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VICO EQUENSE NEWS Massaquano, tanti petali di rose per la Madonna a Chieia

15 Maggio 2016, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

VICO EQUENSE NEWS Massaquano, tanti petali di rose per la Madonna a Chieia

DA STAFF Vico Equense - Ci si può imbattere nella festa della Madonna a Chieia per caso, magari facendo un giro in macchina per i tornanti della Raffaele Bosco, quando, arrivati a Massaquano, borgo del Comune di Vico Equense, il traffico si blocca e, solo dopo un bel po’ di fila, si apprende che da quelle parti c’è una festa. Qui la festa è nota a tutti, anche quelli che non sono della contrada. Nei giorni precedenti alla processione, si avverte un profumo di rose dappertutto. Petali e petali di rose aspettano di diventare pioggia per la Madonna all’uscita dalla chiesa. Un fermento generale prende grandi e piccoli per i preparativi. Da queste parti nascono roseti ad ogni angolo e da bambina credevo che le rose nascessero qui spontanee. Ma un giorno la mia vicina mi spiegò che servivano tante rose, tantissime, così voleva la Madonna. La Madonna di Massaquano voleva essere accolta con i petali di rose, profumati, colorati come tanti coriandoli. Da quel momento ammiravo tutte le rose delle mie vicine “floreali”. Nonna non aveva il tempo per coltivare i fiori per i lavori nei campi, ma ogni tanto qualche rosa nasceva qua e là portata dal vento e quando ne vedevo una, la “spampanavo” per la Madonna. Servivano quando arrivava a San Francesco per omaggiarla, ma anche alla partenza da Massaquano e lungo tutto il percorso attraversando via Botteghelle, Caporivo, Avigliano, fino al Convento. Non solo si raccoglievano rose, si pulivano anche i sentieri da tutte le erbacce, lungo i muri di contenimento delle “pezze”. Era una faticaccia munirsi di falci e scale per buttare via dalle pareti la parietaria, le ortiche, la gramigna. La Madonna non doveva vedere nemmeno un filo d’erba. Anch’io seguivo i grandi e le tiravo giù per poi a sera ritrovarmi con le mani gonfie per le ortiche. “Chieia” sta per “piega”, il tornante di montagna in cui fu ritrovata la Madonna, nei pressi di San Francesco, quando ancora non esisteva il Convento che fu portato a termine nel 1688. Come vuole la leggenda, fu rinvenuta scolpita su una pietra di tufo, presso il cimitero, nella frazione di San Salvatore, da Padre Nunzio e dai confratelli della confraternita di Massaquano. La statua si dice di provenienza orientale, di stile bizantino, finita nascosta nella rupe al tempo della persecuzione iconoclastica. All’inizio del ritrovamento fu costruita una piccola cappellina per darle un luogo e c’era il culto di andare tutti i giorni sul posto. Si apprende poi, che, a causa della lontananza del Convento, gli stessi che trovarono la Madonna, non potendosi recare tutti i giorni là dove era stata rinvenuta, chiesero che si portasse a Massaquano. L’odierna Processione ha la stessa icona della Madonna ritrovata. Ogni anno la Madonna viene portata in processione da Massaquano al convento di San Francesco per poi fare ritorno al borgo da cui parte. Questo accade ogni martedì di Pentecoste, vale a dire cinquanta giorni dopo la Pasqua e la festa è solo il punto culmine di tutto quello che accade precedentemente. Ricordo da bambina, al passaggio della Madonna, gli uomini, che la sostenevano sulle spalle, facevano uno sforzo notevole. Lo si vedeva dal sudore, dalle smorfie dei volti, dall’avanzare barcollando, facendola dondolare ad ogni passo. Lei, invece, così imponente, dolce, quasi scivolava su di loro, oltrepassando la schiera, che da ogni parte si accalcava, per precedere tutti. Mi impressionava lo scalpitio delle scarpe al suolo dello stuolo al seguito, di cui alcuni con gli occhi sommessi, a tratti alzati verso la Madonna a chiederle qualche miracolo in silenzio e la folla che procedeva in blocco. La Madonna a Chieia è una delle più belle processioni e feste di paese da queste parti da prendere in considerazione per parteciparvi. In processione si capisce l’animo degli abitanti del posto, la vitalità del luogo e prenderne parte diventa un vero e proprio “struscio”. Una festa spettacolare che nel tempo è sempre uguale a se stessa senza mai aggiungere o togliere elementi o altro di quello che hanno tramandato gli antenati.

