SEZ. VARIE NEWS I rischi di Pokémon Go: dall'accesso a tutti i dati di Google ai malware delle versioni non ufficiali
INSERITO DA MORENA MOTTA Pokémon Go è l’applicazione del momento anche se è disponibile ufficialmente solo in Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. A pochi giorni dal debutto, negli Usa l'app ha già superato Tinder, conquistando il 5% dei telefonini Android mentre quella di dating è ferma al 2%, e tallona Twitter per utilizzo quotidiano. In termini di tempo dedicato, secondo SimilarWeb, non è seconda ad alcuna iconcina. Potrebbe, però, creare problemi non da poco ai titolari di un account Google. Gratuita per iOs e Android, Pokémon Go garantisce attualmente pieno accesso al profilo di Mountain View degli utilizzatori della versione del sistema operativo della Mela. Questo vuol dire, come si legge nella pagina di BigG dedicata (qui si possono verificare i permessi concessi), che è potenzialmente in grado di vedere e modificare quasi tutte le informazioni del profilo: dalla posta elettronica alle foto passando per i documenti archiviati in cloud (qui invece la privacy policy interna all'app). Un parco giochi per eventuali hacker.
«Una disattenzione di proporzioni epiche»
Adam Reeve della società di sicurezza RedOwl ha parlato — per primo — di un «consistente rischio per la sicurezza» e ha ipotizzato che si sia trattato di «una disattenzione dalle proporzioni epiche. Ovviamente non penso che Niantic (la società, già parte di Google, sviluppatrice dell’iconcina) stia pianificando un furto globale di informazioni». Rimane il fatto che il problema va risolto rapidamente, soprattutto in vista del lancio in tutto il mondo. Si parlava del 15 luglio, ma la data subirà uno slittamento a causa di un intervento sui server. I giorni a disposizione, come ha dichiarato Niantic, serviranno anche per collaborare con Google alla riduzione dei permessi di accesso degli account.
Download non ufficiali
Attenzione, intanto, al download da portali non ufficiali: la società di sicurezza ProofPoint ha trovato una versione contenente il malware DroidJack, in grado di ascoltare le conversazioni e prendere il controllo della fotocamera senza che il giocatore noti alcuna attività sospetta. Il consiglio è di limitarsi a Google Play e App Store, quando l'app sarà disponibile. Se non si sta nella pelle, nel secondo caso è sufficiente cambiare il Paese (qui la guida Apple) — scegliendo gli Stati Uniti — collegato al proprio account in totale sicurezza.
FONTE di Martina Pennisi CORRIERE DELLA SERA
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