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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Escluse le liste di Buonocore

10 Maggio 2016, 13:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Escluse le liste di Buonocore

INSERITO DA MORENA MOTTA Vico Equense - Clamoroso a Vico Equense: escluse tutte le liste del candidato sindaco Andrea Buonocore. Che adesso è pronto a presentare ricorso al Tar della Campania. Al momento out dalla competizione elettorale le civiche VICOinvolgiAMO, Forza Vico oltre alla lista del Partito democratico. Le tre liste, secondo la commissione elettorale mandamentale di Sorrento, sono risultate carenti per la documentazione. Mancavano in taluni casi firme di accettazione dei candidati e programma elettorale. Restano in corsa per le elezioni gli altri due candidati sindaco Maurizio Cinque (alla guida di una coalizione di quattro civiche) e Giuseppe Russo (che capitana una squadra di tre liste di cui una di Forza Italia). Intanto sono salite a quattro le denunce sulla bufera di sabato alla presentazione delle liste. Sulla ressa in municipio all’ufficio elettorale e per la mancanza di documenti indagano i carabinieri.

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis

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VICO EQUENSE NEWS La commissione elettorale boccia il patto del Nazareno made in Vico

10 Maggio 2016, 13:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

VICO EQUENSE NEWS La commissione elettorale boccia il patto del Nazareno made in Vico

INSERITO DA MORENA MOTTA Vico Equense - La commissione elettorale mandamentale di Sorrento ha mandato in frantumi il sogno di un nuovo «patto del Nazareno» coltivato dal Pd e da rilevanti forze del centrodestra di Vico Equense. Non ha infatti ammesso alla competizione elettorale del prossimo 5 giugno le tré liste presentate a sostegno di Andrea Buonocore, il candidato sindaco scelto dall'uomo forte della politica locale Gennaro Cinque detto «Telearredo» (dieci anni in giunta, di cui nove da sindaco e uno, l'ultimo, da assessore). Per problemi formali e sostanziali sono state estromesse dalla corsa le liste Forza Vico, diretta espressione del potente ex primo cittadino, fuori anche la civica Vicoínvolgíamo, fuori soprattutto la lista democrat che, con un colpo di teatro dell'ultimo minuto, la locale segretaria Franca Rossi aveva collegato a Buonocore. Una scelta, quest'ultima, che ha rappresentato una vera e propria virata di 180 gradi rispetto alle intenzioni professate fino a pochi giorni prima dai dem: il Pd aveva infatti espresso la sua adesione al progetto politico e alla coalizione del giovane candidato Maurizio Cinque, sostenuto anche da altre quattro civiche di ispirazione moderata, tra queste Vico 2020 promossa da un altro ex sindaco vicano, Giuseppe Dilengite. La dichiarazione di apparentamento con Buonocore ha provocato l'immediato ritiro della disponibilità da parte di una candidata e il successivo ritiro dalla competizione di un altro. Terzo (a questo punto sarebbe meglio dire secondo) incomodo della partita per il Comune del centro turistico all'imbocco della Penisola sorrentina è Giuseppe Russo, geometra, sostenuto da FI ufficiale, controllata dalla consigliera regionale Flora Beneduce, moglie dell'ex potente democristiano Armando De Rosa. Tra quest'ultima e l'ex sindaco Cinque si è consumata un'insanabile rottura al termine della campagna elettorale per le ultime regionali. Cinque, non eletto nonostante il notevole consenso raccolto, si è ritrovato così straniero in patria. Nonostante la perdita del tradizionale punto di riferimento però non si può dimenticare che Telearredo è stato identificato col partito di Berlusconi per più di un decennio. Alcune voci, che però non trovano conferme, riferiscono addirittura di abboccamenti dell'ultima ora col Pd, addirittura di un fugace incontro col governatore Vincenzo De Luca in cima al monte Faito in occasione della recente inaugurazione della funivia. Tornando alle prossime comunali, cosa ha determinato il clamoroso cambio di rotta del Pd? Ecco la versione ufficiale, ospitata sul sito web Vicoequenseonline «Un partito presente in questo momento storico sia al Governo che alla Regione Campania non può non avere una sua rappresentanza all'interno delle istituzioni comunali di Vico Equense, senza rischiare che la città finisca relegata al margine nel dialogo con istituzioni essenziali per lo sviluppo di Vico». Altro motivo determinante addotto per spiegare la scelta dell'aspirante sindaco il mancato aiuto per il completamento della lista del Pd. L'aiuto sarebbe invece arrivato in extremis dall'ex primo cittadino Cinque, interessato a garantire il massimo sostegno possibile al proprio candidato Buonocore. In realtà, nelle ultime ore utili prima della scadenza del termine per la presentazione delle liste (sabato scorso alle 12), Cinque aveva provato a vedere se potessero esserci margini per l'accordo col suo omonimo, salvo tornare sui propri passi, e sponsorizzare l'accordo "eretico" col Pd. Che la lista democrat sia stata compilata in due momenti diversi è testimoniato dalle diverse grafie riscontrate sull'apposito modulo: i nomi dei primi u candidati, al lordo delle cancellazioni, sono stati scritti in corsivo, mentre gli ultimi quattro sono stati apposi in stampatello. In ogni caso, l'incertezza fino all'ultimo minuto ha determinato l'impossibilità di mettere insieme la documentazione prevista dalla legge per la corretta presentazione delle liste. In un caso, si sarebbe riscontrata addirittura la mancata firma di accettazione di Buonocore, mentre la lista risultava autenticata. Un'ipotesi che, se confermata, potrebbe configurare anche responsabilità penali dell'incauto accertatore. Al di là della buona o della cattiva fede dei maldestri compilatori, sulla quale dovrà fare luce la magistratura, resta il dato politico dell'assenza totale della politica in un piccolo centro di provincia che si è trasformato nell'incubatore di un pasticcio indifendibile. Verosimilmente il Pd dovrà anche esprimersi ufficialmente sulla vicenda, In frantumi l'inedita alleanza benedetta dalla segreteria locale anche se ultimamente ha dimostrato di valutare in maniera piuttosto bonaria, vedi primarie di Napoli, comportamenti non propriamente ortodossi. Per Vico Equense si tratta comunque di un ritorno al passato. Dopo il decennio di Gennaro Cinque la vicenda politica locale ritorna agli anni caratterizzati da grande rissosità. Ma questa è storia comune a tanti altri centri. Piccoli e grandi.

