Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MORENA MOTTA Il Consiglio di istituto ha deciso: espulsione per i due studenti di una classe terza delle scuole medie di Paina di Giussano che, due settimane fa in classe erano stati protagonisti (lui come venditore, lei come acquirente) di una cessione di marijuana.
Una decisione che non è stata presa all’unanimità. Un provvedimento proposto dal Consiglio di classe e ratificato dall’organo che riunisce i rappresentanti degli insegnanti dell’istituto scolastico e dei genitori. Per loro espulsione e non ammissione all’esame di terza media. L’unico modo sarebbe, appunto, ricorrere al Tribunale amministrativo.
"Abbiamo creduto di agire per il loro bene e per il bene di tutti gli altri ragazzi. A maggioranza siamo giunti a convergere nella decisione che espellerli dalla scuola per poterli affidare ad una strutture capace di aiutare la loro dipendenza fosse la soluzione migliore. Ingiusto nei loro confronti sarebbe stato il pretendere che prendessero la licenza media ignorando il loro problema di salute ed emotivo", così dichiara il presidente del consiglio d istituto comprensivo “Don Rinaldo Beretta”, Silvana Varenna.
Il Sindaco, tutore dei due ragazziz, non farà ricorso al Tar, ma sta pensando di far «sostenere ai due giovani l’esame di terza media, da privatisti, in un’altra scuola». La data del 31 marzo è, però, l’ultima possibile per presentare gli alunni come privatisti (per coloro che si ritirano).
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INSERITO DA ANGELA CECERE CAPRAIA. Quarantanove barche al via della Mini Giraglia, regata prestigiosa giunta alla undicesima edizione, organizzata dalla Lega Navale Italiana delegazione di Capraia: una manifestazione la cui importanza è cresciuta di anno in anno. Campo di regata disegnato tra Capraia e Corsica oltre 40 miglia tra andata e ritorno che le barche più veloci hanno percorso in meno di 6 ore. Partenza davanti al porticciolo dell'isola con direzione Giraglia, lo scoglio posto all'estremo Nord della Corsica; inversione di rotta e arrivo sotto la Torre del Saracino. In ordine, il traguardo è stato tagliato da Energheia, Super Eva e Didgeridoo."Questa regata si svolge in uno scenario più unico che raro", dice il sindaco capraiese Gaetano Guarente. "Al di là del risultato, salta agli occhi lo splendore di questo spazio straordinario fra noi e la Corsica". Sergio Canigiani, presidente della delegazione capraiese della Lega Navale, segnala che "partecipano alla nostra regata imbarcazioni dalla Liguria, dalla Toscana e dal Lazio, oltre che dalle acque interne: e penso a Bergamo e Brescia. E' una grande soddisfazione: costa una gran fatica perché iniziamo a prepararla da settembre-ottobre, ma l'esito dice ogni volta che ne vale la pena" (video di Luciano De Nigris)
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DI MORENA MOTTA Nella giornata di ieri al largo di Positano a poche centinaia di metri dell'isolotto LiGalli avvistato un branco di delfini da alcuni pescatori che li hanno immortalati in delle foto che ivi pubblichiamo.
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INSERITO DA MORENA MOTTA E' di due feriti, non gravi il bilancio, dell'incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio, lunedì 9 maggio, sulla strada provinciale che collega Cava de' Tirreni a Vietri sul Mare.
Per cause da accertare, una vettura è finita fuori strada, ribaltandosi, in una delle curve del tratto. I due occupanti sono stati soccorsi dai volontari dell'Humanitas e della Croce Rossa e portati di corsa in ospedale. Fortunatamente le loro condizioni non desterebbero preoccupazione.
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DI ANGELA CECERE Un'altura posta a circa 400 metri sul mare è il roccioso sito su cui fu edificata, con chiaro intento strategico, la cittadina di Scala. Secondo un'antica cronaca essa sarebbe stata fondata nel IV secolo da naufraghi romani diretti verso Costantinopoli. La notizia non è tuttavia storicamente dimostrata.
Certa è invece la funzione che i contrapposti altopiani di Scala e Ravello ebbero nel Medioevo: essi furono infatti i principali baluardi fortificati del territorio amalfitano. Venne distrutta nel IX secolo e fu interamente ricostruita e fortificata dai Pisani, passando così a un periodo di grande prosperità concomitante con lo splendore di Amalfi[2].