di Filomena Baratto VICOEQUENSEONLINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ligue 2: l’ACA nell’ultima giornata perde 2-0 contro il Digione ma si salva

15 Maggio 2016, 13:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ligue 2: l’ACA nell’ultima giornata perde 2-0 contro il Digione ma si salva

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come ultimo impegno di campionato l’AC Ajaccio doveva affrontare in trasferta ilDigione ormai già promosso in Ligue 1 e contro una delle squadre più forti del campionato gli ajaccini sono stati sconfitti 2-0. Il primo gol è stato di Diony al 17′ e il secondo di Jullien all’89 proprio sul finale della partita (e del campionato), tra chi festeggiava sul campo la promozione la promozione e chi come gli ajaccini tirava un sospiro di sollievo per la scampata retrocessione a soli tre punti dall’Evian.Come l’anno scorso questa è stata anch’essa una stagione deludente per l’Ajaccio, dopo la retrocessione dalla Ligue 1 nel 2014 e la retrocessione sfiorata l’anno scorso a un solo punto, quest’anno la squadra còrsa ha di nuovo deluso nei risultati. Speriamo che l’anno prossimo venga costruita una squadra una squadra con l’obiettivo della promozione, che merita una città come Ajaccio.

Fonte: France 3 Corse Via Stella

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SEZ. VARIE NEWS Si sposa a Lecce Cristel Carrisi, figlia di Al Bano e Romina

15 Maggio 2016, 12:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Si sposa a Lecce Cristel Carrisi, figlia di Al Bano e RominaSEZ. VARIE NEWS Si sposa a Lecce Cristel Carrisi, figlia di Al Bano e RominaSEZ. VARIE NEWS Si sposa a Lecce Cristel Carrisi, figlia di Al Bano e Romina
SEZ. VARIE NEWS Si sposa a Lecce Cristel Carrisi, figlia di Al Bano e Romina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alla fine ha ceduto doppiamente: alle nozze e al fascino di Lecce. Perché qui convolerà a giuste nozze il 2 settembre, nella chiesa di San Matteo, Cristel Carrisi, terza figlia di Al Bano e Romina Power. Che impalmerà l’amato Davor Luksic, 33enne fascinoso manager di origini cilene-croate erede di una delle più facoltose famiglie del Sud America: all’attivo svariate centinaia di miliardi di euro di patrimonio tra banche, alberghi, trasporti, miniere, finanza, telecomunicazioni and so on. Per la cerimonia sono attesi nel Salento numerosi "vip", tra cui anche diverse star di Hollywood come Jennifer Lawrence e Jennifer Aniston. La dolce Cristel che ha incontrato il promesso sposo a New York ed è inseparabile da lui da circa quattro anni - nonostante gli oceani tra di loro - ha optato per il fascino di Lecce per dare la giusta atmosfera al proprio sogno d’amore, per coronare il quale arriveranno da tutto il mondo, diversi giorni prima delle nozze, gli amici più cari, che riceveranno grandi cure e attenzioni non solo nelle ore della festa, in perfetto stile Carrisi. Per ora solo 400 persone, ma l’elenco è inevitabilmente destinato a crescere, anche perché sono tanti gli amici salentini poco disposti a perdersi un posto in prima fila (o anche nelle retrovie) del matrimonio dell’anno.

Matrimonio che si terrà nella chiesa di San Matteo: dopo ampie e travagliate trattative conclusesi con un nulla di fatto perché la location del Duomo era già impegnata, o non disponibile a marce nuziali troppo profane – questo il pensiero della Curia - la scelta dei due sposi è caduta appunto sulla parrocchia di don Giancarlo Polito che unirà davanti a Dio la bella Cristel, artista a tutto tondo – canta, partecipa a trasmissioni televisive, gira film, progetta collezioni fashion - e il manager croato-cileno. Che l’ha conquistata perché uomo che dà corso a ciò che dice - ha spiegato la figlia di Al Bano e Romina ad alcuni settimanali di gossip – e perché nonostante la lontananza non si è mai perso d’animo e non ha mai mancato un aereo capace di condurlo alla sua amata.