Fonte: Gimmo Cuomo da Il Corriere del Mezzogiorno

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CORSICA NEWS La tormentata storia della Corsica, prima italiana, poi francese

10 Maggio 2016, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CORSICA NEWS La tormentata storia della Corsica, prima italiana, poi francese

INSERITO DA ANGELA CECERE Abitata già nella preistoria, a partire dal 1000 avanti Cristo la Corsica ebbe legami sempre più stretti con le popolazioni che allora vivevano nella penisola italiana. Conquistata dai romani nel 259 a.C., rimase sotto il loro dominio sino alla fine dell’Impero d’Occidente, quando ai romani sull’isola si susseguirono i vandali, i bizantini, i longobardi e i saraceni. Verso la fine dell’XI secolo la Corsica passò sotto il controllo di Pisa, ma in seguito (dal 1284) Genova se ne impadronì, conservandone il dominio fino alla metà del XVIII secolo, pur tra alterne vicende.Nel 1755 scoppiò l’ennesima rivolta del popolo còrso, guidata da Pasquale Paoli, che assunse il Governo dell’isola con il titolo di Generale della nazione. La Repubblica di Genova Cartina geografica della Corsicachiese aiuto ai francesi e nel 1764 affidò loro il compito di presidiare per quattro anni le fortezze principali e di trattare con gli insorti. In seguito, perse le speranze di continuare a possedere l’isola, i genovesi la vendettero al re di Francia Luigi XV con il trattato di Versailles (15 maggio 1768) L’8 maggio 1769 il re francese riuscì a sbaragliare la resistenza còrsa; tre mesi dopo nasceva ad Ajaccio il personaggio più famoso nato in questa terra, Napoleone Bonaparte, che sarebbe diventato imperatore di Francia.Oggi la Corsica è una regione francese, divisa in due dipartimenti. Ma la situazione dell’isola continua a essere tormentata: il Governo francese deve fare i conti con le rivendicazioni sempre più violente dei gruppi separatisti.