Un antico documento di Carlo D'Angiò rende nota l'esistenza di due castelli nel territorio scalese: il primo, del quale restano tracce su una vetta ad oltre 1000 metri di altezza, era denominato castrum Scalae Maioris, e l'altro, i cui resti sono ancora visibili nella frazione chiamata Pontone, era detto castrum Scalellae.
Nel 987 la città divenne sede vescovile. La notizia, però, non ha trovato accoglimento nella storiografia più recente sull'argomento. La comparsa del nome di Scala, tra le sedi suffraganee della Metropolia di Amalfi, istituita nel 987, è da attribuire all'interpolazione del testo della Cronaca dei Vescovi di Amalfi da parte dell'erudito scalese Giovan Battista D'Afflitto, collaboratore dell'Ughelli per la provincia ecclesiastica amalfitana. Nel testo che il D'Afflitto inviò all'Ughelli era addirittura specificato che il vescovo di Scala era immune dal pagamento del cattedratico. Non è da escludere, infine, che tra le cause dell'interpolazione, ci sia stata la volontà di rendere più antica la diocesi di Scala rispetto a quella dirimpettaia di Ravello, eretta nel 1086, e soggetta direttamente alla Santa Sede dall'ottobre 1090. È più probabile che la diocesi di Scala sia nata verso la fine dell'XI secolo, per volere dell'aristocrazia amalfitana o dell'Arcivescovo della città, come risposta all'elevazione di Ravello a sede episcopale, anche se il primo vescovo documentato è un certo Alessandro, nel 1118. Quando però, l'autonomia del ducato amalfitano volse fatalmente al tramonto, l'imponente fortificazione di Scala non poté evitare una serie di devastazioni: il saccheggio e l'incendio da parte del normanno Roberto il Guiscardo nel 1073; la feroce distruzione inflitta dai Pisani circa sessanta anni più tardi; l'irruzione delle armate di Ottone di Brunswick nel 1210 e quella attuata dai ribelli dei Vespri.
Scala però non si distinse soltanto in episodi bellici, ma prendendo parte attiva alle vicende della repubblica marinara si rese protagonista anche nel commercio e nell'artigianato.
Gli scalesi avevano stabilito sin dall'XI secolo a Napoli una vera e propria colonia commerciale con una chiesa ubicata nei pressi di Porta Nolana.
Il 31 luglio 1603 la diocesi di Scala fu unita aeque principaliter alla diocesi di Ravello e il 27 giugno 1818 entrambe le diocesi furono soppresse.
Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.
Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia, è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.
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INSERITO DA ANGELA CECERE Intervento a Tramonti, questo pomeriggio, dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Tramonti per domare le fiamme sviluppatesi dal vano motore di un'auto, una Fiat Cinquecento Sporting di colore giallo, che stava percorrendo la rotabile sul ponte del saliscendi della frazione di Polvica. Per fortuna che la conducente, una residente di mezza età, resasi subito conto della fuoriuscita di fumo nero dal cofano, ha fatto in tempo a fermarsi e abbandonare l'auto che in pochi minuti è stata avvolta, nella parte anteriore, dalle fiamme. Per la donna solo tanta paura. Ci hanno pensato i Vigili del Fuoco a domare le fiamme che, con ogni probabilità sono state generate da un corto circuito all'impianto elettrico.
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INSERITO DA ANGELA CECERE Domani mattina alle ore 10,30 presso la chiesa parrocchiale di San Marcellino in Via Altamura 1, si terrà la santa messa per dare l’ultimo saluto a Rosapia San Marcellino. Una notizia straziante. Bella, sorridente, gioviale. Aveva solo 15enne Rosapia Orizzonte di San Marcellino stroncata da un male incurabile dopo una lunga malattia e lotta per vivere. A darne l’annuncio il padre Oreste, la madre Garofalo Tommasina. Lascia il fratello e la sorella, una famiglia distrutta da dolore di una perdita prematura e una comunità che si riscopre coesa nel dolore più autentico. Domani mattina alle ore 10,30 presso la chiesa parrocchiale di San Marcellino in Via Altamura 1, si terrà la santa messa per dare l’ultimo saluto a Rosapia.
Sono tanti i messaggi che stanno affollando la bacheca facebook della giovane in queste ore. Gli amici e le sue insegnanti continuano a ricordare quella ragazza bella e innamorata della vita.
