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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Somalia: attentato all'aeroporto di Mogadiscio Colpita l'uscita che porta alla zona delle ambasciate straniere

3 Dicembre 2014, 11:35am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Polizia a Mogadiscio © ANSA

10484944 267305636773102 494429539358328247 nINSERITO DA ANGELA CECERE Una forte esplosione, probabilmente provocata da un'autobomba, è stata sentita oggi vicino all'uscita fortificata dell'aeroporto di Mogadiscio, da cui si accede al quartiere delle ambasciate della capitale somala: è quanto riferiscono testimoni sul posto.ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dubbi sulla ricostruzione, Loris non compare nei video. La madre sentita in questura. Arrivano i Ros del caso di Yara

3 Dicembre 2014, 11:29am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Orazio Fidone, il cacciatore che ha scoperto il corpo di Loris Stival, in piazza a Santa Croce Camerina © ANSA

10484944 267305636773102 494429539358328247 nINSERITO DA ANGELA CECERE Ufficiali e marescialli del Ros, di un gruppo specializzato su crimini violenti, sono arrivati a Ragusa per dare un contributo alla task force che lavora sull'omicidio del piccolo Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso quattro giorni fa a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Sono gli stessi carabinieri che si sono occupati di crimini come il caso di Yara Gambirasio, l'attentato alla scuola di Brindisi, l'omicidio dei coniugi Burgato di Lignano Sabbiadoro e di Roberta Ragusa. E' stata un'altra notte di indagini a tutto campo per polizia e carabinieri. In particolare l'attenzione degli investigatori è focalizzata sulle immagini delle telecamere che avrebbero ripreso la mamma di Loris nelle strade di Santa Croce la mattina del 29 novembre scorso. La ricostruzione è ritenuta "fondamentale" per il prosieguo delle indagini. Si infittisce quindi il mistero: Loris infatti non appare in nessuna delle immagini registrate dalle telecamere di Santa Croce Camerina finora visionate dagli investigatori e nelle quali, invece, si vede l'auto della madre con cui il piccolo sarebbe stato portato a scuola. Saranno necessari approfondimenti, sia perché le immagini non sono così nitide da poter dare certezze sia perché non è stata completata la visione dei video a disposizione. La mamma del bambino è stata ascoltata in questura come persona informata sui fatti. Gli investigatori hanno cercato di chiarire alcuni aspetti del racconto fatto dalla donna dopo il ritrovamento del corpo. E' giallo anche su un paio di slip blu da bambino trovati davanti alla scuola: non sarebbero del piccolo Loris Stival. Il procuratore: manca l'aiuto dei cittadini, parlino - "Abbiamo lanciato diversi segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata alcune segnalazione", ha sottolineato il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia commentando con i giornalisti la mancanza di collaborazione dei cittadini di Santa Croce Camerina. Indagato il cacciatore - Orazio Fidone, il cacciatore che ha scoperto il corpo di Loris Stival, è indagato. Un ''atto dovuto'' per eseguire un esame tecnico irripetibile: accertamenti su due vetture e vestiti dell'uomo. Il cacciatore è stato denunciato per detenzione di esplosivo, che sarebbe risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Nella sua casa polizia e carabinieri hanno sequestrato inoltre migliaia di munizioni da caccia e da guerra, tutte illegalmente detenute. La Procura di Ragusa lo ha denunciato in stato di libertà. 'Sono tranquillo, non ho nulla da temere', ha commentato il cacciatore.ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Giovane ucciso, arrestato ex pentito Movente delitto sarebbero contrasti per questioni di criminalità

3 Dicembre 2014, 11:24am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHLE PAPPACODA COSENZA, 3 DIC - Un ex collaboratore di giustizia Carmine Cristini, di 31 anni, è stato arrestato dalla squadra mobile di Cosenza con l'accusa di essere il responsabile dell'omicidio di Stanislao Sicilia, 29 anni, avvenuto la scorsa notte a Montalto Uffugo, nel Cosentino. Movente dell'omicidio sarebbero contrasti per questioni di criminalità. Cristini, dopo essersi pentito, aveva collaborato con la giustizia ma era stato estromesso dal programma di protezione dopo aver commesso una rapina.ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Scuola: occupati sei istituti a Bari Ai licei Socrate e Marco Polo si sono aggiunti altri 4 plessi

3 Dicembre 2014, 11:14am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI, 3 DIC - Altre quattro scuole sono state occupate dagli studenti a Bari per protestare contro l'applicazione del documento 'Buona scuola'. Ai ragazzi dei licei Socrate e Marco Polo, che da ieri occupano gli istituti, oggi si sono aggiunti quelli del Marconi, Santarella, Bianchi Dottula e De Nittis. I circa 80 alunni del Socrate e del Marco Polo hanno continuato l'occupazione dormendo raggomitolati in tute calde e, chi ha potuto, in sacchi a pelo: impediscono a chiunque di entrare. (ANSA).