Daniele Armellini (Cagnola - Trento)

10.05.2016 14.07

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SEZ.RICETTE Polipetti in casseruola

10 Maggio 2016, 13:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.RICETTE  Polipetti in casseruola
SEZ.RICETTE  Polipetti in casseruola

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti:
  • 800 gr.di polipetti:
  • 200 gr. di olive snocciolate
  • 400 gr. di pelati
  • 100 gr. di pinoli
  • 100 gr. di capperi sotto sale
  • 1/2 bicchieri di vino bianco
  • 3 spicchi di aglio
  • prezzemolo
  • 3 cucchiai di olio
  • sale
  • fette di pane abbrustolito

Preparazione

Pulite e lavate i polipetti sotto l’acqua corrente e metteteli da parte. Sbucciate gli spicchi d’aglio, passate sotto l’acqua corrente i capperi per togliere il sale e snocciolate le olive. Fate rosolare a fuoco basso l’aglio in un tegame con l’olio, i polipetti sgocciolati e asciugati. Aggiungete 1/2 bicchiere di vino a fate sfumare.

Aggiungete i pomodori tritati grossolanamente, un mestolo di acqua calda, chiudete con un coperchio e lasciate cuocere per circa 40 minuti, o fino a quando i polipetti saranno teneri. Aggiungere i capperi dissalati, i pinoli e le olive snocciolate. Salate e lasciate insaporire altri 5 minuti.

Disponete le fette di pane sulla placca da forno e fatele tostare per qualche minuto senza girarle. Lasciatele intiepidire e sfregatele con uno spicchio d’aglio fresco.

Una volta cotti i polipetti disponeteli in ciotole individuali e servite con le fette di pane abbrustolite profumate con l’aglio.

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Tragedia Circum, giovane si getta sui binari con il treno in corsa Il treno è riuscito a fermarsi solamente 50 metri dopo l'impatto

10 Maggio 2016, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA NEWS Tragedia Circum, giovane si getta sui binari con il treno in corsa Il treno è riuscito a fermarsi solamente 50 metri dopo l'impatto
PENISOLA SORRENTINA NEWS Tragedia Circum, giovane si getta sui binari con il treno in corsa Il treno è riuscito a fermarsi solamente 50 metri dopo l'impatto
PENISOLA SORRENTINA NEWS Tragedia Circum, giovane si getta sui binari con il treno in corsa Il treno è riuscito a fermarsi solamente 50 metri dopo l'impatto
PENISOLA SORRENTINA NEWS Tragedia Circum, giovane si getta sui binari con il treno in corsa Il treno è riuscito a fermarsi solamente 50 metri dopo l'impatto
PENISOLA SORRENTINA NEWS Tragedia Circum, giovane si getta sui binari con il treno in corsa Il treno è riuscito a fermarsi solamente 50 metri dopo l'impatto

INSERITO DA ANGELA CECERE Erano passate da poco le nove e trenta in una calda mattinata di maggio e la giornata dei pendolari che utilizzano la Circumvesuviana è subito sconvolta. Un giovane, con età ancora da definire, all’altezza di Barra si è gettato sui binari mentre transitava il convoglio della linea Sorrento – Napoli diretto nella città partenopea. WhatsApp-Image-20160509 (1)Impossibile per il macchinista fermare il treno e l’impatto è stato devastante con l’uomo che ha perso la vita, probabilmente, all’istante. Sul luogo si stanno recando le forze dell’ordine e l’ambulanza, come dimostrano le foto mentre i passeggeri sono stati fatti scendere (facendoli attraversare anche i binari) per raggiungere a piedi la prossima stazione di San Giovanni.