Tutti ricordano e scrivono sui social i momenti trascorsi assieme a Rosapia, quelli pieni di gioia e di voglia di vivere, tragicamente interrotti dalla drammatica notizia di stamattina. Una sua insegnante, infatti, la ricorda così: “Sei stata mia alunna l’anno scorso, ti ho davanti a me in un’ immagine ancora vivida, fotografata con gli occhi della mente, e là resterai impressa per sempre nel ricordo di una ragazza dolcissima, educata e sempre corretta. Quando sono arrivata stamattina a scuola, e la tua docente di lettere, scoppiando in lacrime, mi ha detto: – Rosapia non ce l’ha fatta- sono rimasta incredula. Mai avrei voluto udire simile notizia, perché eri giovane, eri bella, piena di vita e di gioia di vivere, avevi tutta la vita davanti e quel brutto male ti ha portata via.”
Le amiche della giovane esprimono così il loro dolore: “Non dimenticherò mai il nostro ultimo abbraccio, mi hai sempre detto che nessuno e niente ci separava, infatti é cosí, fisicamente siamo lontane piccola, ma i nostri cuori staranno sempre vicini.” E ancora: “Eri una ragazza stupenda cn un bellissimo sorriso e cn tanta voglia di vivere e realizzare i suoi sogni.” “Non voglio nemmeno immaginare una vita senza te,che sei unica al mondo, che mi hai fatto capire il genere umano non fa così schifo se ci sei..So che adesso ti scapperà un sorriso,ecco, brava sorridi che sei bellissima quando lo fai!”.
Nessuno dimenticherà mai il sorriso di Rosapia, rimasto nella mente di coloro che l’hanno conosciuta.
"E pensare che eri la mia piccolina , la mia ancora. Sei sempre stata al mio fianco non pretendendo mai nulla, mi ricordo ancora il primo giorno che ti ho visto . Sei stata l'unica che mi ha subito dato a parlare , a fare gia progetti e a volermi bene . Mi hai insegnato che la vita e preziosa . Non dimenticherò mai la tua risata , la tua voce ma soprattutto i tuoi richiami, i tuoi abbracci nei miei momenti difficili, i tuoi baci ,e il tuo tenero sorriso quando ti dicevo che eri tutto per me. Ti amo mio piccola angioletta. Non ti dimenticherò mai ballerina mia", ricorda Valentina.
E poi ancora la cugina Emma che dice: "E anche tu sei volata via cuginetta mia,hai combattuto x 4 mesi tutto questo male. Sono passate 7 ore dalla notizia che ho ricevuto alle cinque e mezza di stamattina e ancora adesso non mi rassegno al fatto che tu nn sia più qui.. ma in un posto lontano. Eri una ragazza stupenda cn un bellissimo sorriso e cn tanta voglia di vivere e realizzare i suoi sogni, ricordo ancora l'ultima volta che siamo uscite assieme era il mese di gennaio mancavano due settimane al mio compleanno e mi dissero che avevi questo brutto male non potrò mai dimenticarlo amore mio mi mancherai tantissimo piccolina mia ti ricorderò cn quel sorriso stampato sul viso anche quando stavi male hai sempre lottato eri una ragazza forte hai combattuto fino alla fine.! Ora sei lì e sarai felice perchè nn soffrirai più e un giorno so che ci rivedremo R.I.P Amore mio SEI L'ANGELO PIÙ BELLO
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INSERITO DA LUCIA GIOFFRE PAVIA. Gli studenti pavesi vanno sul podio con due medaglie d’argento e tre di bronzo, staffetta compresa, nella finale regionale dei giochi sportivi studenteschi disputati al campo Coni di Pavia ed organizzati dall’Ufficio Provinciale Scolastico. Le scuole pavesi invece ottengono soltanto buoni piazzamenti: nelle allieve il liceo Cairoli chiude al quinto posto e il Galilei Voghera al ventiduesimo, mentre il liceo Copernico non entra in classifica per non aver coperto due gare. Negli allievi il migliore è il Copernico, quinto, undicesimo l’Itis Cardano e sedicesimo il Caramuel.
«Una lunga e bellissima giornata di sport – attacca la responsabile dell’ufficio sportivo provinciale scolastico Aliria Callegari – ci sono state prestazioni eccellenti anche dal punto di vista sportivo. Il tempo ha tenuto. Ci sono state oltre 500 presenze. Grazie al sindaco Massimo De Paoli, a Paolo Talenti consigliere Fidal regionale e alla sezione di Pavia degli alpini che ha lavorato al ristoro degli atleti. Giovedì le scuole medie inferiori pavesi andranno a Milano per le finali regionali cadetti e cadette».