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Igea: arrivano stipendi, ma occupazione prosegue

3 Dicembre 2014, 10:42am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Igea, nuova occupazione galleria Monteponi © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI, 2 DIC - Piano di salvataggio per i lavoratori Igea. E in generale delle società partecipate al 100 per cento dalla Regione. E ora i sindacati stanno andando a portare la buona notizia alle donne che da venerdì si sono rinchiuse nella galleria di Monteponi e agli altri operai di Campo Pisano. La decisione di smantellare i presidi, come accaduto in passato in analoghe occasione, sarà presa dalla assemblea. La svolta è arrivata a tarda sera con la Giunta Pigliaru che ha deciso di approvare un disegno di legge per costituire uno specifico Fondo regionale, con una dotazione di 5 milioni e 500 mila euro, che sarà usato per anticipare le spettanze dovute ai lavoratori delle società partecipate nel caso in cui queste non riescano a pagare le retribuzioni mensili dovute. Lo ha annunciato personalmente il presidente Francesco Pigliaru intervenendo all'incontro tra l'assessore all'industria Maria Grazia Piras e i rappresentanti sindacali di Igea in corso questa sera in viale Trento. Il Fondo è costituito presso la Sfirs, la Finanziaria della Regione, potrà anticipare i pagamenti fino al 100% delle retribuzioni maturate ed è attivabile su richiesta dei lavoratori interessati senza oneri aggiuntivi. I rapporti fra Regione e Sfirs sono regolati da apposita convenzione. Il disegno di legge arriverà ora in Consiglio con la procedura d'urgenza prevista dall'articolo 102 del regolamento consiliare. Per i lavoratori di Igea significa la certezza dei pagamenti del saldo di ottobre e della mensilità di novembre per quanto riguarda gli arretrati e una sicurezza per il futuro, a partire dalla tredicesima. "La giunta ha lavorato intensamente in questi mesi e in questi giorni per dare risposte a situazioni gravi come quella in cui si trovano i lavoratori di Igea, con la temporanea impossibilità di ricevere gli stipendi - ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. La delibera individua un meccanismo di anticipazione che interviene straordinariamente nei casi delle società partecipate dalla Regione ed è una risposta contingente a una situazione di emergenza, che ci consente di lavorare con maggiore serenità alla soluzione del problema industriale". (ANSA).

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TOSCANA NEWS Chiesto rinvio a giudizio per Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa Procura invierà atti a Tribunale entro la fine della settimana

3 Dicembre 2014, 10:38am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHLE PAPPACODA Entro la fine della settimana la procura della repubblica di Pisa trasmetterà al Tribunale la richiesta di rinvio a giudizio per Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa, la donna scomparsa la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 a Gello di San Giuliano Terme (Pisa). Lo si è appreso in ambienti giudiziari. L'uomo è accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere. Il pubblico ministero Aldo Mantovani e il procuratore Ugo Adinolfi firmeranno l'atto probabilmente già domani ed entro il prossimo week end la richiesta di processare Logli approderà all'ufficio Gip che entro la fine dell'anno potrebbe fissare l'udienza preliminare. I termini a disposizione della difesa per produrre memorie o richieste di supplementi investigativi sono infatti scaduti e finora alla procura non è pervenuta alcuna richiesta da parte del difensore dell'uomo che da quando è indagato, oltre due anni e mezzo, ha scelto la strada del silenzio. La prima udienza in camera di consiglio potrebbe essere celebrata tra la primavera e l'estate prossima.ANSA

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LOMBARDIA NEWS Pavia risale nella classifica della qualità della vita

3 Dicembre 2014, 09:09am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA UTENTE DEL WEB Servizi, istruzione e cultura premiano la provincia nella graduatoria del Sole 24 Ore

 

Pavia dall'altoPavia dall'alto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PAVIA. Peggiorano l'economia e la sicurezza, migliorano i servizi, la cultura e l'ambiente: e così la provincia di Pavia risale di tre posizioni nella classifica della qualità della vità stilata dal Sole 24 Ore che ha chiuso la 25esima edizione del report sulle province italiane.

