COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, crisi amministrativa: Sindaco cerca (invano) appoggio delle minoranze
INSERITO DA ELSA COPPPA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Proseguono le consultazioni del sindaco di Amalfi, Alfonso Del Pizzo, alla ricerca della fiducia per il prosieguo del mandato elettorale. Dopo la riunione con i reduci del proprio gruppo "Amalfi da Vivere", ieri il primo cittadino ha richiesto un incontro con i gruppi di minoranza che si è svolto in serata a Palazzo San Benedetto. Unico assente l'ex sindaco Antonio De Luca (impedito per motivi di lavoro) che ha fatto sapere di voler "risolvere" la pratica in Consiglio Comunale. A Giovanni Torre, Andrea Amendola e Antonietta Amatruda Del Pizzo ha chiesto un atto di responsabilità dei confronti della Città, che possa tenere in vita la propria amministrazione fino alla naturale scadenza del mandato in considerazione delle importanti opere pubbliche già finanziate per diversi milioni di euro. I tre consiglieri hanno fatto notare come già due anni fa, in Consiglio Comunale e attraverso un pubblico manifesto, avevano mostrato disponibilità alla collaborazione attraverso un coinvolgimento attivo, specie sui grandi temi. Proposte che vennero rispedite al mittente. E in questa fase delicatissima non sarà certo chi ha sempre contestato l'azione amministrativa di Del Pizzo a salvarlo, anche perché si creerebbe grossa confusione tra gli elettori in virtù del fatto che l'implosione avvenuta nella squadra di governo non è scaturita da azioni imputabili alle minoranze.
Dunque nulla di fatto, con i tre consiglieri che a margine hanno suggerito la strada da intraprendere: dimissioni del Sindaco che avrebbe venti giorni di tempo per poterle ritirare qualora saranno i suoi ex collaboratori più stretti a fare macchine indietro in nome dell'agognato senso di responsabilità. Dal canto proprio Del Pizzo, che sfrutterà il ponte dell'Immacolata per concedersi qualche giorno di riposo e meditazione lontano da Amalfi, è ostinato a convocare il Consiglio Comunale (le date immaginate tra il 20 e il 23 di dicembre) per giocarsi il tutto per tutto, e nel peggiore dei casi uscire dal Salone Morelli con l'onore delle armi. Proprio come auspica De Luca. Perché potrebbe anche essere quello il momento della sfiducia al termine di una lunga e aspra discussione. Salvo che a staccare la spina, nelle prossime ore, non ci pensino direttamente gli otto consiglieri di minoranza che ad oggi, paradossalmente, rappresentano la maggioranza. La loro dimissioni congiunte dalla carica di consiglieri determinerebbero lo scioglimento ad oras del Consiglio Comunale di Amalfi, con il Prefetto che dovrà nominare un commissario ad acta allo scopo di reggere le sorti di Palazzo San Benedetto fino alle elezioni della primavera prossima. Queste le ipotesi più plausibili.
DI EMILIANO AMATO IL VESCOVADO DI RAVELLO
http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/politica-2/amalfi-crisi-amministrativa-sindaco-cerca-invan-30563.aspx
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
INSERITO DA MICHELE PAPPACOA REGGIO CALABRIA, 5 DIC - La Dia di Reggio Calabria ha sequestrato e confiscato beni personali e societari, per 1,5 milioni di euro, al collaboratore di giustizia Antonino Fiume, di 50 anni, condannato in via definitiva per associazione mafiosa, omicidio, favoreggiamento personale e violazione della legge sulle armi. Fiume era ritenuto affiliato alla cosca De Stefano di Reggio, sino a quando, nel 2003, non ha iniziato a collaborare con la giustizia, venendo ammesso allo speciale programma di protezione. ANSA