Il sindaco Massimo Depaoli premia gli atleti ed è contento, come ex professore del Copernico, della presenza della sua scuola a queste finali, poi aggiunge: «Una bella festa dello sport. Queste gare portano a Pavia una gran quantità di ragazzi, un bel clima di festa e poi speriamo che qualcuno torni a visitare la città con la sua famiglia».
Non è soddisfatto Claudio Baratto, Caramuel Vigevano: «Contento delle prestazioni individuali, ma siamo stati sfortunati. Ho dovuto rinunciare a un altista in partenza e il velocista dopo 30 metri si è fermato per una contrattura, così non siamo andati in classifica a squadre».
Laura Legora, Galilei Voghera, afferma: «Una bellissima esperienza per le ragazze, che respirano un clima da gara. Noi siamo soddisfatte di essere qua». Rina Bellanca, professoressa del Liceo Copernico, sottolinea: «Contenti per i podi dei ragazzi e per il risultato complessivo di squadra degli allievi».
Piercarla Alberici e Massimo Rizzardi sono contenti: «Sia noi che le ragazze. Nessuna ha sbagliato la gara ed anzi Sara Moroni ha chiuso undicesima col personale di 4,55 nel salto in lungo e Alessia Bertolini ha chiuso quarta sui 400 col personale a 1’00”54”».
Lorenza Celè, alla gara d’addio visto che andrà in pensione, per l’Itis Cardano chiude: «Siamo davvero contenti, specie per il secondo posto ottenuto da Andrea Vitari, nel getto del peso con la misura di 12,20».
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DI ANGELA CECERE Benevento - Ennesimo atto vandalico perpetrato ai danni del portone d’ingresso del liceo classico Pietro Giannone di Benevento, in piazza Risorgimento, cuore della città. Gli ignoti vandali sono entrati in funzione verso le 21.30 di ieri sera, quando quando, per cause ancora da accertare, è stato rotto il pannello in alto a destra del portone recentemente collocato all’ingresso del più importante istituto cittadino. La scena sarebbe stata notata da qualche passante che ha provveduto subito ad avvertire i carabinieri che si sono recati a Piazza Risorgimento. Con i militari sono giunti anche i vigili del fuoco per mettere in sicurezza lo spazio. Dopo pochi minuti, allertati dagli stessi studenti dell’istituto che sostavano nella piazza, sono giunti anche i collaboratori della preside Norma Pedicini, il professore Arnaldo Viscardi, vicario del liceo, e la professoressa Paola del Gais che hanno potuto constatare i danni causati al portone.
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INSERITO DA UTENTE DEL WEB VIGEVANO. É caduto battendo la testa contro una “bocca di lupo”, nel cortile della palazzina dove viveva in via Ceresio, è morto poche ore dopo in ospedale. Il corpo di Gianfranco Orzi, 70 anni, pensionato, è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale San Matteo di Pavia dove mercoledì verrà eseguita l’autopsia, disposta dal sostituto procuratore Ilaria Perinu.
Non ci sarebbero dubbi sulle cause comunque naturali della morte, e si esclude il coinvolgimento di altre persone nell’accaduto. Ma la procura di Pavia vuole chiarire se il decesso sia dovuto a un malore che ha provocato la caduta dell’uomo, o siano stati i traumi causati dalla caduta a provocare il decesso, avvenuto martedì alle 4. «Come sindacato Cgil Spi - dice il segretario Niccolò Piccolomo - siamo molto addolorato per la morte prematura di Gianfranco Orzi. É venuto a mancare un nostro compagno storico, attivista della Lega Centro, la sua militanza risale a molti anni fa».
Dice ancora il segretario vigevanese del sindacato pensionati: «Quando veniva nella nostra sede e accoglieva le persone, sapeva far sentire tutti a casa loro, aveva una grande comunicativa. Come Spi Cgil siamo vicini alla famiglia di Gianfranco, e lo ricordiamo per i valori che esprimeva con capacità e serietà. Il suo ricordo rimarrà in tutti i compagni e amici che hanno avuto la fortuna di conoscerlo». I funerali del pensionato non sono ancora stati fissati, in attesa che questa mattina venga eseguita l’autopsia dal medico legale. Poi il feretro verrà messo a disposizione dei famigliari. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’altra sera il settantenne sarebbe caduto mentre era in cortile, andando
a sbattere contro la grata di una “bocca di lupo”, una finestrella del seminterrato che dà sul selciato. É stato trasferito al Pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano e poi in condizioni disperate al policlinico di Pavia, dove è morto. In via Ceresio sono intervenuti anche i carabinieri.