Pavia si piazza al 59esimo posto in italia guadagnando 7 posizioni rispetto al 2013.
 In testa alla classifica del Sole (stilata prendendo in esame parametri che vanno dagli indicatori economici all'aspettativa di vita passando per i servizi ai cittadini, l'ambiente e la composizione demografica) ci sono Ravenna, Trento e Modena; alle ultime tre posizioni Foggia, Reggio Calabria e Agrigento.
A premiare Pavia e a garantire la risalita di 7 posti in graduatoria ci sono soprattutto i servizi: la provincia è al 42esimo posto per l'accoglienza dei bambini negli asili, al 44esimo per la qualità della sanità, al 60esimo per l'ecosistema urbano (gestione dei rifiuti, inquinamento, mobilità sostenibile).Bene anche l'istruzione: in media a Pavia si studia per 10 anni contro gli 11 di Roma (in testa) e gli 8 di Crotone (in coda).
Facendo una media, il sole dà la qualità della vità di Pavia e provincia in milgioramento.
Le note dolenti arrivano dall'economia. Se Pavia è nella parte alta della classifica per l'export (27esimo posto), il tasso di occupazione (30) e il numero di giovani imprenditori (31esimo posto), va molto peggio per la propensione a investite (61esimo posto) e l'accesso al credito per famiglie e aziende (53esimo posto).
In peggioramenti anche i dati sulla sicurezza con Pavia che si piazza al 61esimo posto in Italia con un aumento dei reati dell'1 per cento. A Crotone sono aumentati dello solo dello 0.7 per cento (migliore performance), a Bolzano, la peggiore, aumento dell'1.20.
Molto meglio la cultura e il tempo libero: Pavia si piazza al 72esimo posto in Italia migliorandosi rispetto al 2013.

DI STEFANO ROMANO LA PROVINCIA PAVESE

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LOMBARDIA NEWS IN VIA ABBIATEGRASSO I vicini urlano, i ladri li prendono a sassate

3 Dicembre 2014, 08:59am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA UTENTE DEL WEB PAVIA. I vicini di casa si accorgono del furto nella villa accanto e intervengono per mettere in fuga i ladri, che ricambiano con minacce e lanci di pietre. E’ accaduto lunedì sera all’interno del...

 

 

PAVIA. I vicini di casa si accorgono del furto nella villa accanto e intervengono per mettere in fuga i ladri, che ricambiano con minacce e lanci di pietre. E’ accaduto lunedì sera all’interno del complesso di Cascina Pelizza, in via Abbiategrasso. Secondo la ricostruzione della polizia, intervenuta per un sopralluogo, i ladri – tre incappucciati, secondo le testimonianze – sono entrati nell’abitazione di G. R. verso le 18,30, dal retro del complesso, a cui si accede attraverso un vialetto. La scarsa illuminazione e gli alberi li hanno favoriti, nascondendo i loro movimenti. Una volta a ridosso della casa hanno provato prima a sfondare il vetro di una finestra, senza successo. Poi hanno provato con un altro infisso e sono riusciti a entrare.

 

In casa hanno rovistato nei cassetti, aperto gli armadi e spostato i quadri, alla ricerca della cassaforte, e manomesso le telecamere al piano terra. Ma nel frattempo i vicini erano stati allertati dall’allarme della casa. Un uomo che abita proprio di fronte all’abitazione è andato a vedere. Altri vicini si sono uniti a lui. I ladri sono stati scoperti mentre cercavano di scappare. Per guadagnarsi la fuga, hanno preso dei sassi e li hanno lanciati contro i residenti. Dalla casa mancano alcuni oggetti d’oro. «Non hanno fatto in tempo a prendere altro proprio perché sono stati disturbati», dice la vittima. Indaga la polizia.