IL GAZZETTINO VESUVIANO

10.05.2016

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AGEROLA MONTI LATTARI Gragnano - Silvana Somma: «Inviamo le nostre liste all’Antimafia»

10 Maggio 2016, 12:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AGEROLA MONTI LATTARI Gragnano - Silvana Somma: «Inviamo le nostre liste all’Antimafia»

INSERITO DA MORENA MOTTA “Nei prossimi giorni provvederemo ad inoltrare presso la Commissione Antimafia la documentazione relativa ai candidati della nostra coalizione. Vogliamo che l’organismo parlamentare valuti la trasparenza delle persone che abbiamo inserito nelle liste. Lo facciamo volontariamente e senza alcuna richiesta per un desiderio superiore di trasparenza e legalità”. A dirlo è Silvana Somma, candidato sindaco alle prossime elezioni in programma a Gragnano il 5 giugno 2016. “Ci sottoporremo preventivamente e volontariamente al vaglio della commissione presieduta dall’Onorevole Rosy Bindi per fugare il campo da ogni dubbio riguardante tutti i componenti della coalizione che rappresento. Per ben due volte – ha dichiarato Silvana Somma – la nostra città ha dovuto subire uno scioglimento e, anche se Gragnano non è più nella lista dei comuni da attenzionare, preferiamo essere precisi ma soprattutto esemplari e dimostrare di non avere nulla da nascondere, evitando possibili polemiche che hanno riguardato altre coalizioni”.

“Sulla legalità – ha precisato Silvana Somma - non vogliamo lezioni da nessuno, il tema della lotta alla criminalità organizzata e del contrasto alle infiltrazioni nell’ente comunale fa parte del nostro patrimonio politico e del nostro DNA. Non abbiamo nulla da nascondere e vogliamo che tutti i cittadini di Gragnano lo sappiano con certezza”.

FONTE STABIA CHANNEL

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CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare - Fincantieri, prima condanna per gli operai accusati di estorsione Quattro anni e sei mesi di reclusione per Nicola Tramparulo, giudicato con rito abbreviato.

10 Maggio 2016, 12:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare - Fincantieri, prima condanna per gli operai accusati di estorsione  Quattro anni e sei mesi di reclusione per Nicola Tramparulo, giudicato con rito abbreviato.

INSERITO DA ANGELA CECERE E’ arrivata la prima condanna ai danni di un operai Fincantieri coinvolto, con altri tre tra sindacalisti e operai, nell’ambito della vicenda legata alle estorsioni effettuate ai danni delle ditte dell’indotto, in cambio di posti di lavoro. Si tratta di Nicola Tramparulo, al quale i giudici del Tribunale di Torre Annunziata hanno inflitto una pena di quattro anni e sei mesi di reclusione, ridotta rispetto alla richiesta dei pm che era stata di cinque anni e quattro mesi. Tramparulo è stato giudicato con rito abbreviato, mentre sono stati rinviati a giudizio gli altri cinque imputati del processo (rito ordinario): si tratta di Antonio Vollono, Ferdinando Scarpato, Catello Schettino, Catello Scarpato e Francesco Amoroso. I quattro operati furono arrestati nel giugno 2015, accusati di aver taglieggiato ditte subappaltatrici dell’indotto, legato all’attività industriale di Fincantieri. Un imprenditore in particolare raccontò ai responsabili della Fincantieri le vessazioni a cui era sottoposto da un anno da parte degli imputati i quali, secondo il suo racconto, lo avevano costretto ad assumere personale privo di competenze, tra cui la moglie di uno dei sei finiti nel mirino delle forze dell’ordine. Intercettazioni telefoniche e ambientali hanno documentato le manifestazioni di protesta messe in piedi poi dai sindacalisti per costringere l’impresa a nuove assunzioni e rinnovi contrattuali. Minacce forti, rivolte agli imprenditori vittime delle estorsioni, per chiarire come agivano gli operai e i sindacalisti finiti in carcere. E ancora pestaggi, danneggiamenti e furti delle attrezzature appartenenti alle ditte dell’indotto.Fino ad arrivare a scioperi “pilotati” e finalizzati alla paralisi. Il tutto, in cambio di un posto di lavoro per parenti ed amici. Un’unica strategia, che prevede anche l’organizzazione di manifestazioni di protesta (lungo la statale 145 sorrentina), all’apparenza motivate dal mancato pagamento delle spettanze retributive. Dalle intercettazioni audio – video disposte dai magistrati inoltre, emerge che gli operai “raccomandati” non avevano alcuna esperienza per il tipo di lavoro richiesto. Ma l’inchiesta condotta dalla Procura di Torre porta alla luce anche un grave episodio intimidatorio, corredato da un vero e proprio sequestro di persona. Un imprenditore napoletano vittima delle estorsioni, infatti, fu avvicinato di mattina da quattro persone, che entrarono nella sua automobile costringendolo a dirigersi in una zona deserta. “A Castellammare si fa così, altrimenti ti spariamo”: queste le parole pronunciate da alcuni indagati, accompagnate da violenze fisiche lungo il percorso condiviso con la vittima. Minacce e percosse che, alla fine, convinsero l’imprenditore a piegarsi alla volontà degli estorsori. La storia è andata avanti per circa 12 mesi, fino a quando l’imprenditore decise di confessare tutto ai vertici di Fincantieri.Da allora, parallelamente al percorso giudiziario, la stessa Fincantieri ha avvito una serrata attività di controllo sul personale, e molti sono stati gli operai dell’indotto a cui è stato impedito l’accesso al cantiere per motivi non meglio specificati.