Per il ricevimento è stata individuata nelle ultime ore una tenuta dei dintorni di Lecce che, però, viene tenuta rigorosamente top secret (anche perché si teme che molti paparazzi potrebbero piantarci le tende già da ora). Semplice e particolare il vestito della sposa, che ha scelto per il giorno X la creazione di uno stilista non troppo conosciuto, e però trendy come piace a lei, sempre capace di stupire con il suo estro per le cose non troppo ovvie. Viaggio di nozze, per il momento, verso località imprecisata: ma essendo tanto Cristel e il presto sposo perennemente in viaggio, per lavoro o per diletto, si tratterà davvero di dettaglio.

Tutta l’organizzazione dell’evento di fine estate è stata controllata e messa a punto da Cristel e Davor che – con al seguito Al Bano e Romina – hanno potuto verificare direttamente luoghi e assetti delle cerimonie in via di definizione, tanto quella religiosa come quella più mondana. Perché è vero, Davor ha i suoi affari all’estero e Cristel, si sa, ama dare sfogo alla sua creatività a 360 gradi (dal 20 febbraio è in ballo per esempio come co-conduttrice e inviata del programma “Top - Tutto quanto fa tendenza”, magazine di moda e tendenze in onda in seconda serata su Raiuno). Ma questa, ovviamente, non sarà mai una buona ragione per non preoccuparsi del giorno più bello della sua vita: il giorno in cui Lecce sarà Capitale del Gossip 2016. IL MATTINO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei Famosi, il pugile Fragomeni confessa: «Ho tentato il suicidio»

15 Maggio 2016, 12:46pm

Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei Famosi, il pugile Fragomeni confessa: «Ho tentato il suicidio»
SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei Famosi, il pugile Fragomeni confessa: «Ho tentato il suicidio»

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE "Ho tentato il suicidio". Così Giacobbe Fragomeni, fresco vincitore dell'undicesima edizione dell'Isola dei Famosi a Verissimo in occasione della puntata "reunion" con tutti i partecipanti. Il pugile, partito dalla Isla Desnuda per approdare poi alla spiaggia principale, ha battuto al televoto (con il 65% dei voti) il super favorito della vigilia, Jonas Berami. Oggi durante la trasmissione in onda questo pomeriggio su Canale 5 ha ammesso di aver tentato di togliersi la vita. "Sono tranquillo, mi sono perdonato perché prima credevo fosse tutta colpa mia di queste cose che sono successe - ha detto Fragomeni durante l'intervista a Silvia Toffanin - Mio papà? Adesso l'ho perdonato. Lui è stato più debole. Picchiava me, mia mamma, le mie sorella. Si ubricava, giocava, perdeva perché i giocatori sono tutti perdenti, e si sfogava con noi".
"Mi feci un acido prima di ritornare al militare - prosegue - mi fece malissimo, tanto è vero che ho pensato di suicidarmi perché credevo fossa una vita di m...a. Dicevo 'che cosa ci sto a fare io al mondo?'. Ma poi non so cosa è successo in quell'attimo, invece di fare un passo in avanti quando stava passando il treno l'ho fatto indietro e da lì ho iniziato a pensare a mia mamma. Dovevo fare qualcosa, trovare un lavoro e diventare un ragazzo normale".I motivi di tanta sofferenza? Un'infanzia difficile, le liti dei suoi genitori e la prematura morte di Aids della sorella a soli 24 anni. Finisce nei giri sbagliati, crollando in un mondo fatto di microcriminalità, droga e alcol. A cambiarlo è stata la boxe che lo ha tolto dalla strada: "La mia redenzione è stata la palestra - ha dichiarato a La Repubblica - L’ho deciso io, ho scelto di cambiare. Ho avuto la forza di uscire da un mondo in cui molti non ce l’hanno fatta a salvarsi. Persone che conoscevo sono morte. Di overdose, suicide in carcere per la vergogna".Ha iniziato a 20 anni e dopo appena un anno era giù sul ring per il primo incontro da dilettante. Nel 1993 è entrato a far parte della Nazionale italiana fino all'exploit, nel 2008, quando conquistò il titolo di Campione del mondo pesi massimi leggeri al WBC (World Boxing Council), a Milano. Nel 2012 ha vinto la cintura mondiale silver nella stessa categoria.