 (m. fio.) LA PROVINCIA PAVESE

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SEZ. DISABILITA NEWS 3 Dicembre: la promessa della tecnologia

2 Dicembre 2014, 17:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.superando.it/files/2014/09/disabili-loghi.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

«Occorre assolutamente fare in modo – dichiara il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, dedicata quest’anno al tema “Sviluppo sostenibile: la promessa della tecnologia” – che politiche, programmi, linee guida e tecnologie del ventunesimo secolo siano accessibili alle persone con disabilità e sensibili alle loro prospettive ed esperienze» La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di quest’anno si concentra sul tema Sviluppo sostenibile: la promessa della tecnologia. La tecnologia ha cambiato il mondo, portando informazioni e conoscenze alla portata di tutti ed espandendo l’orizzonte delle opportunità. Le persone con disabilità possono trarre enorme beneficio da questi progressi, ma troppi sono ancora privi di accesso a questi strumenti essenziali. Mentre la comunità internazionale lavora a un’ambiziosa Agenda per lo Sviluppo post-2015, che non lascerà indietro nessuno, dobbiamo approfittare del potere della tecnologia per lo sviluppo di tutti. Attraverso tecnologie che favoriscono l’adattamento, l’assistenza e l’inclusione, le persone con disabilità possono realizzare al meglio il proprio potenziale all’interno delle comunità e dei posti di lavoro e i datori di lavoro possono sfruttare la tecnologia per creare un ambiente lavorativo che permetta ai disabili stessi di trovare un impiego produttivo e di usare al meglio le loro capacità. La tecnologia può aiutare anche le persone con disabilità coinvolte in disastri naturali, assicurandone l’accesso a informazioni critiche. Inoltre, essa può aiutarci ad includere i bisogni particolari delle persone con disabilità nei piani di preparazione e risposta alle calamità. Occorre assolutamente fare in modo che politiche, programmi, linee guida e tecnologie del ventunesimo secolo siano accessibili alle persone con disabilità e sensibili alle loro prospettive ed esperienze. Lavoriamo insieme per un futuro migliore che sia inclusivo, equo e sostenibile per tutti.

SUPERANDO

02.12.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Concordia, Schettino: “Errori e mutismo in plancia”. I pm chiederanno 20 anni

2 Dicembre 2014, 16:59pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2014/12/schettino-675.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

