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LOMBARDIA NEWS Vessavano compagna,4 studenti denunciate Presa di mira per un anno e una volta anche aggredita

10 Dicembre 2014, 10:44am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA BUSTO ARSIZIO (VARESE), 10 DIC - I carabinieri di Busto Arsizio (Varese) hanno denunciato per stalking, ingiuria continuata e lesioni personali in concorso quattro studentesse di età ricompresa tra i 15 e i 17 anni, residenti in zona. Secondo le indagini, nel periodo che va dal mese di settembre 2013 al mese di novembre 2014, si sarebbero rese responsabili di diversi episodi di bullismo, e l'avrebbero anche aggredita.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Immigrazione, Unhcr: Mediterraneo 'strada più mortale del mondo', 3.419 morti nel 2014

10 Dicembre 2014, 10:42am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I resti di un naufragio © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Almeno 3.419 migranti hanno perso la vita nel Mar Mediterraneo da gennaio: questa traversata diventa così la "strada più mortale del mondo", è un bilancio record. Lo annuncia l'agenzia Onu per i rifugiati (UNHCR). Dall'inizio dell'anno, afferma l'UNHCR, sono stati oltre 207.000 i migranti che hanno tentato di attraversare il Mar Mediterraneo: una cifra quasi tre volte superiore al precedente record del 2011 quando 70.000 migranti erano fuggiti dai loro paesi durante la primavera araba. Con i conflitti in Libia, in Ucraina e in Siria-Iraq, l'Europa è la principale metà dei migranti via mare. Quasi l'80% delle partenze avvengono dalla costa libica verso l'Italia e Malta. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Le mani della 'ndrangheta sull'Umbria, 61 arresti Sequestrati beni per oltre 30 milioni

10 Dicembre 2014, 10:40am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

++ 'Ndrangheta: le mani sull'Umbria, 61 arresti ++ © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le mani della 'ndrangheta sull'Umbria: 61 gli arresti in corso di esecuzione da parte dei carabinieri del Ros. Sequestrati beni per oltre 30 milioni. Nel mirino degli investigatori un sodalizio radicato nella regione, con "diffuse infiltrazioni nel tessuto economico locale" e "saldi collegamenti" con le cosche calabresi di origine. Diversi i reati contestati nelle misure cautelari, richieste dalla Procura distrettuale antimafia di Perugia: associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, danneggiamento, bancarotta fraudolenta, truffa, trasferimento fraudolento di valori, traffico di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. I carabinieri del Ros stanno eseguendo gli arresti nella provincia di Perugia e in varie città italiane, contestualmente al sequestro di beni mobili ed immobili riconducibili agli indagati e ritenuti provento dei reati. L'inchiesta, spiegano gli investigatori, "ha documentato le modalità tipicamente mafiose di acquisizione e condizionamento di attività imprenditoriali, in particolare nel settore edile, anche mediante incendi e intimidazioni con finalità estorsive".

ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Bimbo precipita da scale e muore Soccorso ed accompagnato in ospedale dove è avvenuto decesso

10 Dicembre 2014, 10:36am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CROTONE, Un bambino di tre anni, di Crotone, è morto questa mattina precipitando dalle scale nel condominio nel quale abitava insieme alla sua famiglia. Il bimbo si sarebbe sporto dall'inferriata davanti all'ingresso dell'appartamento, volando giù fino al pavimento dell'atrio di ingresso. L'incidente è avvenuto mentre il padre si apprestava ad accompagnare il figlio più grande a scuola. Immediatamente soccorso, il bambino è stato portato in ospedale dove è deceduto.

ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS ALL’OSPEDALE «VITO FAZZI» DI LECCE Neonata morta, quattro indagati La tragedia forse per un rigurgito

10 Dicembre 2014, 10:32am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA La bimba nata sabato scorso con parto naturale La denuncia del papà sporto al posto fisso di polizia. LECCE - Quattro medici sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura della repubblica di Lecce sulla morte della neonata avvenuta sabato scorso nell’ospedale «Vito Fazzi». La bimba, che secondo i sanitari del reparto di Ostetricia era nata sana con parto naturale, è deceduta probabilmente a causa di un rigurgito. Il padre della bambina aveva sporto denuncia presso il posto fisso di polizia dell’ospedale da dove era partita la segnalazione al magistrato di turno Giovanni Gagliotta.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Omicidio Loris, prima notte in carcereper mamma Veronica: «Voglio stare sola» In cella di isolamento e sorvegliata nel penitenziario Catania

