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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Rifiuti, i conti del 2014: il Comune di Piano di Sorrento paga 290mila euro a Sapna

10 Dicembre 2014, 12:53pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

PIANO DI SORRENTO - Il Comune di Piano di Sorrento ha speso finora 290mila euro per conferire i rifiuti raccolti in città nei primi nove mesi del 2014. Lo conferma il mandato di pagamento a favore di Sapna - la società in housing della provincia di Napoli - con cui l’ente municipale di piazza Cota ha saldato i conti. Restano da quantificare le spese per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Il Comune, stando alle intese, riconosce a Sapna circa 150 euro a tonnellata. Nel provvedimento di pagamento per la società, i responsabili del Comune fanno anche l’elenco mese per mese di quanti rifiuti sono stati raccolti in centro storico e in periferia.Si parte dalle 186 tonnellate di gennaio, poi il calo (175) il mese successivo. Incremento che viene registrato già a partire dalla primavera. A marzo, ad esempio, sono stati prodotti dall’intera utenza ben 201 tonnellate di spazzatura, che diventano - ad aprile, quindi nel bel mezzo delle festività pasquali - 227. Manco a dirlo, è in estate che si registra un aumento sensibile dei dati della spazzatura di SALVATORE DARE

METROPOLIS WEB

10.12.2014.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Case dichiarate "male" al catasto, al via i controlli: il Comune di Vico recupera 300mila euro di Ici

10 Dicembre 2014, 12:42pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/ici-638x425[0]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

 VICO EQUENSE - Un tesoretto che viene recuperato sotto l’albero di Natale e che va nelle casse di un Comune, come quello di Vico Equense, che si è visto tagliare i trasferimenti statali di circa il 23% nel giro degli ultimi 4 anni. Un bottino, pari a 300mila euro, che arriva dagli evasori della vecchia Ici, l’imposta sugli immobili andata in soffitta per l’entrata in vigore dell’Imu. Trecentomila euro. Una somma di tutto rispetto. «Che, senza fare bluff o proclami elettorali, contiamo di poter portare addirittura a 800mila nel corso dei prossimi anni» rilancia orgoglioso l’assessore al bilancio del Comune, Antonio Di Martino, che è stato tra i promotori di una stretta sui furbetti delle imposte, con un giro di vite che, pian piano, sta portando avanti la sua personale battaglia contro l’evasione fiscale. Al di là di un altro dato chiaro: a Vico Equense l’aumento della pressione tributaria è stata del +24% dal 2010 a fronte di una diminuzione del trasferimenti del -26% (dalla Regione sono arrivati fondi inferiori del 3%). «Quindi - osserva l’assessore - la città è praticamente, nella spesa corrente e di funzionamento, mantenuta direttamente dal territorio e proprio questa analisi ci ha convinto a mettere in campo forti azioni di recupero della evasione e soprattutto della elusione tributaria». Ed è qui che viene lanciato il progetto “Equità Tributario” che accende i riflettori su un problema vecchio: fari accesi sulla classificazione catastale non più attuale delle case. «Tanto per fare qualche esempio - spiega Di Martino - esistono delle abitazioni di altissimo valore commerciale, come ad esempio quelle poste in centri storici ma che hanno una classe catastale di tipo A4 o A5, classi applicabili a immobili senza servizi singoli e senza impianti tecnologici con imponibili catastali, sebbene rivalutati, molto bassi dell’ordine di 40-45mila euro su cui calcolare le tasse, mentre un’abitazione normale con categoria A2, casa residenziale, ha un imponibile rivalutato medio di 100-150mila euro. Per esempio quasi tutte le prime case sono classificate A2 in quanto soggette a manutenzione o ristrutturazione o condono e conseguente nuovo accatastamento, mentre la stragrande parte delle categorie A4 e A5 sono seconde case e moltissime di esse case vacanze o fittate come case estive». Ad oggi però gli effetti del progetto di equità tributaria, fatto in house dall’ufficio tributi del Comune e la collaborazione preziosa di due geometri praticanti convenzionati con l’albo di Napoli, sta mettendo giustizia in questo campo: le abitazioni A2 sono passate da 3450 a 4.224 (+22,43%), le A3 da 1428 a 2.081 (+45,87%), le A3 da 2487 a 2272 (-9%), le A5 da 1253 a 751 (-40%) e le A6 da 230 a 138 (-40%). Tutto questo oltre ad essere giustizia sociale e tributaria porta un gettito di recupero non inferiore a 250mila euro e aumento strutturale delle entrate sulla casa che permetterà, a detta della giunta, di contenere le aliquote Ici e Tasi a tutto vantaggio per tutti cittadini. «In totale insieme ad altri tributi avremo un accertamento di elusione ed evasione pari a circa 800mila euro per gli anni accertabili - chiosa l’assessore -. Un lavoro necessario che forse non fa voti e consensi, ma che sicuramente fa giustizia, giustizia almeno tributaria». di SALVATORE DARE

