Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

COSTIERA AMALFITANA NEWS Droga, operazione 'Alice': due giovani ai domiciliari in Costiera Amalfitana

17 Dicembre 2014, 11:07am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO La banda operava principalmente a Salerno, spingendosi a spacciare fino in Costa d'Amalfi, Cilento e Valle dell'Irno. Fra i protagonisti anche due giovani di Maiori e Minori.

Sono 20 le persone raggiunte da misure cautelari in seguito all'operazione antidroga "Alice" portata a termine dagli agenti della squadra Mobile agli ordini del vice questore aggiunto Claudio De Salvo. In quattordici dietro le sbarre e sei agli arresti domiciliari: questi per ora i provvedimenti emessi e convalidati dal giudice per le indagini preliminari Donatella Mancini. Un'organizzazione complessa quella salernitana che diramava i suoi "affari" fra le scuole di Salerno, la Valle dell'Irno, la Costiera Amalfitana e il Cilento. I coinvolti hanno un'età fra 45 e 20 anni ed avevano messo in piedi un vero e proprio sistema di spaccio di hashish e cocaina.

Due i coinvolti in Costiera Amalfitana: oltre a N. F., costituitosi sabato ed ora ai domiciliari a Maiori, anche G.D.R., 22enne di Minori finito come gli altri ai domiciliari.

Contro gli imputati, scrive La Città di Salerno, una lista di intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno aiutato gli inquirenti a ricostruire luoghi e modalità dello spaccio. Gli appuntamenti avvenivano generalmente nei pressi di bar e giardini della zona orientale di Salerno, spesso davanti a una rivendita di pesce (da qui deriva il nome "Alice" dell'operazione). Il linguaggio usato dai malviventi era in codice, per non destare sospetti: "g&d" indicava hashish, la "bottiglia di vino" era un'espressione usata per chiedere una certa tipologia di cocaina, i "mazzi di chiavi" per conteggiare il numero dei panetti. Poi la "classica" terminologia degli inviti a pranzo ("veniamo a mangiare in dieci") per far capire di quanta droga si aveva bisogno. In alcune conversazioni si rintraccia pure il calcolo dei ricavi e la contrattazione con gli acquirenti. «Ci ho messo cinque grammi di immondizia dentro» rivela uno degli arrestati; e un altro risponde:«Fai così, nessuno si lamenta fino a adesso vuol dire che vai bene».

Commenta il post