L'ex comandante imputato per il naufragio del gennaio 2012 (32 morti) depone in tribunale e attacca tutti i suoi sottoposti: "Il mio vice aveva dubbi sulle mie manovre? Poteva dirlo. Erano tutti zitti. Perché non ho sostituito il timoniere? Perché non credevo fossimo così vicini". Ma ammette che il passaggio vicino al Giglio fu deciso anche per motivi commerciali E’ colpa del timoniere che sbagliò per due volte a eseguire gli ordini. E’ colpa della plancia di comando che non parlava “se aveva dubbi”. E’ forse colpa dell’ufficiale che disse una bugia. Oppure di una carta nautica sbagliata. L’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino alla fine racconta la sua versione del naufragio dell’isola del Giglio (32 morti) anche davanti al tribunale che lo deve giudicare. Un racconto che – come si è capito da questi mesi di udienze – non sposta nemmeno di una virgola le convinzioni della Procura di Grosseto: il capo Francesco Verusio ha detto che l’intenzione dell’accusa è di chiedere per il capitano di Meta di Sorrento oltre 20 anni di carcere (un calcolo per tutti i reati fisserebbe la richiesta di pena a 22 anni).“Il timoniere? Non lo sostituii perché non credevo fossimo così vicini” Schettino ha confermato la sua linea difensiva: mettere in luce errori ed omissioni dei suoi sottoposti in plancia. Parte di loro ha peraltro già patteggiato le pene, in particolare il comandante in seconda Ciro Ambrosio, il terzo ufficiale Silvia Coronica, il timoniere Jacob Rusli Bin. L’ex comandante della nave della Costa Crociere ribadisce che la colpa va data intanto a Rusli Bin. E perché non l’ha tolto dal timone, allora, “dopo i due errori consecutivi”? “Perché – ha spiegato Schettino – non immaginavo che fossimo in quel punto così vicini all’isola del Giglio, altrimenti l’avrei sostituito”. “Mi era capitata una cosa simile a Malta”, ha anche ricordato Schettino. L’ex comandante ha spiegato anche perché, parlando col timoniere, rise mentre diceva “Altrimenti andiamo sugli scogli”: “Fu una frase ironica e tranquilla perché non si aveva contezza della situazione“, della distanza più breve del previsto dagli scogli delle Scole, uno dei quali provocò poi uno squarcio nella fiancata della Concordia lungo oltre 70 metri. Pubblicità “Mutismo generale in plancia. Non era una scolaresca” E perché non si aveva contezza della situazione, tanto che solo un po’ di schiuma sulla parte emersa degli scogli permise di non piangere molti più morti e una tragedia ancora più grave? Schettino non era distratto nell’imminenza dell’impatto, ha assicurato, ma fu tratto in inganno dal “mutismo generale” in plancia di comando ma “non avevo con me mica una scolaresca”, ha aggiunto rispondendo alle domande del pm Alessandro Leopizzi. L’imputato ha detto di non essersi distratto né per la telefonata che fece al comandante in pensione Mario Palombo “che durò appena 30 secondi” per sapere quanta profondità ci fosse sotto la costa dell’isola, né quando, in plancia, ricordò al comandante in seconda Ciro Ambrosio di mettere il timone manuale mentre la nave procedeva a 15 nodi e mezzo verso l’isola. “Gli dicevo timone a mano e lui capisce… Era un reminding”, ha detto Schettino rispetto all’ordine di passare alla navigazione manuale. Se poi dire a Ambrosio “timone a mano” poteva generare distrazione nell’ufficiale di guardia, Schettino ha detto che “se con il mio comportamento ho generato un dubbio a una persona adulta, lui doveva essere in grado di manifestarlo”. “Se qualcuno avesse avuto accuratezza non avrei detto ‘Andiamo sugli scogli’ ma qualcuno mi avrebbe dovuto dire ‘Comandante, siamo sugli scogli!’ e invece stettero zitti” “Il mio vice? Se aveva dubbi poteva dirlo” Schettino, rispetto al passaggio di consegne in plancia dopo che lui era arrivato dalla cena dopo la partenza da Civitavecchia, ha aggiunto: “Non si creda che io non abbia tormento per questa stupidata. Bastava parlare e dire… Io ho cercato di giustificare anche gli altri”. Più precisamente quando Schettino disse “the master take the com” (il comandante prende il comando) se chi tiene la rotta, cioè Ambrosio, “ha dei dubbi deve manifestarli”, ha spiegato l’ex comandante, invece “credevo di essere molto più distante dalla costa e poi Ambrosio era in progressione numerica”, cioè stava eseguendo la manovra. In realtà, ha detto Schettino, “la nave era fuori rotta per motivi di tempo, di quattro minuti. Se non avessi visto quella benedetta schiuma, chi parlava in plancia? Il mutismo generale mi ha tratto in inganno”. “Se qualcuno avesse avuto accuratezza non avrei detto ‘Andiamo sugli scogli’ ma qualcuno” degli ufficiali “mi avrebbe dovuto dire ‘Comandante, siamo sugli scogli!’ e invece stettero zitti”. Nessuno segnalò, degli scogli si accorse solo lui grazie agli sbuffi del mare su uno scoglio. Schettino attacca: “O siamo dei kamikaze, o avevano tutti paura di parlare, o un ufficiale mi ha detto una bugia e la carta nautica era sbagliata. Oppure avevamo preso un sottomarino!”. “Ci avvicinammo al Giglio anche per motivi commerciali” E non è completamente colpa sua neanche la manovra di avvicinamento all’isola del Giglio. Furono piuttosto i contatti con il comandante in pensione Mario Palombo, che spesso soggiorna sull’isola, e la richiesta del maitre Antonello Tievoli a indurlo a decidere per il passaggio davanti all’isola: “Considerato anche l’aspetto commerciale volevo prendere tre piccioni con una fava”, cioè fare un piacere a Tievoli, “omaggiare l’isola e Palombo” e dare un valore aggiunto all’aspetto commerciale della crociera. In precedenza, ha detto Schettino, “un paio di volte ho fatto un passaggio ravvicinato al Giglio”, quanto alla rotta ha ammesso di averla approvata e di aver visto la carta nautica su cui era tracciata. “In questo caso – ha continuato Schettino – non essendo pianificata la navigazione turistica”, come potrebbe essere in un golfo magari prevedendo anche una sosta, “ma trattandosi di un’accostata, non ho avvisato nessuno” della compagnia di navigazione. “Passeggeri in plancia? Sì, a 60 euro” E nega anche di essersi avvicinato alla costa per fare colpo sulla hostess e ballerina moldava Domnica Cemortan. In generale, ha proseguito, nelle crociere può capitare che gruppi di passeggeri siano ospitati in plancia di comando per osservare la navigazione e le operazioni di governo della nave. “Al massimo è ammessa una dozzina di passeggeri per volta” e “mai nelle navigazioni sotto costa”, ha spiegato, dicendo di ricordare che la direzione commerciale per queste esperienze faceva pagare 50-60 euro e che è usuale organizzare le visite in plancia nelle crociere in Norvegia dove i passeggeri non escono all’esterno.

IL FATTO QUOTIDIANO

02.12.2014.

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