10 Dicembre 2014, 10:28am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA- Prima notte in carcere, in una cella di isolamento e sorvegliata per problemi di sicurezza nell’ala femminile del penitenziario di Catania, come da protocollo, per Veronica Panarello, la 26enne accusata di avere ucciso il figlio Loris di 8 anni a Santa Croce Camerina. Al suo arrivo, martedì sera, è stata fortemente contestata da detenuti dell’istituto che hanno fischiato e urlato contro di lei «assassina, devi morire». La donna avrebbe detto agli agenti penitenziari: «adesso voglio stare sola».

IL VIDEO - Intanto il suo legale mette in duscussione una delle prove alla base dell’accusa contro Veronica: «Ma chi ha detto che Loris è tornato a casa? Da quel filmato visionato con la mia assistita non si riconosce nessuno. E abbiamo anche prove testimoniali che dimostrano che il bambino è stato accompagnato a scuola», ha detto l’avvocato Francesco Villardita.

LA MADRE DI VERONICA - Ma ad avvalorare i sospetti degli inquirenti, oltre alle prove derivanti dai video, sarebbero state anche le parole della madre di Veronica, quelle intercettate, di una conversazione con l’altra figlia, in cui mettono in dubio la versione dei fatti fornita agli invetigatori dalla mamma di Loris, e quelle dette direttamente ai pm, che descrivono la figlia accusata dell’omicidio come «violenta e aggressiva fin da piccola», con le manie di persecuzione e il bisogno di inventare violenze e rapimenti pur di richiamare su di sé l’attenzione degli altri.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 dicembre 2014

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SEZ. SICILIA NEWS IL DELITTO DI SANTA CROCE CAMERINA Trova una fascetta sul luogo del delitto La mamma: «Non è Loris in quel video»

10 Dicembre 2014, 10:23am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Loruis a sei mesi è il Bambin Gesù di un presepe vivente. Accanto la mamma, Veronica Panarello. Lo scatto è del 2006

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODAL’avvocato di Veronica: «Ha visto il fotogramma dicendo che la figura sullo sfondo non è assolutamente individuabile». Davanti al carcere urlano: «Assassina». RAGUSA - «Intorno alle 13:30, l'inviato di «Chi l'ha visto?» Paolo Fattori ha rinvenuto una fascetta bianca da elettricista parzialmente bruciata sul luogo del ritrovamento del corpo di Loris Stival, accanto ai fiori deposti in questi giorni». È quanto si afferma in una nota della trasmissione televisiva di Raitre. Fattori «ha avvisato subito i carabinieri presenti che, pochi minuti dopo, hanno trovato un'altra fascetta nera poco distante, nei pressi del mulino vecchio. I militari hanno fotografato le fascette per un immediato riscontro da parte degli inquirenti».

L’AVVOCATO - «Processualmente Veronica Panarello è serena - ha detto l’avvocato Villardita - se si può usare questo termine. Ma poi è preda di grandi crisi di sconforto. È distrutta per la morte del figlio. Ha chiesto d’incontrare il marito». La donna è stata interrogata per circa 5 ore dalla Procura di Ragusa che, nei suoi confronti, ha emesso un fermo per omicidio aggravato e occultamento di cadavere del figlio Loris. «La signora - ha aggiunto l’avvocato Villardita - ha visto il fotogramma, e ha chiesto da cosa avrebbero individuato il fatto che fosse Loris. Perché non è assolutamente soggetto individuabile. Questa certezza - ha sostenuto il legale - non ce l’ha nessuno, e non potranno averla mai, perché non è identificabile se quel bambino è Loris o un’altra persona».

INCHIESTA DA «GRANDE FRATELLO» - «Non abbiamo parlato di fascette, assolutamente. Si è parlato soltanto ed esclusivamente di filmati. La ‘prima donna’ di questa vicenda sono i video di sorveglianza, il Grande fratello».