METROPOLIS WEB

10.12.2014.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI MANGO, I FUNERALI. A LAGONEGRO LUTTO CITTADINO. MOGOL: "NON HANNO CONSIDERATO LE SUE CAPACITÀ"

10 Dicembre 2014, 12:24pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

LAGONEGRO - Portato a braccio da amici e parenti, il feretro del cantante Mango, stroncato domenica scorsa da un infarto mentre di esibiva al Pala Ercole di Policoro, è stato accolto nella piazza antistante la chiesa madre di Lagonegro (Potenza), da centinaia di persone silenziose. All'arrivo del feretro, la piazza è esplosa in un lungo applauso. A Lagonegro oggi è stato proclamato il lutto cittadino, mentre nel pomeriggio, alle 15:30, saranno celebrati nella chiesa di San Giuseppe anche i funerali del fratello del cantautore, Giovanni. L'uomo, 75enne muratore in pensione, è morto ieri mattina per un malore improvviso mentre andava a dare l'ultimo saluto al fratello. Anche gli altri due fratelli di Mango, Michele e Armando sono stati colti da malore alla notizia della morte di Giovanni probabilmente per lo shock. Entrambi sono stati ricoverati al Pronto soccorso, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

LEGGO.IT

10.12.2014.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello. Nuova disciplina della circolazione stradale in via Boccaccio, piazza Duomo e aree limitrofe

10 Dicembre 2014, 11:51am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Il sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier ha firmato un'ordinanza che disciplina la sosta e la circolazione veicolare in alcune aree comunali, durante il periodo invernale.

Sulla base del provvedimento, fino al 31 marzo 2015 sarà possibile sostare in via Giovanni Boccaccio, sotto il tunnel che conduce a piazza Duomo, in apposite area, delimitate dalla segnaletica stradale, dalle ore 8 alle ore 20. La sosta è riservata ai residenti, per una durata massima di 30 minuti, con obbligo di esposizione dell'ora di arrivo e del contrassegno residente.

In via Giovanni Boccaccio, nel tratto compreso tra il civico 4 ed il civico 6, immediatamente a ridosso dell'area di manovra bus, i primi tre stalli all'interno delle aree di sosta delimitate dalla segnaletica orizzontale avranno destinazione d'uso differente a seconda delle fasce orarie. Dalle ore 8 alle ore 11, tre stalli saranno riservati al carico e scarico merci, per una durata massima di 60 minuti, con obbligo di esposizione dell'ora di arrivo
Infine, all'interno del parcheggio ad ovest di piazza Duomo, nella seconda e terza piazzola (livello inferiore ed intermedio), sarà consentita la sosta dei veicoli al servizio dei residenti per una durata massima di 10 ore, con obbligo di esposizione dell'ora di arrivo e del contrassegno residente.

«L'ordinanza scaturisce dall'osservazione che, nel periodo invernale, le esigenze di sosta e circolazione dei veicoli mutano, in considerazione della notevole riduzione dei flussi turistici - spiega Vuilleumier - Pertanto si ritiene opportuno e necessario dare riscontro alle esigenze dei cittadini residenti disciplinando la sosta ed il transito dei veicoli in alcune aree della città».

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, si insedia commissario Castaldo: «Disponibilità totale nel nome di trasparenza e legalità»

10 Dicembre 2014, 11:43am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO E' giunto ad Amalfi, intorno alle 15,50, il commissario prefettizio Giuseppe Castaldo, chiamato dal prefetto Gerarda Maria Pantalone a reggere le sorti del Comune di Amalfi in seguito alla sospensione del Consiglio Comunale di venerdì scorso, determinata dalla dimissione di 8 consiglieri.

