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SARDEGNA E CORSICA NEWS Pezzo di metallo nel pane,bambino ferito Il fatto a Pula nel cagliaritano, indagini carabinieri

15 Dicembre 2014, 12:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI, 15 DIC - Ha dato un morso a un panino ma a causa di un frammento metallico al suo interno si è ferito. Un bambino di 8 anni, residente a Pula (Cagliari), è stato medicato in ospedale per un piccolo taglio in bocca causato dal metallo che ha masticato. La madre, 40 anni, ha avvertito i carabinieri segnalando di averlo acquistato confezionato in un market di Pula. I militari hanno individuato il panificio cagliaritano che lo ha prodotto, ora il titolare rischia una denuncia per lesioni colpose. ANSA

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LOMBARDIA NEWS Rapinavano distributori, arrestati rom Sgominata gang con base nel campo nomadi via Negrotto, a Milano

15 Dicembre 2014, 11:57am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA - MILANO, 15 DIC - Per assaltare le colonnine dei distributori di carburante non esitavano a servirsi di armi, persino da guerra: i Carabinieri di Varese hanno sgominato una banda costituita da otto rom da anni stanziali nel campo nomadi di via Negrotto, a Milano, ritenuti autori di numerosi furti aggravati. Per abbattere le colonnine si servivano di trattori, autocarri o ruspe rubati nelle vicinanze, poi le caricavano su auto di grossa cilindrata anch'esse rubate o con targhe clonate.ANSA

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SEZ. VARIE NEWS Previsioni meteo Natale, che tempo farà il 25 dicembre? Mancano 10 giorni al Natale, è tempo di dare uno sguardo alle previsioni del tempo per i prossimi giorni

15 Dicembre 2014, 11:53am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Che tempo farà a Natale? Mancano ormai dieci giorni alla festività più importante dell'anno ed in tanti stanno già buttando l'occhio alle previsioni meteo, specie chi deve organizzare un viaggio o una gita fuori porta. Le previsioni del tempo di questi giorni dicono che le giornate dello shopping natalizio dovrebbero essere caratterizzate da temperature gradevoli per il periodo e poche precipitazioni. Nel weekend che va dal 19 al 21 di dicembre ci sarà cielo sereno su gran parte d'Italia, con sole pieno ovunque e precipitazioni, anche a carattere nevoso, solo sulle Alpi. Le temperature in Sicilia e in Sardegna toccheranno anche punte di 17 gradi. Già con domenica 21, però, l'instabilità inizierà ad accentuarsi e porterà piogge moderate nel nord del Paese mentre il resto dell'Italia dovrebbe esserne risparmiate. Non si attendono, in ogni caso, cali delle temperature. Proseguendo, poi, le previsioni meteo dicono che lunedì 22 e martedì 23 ci sarà ancora bel tempo su larga parte della Penisola con l'eccezione del nord, che vedrà ancora piogge e qualche nevicata sempre sull'arco delle Alpi, con temperature in leggero calo. Nei giorni più vicini al Natale invece i metereologi prevedono che il maltempo inizierà a farsi: mercoledì 24, giorno della Vigilia, le piogge inizieranno a interessare il centro-nord per poi diffondersi in serata anche sul sud e in Sicilia. La giornata peggiore dovrebbe essere proprio quella di Natale: le piogge dovrebbero interessare quasi tutta Italia. Per il 25 dicembre sono previsti rovesci, seppur senza nessun temporale o piogge battenti, a partire dal mattino già sul centro della Penisola e sul sud Italia. In serata, tempo già in miglioramento con l'eccezione del centro-nord, dove le piogge continueranno. Le temperature rimarranno nella norma e al Sud toccheranno anche i 15 gradi. FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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Articolo senza titolo