L’INTERCETTAZIONE - Però non ci sono solo le telecamere ad incastrare Veronica Panarello: anche i suoi più stretti familiari, pochi giorni dopo il ritrovamento del corpo del piccolo Loris, hanno dei dubbi su quanto raccontato dalla donna. Lo rivela un’intercettazione, riportata nel decreto di fermo, tra la madre e la sorella di Veronica. Una telefonata che arriva subito dopo che la sorella della mamma di Loris è stata portata a fare un sopralluogo nei pressi del Mulino Vecchio: Veronica ha infatti raccontato agli investigatori di non conoscere la zona. La sorella rivela invece che quando erano piccole vivevano a circa 2 chilometri da lì ed andavano a prendere l’acqua ad una fontana a 50 metri dal Mulino.

IN CARCERE A CATANIA - Dopo l’interrogatorio Veronica Panarello è stata trasferita nella casa circondariale di Catania. Nella struttura penitenziaria, tra giovedì e venerdì, il Gip del capoluogo ibleo la sentirà nell’ambito di un’interrogatorio di garanzia per decidere sulla convalida del provvedimento restrittivo. Ad attenderla anche un centinaio di persone che hanno inveito contro di lei e urlato «assassina, assassina...».

NEL PRESEPE VIVENTE - Intanto spunta una vecchia foto del 2006: la mamma di Loris e suo figlio ritratti nella ricostruzione del Presepe vivente, quando il bambino aveva se mesi. Lei faceva la Madonna, lui il Bambin Gesù nella culla. La ricostruzione avvenne in un casolare di contrada Malavita. In una foto si vedono due angeli custodi vestiti di bianco dietro la mamma di Loris inginocchiata accanto alla culla che indossa jeans, un giubbotto scuro e una sciarpa arancione. Il piccolo è nella «mangiatoia» con una tuta imbottita, cappellino e ciucciotto azzurri.

IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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SEZ.SICILIA NEWS PALERMO Tir si ribalta, ferito il conducente Traffico in tilt sulla circonvallazione

10 Dicembre 2014, 10:18am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione infortunistica della polizia municipale. PALERMO - Traffico in tilt lungo la circonvallazione, a Palermo, in viale della Regione siciliana, dove un tir si è ribaltato, nei pressi di via Perpignano, in direzione Catania. Il conducente ha riportato lievi ferite ed è stato condotto in ospedale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione infortunistica della polizia municipale.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 dicembre 2014

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PUGLIA E CALABRIA NEWS FOGGIA «Selfie» con una banconota da 500 euro i festeggiamenti dopo la rapina in banca

10 Dicembre 2014, 10:14am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestato 18enne. A farsi la foto un amico minorenne che non era a conoscenza del colpo avvenuto poco prima. FOGGIA - Ha rapinato una banca e qualche ora dopo un suo amico si è fatto un “selfie” con una delle banconote del bottino. E’ accaduto a Cerignola dove i carabinieri hanno arrestato Alessandro Russo di 18 anni ritenuto responsabile della rapina alla banca Credem messa a segno il 4 dicembre scorso. Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari il giovane dopo essere giunto nei pressi dell’istituto di credito, a bordo di una bicicletta, è entrato nella banca e appena dentro si è coperto il volto con un passamontagna. Pochi minuti a volto scoperto ma essenziali per essere “immortalato” dalle immagini del servizio di videosorveglianza della banca. Il giovane ha poi minacciato i clienti e i dipendenti con un taglierino fuggendo poi con tremila euro. Riconosciuto dai carabinieri poiché il giovane pochi giorni prima era stato in caserma per un controllo lo hanno fermato, poche ore dopo il colpo, in un bar di Cerignola in compagnia di alcuni amici. Uno di questi, un minorenne, si era anche fatto un selfie con una delle banconote del bottino della rapina.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Scuola, si allarga la protesta studentesca Nuove occupazioni a Bari e in provincia L’Uds: ci troviamo di fronte ad un governo antidemocratico

10 Dicembre 2014, 10:10am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI — Anche oggi continuano le occupazioni studentesche al Vivante, al Majorana, nelle sue sedi di Palese, San Paolo e Japigia e al Don Milani di Acquaviva. La protesta ormai ha coinvolto quasi tutte le scuole superiori di Bari e si sta allargando sempre più. «Facciamo paura, è per questo che riceviamo sempre più attacchi che provano a ridurre le nostre azioni. Occupiamo perché ci troviamo di fronte ad un governo antidemocratico che non ci ascolta, occupiamo perché vogliamo sperimentare la nostra idea di scuola pensata dagli studenti e dalle studentesse», spiegano dall’Uds Bari.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 dicembre 2014

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