A palazzo San Benedetto è stato accolto dal sindaco uscente Alfonso Del Pizzo, l'ex vicesindaco Giovanni Camera e il segretario Comunale col quale si è intrattenuto nella stanza riservata al sindaco che da oggi e per i prossimi quattro o cinque mesi sarà il suo ufficio. E' bastata poco più di mezz'ora per il passaggio di consegne a porte chiuse: alle 16,45 Del Pizzo esce da quella che per tre anni e mezzo la sua stanza visibilmente sereno, continuando ad osservare il suo silenzio stampa. Appena gli viene chiesta una battuta glissa con il ghigno di chi avrà tanto da raccontare nei prossimi mesi. Più dimesso, invece, è sembrato Camera.

Castaldo apre la porta e si presta alla sua prima intervista da reggente del Comune di Amalfi (nella foto).

«Ho spiegato al sindaco che la politica è anche che questa» ha esordito senza svelare gli argomenti della discussione appena conclusasi. «Ringrazio il Prefetto di Salerno per la fiducia accordatami - ha proseguito - che ha riposto nella mia persona conferendo in questo incarico delicato in una località del prestigio di Amalfi, conosciuta da vacanziere, con la sua storia gloriosa e il prestigio turistico di cui gode».

Napoletano, 53 anni, Castaldo ha dalla sua un curriculum di tutto rispetto da funzionario sia presso gli uffici di governo che presso quelli di pubblica sicurezza. Tra le attività espletate nel corso della carriera la partecipazione alla Commissione straordinaria istituita per la gestione del Comune di Lusciano (Caserta), la designazione a Sub - Commissario per la provvisoria amministrazione del Comune di Parma. E' stato Presidente della Commissione straordinaria istituita per la gestione del Comune di Condofuri (RC) e nel 2012 è stato componente della Commissione straordinaria per la gestione del Comune di Reggio Calabria.

Quando gli viene chiesto quale sarà la linea della sua gestione risponde convinto: «Cercherò di assolvere l'incarico con massimo impegno e totale disponibilità. E' mio intendimento improntare la gestione del comune ai principi di legalità e trasparenza con il pieno coinvolgimento di tutte le forze politiche sociali e produttive, fornendo ogni supporto per lo sviluppo delle risorse del territorio. E per questo sono convinto della collaborazione di tutti». Il viceprefetto di Salerno garantirà l'ordinaria amministrazione del Comune di Amalfi fino alle elezioni della prossima primavera.

«Inoltre chiederò ai responsabili delle diverse aree relazioni sulle priorità e le problematiche da affrontare nell'immediato - ha proseguito Castaldo - Nei prossimi giorni conoscerò il restante personale, il Vescovo, le autorità militari e civili, gli altri sindaci e la stampa».

DI EMILIANO AMATO FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/dai-comuni-6/amalfi-si-insedia-commissario-castaldo-disponib-30619.aspx

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SEZ.DISABILITà NEWS Inclusione scolastica: le sfide più urgenti

10 Dicembre 2014, 11:40am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cosa serve per costruire (o ri-costruire) le basi virtuose di una scuola davvero inclusiva per il 100% degli alunni, con l’infinita varietà delle loro differenze? In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il Centro Studi Erickson, oltre a realizzare un poster che ricostruisce alcune tappe fondamentali dell’integrazione scolastica, lo ha chiesto ad Andrea Canevaro, Carlo Scataglini e Dario Ianes, noti esperti di pedagogia speciale e didattica inclusiva

Aula scolastica con alunno in carrozzinaOgni giorno circa 3 milioni e 200.000persone con disabilità devono affrontare, in Italia, non solo barriere fisiche, ma anche culturali, sociali ed economiche. E di queste, oltre 220.000 sono in età scolare (in particolare quasi il 40% frequenta la scuola primaria) [si veda anche, nel nostro giornale, la scheda didati aggiornati sulla disabilità in Italia, pubblicata in questi giorni in calce a un articolo, curata dalla FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, N.d.R.].
Di loro spesso ce se ne dimentica, anche se il nostro Paese può vantare una normativa sulla disabilità tra le più avanzate sotto diversi punti di vista, dall’accessibilità all’inclusione scolastica e lavorativa.

