione Puglia. «Non è la prima volta che la Regione Puglia latita sulle vere necessità dei pugliesi», commenta Schittulli. Il rimpallo di responsabilità tra Provincia e Regione sta provocando comunque ritardi nell’avvio del servizio. E per quest’anno lo stesso ente guidato da Schittulli sarà costretto a ridurre le ore di assistenza (da 15 a 9 ore settimanali) e anche il numero di disabili da seguire. Potrà partire solo il 60 per cento dei servizi. «La coperta è troppo corta - conclude Quarto - per poter assicurare un servizio adeguato al fabbisogno e siamo costretti ad ammettere meno alunni disabili dello scorso anno e a ridurre le ore di assistenza». Samantha Dell’Edera

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.09.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: guardia giurata del carcere di Fuorni rubava ai detenuti. Arrestato

26 Settembre 2013, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Una guardia giurata è stata scoperta a derubare i beni sequestrati ai detenuti appena venivano introdotti nel carcere. E' successo presso la casa circondariale di Fuorni a Salerno dove una guardia giurata, G.P. di 44 anni residente a Montoro Inferiore e addetto alle registrazioni degli arrestati, frugava i beni di valore dei neo detenuti.

Dopo una lunga e minuziosa indagine interna veniva constatato che l' uomo una volta in possesso degli oggetti personali non li registrava a verbale facendoli poi sparire. Il caso eclatante - come si legge dal sito del Corriere del Mezzogiorno - si è avuto nei confronti di un detenuto condannato per l'inchiesta «Due Torri» che era entrato in carcere con mille euro in contanti.

Ma l'agente ne aveva registrati soltanto cento. Gli altri novecento erano finiti nel suo portafogli. Ora l'uomo si ritrova rinchiuso nello stesso carcere dove prestava servizio.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tribunale Amalfi, da giovedì astensione avvocati dalle udienze penali

26 Settembre 2013, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO E' confermata e avrà inizio da giovedì 26 settembre l'astensione di otto giorni dalle udienze penali proclamata gli Avvocati della Costiera amalfitana in segno di protesta contro la soppressione della sezione distaccata di Amalfi del Tribunale di Salerno.

In ottemperanza al deliberato assembleare del 9 settembre scorso, l'Associazione Avvocati Costiera Amalfitana, presieduta da Josè Maria Lembo, aveva comunicato, attraverso una nota destinata agli organi di stampa "che è proclamata l'astensione da tutte le udienze penali innanzi alla soppressa Sezione Distaccata di Amalfi del Tribunale di Salerno, oggi mera ‘articolazione' territoriale temporanea, ed all'ufficio del Giudice di pace di Amalfi, a decorrere dal 26 settembre fino al 3 ottobre 2013 per un totale di otto giorni.

L'astensione è stata deliberata e verrà effettuata in conformità al codice di autoregolamentazione". 

E se per gli avvocati costieri il mantenimento della Sezione Distaccata di Amalfi è ormai un'ipotesi poco realistica, in considerazione dello svuotamento dell'Ufficio in atto in questi giorni, si spera almeno nel mantenimento dell' l'Ufficio del Giudice di Pace di Amalfi, che potrebbe non rimanere nell'attuazione del D. M. della rideterminazione della geografia giudiziaria, se solo i Comuni costieri elargissero un contributo.

Stando a uno studio di sostenibilità commissionato dall'Associazione costiera degli avvocati, il mantenimento del solo Ufficio del Giudice di Pace, costerebbe annualmente circa 40mila euro, poco più di 3mila euro per ogni Comune.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/tribunale-amalfi-da-giovedi-astensione-avvocati-d-17450.aspx

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA «Prezzi troppo bassi, stop alla Borsa del grano»