15 Dicembre 2014, 11:43am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

SANTA CROCE CAMERINA (Ragusa) - Non c'è traccia, in tutta l'ordinanza che conferma il carcere per Veronica Panarello, di una figura di complice. Ha agito lei e lei sola, sostiene l'accusa, nei 36 minuti in cui è rimasta in casa con Loris, suo figlio. Una convinzione quasi blindata, che poggia non solo sui filmati delle telecamere, ma anche sugli interrogatori dei vicini, sugli incroci di altre testimonianze, su una ricostruzione di tutto quel che accadde in via Garibaldi perfino successiva all'allarme dato per la scomparsa del bambino. Ma tutto questo non toglie che con il passare dei giorni si sia fatta strada fra gli investigatori anche un'altra convinzione: che qualcuno, fuori di quella casa, a delitto già commesso, l'abbia aiutata. L'avremmo potuta ricavare, questa convinzione, anche leggendo bene tra le righe, l'altra mattina, il comunicato ufficiale del procuratore di Ragusa Carmelo Petralia e del sostituto Marco Rota: «Le indagini continuano incessanti al fine di acquisire tutti i possibili ed ulteriori elementi di ricostruzione e valutazione della vicenda». LA TELEFONATA I tabulati si sono rivelati un flop, questo lo dice anche l'ordinanza. Di interessante, anzi di agghiacciante, c'è solo la telefonata delle 9.01 di Davide Stival a sua moglie Veronica: «Mi ha risposto che era tutto a posto, che aveva accompagnato i bambini a scuola...». Ma per il resto, solo telefonate di routine. Eppure riesce francamente incredibile, anche due settimane dopo, immaginare che Veronica abbia fatto tutto da sola: strangolato Loris, trascinato il corpo nel garage e trasportato fino al Mulino Vecchio. Chi è apparso sulla scena? Il primo sospetto è che abbia usato una messaggeria molto più complicata da intercettare, non quella dei semplici messaggini. Tipo WhatsApp, per dirne una. E gli esperti di Carabinieri e Polizia ci stanno lavorando. Poi c'è sempre il suo tablet, non solo il computer sequestrato in casa, e anche su quello stanno lavorando. Restano a fuoco gli orari fissati dalle telecamere, soprattutto quei famosi sei minuti in più inspiegabilmente impiegati dalla sua Polo nera fra le 9.27 e le 9.39. Il gip Maggioni lo ritiene un arco di tempo sufficiente per andare e gettare il corpo di Loris nel canale di scolo. Chi continua a indagare, lo ritiene sufficiente anche perché Veronica abbia chiesto e ricevuto aiuto. LE IMPRONTE C'è un accertamento che potrebbe tagliare la testa al toro. Un accertamento sulle impronte di scarpa trovate sull'erba del Mulino Vecchio. «Erba calpestata», riferisce il cacciatore Orazio Fidone per giustificare i suoi sospetti, per spiegare come fosse andato quasi a colpo sicuro nel ritrovare il corpo senza vita del bambino. Calpestata da chi? Se ci sono impronte di Veronica fa poca differenza, ci andò anche nel pomeriggio a riconoscere il corpo. Ma se fossero di inequivocabile misura maschile? Resta solo da aggiungere che in questa faticosa ricerca della completa verità le telecamere si rifiutano di fornire altri aiuti. Raccontano al minuto spaccato i movimenti della Polo nera di questa mamma accusata di aver ucciso il figlio, fino a inchiodarla due volte dalle parti del Mulino Vecchio, ma non potranno mai dirci se altre persone, in qualche momento di quella mattina, siano state in auto con lei. E così, meglio non farsi illusioni. Non c'e traccia nell'ordinanza, per chiudere il quadro, neppure del concetto di premeditazione. Nonostante, proprio dalle pagine del giudice Maggioni, sia venuta fuori la notizia che Veronica Panarello, la mattina del 29 novembre, è stata con la sua Polo nera al Mulino Vecchio non una ma addirittura due volte. La prima fra le 8.33 e le 8.35, quando Loris era in casa, con il piccolo Diego in macchina ancora da accompagnare all'asilo. A fare che? A compiere quale tipo di sopralluogo? E quando la giovane donna rientra in casa alle 8.49, invece di parcheggiare l'auto sulla strada, la guida verso il garage, e poi dentro il garage. Farà mettere a verbale il marito Davide: «Lei lo faceva raramente e solamente quando pioveva, o nel caso in cui non trova parcheggio dei dintorni». Quella mattina, invece, c'erano un sacco di posti liberi, tanto da far dire durante un'intercettazione a Giovanna, la zia di Davide: «Erano tutte cose studiate...era tutto premeditato». Le indagini continuano davvero, si vedrà.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mafia Capitale: altri sei arresti. Tre sono militari