In occasione della Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, dedicata quest’anno alla tecnologia come strumento per favorire l’inclusione delle persone con disabilità, come Centro Studi Erickson, abbiamo ricostruito – in un poster liberamente disponibile a tutti – alcune tappe fondamentali dell’integrazione degli alunni con disabilità, cercando di contestualizzare l’evoluzione normativa all’interno del dibattito sociale, culturale e pedagogico.
Dal cinema, ai libri fino ai principali “attori” che hanno animato e caratterizzato il percorso dell’integrazione scolastica, emerge chiaramente che i risultati finora raggiunti sono frutto di un processo collettivo, dove i protagonisti non sono stati solo i legislatori, ma anche i pedagogisti, gli insegnanti, i psichiatri, gli educatori, i genitori e gli studenti.
E del resto, la piena inclusione nella società delle persone con disabilità in tutte le sfere delle vita quotidiana, dalla scuola al lavoro fino ai servizi, è una sfida che può essere vinta solo grazie al contributo di tutti e alla partecipazione responsabile al percorso di integrazione.

La disabilità non è un peso, ma una risorsa di civiltà e di apprendimento per tutti. Il progetto di vita di una persona con disabilità, infatti, coinvolge non solo la persona stessa, ma anche la famiglia, i servizi, la scuola, la comunità locale e la società in generale. È un’azione collettiva che, grazie al protagonismo diffuso, mira a dare potere alla persona con disabilità, la quale diventa protagonista attiva del proprio percorso di vita, consapevole delle proprie risorse e di quelle dell’ambiente circostante.

Guardando a un futuro non troppo lontano – sembra infatti che nel 2020 le persone con disabilità in Italia saranno 4 milioni e 800.000 – abbiamo chiesto ad Andrea Canevaro,Carlo Scataglini e Dario Ianes, ovvero a tre fra i massimi esperti di pedagogia speciale, didattica inclusiva e facilitata in Italia, quale sia la sfida più urgente da affrontare per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità.
Incisivo Andrea Canevaro, docente di Pedagogia Speciale all’Università di Bologna, per il quale «la sfida è estendere il sostegno rendendolo evolutivo, e non fissato una volta per tutte in una forma individuale. Perché se la scuola e i servizi accolgono “gli ultimi”, incrementano le competenze di e per tutti».
Sottolinea invece l’importanza strategica della formazione, l’insegnante Carlo Scataglini, secondo il quale è necessario sviluppare e realizzare «un’opera di formazione efficace e generalizzata, rivolta ai dirigenti scolastici e ai docenti curricolari e di sostegno, di tutte le nostre scuole di ogni ordine e grado. Una formazione che, data l’enorme varietà di situazioni di disabilità o di difficoltà scolastica in genere, sia rivolta in particolare agli aspetti operativi e didattici». Inoltre, continua Scataglini, «le strategie operative di inclusione devono essere diffuse nella comune didattica in modo da non lasciare indietro nessuno e non escludere alcun alunno dalle attività comuni».
Infine, secondo Dario Ianes della Libera Università di Bolzano, co-fondatore delle Edizioni Centro Studi Erickson, è fondamentale «non accettare come inevitabile un degrado strisciante della qualità dei processi di integrazione, un progressivo, lento, diffondersi dipratiche di delega al solo insegnante di sostegno, di nuove forme di esclusione». E aggiunge che «per questo occorre avere il coraggio di rigenerare radicalmente alcune strutture fondamentali dell’integrazione scolastica, perché nella pratica di oggi non tradisca gli ideali e i valori di quarant’anni fa e perché costruisca le basi virtuose di una scuoladavvero inclusiva per il 100% degli alunni con l’infinita varietà delle loro differenze».

SUPERANDO

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SEZ. DISABILITà NEWS Sbilanciamoci”… su ciò che s’ha da fare per la disabilità

10 Dicembre 2014, 11:38am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Contrazione della spesa sociale, scuola, lavoro e le campagne di comunicazione sui cosiddetti “falsi invalidi”: sono numerosi i passaggi dedicati alla disabilità, nel XVI Rapporto di “Sbilanciamoci!”, iniziativa, quest’ultima, avviata nel 1999 da decine di organizzazioni della società civile, tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), per un’economia di giustizia e un nuovo modello di sviluppo, fondato sui diritti, l’ambiente e la pace

Donna in carrozzina, fotografata di spalle, che prcorre un corridoioIl 27 novembre scorso è stato presentato il XVI Rapporto diSbilanciamoci!(Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente), documento che viene pubblicato annualmente, nei giorni precedenti l’approvazione della Legge di Stabilità, per offrire un contributo concreto al dibattito. Il Rapporto contiene infatti proposte organiche, soluzioni e coperture economiche, che operano nel segno della giustizia sociale, dell’equità, della redistribuzione della ricchezza, della sostenibilità ambientale.
All’interno di tale documento la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) cura segnatamente le analisi e le proposte inerenti le politiche per la disabilità.