26 Settembre 2013, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Produzione di grano

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’allarme dei produttori della Capitanata: «A 24 euro al quintale non conviene coltivarlo» FOGGIA - Dai 27 euro a quintale di agosto ai 24 di settembre, in calo dell’11%. Le quotazioni del grano duro del Tavoliere diminuiscono sempre più rischiando di deprimere l’intero mercato che proprio in queste ore si vede invaso di grano proveniente dal Canada (1.500 autotreni stanno scaricando da una nave nel porto di Bari ben 40mila tonnellate di grano duro). Coldiretti e Confagricoltura non ci stanno: gridano alla speculazione e invitano a uno stop delle contrattazioni e a un blocco del listino prezzi. «Il nostro timore — spiega il vice presidente di Confagricoltura Foggia Emiddio Ursitti, componente della Commissione prezzi della Camera di Commercio di Foggia — è che dietro questa corsa al ribasso possano esservi logiche di cartello tra i componenti della parte acquirente». Confagricoltura Foggia, pertanto, invita tutti i componenti di parte agricola della commissione a ricorrere alle maniere forti ed a bloccare l’intero sistema di commercio. «Con il crollo dei prezzi — sottolinea dal suo canto il presidente di Coldiretti Foggia Pietro Salcuni — la cerealicoltura della provincia di Foggia rischia di scomparire. Siamo assolutamente lontani dal breakeven, cioè da quel punto di equilibrio fra costi di produzione e ricavi che richiederebbe un prezzo non inferiore a 30 euro». Dito puntato anche contro le istituzioni che non danno seguito all’applicazione della legge sull’etichettatura obbligatoria dell’origine dei prodotti agroalimentari. Se la valorizzazione del Made in Italy passa dalla trasparenza, l’etichettatura dell’origine sui prodotti non può che diventare — secondo le associazioni di categoria — l’arma con la quale perseguire questo obiettivo nell’interesse del Paese. «Vorrei vedere - aggiunge Salcuni — se le nostre industrie della pasta, che si stanno approvvigionando a piene mani di questo grano canadese, invece di confezionare il prodotto con immagini della nostra Puglia fossero costrette a caratterizzare i loro pacchi di pasta con immagini delle Montagne Rocciose o dei Laghi dell’Ontario». La battaglia delle associazioni foggiane diventa d’interesse nazionale dato che un eventuale stop delle contrattazioni andrebbe a condizionare inevitabilmente l’andamento dei listini di Piazza Affari sui future del grano. Marzia Campagna

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.09.2013.

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RAVELLO E SCALA NEWS Da Cetara a Ravello a piedi, riecco i pellegrini dei Santi Cosma e Damiano

26 Settembre 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Proprio come hanno raccontato Antonio Schiavo eSalvatore Amato nei loro articoli, questa mattina, per la festa dei Santi Cosma e Damiano, sono stati diversi i gruppi organizzati che hanno fatto visita a "Chillu Santone".

Da Cetara in quindici pellegrini sono giunti perfino a piedi. Alle 6,54 nella piazzetta illuminata dalle prime luci dell'alba sembrava davvero di essere ritornati indietro di mezzo secolo quando nel dì della festa giungevano pellegrini da ogni dove, dall'agro nocerino e da tutta la costa. Un richiamo irrinunciabile quello del Santuario aggrappato allo sperone del Cimbrone, anche di questi tempi. Gli intrepidi pellegrini della parrocchia di San Pietro hanno percorso circa 10 chilometri: si sono incamminati all'una e, giunti a Minori, hanno cominciato la risalita per Torello e poi dritti a San Cosma . Dal borgo marinaro è poi giunto anche un mini bus con 26 devoti.

«Siamo molto legati ai Santi Medici - hanno detto alcune anziane donne -, una tradizione che portivano avanti da tanti anni a Cetara. Ricordiamo quando oltre cinquant'anni fa, senza la strada, eravamo davvero in tanti».

Emozionante la scena di alcune donne che hanno risalito l'intera scalea del Santuario in ginocchio, con ogni probabilità per sciogliere un voto. Al termine della prima messa delle 7,00, officiata da Don Bonaventura Guerra, e la visita ai simulacri, il gruppo, formato anche da alcune docenti che si sono recate a scuola, si è sciolto.

«Vorremmo tanto - ci hanno detto - che le statue dei Santi venissero portate a Cetara per un pellegrinaggio. Sarebbe meraviglioso per tutti noi».

IL VESCOVADO DI RAVELLO

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/chiesa-5/da-cetara-a-ravello-a-piedi-riecco-i-pellegrini-d-17457.aspx

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SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Ragazza uccisa,folla commossa a funerali Vescovo, ragazza solare e affettuosa, perdono per suo assassino

26 Settembre 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Ragazza uccisa,folla commossa a funeraliINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI, Una folla commossa ha partecipato a Villacidro ai funerali di Marta Deligia, la barista ventisettenne uccisa lunedì dall'ex fidanzato Giuseppe Pintus, ora rinchiuso in carcere. Nella chiesa della Madonna del Rosario già un'ora prima dell'inizio della funzione religiosa non c'era posto e la piazza antistante si è riempita fino a contenere oltre duemila persone. Il vescovo di Ales-Terralba mons. Dettori ha ricordato Marta come una ragazza solare e invocato il perdono per il suo assassino.
ANSA

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PUGLIA CALABRIA NEWS LECCE Buche killer, risarcimenti record «No» delle assicurazioni

26 Settembre 2013, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Una strada dissestata

 