STABIACHANNEL

10.05.2016 13.47

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CONCORDIA SULLA SECCHIA NEWS Modena, bus sovraffollati e multe agli abbonati: Seta in trincea

10 Maggio 2016, 12:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA NEWS Modena, bus sovraffollati e multe agli abbonati: Seta in trincea
CONCORDIA SULLA SECCHIA NEWS Modena, bus sovraffollati e multe agli abbonati: Seta in trincea

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Multe agli abbonati, che sono quindi muniti di regolare titolo di viaggio, perchè causa ressa non vidimano il documento sulle macchine obliteratrici. E ancora autobus spesso sovraffollati con inevitabili problemi di sicurezza per i viaggiatori.
Sono le accuse di genitori e studenti che quotidianamente devono servirsi dei mezzi pubblici per raggiungere la scuola. Una situazione, specie quella relativa alla multa che provocano una certa rabbia tra chi paga non pochi euro per l’abbonamento annuale.
Accuse alle quali Seta replica “scaricando” su normative regionali e garantendo al tepstesso sulla assoluta regolarità della capienza dei bus per studenti.
Partiamo dalle multe. Da strada Sant’Anna spiegano che è stato applicato un regolamento regionale. I controllori hanno preferito “fare cassa”», ha invece attaccato Giorgio Gibertini, padre della studentessa del Selmi sanzionata nel caso in questione nella sua lettera alla Gazzetta. L’azienda nega che sia così. Dalle cifre rilasciate dal servizio emerge come circa 400 multe delle 41mila dello scorso anno siano state fatte per abbonamenti non vidimati. In base ai numeri si tratta di meno dell’1%.
La sanzione economica, hanno poi aggiunto, costa tanto quanto l’emissione tra burocrazia, stipendi e costo della carta. Insomma, non si tratterebbe di “fare cassa”. E allora perchè multare chi viaggia regolarmente sul bus, perchè ha in tasca un abbonamento profumatamente pagato? Perché non essere elastici? Da Seta rispondono che i passeggeri hanno tutte le indicazioni opportune per applicare la norma. Sono scritte sul bus, sui biglietti e sugli abbonamenti. La discrezionalità ci può stare, ma non deve diventare un abuso, hanno spiegato.

SOLUZIONE PASSAMANO. Si può fare qualcosa nel caso, non raro, di bus pieni? Passare la tessera e farla vidimare da un’altra persona, la risposta. Come se - conoscendo i ragazzi - non ci fosse il più che fondato pericolo del solito “spiritosone” (chiamiamolo così) che si mette in tasca l’abbonamento, o peggio lo fa sparire...
Ben diverso parere chi quotidianamente ha a che fare con i ragazzi e con le situazioni di bus stracolmi, con i ragazzi che salgono dalla porta posteriore, pur di non perdere il mezzo e arrivare tardi, e poi non riescono ad attraversare la muraglia umana che li separa
«Per me non è giusta una sanzione del genere - ha commentato Giuseppe Rendace, segretario provinciale della Federazione autonoma italiana sindacale autoferrotranvieri - ma è stato applicato un regolamento regionale, su cui Seta non c’entra. So che i nostri verificatori interni, quando vedono un autobus stracolmo, multe non ne fanno. Non so dire però per quelli esterni».