Quest’anno, a differenza che nei precedenti Rapporti, il tema dell’inclusione scolasticadegli alunni con disabilità viene affrontato nel paragrafo Scuola (p. 90) e non in quello specifico Disabilità (p. 138). Si tratta certamente di un segnale importante in direzione delmainstreaming delle politiche per la disabilità, che pone cioè in evidenza la necessità di non procedere per politiche settoriali, ma di considerare la disabilità un tema trasversale a tutte le politiche pubbliche.
In tale prospettiva si auspica la rapida approvazione della Proposta di Legge Norme per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali (Atto della Camera C-2444), su cui le Associazioni hanno molto investito in termini di predisposizione del testo.
Tra le principali disposizioni contenute nella proposta: la formazione iniziale e in servizio dei docenti curricolari sulle didattiche inclusive, il sostegno alla continuità didattica – creando appositi ruoli per i docenti per il sostegno – e la riduzione del numero di alunni per classe e del numero di alunni con disabilità nella stessa classe.

Nel Rapporto di Sbilanciamoci! si affronta anche il nodo della spesa sociale e dellacontrazione che essa ha subìto nel corso degli anni. In questa direzione si propone, in particolare, un incremento delle risorse destinate al Fondo Nazionale delle Politiche Sociali e a quello per le Non Autosufficienze, ma soprattutto la garanzia di un loro finanziamentostabile, pluriennale e consolidato, che li renda effettivi strumenti di promozione dell’inclusione sociale.
E ancora, una certa attenzione viene dedicata al tema dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, a partire dai preoccupanti dati emersi dalla recente VII Relazione al Parlamento sullo Stato di Attuazione della Legge 68/99.
Infine, ampio spazio occupa la campagna di comunicazione sui cosiddetti “falsi invalidi”, che ha contribuito ad alimentare lo stigma e il pregiudizio nei confronti delle persone con disabilità. Nel Rapporto si analizzano i dati forniti dall’INPS sui Piani di Controllo Straordinari che hanno interessato, tra il 2009 e il 2013, circa un terzo delle persone titolari di pensione o indennità di accompagnamento. E se ne richiede la sospensione, alla luce dei modesti risultati ottenuti a fronte dei significativi disagi patiti dalle persone e dello stigma diffuso a livello sociale. (Daniela Bucci)

*La Campagna Sbilanciamoci! è un’iniziativa avviata nel 1999 da decine di organizzazioni della società civile – tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – per impegnarsi a favore di un’economia di giustizia e di un nuovo modello di sviluppo fondato sui diritti, l’ambiente, la pace.

Il presente testo è già apparso in «Condicio.it – Dati e cifre sulla condizione delle persone con disabilità» e viene qui ripreso per gentile concessione, con minimi riadattamenti al diverso contenitore.

SUPERANDO

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CILENTO NEWS CASTELLABATE, STA BENE DON LUIGI ORLOTTI SI ERA SENTITO MALE DURANTE LA MESSA SI PREGA PER LUI,IL VESCOVO GLI HA FATTO VISITA

10 Dicembre 2014, 11:34am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DON LUIGI ORLOTTI10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha 82 anni don Luigi Orlotti il parroco di Santa Maria a Mare molto stimato e voluto bene e da oltre 30 anni alla guida della parrocchia.Per un mese fu anche parroco del sacro cuore di Agropoli all’inizio degli anni 90.Mentre stava officiando la messa delle ore 8 il parroco, don Luigi Orlotti, aveva accusato un malore. Nonostante il suo stato di salute, don Luigi, che ha 82 anni, ha voluto fortemente tornare sull’altare e riprendere la funzione. Pochi minuti dopo, però, l’anziano parroco ha accusato un nuovo malore e si è accasciato a terra privo di sensi. Dopo i primi soccorsi prestati da un medico che seguiva la messa,è arrivata l’ambulanza ed ha trasportato il parroco all’ospedale di Vallo della Lucania dove è tutt’ora ricoverato.Don Luigi ha ricevuto la visita del vescovo in ospedale. Molti concittadini lo hanno raggiunto in ospedale e in chiesa si prega per la sua salute.