IL MATTINO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA L'Apocalisse raccontata per immagini nei disegni di Francesco Lucrezi

15 Maggio 2016, 12:38pm

Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA L'Apocalisse raccontata per immagini nei disegni di Francesco Lucrezi

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE L'Apocalisse raccontata per immagini. Venti tavole per altrettanti quadri narrativi densi di simbolismi mistici, richiami profetici racchiusi nella "Rivelazione". A comporli, con un disegno originalissimo dal tratto misterioso e un po' fantastico, è Francesco Lucrezi, napoletano, esperto di diritto romano con una lunga carriera accademica e oggi docente di Storia dell'Oriente Mediterraneo presso la facoltà di Scienze Politiche a Salerno. E "Apocalisse" è il titolo scelto per il suo ultimo libro edito da Verbum Ferens, che si arricchisce del contributo di ricercatori e professori universitari (Camilla Balbi, Gaetano Di Palma, Pasquale Giustiniani, Antonio Landi, Carmine Matarazzo, Riccardo Notte, Chiara Sanmorì­), in modo che ad ogni quadro corrisponda un testo narrativo e l'analisi dedicata alla scena rappresentata. I venti disegni, presentati a Napoli, sono stati donati dall'autore alla Sezione San Tommaso d'Aquino della Pontificia Facoltà teologica dell'Italia Meridionale. In questo che è il quinto volume della serie "Immagini di Scritture" Lucrezi riafferma una personalità eclettica e il tratto di raffinato artista capace di reinterpretare graficamente i testi biblici: gli animali nella simbologia apocalittica, Daniele nella fossa dei leoni, la ricomposizione dell’umano nel Giudizio finale e l’annientamento del male. Temi quanto mai attuali. "Nella vita religiosa dell’umanità - scrive Riccardo Notte, docente di Antropologia culturale all'Accademia di Belle Arti di Brera - il tema della fine del mondo appare come periodica palingenesi cosmica o come riscatto definitivo dei mali all’esistenza mondana. L'attuale congiuntura culturale dell'occidente conosce il tema della fine al di fuori di qualsiasi orizzonte religioso di salvezza, e cioè come disperata catastrofe del mondano, del domestico e dell’operabile: una catastrofe che narra il disfarsi del configurato, l’estraniarsi del domestico, lo spaesarsi dell’appaesato, il perder di senso del significante, l’impossibilità dell’operabile". I disegni di Francesco Lucrezi gettano squarci di luce in mezzo alle ombre. Geometrie e forme zoologiche e antropiche balenano improvvisamente evocando il libro-ispiratore, e in particolare il nono capitolo dell’ultimo libro dell'Apocalisse. ​

GIUSEPPE GRIMALDI IL MATTINO

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SEZ.POLITICA Elezioni comunali, in arrivo decreto per votare anche di lunedì

15 Maggio 2016, 12:33pm

Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ.POLITICA Elezioni comunali, in arrivo decreto per votare anche di lunedì
SEZ.POLITICA Elezioni comunali, in arrivo decreto per votare anche di lunedì

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE Nel Consiglio dei ministri di lunedì prossimo sarà presentato un decreto legge per consentire di votare alle elezioni comunali anche lunedì 6 giugno, oltre che domenica 5, ed anche lunedì 20 giugno, oltre a domenica 19 giugno, per i ballottaggi. Questo, a quanto si apprende, l'orientamento del Governo.

Al provvedimento stanno lavorando gli uffici legislativi di Viminale e Palazzo Chigi. Nel decreto non dovrebbe invece esserci la "sanatoria" delle liste bocciate per motivi tecnici. Il governo cambia dunque di nuovo idea, dopo che per risparmiare si era deciso di votare solo nella giornata di domenica.

