SEZ.POLITICA Jobs Act, Consulta: 'Inammissibile referendum sull' Art.18'. Ok a consultazione sui voucher Presenti 13 giudici
INSERITO DA MORENA MOTTA Il referendum sull'art. 18 non si farà: la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il quesito. Il referendum proposto dalla Cgil puntava ad abrogare le modifiche apportate dal Jobs Act allo Statuto dei lavoratori e a reintrodurre i limiti per i licenziamenti senza giusta causa. Via libera invece ai quesiti sui voucher e sulla responsabilità in solido appaltante-appaltatore.
Nell'odierna camera di consiglio la Corte Costituzionale ha dichiarato: ammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti" (n. 170 Reg. Referendum); ammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)" ( n. 171 Reg. Referendum); inammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi " (n. 169 Reg. Referendum). E' quanto riporta la nota della Consulta.

Opposizioni all'attacco dopo la decisione della Consulta. "Dalla Consulta - attacca Salvini - sentenza politica, gradita ai poteri forti e al governo come quando bocciò il referendum sulla legge Fornero. Temendo una simile scelta anche sulla legge elettorale il prossimo 24 gennaio, preannunciamo un presidio a oltranza per il voto e la democrazia sotto la sede della Consulta a partire da domenica 22 gennaio". "Non commento il no della Consulta - dice il parlamentare M5s Danilo Toninelli - al referendum sull'art.18 ma il Governo non canti vittoria: il Jobs Act è veleno per economia e lo aboliremo". "Questa primavera - commenta Luigi Di Maio - saremo chiamati a votare per il referendum che elimina la schiavitù dei voucher. La Corte Costituzionale ha appena dato l'ok. Sarà la spallata definitiva al Pd, a quel partito che ha massacrato i lavoratori più di qualunque altro e mentre lo faceva osava anche definirsi di sinistra!".
Lorenzin, da sentenza no effetti sul governo - "Assolutamente no, non ha niente a che vedere con la durata del governo che è impegnato fuori dal Palazzo a far fronte alle priorità del paese e in Parlamento a fare la legge elettorale". Così, a margine del question time alla Camera, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nega, parlando con i giornalisti, una relazione tra il referendum sui due quesiti del jobs act ammessi dalla Consulta e la vita dell'esecutivo.
La Cgil promette battaglia, valutiamo il ricorso alla Corte Ue - La Cgil intende "continuare la battaglia" per modificare le norme del Jobs Act sui licenziamenti e valuta il ricorso alla Corte Europea. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso in una conferenza stampa dopo la decisione della Consulta che ha dichiarato inammissibile il ricorso al referendum su questa norma.
ANSA
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DI MICHELE PAPPACODA - Sciopero in vista in Alitalia. I sindacati di categoria dei trasporti hanno avviato formalmente le procedure che, in assenza di un accordo, porteranno alla proclamazione di una prima giornata di astensione nel mese di febbraio. Le segreterie nazionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, si legge in una nota, "preoccupati per le sorti di Alitalia e delle lavoratrici e lavoratori che in essa operano" e "in assenza di un confronto sostenibile e credibile sul piano industriale di rilancio della compagnia, atteso da oltre 6 mesi, e in presenza di atti unilaterali nei confronti del lavoro, in violazione del contratto e degli accordi" hanno aperto "formale vertenza nei confronti di Alitalia, che in assenza di risposte, porterà a una prima giornata di astensione da collocarsi nel mese di febbraio". “Il perdurare di una situazione fragile sotto il profilo finanziario e industriale non può vedere eluso il confronto con le organizzazioni sindacali che si dichiarano disponibili sin da ora a un percorso serio che riguardi sia il piano industriale e sia l’apertura del tavolo per il rinnovo del ccnl scaduto il 31 dicembre scorso", dicono i sindacati. "Condividendo le perplessità dichiarate dai rappresentanti del governo sull’incontro avuto con i vertici Alitalia, riguardanti il fatto che non devono essere i lavoratori a pagare per primi alcune inefficienze anche del management o delle scelte manageriali, è per noi ineludibile - evidenziano le quattro sigle - che il confronto con il governo prosegua coinvolgendo anche le scriventi organizzazioni, alla luce altresì dello sciopero proclamato per tutto il settore del trasporto aereo il prossimo 20 gennaio”.