15 Dicembre 2014, 11:25am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1904043 631481046920901 2115839472 nINSERITO DA RITA CORUZZI Tre degli uomini finiti in manette fanno parte della Marina. Sarebbero stati coinvolti in un commercio nero di carburante che avrebbe rifornito le pompe di benzina legate al clan, per un giro d'affari di oltre 7 milioni.

Altri sei arresti nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale. Tre dei destinatari fanno parte  della Marina Militare. La tranche dell'indagine che ha scosso l'amministrazione capitolina, provocando un terremoto politico e giudiziario, riguarda in questo caso un presunto commercio nero di carburante che avrebbe rifornito le pompe di benzina legate al clan. 
Al centro degli accertamenti, ci sarebbe una frode all'erario di oltre 7 milioni di euro per 11 milioni di litri di gasolio destinati alla Marina e trasportati da una nave 'fantasma'. 

Chi sono gli arrestati - Gli arrestati sono Mario Leto (capitano di Corvetta della Marina Militare), Sebastiano Distefano (primo maresciallo Marina Militare) e Salvatore Mazzone (maresciallo Marina Militare). 
In manette anche Lars P. Bohn, Massimo Perazza e Andrea D'Aloja, titolari di società conniventi per ottenere il carburante. Dieci in tutto gli indagati.

FONTE SKYTG24

15.12.2014

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sydney: ostaggi in un caffè, issata bandiera islamica

15 Dicembre 2014, 11:19am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1904043_631481046920901_2115839472_n.jpgINSERITO DA RITA CORUZZI Un uomo armato ha fatto irruzione in una cioccolateria, sequestrando diverse persone. In 5 sono libere e stanno bene. Su una finestra è comparso un drappo con la scritta: "Non c'è Dio che Allah e Maometto è il suo profeta".VIDEOFOTOLIVEBLOG.

Terrore a Sydney, dove un uomo armato tiene in ostaggio dalla scorsa notte (mattina in Australia) un numero imprecisato di persone (forse una ventina) in una cioccolateria (FOTO). Una bandiera islamica è stata issata a una finestra del locale. Centinaia di poliziotti, molti armati di tutto punto e con indosso giubbotti antiproiettile, hanno preso posizione nell'area e diversi edifici circostanti sono stati evacuati, fra cui la Reserve Bank, il consolato Usa e l'Opera House, dove le autorità hanno parlato di un "incidente".

Cinque ostaggi liberi - Intorno all'area sono state sentite detonazioni simili a colpi di arma da fuoco. Cinque persone al momento sono riuscite a uscire, non è chiaro se siano state liberate o siano riuscite a scappare, dopo almeno sei ore di cattura.

FONTE SKYTG24

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TOSCANA NEWS PISTOIA PROCESSI I nomi dei 79 indagati per i permessi facili ai cinesi

15 Dicembre 2014, 11:12am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

294087 255499731162732 785932031 n-copia-1INSERITO DA SILVIA TARABELLA Gli indagati sono residenti in varie città e province della Toscana, da Pistoia a Prato, da Firenze a Pisa e per tutti l'accusa è di aver favorito l'immigrazione clandestina dei cinesi, ricevendo soldi per dichiarare il falso

 

L'ingresso della Procura di Pistoia...L'ingresso della Procura di Pistoia (Foto Gori)

 

PISTOIA. Sono 79 gli imputati per i quali la procura di Pistoia ha chiesto il rinvio a giudizio, al termine di una lunga indagine della Digos della questura, nata cinque anni fa come filone bis di quella che, nell'aprile 2009, portò all'arresto di 11 persone per i reati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (la Cassazione ha di recente annullato tutte le condanne per un vizio procedurale ordinando la ripetizione del processo). Si tratta di imprenditori, artigiani e semplici cittadini che in cambio di soldi si sarebbero prestati a dichiarare il falso per far ottenere il permesso di soggiorno a cittadini orientali. Gli indagati sono residenti in varie città e province della Toscana, da Pistoia a Prato, da Firenze a Pisa.