Era stato ieri il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, a schierarsi per l'allungamento al lunedì della prossima tornata elettorale. La proposta sembra aver riscosso consensi trasversali, dei quali ci sarà bisogno per una rapida conversione in legge del decreto da parte del Parlamento. IL MATTINO.IT

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SEZ.ECONOMIA Piano contro la povertà educativa, dopo il Jobs Act il Social Act

15 Maggio 2016, 12:33pm

Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ.ECONOMIA Piano contro la povertà educativa, dopo il Jobs Act il Social Act
SEZ.ECONOMIA Piano contro la povertà educativa, dopo il Jobs Act il Social Act

DI ALESSIA CHIANESE MILANO - Parte il Fondo di contrasto alla povertà educativa dei bambini. Governo e Fondazioni bancarie hanno siglato un protocollo d'intesa per lo stanziamento di 400 milioni in tre anni (130 milioni l'anno a partire dal 2016) "a sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori". L'istituzione del Fondo era prevista dalla legge di stabilità nell'ambito degli interventi contro la povertà.

La legge di stabilità prevede in via sperimentale, per gli anni 2016, 2017 e 2018, l'istituzione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, alimentato dai versamenti effettuati su un apposito conto corrente postale dalle Fondazioni bancarie. I dati del fenomeno sono del resto allarmanti: in Italia quasi un milione di minori vive in condizioni di povertà assoluta e questa povertà economica è spesso legata anche a una condizione di povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono da una generazione all'altra. Secondo i dati di Save the Children, quasi la metà dei minori in età scolare non ha mai letto un libro al di fuori di quelli scolastici, il 55% non ha mai visitato un museo e il 45% non svolge alcuna attività sportiva.

Il Protocollo d'intesa tra le fondazioni, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell'economia e il Ministero del lavoro punta quindi a definire le modalità di intervento ed individua le caratteristiche dei progetti da finanziare, le modalità di valutazione e selezione, anche con il ricorso a valutatori indipendenti, e di monitoraggio, al fine di assicurare la trasparenza, il migliore utilizzo delle risorse e l'efficacia delle misure. Alle Fondazioni è riconosciuto un apposito incentivo fiscale, sotto forma di credito d'imposta, pari al 75% dei versamenti effettuati al Fondo per un massimo di 100 milioni l'anno.

Il progetto sarà presentato martedì dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, e dal presidente dell'Acri Giuseppe Guzzetti, in un luogo simbolo, la Biblioteca Collina della Pace, a Borgata Finocchio, un vecchio casale confiscato nel 2004 alla Banda della Magliana.

Giovedì scorso, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, aveva detto che dopo il "Jobs Act" l'Italia ha bisogno di un "Social Act", ovvero di misure di contrasto alla povertà ma anche di un lavoro coordinato sulle politiche attive per il lavoro e quelle sociali, che metta in rete le energie dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali e che si occupi in termini universalistici di tutelare quelle fasce di popolazione che si trovano in condizioni di grande difficoltà.

"Il 2016 è l'anno propedeutico affinché nel 2017 vi sia questo strumento; abbiamo un miliardo dal 2017 - ha annunciato Poletti - per il Piano di contrasto alla povertà. Si potrà incrementarlo: nella Legge di stabilità proveremo ad aggiungere risorse in più al miliardo che già abbiamo e che sarà stabile, lo avremo cioè per tutti gli anni stabilmente in bilancio. Finalmente anche il nostro Paese si predispone ad avere uno strumento universalistico per la lotta alla povertà. Il "Social act" è l'insieme di tutti gli strumenti in campo.

Oggi non c'è una strumentazione integrata, con il nuovo provvedimento questo verrà fatto". In un documento approvato qualche mese fa i presidenti delle Regioni hanno chiesto un incremento progressivo dello stanziamento fino ad arrivare a una copertura annuale a regime di almeno 7 miliardi di euro.
IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Obama, presenza militare aggressiva Mosca su Baltico

15 Maggio 2016, 12:29pm

Pubblicato da Alessia Chianese

NEWS ITALIA E DAL MONDO Obama, presenza militare aggressiva Mosca su Baltico
NEWS ITALIA E DAL MONDO Obama, presenza militare aggressiva Mosca su Baltico

DI ALESSIA CHIANESE WASHINGTON - La denuncia del presidente americano Barack Obama è stata fatta oggi davanti ai dirigenti di cinque Paesi del Nord Europa: la presenza militare aggressiva di Mosca nella regione del baltico è "preoccupante".