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Più di 1500 richieste danni, gara deserta Il Comune ha prorogato la convenzione con la Lupiae LECCE — Millecinquecento richieste di risarcimento per cadute sui marciapiedi dissestati, danni da allagamento, aggressione da parte di cani randagi, cadute di rami o alberi. Sono davvero tante, troppe, al punto che la gara bandita dall’amministrazione comunale di Lecce per cercare una copertura assicurativa è andata deserta. Nessuna compagnia, evidentemente, ritiene conveniente accollarsi l’onere di risarcire i cittadini leccesi vittime delle insidie della strada e nessun premio assicurativo riesce a coprire l’ammontare delle richieste di danni che, quasi sempre, i giudici riconoscono ai malcapitati pedoni. IL SERVIZIO - Il servizio Una bella gatta da pelare per Palazzo Carafa, che nel suo organico non ha periti assicurativi, accertatori, medici legali, dottori agronomi, periti agrari, medici veterinari né tantomeno investigatori. L’unica strada percorribile rimane la proroga dell’affidamento del servizio alla Lupiae Spa. La società partecipata, infatti, dal 15 settembre del 2012 e fino allo scorso 14 settembre, ha gestito tutte le richieste risarcitorie, fino a un importo massimo di 10 mila euro, indirizzate al Comune. Sulla base dell’esperienza fatta, e facendo una previsione attendibile, la Lupiae ha chiesto all’amministrazione il rinnovo di quel servizio per tre anni con un compenso annuo di 80 mila euro. Operazione al momento impossibile perché il Consiglio comunale non ha ancora approvato il piano di impresa della società partecipata e non possono, quindi, esserci variazioni rispetto agli accordi già esistenti tra amministrazione e Lupiae. LA SCADENZA - La scadenza Il problema rimane, anche perché da dieci giorni circa, con il contratto scaduto e nessuna copertura assicurativa, il Comune rischia di dover affrontare spese non preventivate di una certa consistenza. La giunta comunale, quindi, ha deciso di rinnovare la convenzione con la Lupiae fino ad approvazione del piano di impresa e, comunque, non oltre il 31 dicembre di quest’anno. La novità è che stavolta la Lupiae dovrà farsi carico anche dei risarcimenti che superano i 10 mila euro. La somma impegnata per questi tre mesi e mezzo è di 20 mila euro. Rimane il problema delle zone più a rischio per i pedoni. La Lupiae ha una mappa dei tratti di strada dove si verificano più frequentemente incidenti più o meno gravi che causano danni ai pedoni. Ed è sempre alla Lupiae che spetta porre rimedio coprendo le buche-killer e ripristinando i marciapiedi dissestati. Una maggiore vigilanza da parte di tutti, quindi, servirebbe di sicuro a ridimensionare il fenomeno e a evitare spese inutili all’amministrazione comunale. Francesca Mandese

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.09.2013.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS ALESSIA E LIVIA, LE GEMELLINE IN SARDEGNA? BLITZ DEI CARABINIERI IN UN CAMPO NOMADI

26 Settembre 2013, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Le gemelle Alessia e Livia Schepp scomparse nel 2011INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI - Approdano in Sardegna le indagini sulla scomparsa delle gemelline svizzere Alessia e Livia Schepp, di cui non si hanno più notizie dal 2011, da quando il loro papà Matthias Schepp le ha portate via per poi gettarsi sotto un treno, nel Foggiano. BLITZ IN CAMPO NOMADI Secondo quanto riporta oggi L'Unione Sarda, la Direzione distrettuale antimafia di Cagliari ha aperto un fascicolo e ieri mattina ha ordinato un blitz in un campo nomadi al confine tra Oristano e Nuoro alla ricerca delle due sorelline. Le perquisizioni non hanno dato le risposte sperate, nessuna traccia delle due bambine. Ma le indagini proseguono. LA SEGNALAZIONE A mettere in moto la Dda, che ha poi affidato il fascicolo al sostituto procuratore Alessandro Pili, è stata la segnalazione dettagliata ricevuta da un avvocato cagliaritano alcune settimane fa. Il legale avrebbe riferito al magistrato quanto gli era stato raccontato da un suo assistito - di cui non ha rivelato il nome - che avrebbe sentito in carcere parlare un gruppo di nomadi. Secondo le rivelazioni sentite dal detenuto, a giugno le gemelline si trovavano in mano a una famiglia nomade, in un campo rom tra le province di Oristano e Nuoro. Ricevuta la segnalazione è stata aperta l'inchiesta al momento senza ipotesi di reato e i successivi accertamenti. I carabinieri dei reparti speciali dopo settimane di appostamenti, ieri mattina hanno fatto scattare il blitz che non ha però dato i risultati sperati. Le tracce di Alessia e Livia si erano perse in Corsica, due anni e mezzo fa, dove erano arrivate assieme al padre, due giorni prima che lui si suicidasse.

LEGGO.IT

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