CAPIENZE: E I CONTROLLI?«Esiste una capienza massima per un autobus?», aveva chiesto Gibertini, invitando gli ispettori di Seta e le autorità competenti alla vigilanza. Nelle ore di punta gli autobus sono affollati, riconoscono dall’azienda, ma non sono sovraffollati. Se c’è scritto capienza massima novanta posti, per esempio, non sale un novantunesimo a bordo. La vigilanza? Al primo posto per la ditta di strada Sant’Anna.
«Quando siamo pieni - ha aggiunto Rendace, a sua volta autista di bus - non possiamo caricare più passeggeri: è un obbligo del codice della strada. Quando un bus è al limite, tuttavia, si fa fatica a obliterare. Trovo stupido far marcare una persona che ha pagato un abbonamento quattrocento o cinquecento euro e, se non accade, rischiare poi una sanzione».

LO VUOLE LA REGIONE. Perché far timbrare allora? Discorso norma regionale a parte, dall’azienda spiegano che è un modo per fornire i dati sulle persone a bordo all’Agenzia per la Mobilità. «I nostri verificatori agevolano molto quando ci sono problemi - ha rimarcato il sindacalista - ma perché Seta non installa altre obliteratrici dietro? Sono macchine che hanno il loro costo, ma servono se si vuole che le persone obliterino. Magari si mettono meno telecamere e più obliteratrici».

In passato a bordo c’erano più macchine per registrare la presenza a bordo. Tutto è cambiato quando è stata introdotta la salita obbligatoria esclusivamente dalla porta di davanti. Una disposizione decisa direttamente da Seta, che specifica come la multa in caso di mancata vidimazione dell’azienda abbia il valore di un promemoria. In ogni caso, non è detta l’ultima parola. Coloro che si ritengono lesi in un loro diritto possono presentare ricorso all’azienda. Una domanda che sarà sicuramente valutata, hanno garantito da Seta.

FONTE di Gabriele Farina GAZZZETTA DI MODENA

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava, ex mercato coperto ospiterà le botteghe artigiane

10 Maggio 2016, 12:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava, ex mercato coperto ospiterà le botteghe artigiane

INSERITO DA MORENA MOTTA L’ex mercato coperto di viale Crispi diventerà la sede di un moderno incubatore di piccole e medie imprese per il lancio dell’artigianato digitale sul territorio. Il conto alla rovescia è già partito e da qui a dieci giorni l’immobile sarà pronto per il taglio del nastro e poi, entro giugno, è previsto un incontro con i rappresentati del Mediterranean FabLab, il laboratorio di fabbricazione digitale il cui team di architetti ha ideato il progetto. Ma per l’affidamento definitivo ci sarà bisogno di attendere i tempi tecnici per l’indizione delle gara d’appalto e delle successive procedure di assegnazione. Intanto però la struttura è completa e pronta per essere presentata alla città a tre anni dall’inizio dei lavori di rifacimento costati 850mila euro e finanziati tramite i fondi comunitari del “Più Europa”. L’intervento – ideato dallo studio Picerno-Cesaro – ha permesso di ricavare lo spazio per dodici box da 20 mq destinati a botteghe artigianali, un’area didattica, laboratori e aree di servizio.

FONTE PUNTO AGRO NEWS

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POSITANO PRAIANO Positano: giovedì 12 maggio interruzione energia elettrica

10 Maggio 2016, 12:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO PRAIANO Positano: giovedì 12 maggio interruzione energia elettrica
POSITANO PRAIANO Positano: giovedì 12 maggio interruzione energia elettrica

DI MORENA MOTTA Giovedì 12 maggio dalle ore 9 alle ore 16, in alcune zone del Comune di Positano, verrà interrotta la fornitura di energia elettrica (che interesserà soltanto i clienti alimentati a bassa tensione) per permettere l'esecuzione dei lavori di manutenzione degli impianti. L'energia potrebbe temporaneamente ritornare durante i lavori, ma l'Enel raccomanda ai cittadini di non usare ascensori o apparecchi elettrici per evitare rischi.

Per segnalare eventuali guasti il numero da chiamare è: 803500.

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