Quello che chiede Obama alla Russia è di rispettare i suoi impegni internazionali. "Noi siamo uniti nella nostra inquietudine sulla presenza e la postura militare aggressiva della Russia nella regione baltico/nordica", ha dichiarato Obama alla fine del vertice alla Casa Bianca con i leader di Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia.

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CAMPANIA NEWS Mattarella a Pompei inaugura la mostra di Mitoraj

15 Maggio 2016, 12:27pm

Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANIA NEWS Mattarella a Pompei inaugura la mostra di Mitoraj
CAMPANIA NEWS Mattarella a Pompei inaugura la mostra di Mitoraj

DI ALESSIA CHIANESE Pompei: Mattarella visita gli scavi e inaugura la mostra di Mitoraj: "Gli investimenti della cultura per la crescita del Paese"

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, caos nelle liste per 6 trans candidati

15 Maggio 2016, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Hanno nomi ultra femminili e, in alcuni casi, le foto che le ritraggono sui loro profili Facebook parlano più di tante parole in quanto a sex-appeal. Ma la differenza tra sesso biologico e identità sessuale risulta, a tutti gli effetti, nei registri dell’Anagrafe comunale. Eccolo il cavillo burocratico che ha bloccato le candidature di alcune tra le sette trans scese in campo nella lista Luigi de Magistris sindaco come candidate alle Municipalità. A sospendere l’ufficialità, dopo le opportune verifiche, è stato per primo il nome di Alessia Becchimanzi, in corsa alla sesta Municipalità (Barra, San Giovanni a Teduccio, Ponticelli) che, a dispetto dei lunghi capelli biondi e di un fisico mozzafiato, ha “attributi” maschili. Una realtà che è scritta, nero su bianco, nei documenti che la riguardano negli uffici anagrafici del Comune. Da qui lo scompiglio che si è creato nella valutazione delle liste presentate per le candidature ai Consigli di quartiere. Il medesimo “status” è quello delle colleghe in corsa per le altre Municipalità cittadine: Vittoria Sarnacchiaro, candidata all’ottava (Scampia, Piscinola, Marianella), Stefania Zambrano, in corsa per la quarta (San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale), Carmen Russo per la settima (Miano, San Pietro a Patierno, Secondigliano). Mentre Nunzia L’Operato in lizza per la terza (Stella, San Carlo all’Arena) e Sabrina Cerasuolo per la decima (Bagnoli, Fuorigrotta) sono donne a tutti gli effetti, essendosi sottoposte ad un intervento chirurgico per cambiare sesso. A queste, se all’ultimo momento non si fosse ritirata, avrebbe dovuto aggiungersi Tarantina, la più anziana delle trans a Napoli, con i suoi 80 anni, nota a tutti con questo nome per le sue origini pugliesi. Una quota che non si può tuttavia definire “rosa”, come vorrebbe il regolamento, secondo cui tutte le liste hanno l’obbligo di inserire il 10% di presenze femminili nei loro elenchi per le Municipalità, dove sederanno 30 consiglieri. Dopo i controlli di rito tutto era filato liscio per le 6 trans della lista Luigi de Magistris sindaco, con le verifiche su precedenti penali (eventuali denunce per atti osceni in luogo pubblico, dato gran parte di loro è costretta a prostituirsi per sopravvivere). «Ci hanno fatto i raggi x - commenta Loredana Rossi, presidente dell’Associazione Trans Napoli -. Hanno controllato i carichi pendenti, ma tutto è risultato in regola. Io ho scelto di non candidarmi perché ho già fatto tante battaglie, ma continuerò a sostenere Simona Marino al Comune, l’unica che si è adoperata per i progetti e i diritti delle persone transessuali e che merita il nostro voto». Intanto negli uffici comunali c’è da sciogliere un nodo: le trans candidate alle Municipalità sono uomini o donne?

Giuliana Covella METROPOLIS

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