AGROPOLINEWS

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CILENTO NEWS FEMMINICIDIO DI VIBONATI,MADRE E SORELLA DELLA VITTIMA CHIEDONO L’ERGASTOLO

10 Dicembre 2014, 11:30am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

GAREFFA10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Sandro Pili deve essere condannato all’ergastolo». Per l’avvocato Giovanni Falci le indagini devono essere approfondite perché «ci sono elementi che potrebbero aggravare la posizione del marito reo confesso. Il legale rappresentate della mamma e delle due sorelle di Pierangela Gareffa, la 39enne morta dissanguata una settimana fa nella sua casa dopo essere stata accoltellata dal compagno, ha chiesto al Procuratore di Lagonegro una serie di accertamenti nell’abitazione. Per il momento preferisce non riferire cosa ha chiesto agli inquirenti perché l’indagine è coperta dal segreto istruttorio

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CAPRI NEWS Arriva in TV su Retecapri (n. 20 del digitale terrestre) “DELITTI & MISTERI”, storie di omicidi, giustizia e malagiustizia. Il primo caso: "IL MOSTRO DI FIRENZE", giovedi 11 dicembr

10 Dicembre 2014, 11:16am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continua senza sosta il lavoro di ReteCapri - emittente televisiva generalista che trasmette sin dal 1982 in tutta Italia - per migliorare ed arricchire il palinsesto nel nuovo panorama televisivo del digitale terrestre. Tra i tanti ultimi successi in ascolti ricordiamo, infatti, “Un Sogno in Bianco&Nero”, seguitissimo ciclo di film, rigorosamente in bianco e nero, che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale, in onda tutte le sere alle ore 21:00, con le originali ed interessanti schede di presentazione dello storico e studioso di cinema Joe Denti. Arriva nel palinsesto Delitti&Misteri, che andrà in onda ogni settimana il giovedì alle ore 22.30 al termine del film delle 21.00 (esclusi i giovedì 25 dicembre 2014 e 1 gennaio 2015), con replica il venerdì dopo il film di seconda serata intorno alle 24.00, e il sabato alle ore 19.00. Delitti&Misteri, è un programma con il quale si affronteranno, giornalisticamente e scientificamente, quelli che sono i temi e gli episodi criminali più gravi e clamorosi dei nostri giorni. Sarà un approccio totalmente diverso rispetto a quello al quale sono abituati gli spettatori dei vari talk show tradizionali, veri e propri salotti televisivi in cui in tanti si improvvisano criminologi od esperti "nel nulla" per ogni tipo di caso o di dramma. Qui non ci sarà spazio per la morbosità, per il clamore a tutti i costi. Delitti&Misteri vuole approfondire veramente le vicende partendo dai fatti, sentendo tutte le parti in causa e tutti i protagonisti andandoli a cercare sul teatro delle varie vicende, dando voce alle ipotesi, alle conclusioni ufficiali ma anche alle cosiddette piste alternative. Ogni settimana si partirà da un caso di cronaca nera per indagare un intero fenomeno attraverso la voce di criminologi, grafologi, avvocati, magistrati, medici, psichiatri. Alcune tematiche permetteranno poi di scendere sul terreno della giustizia e della malagiustizia, piaga italiana che ingolfa la civiltà e lo sviluppo del nostro Paese. Si farà senza mai parlare di politica o di partiti. Il programma nasce sulla scia dell'omonimo mensile “Delitti&Misteri” ideato e diretto da Francesco Mura, in vendita in edicola. In questo difficile e impegnativo viaggio ci sarà la costante presenza del professor Francesco Bruno, il decano dei criminologi italiani che con le sue analisi illuminerà anche il più fitto buio dei misteri e dei delitti che si proveranno a raccontare. Oltre a Francesco Mura e a Francesco Bruno, saranno numerosi i personaggi di spicco del mondo della Giustizia italiana che di volta in volta si alterneranno per commentare i fatti analizzati. A partire da Paolo De Pasquali, criminologo e docente universitario a Firenze; Simonetta Costanzo, psicoterapeuta e criminologa, Angelo Esposito, criminologo del Ministero di Giustizia, il giudice Angelo Matteo Socci del Tribunale di Terni; l'avvocato Maurizio Cecconelli, la grafologa Alessia Cigliano e tanti altri ancora. La prima puntata andrà in onda giovedì 11 dicembre alle ore 22:30 e si occuperà dei delitti del “Mostro di Firenze”, il caso più difficile, controverso e dibattuto della cronaca giudiziaria italiana dal dopoguerra ad oggi.

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