CAMPANIA NEWS NAPOLI Il carabiniere e la famiglia: il nuovo calendario dell'Arma
INSERITO DA ANGELA CECERE
Si intitola «Il Carabiniere e la famiglia» il calendario storico 2015 dei carabinieri, presentato stamattina a Napoli, nella caserma Pastrengo, sede del comando provinciale, dal colonnello Antonio de Vita. «Credo molto nel parallelismo carabinieri-famiglia che quest'anno il comando generale ha voluto trasporre nel calendario», ha detto il colonnello De Vita parlando dell'opera che, stamattina, è stata presentata a Roma dal comandante generale Leonardo Gallitelli. «Credo sia fondamentale, oggi, - ha proseguito il comandante provinciale di Napoli - trasmettere valori positivi, i valori positivi che la famiglia trasmette ai propri figli, i valori positivi che l'Arma vuole trasmettere alle collettività che a noi si affidano». Il colonnello De Vita ha ricordato di essere figlio di un appuntato dei carabinieri e di essere, quindi, testimone di quei valori: «so cosa significa leggere negli occhi di mia madre quella preoccupazione quando mio padre tornava a casa tardi la sera, valori che poi mi ha fatto crescere e che quotidianamente cerco di trasmettere ai miei figli e a chi lavora con me». Nella copertina del calendario storico 2015 dell'Arma è raffigurata la caserma Bergia di Torino, la prima dei carabinieri: «È stata la nostra prima casa, e anche qui torna il parallelismo: la prima casa con la sua famiglia, i carabinieri. Il luogo dove la famiglia si riunisce», ha detto ancora De Vita. Tra le pagine del calendario anche alcune toccanti lettere inviate da alcuni carabinieri alle proprie famiglie prima di importanti operazioni costate molte vite. Tra queste anche quella di Orazio Greco, in forza all'ottava Compagnia del Reggimento Carabinieri Mobilitato, che all'alba del 18 luglio 1915, nell'imminenza della battaglia del Podgora, superò le linee nemiche riuscendo a danneggiare i reticolati austriaci con dell'esplosivo. L'operazione riuscì, ma nell'azione il militare perse la vita. Nelle sue tasche, al momento di comporne le spoglie, venne trovato il biglietto diretto alla madre.
IL MATTINO
03.12.2014.
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Di Michele Pappacoda Abbandonano la maggioranza altri tre assessori di maggioranza a distanza di un mese delle dimissioni di Pisacane. Di seguito la lettera delle dimissioni «Riteniamo che il tentativo di imprimere innovazione - si legge dalla nota indirizzata al Sindaco - maggiore trasparenza e concreto cambiamento, richiestoci dalla stragrande maggioranza degli amalfitani, sia riuscito solo in alcuni settori della vita amministrativa. Per essere pieno e compiuto, sarebbe dovuto passare per un rinnovamento vero della struttura organizzativa comunale, in particolare dell'Ufficio Tecnico Lavori Pubblici, come da noi richiesto a gran voce sin dall'atto di insediamento. Una problematica che viene da lontano e sollevata a più riprese, verso la quale in passato abbiamo fatto passi indietro nel nome dell'integrità dell'Amministrazione. Nelle ultime settimane essa si è solo acuita, con episodi che hanno rappresentato nient'altro che la celebre "goccia che fa traboccare il vaso"»«Di fronte a queste istanze di rinnovamento - prosegue la nota - in tutta risposta, abbiamo ottenuto solo il mancato rispetto degli impegni assunti, non ultimo, da te sottoscritti con tutta la maggioranza prima dell'ultimo Consiglio Comunale, con modalità maldestre e giustificazioni buone solo a mortificare intelligenza e buon senso delle persone.
Il conseguente deterioramento dei rapporti politici oltre che umani, è dovuto alla volontà di suffragare queste non-scelte, col risultato di farci sentire sempre più un corpo estraneo all'interno della tua Amministrazione. D'altronde, anche la mancata convocazione del Consiglio entro la scadenza del 30 novembre, prevista per legge, va nella stessa direzione: dilatare i problemi nel tempo pur di non affrontarli e rifuggire il confronto. In un tale contesto di sfiducia, di incapacità di gestire i rapporti e di mancanza di univocità di intenti, dobbiamo prendere atto in maniera irreversibile dell'impossibilità di proseguire efficacemente il nostro mandato. Pertanto, abbiamo deciso di rimettere irrevocabilmente gli incarichi e le deleghe da te attribuiteci e di ufficializzare la nostra uscita dal gruppo consiliare "Amalfi da Vivere"».

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 15,29-37.