 

 

LEGGI ANCHE:
tribunale

Davanti al gup di Pistoia comuni cittadini e piccoli imprenditori accusati di aver stipulato falsi contratti di lavoro e di affitto agli stranieri. Tra loro l’ex dirigente comunale Marcello Evangelisti

 

 

Ecco l'elenco delle persone per le quali la procura di Pistoia ha chiesto il rinvio a giudizio.

Affinito Vincenza, nata nel 1975, residente a Pistoia.

Arcangeli Franco, nato nel 1953, residente a Pistoia.

Arcangioli Maria Lisa (1949), residente a Pieve a Nievole

Azzolina Filippo (1955), residente a Serravalle Pistoiese.

Baldi Maurizio (1959), residente a Quarrata.

Battaglia Massimo (1972), residente a Pistoia.

Beneventi Valerio (1981), residente a Busseto (Pr).

Bernardini Luigi (1966), residente a Pistoia.

Bernardini Mauro Marco (1936), residente a Pistoia.

Betrò Antonio (1969), residente a Pistoia.

Caprio Franco (1958), residente a Pistoia.

Carchedi Barbara (1929), residente a Pistoia.

Caroli Loriana (1967), residente a Pistoia.

Cavalieri Mariella (1963), residente a Pistoia.

Cecchi Dora (1932), residente a Pistoia.

Chelucci Amos (1951), residente a Pistoia.

Chen Sumiao (1973), residente a Prato.

Chiappini Piero (1958), residente a Pistoia.

Cioli Ettore (1952), residente a Buggiano (Pt).

Cobianchi Lisetta (1954), residente a Pistoia.

Cobianchi Vera (1947), residente a Pistoia.

Colella Alessandro (1971), residente a Cantagallo (Po).

Coletti Antonietta (1948), residente a Pistoia.

Dei Emilia (1967), residente a Pisa.

Deiana Raffaele (1952), residente a Pistoia.

Del Serra Marisa(1941) residente a Pistoia.

Evangelisti Marcello (1949), residente a Pistoia.

Fiaschi Claudio (1967), residente a Prato.

Gulisano Giuseppe (1965), residente ad Aci Castello (Ct).

Hryniewska Joanna Barbara (1963), residente a Pistoia.

Jovannisci Cinzia (1962), residente a Pistoia.

Lonetti Agostino (1964), residente a Pistoia.

Lonetti Franca Giustina (1966), residente a Pistoia.

Lulli Romano (1938), residente a Pistoia.

Maiorano Filippo (1944), residente a Pistoia.

Malesci Stefano (1957), residente a Firenze.

Marra Girolamo (1936), residente a Pistoia.

Marra Paolo (1959), residente a Pistoia.

Marraccini Giuliana (1932), residente a Pistoia.

Mazzotta Caterina (1967), residente a Serravalle P.se (Pt).

Mazzotta Erika (1973), residente a Pistoia.

Mazzotta Pietro (1946), residente a Pistoia.

Mazzotta Rosario (1946), residente a Pistoia.

Mazzotta Saveria (1950), residente a Pistoia.

Melani Roberto (1944), residente a Marliana (Pt).

Mezzani Federica (1969), residente a Pistoia.

Monserrati Giovanna 1958 residente a Serravalle.

Naclerio Alessandro (1971), residente a S. Fiorentino (Fi).

Niccoli Gianfranco (1943), residente a Firenze.

Pagnini Maria Gabriella (1945), residente in Fanano (Mo).

Palazzotto Rosalia (1962), residente a Serravalle P.se (Pt).

Pastorelli Roberto (1951), residente a Firenze.

Pellegrini Iolanda (1922), residente a Pistoia.

Pierini Gianfranco (1960), residente a Pistoia.

Pitzalis Maurizio (1973), Monsummano Terme (Pt).

Quochi Alessandro (1962), residente a Pistoia.

Rainone Michelina (1950), residente a Prato.

Ramazzotti Maria Teresa (1951), residente a Pistoia.

Rossi Isabella (1964), residente a Pieve a Nievole.

Rotondo Vittorio (1947), residente a Prato.

Seferi Astrit (1962), residente a Pistoia.

Soddu Massimiliano (1967) residente ad Alghero.

Solerte Saverio (1954) , residente a Pistoia.

Spinicci Luana (1937), residente a Pistoia.

Tesi Franco (1944), residente a Pistoia.

Tiribilli Sauro (1942), residente a Empoli (Fi).

Traversi Marco (1970), residente a P. Buggianese (Pt).

Trenti Giovanni (1964), residente a Sesto Fiorentino (Fi).

Valmori Maurizio (1962), residente a Sesto Fiorentino.

Vannucci Angela (1960), residente a Pistoia.

Ventura Antonio (1938), residente a Quarrata.

Ventura Paolo (1970), residente a Quarrata (Pt).

Verdolini Alessandro(1947) residente a Massa Cozzile.

Vita Gaetano (1971), residente a Campi Bisenzio (Fi).

Vivarelli Aldo (1941), residente a Pistoia.

Wang Jianou (1960), residente a Pistoia.

Wang Shaoli detta Meghi, (1978) residente a Gambetola (Fc).

Yang Suizhen (1963), residente a Pistoia.

 

Zanobini Gloria (1956), residente a Pistoia.

FONTE IL TIRRENO.IT

15.12.2014

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TOSCANA NEWS PISA Muore a 33 anni stroncata da una malattia

15 Dicembre 2014, 11:02am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Irene Paumgardhen

294087_255499731162732_785932031_n-copia-1.jpgINSERITO DA SILVIA TARABELLAIrene Paumgardhen è deceduta all'ospedale Lotti, dove era stata ricoverata per le complicanze insorte durante i vari cicli di chemioterapia. Poche settimane fa, grazie alla mamma e all'aiuto di tante persone, Irene aveva realizzato un sogno: quello di avere un camper su cui viaggiare. PISA. Trentatré anni e una grande voglia di lottare contro una malattia, un tumore, che le aveva fatto conoscere già da bambina la sofferenza e lunghi ricoveri in ospedale. Ora Irene Paumgardhen, di Casciana Terme, corre veloce con la sua moto, sua grande passione, lungo le rotte del cielo. Il tumore, che sembrava essere stato sconfitto, un anno e mezzo fa è tornato più aggressivo che mai. La forza di volontà di Irene e una grande determinazione non lo hanno fermato. A dare la notizia della morte della "leonessa", amica degli animali, è stata la madre, Donella Re, su Facebook, dopo l'una di lunedì 15. Come sempre, la sua bacheca è un diario intimo con cui condìvidere e a volte anche aiutarsi ad accettare un dolore infinito. "Irene, l'amore di mamma e di babbo, non è più su questa terra". Irene, per la quale erano state organizzare iniziative di solidarietà anche a Pisa, è morta all'ospedale Lotti a Pontedera dove era stata ricoverata per le complicanze insorte durante i vari cicli di chemioterapia. Poche settimane fa, grazie alla mamma e all'aiuto di tante persone, Irene aveva realizzato un sogno. Quello di avere un camper su cui viaggiare e avere la possibilità di sentirsi sicura. Dopo l'ultimo intervento, a Marsiglia, non era più completamente autosufficiente e questo le creava un disagio in più, in particolare per le stomie, rimaste dopo l'operazione. Per raccogliere fondi da destinare a Irene nel corso degli anni si sono mobilitati in tanti organizzando cene, incontri, iniziative varie. Sulla sua esperienza, di pluritrapiantata, cuore e rene, come conseguenza delle cure per sconfiggere il primo tumore, Irene, grande appassionata di moto e di Valentino Rossi, aveva scritto un libro "High side in corsa per la vita". Una corsa che Irene continua nei pensieri di chi l’ha conosciuta e amata.

IL TIRRENO.IT

15.12.2014

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SEZ SICILIA NEWS OPERAZIONE DEI CARABINIERI Palermo, pannoloni a pazienti morti Blitz nelle farmacie, 6 arresti VIDEO

15 Dicembre 2014, 10:59am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

asp, autorizzazioni, celiaci, farmacia, truffa, Andrea Lo Iacono, Gaetano Sirchia, Giuseppe Pepe, Giuseppe Vallino, Pietro Li Sacchi, Palermo, Cronaca

INSERITO DA ELSA COPPA PALERMO. I carabinieri del Comando Provinciale di Palermo stanno eseguendo da stamattina una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo Nicola Aiello su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 6 persone (3 farmacisti, 1 titolare di parafarmacia, 1 dipendente Azienda sanitaria e 1 “corriere”), ritenute responsabili a vario titolo di concorso in falso, accesso abusivo a sistema informatico e truffa aggravata in danno del Servizio Sanitario. Le farmacie coinvolte sono nella zona dell' ospedale Policlinico. Le indagini, avviate nel 2013 dai carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica, hanno consentito di documentare un complesso meccanismo che permetteva agli indagati di conseguire illeciti profitti attraverso l’alterazione delle autorizzazioni emesse dall’Asp per la distribuzione in regime di convenzione presso le farmacie e parafarmacie di presidi e ausili per incontinenza e prodotti per celiaci.

 

 Pannoloni a pazienti morti, blitz nelle farmacie a Palermo: 6 arresti. Le intercettazioni

 

LE INDAGINI. La truffa dei pannoloni a pazienti morti era stata scoperta dal direttore generale dell’Asp Antonio Candela che aveva presentato un esposto. Dopo alcuni riscontri i carabinieri avevano piazzato delle telecamere nell’ufficio di Pietro Li Sacchi, 41 anni, funzionario dell’ufficio H del Dipartimento di riabilitazione con sede all'interno dell'ospedale Guadagna. In questo modo i militari hanno scoperto tutte le fasi della truffa. I vari passaggi che consentivano di assegnare pannoloni a pazienti morti e inesistenti grazie ad autorizzazioni, mentre i farmacisti si rivendevano di nuovo i pannoloni. Nella truffa delle false certificazioni erano rientrati anche i prodotti per celiaci. E non solo. Le indagini proseguono

di Ignazio Marchese IL GIORNALE DI SICILIA 15 Dicembre 2014

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SEZ.SICILIA NEWS La crisi fa un'altra vittima, chiude l’Idea hotel di Palermo: futuro a rischio per diciassette lavoratori

15 Dicembre 2014, 10:54am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

alberghi, chiusura, HOTEL, idea, lavoratori, Palermo, Economia

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA PALERMO. Chiude l'Idea hotel, l'ex Motel Agip di viale Regione Siciliana. L'ultimo cliente ha lasciato la camera lo scorso 12 dicembre. Dal primo gennaio l'attività dell'albergo sarà interrotta per fine gestione e per i dodici dipendenti che fanno parte dei reparti direzione, ricevimento, manutenzione e ristorazione, più altri cinque della società che si occupa delle pulizie ai piani, il futuro rimane un rebus.

Si, perché la storia che precede lo stop dell'hotel è molto complicata, e interessa non solo la struttura di Palermo ma anche quelle di Catania, Cagliari, Pisa, Torino e Pomezia. Cinque anni fa alla società Idea hotel srl è subentrata nella gestione degli immobili, con un'operazione di fusione per incorporazione, la finanziaria milanese Poligest, società poi dichiarata fallita dal tribunale di Milano. La curatela fallimentare, per tenere in attività gli hotel, diede la gestione temporanea degli immobili alla Invest Italia srl, che a fine anno ha deciso di interrompere. Nel frattempo sono state bandite due aste di vendita del compendio aziendale che tratta esclusivamente la gestione e la conduzione del personale. Aste però andate deserte. A tenere lontano i possibili investitori, la mancata disponibilità all'affitto dell'immobile, di proprietà del fondo chiuso di investimento immobiliare H1. Così, l'acquisizione del ramo, senza avere però la disponibilità dell'immobile, sarebbe risultata poco conveniente per gli investitori.

di Salvo Ricco IL GIORNALE DI SICILIA 15 Dicembre 2014

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