Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con il miraggio di un lavoro prima, e con le minacce poi costringevano ragazze, anche minorenni, a prostituirsi: la Polizia ha arrestato due nigeriane di 28 e 33 anni, legate a un’organizzazione criminale che reclutava ragazze in Nigeria per poi sfruttarle in Italia. L’operazione è stata compiuta dalla Squadra Mobile di Ferrara. Le donne sono state arrestate in esecuzione di misure cautelari proposte dalla Dda di Bologna e accusate di concorso in prostituzione minorile e favoreggiamento e sfruttamento aggravati. L’organizzazione accompagnava le ragazze fino a una località oggetto di approfondimenti e le imbarcava per l’Italia promettendo una sistemazione lavorativa, con cui avrebbero ripagato il costo del viaggio. Qui scoprivano che il lavoro non esisteva e che per saldare il debito avrebbero dovuto vendersi in strada. Il contratto veniva sancito con un rito vudù, con cui le giovani si impegnavano a restituire l’equivalente di 30mila euro. E siccome nel 2017 anche i rituali satanici non spaventano più come un tempo gli aguzzini facevano leva anche su eventuali ritorsioni alle quali sarebbero stati esposti i familiari in Nigeria. L’organizzazione si serviva, infine, di alcune donne per il controllo su strada delle ragazze. A Ferrara, nella casa dove una di loro era stata sistemata, vivevano anche la seconda sfruttatrice arrestata e altre due ragazze, una ancora minorenne, che a loro volta si prostituivano. L’attività investigativa è stata avviata nel maggio scorso, quando una delle ragazze schiavizzate ha deciso di affrancarsi dalla vita di strada e di raccontare tutto alla Polizia. Grazie alla sua collaborazione gli investigatori hanno ricostruito l’odissea delle ragazze soggiogate dall’organizzazione.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tre bandi in un mese per avviare il progetto di rilancio delle Terme di Stabia. L'amministrazione comunale sta lavorando su tre diversi fronti per far ripartire il termalismo a Castellammare di Stabia e trovare una destinazione d'uso anche per il complesso del Solaro, devastato oggi dall'incuria e dal degrado in seguito al fallimento della società. La maggior parte delle attenzioni a breve termine sarà comunque concentrata sulla procedura a evidenza pubblica per l'individuazione del soggetto privato a cui affidare la gestione in due fasi delle Antiche Terme. La manifestazione di interesse per project financing prevede un affidamento provvisorio a cui farà seguito un altro bando per la gestione a lungo termine del complesso di Piazzale Amendola. La necessità di riflettere su un tema tanto delicato si scontra intanto con l'esigenza di aprire lo stabilimento al più presto per salvare i fondi europei in virtù degli accordi intrapresi con la Regione Campania, ma il project financing, se da un lato agevola una riapertura rapida, dall'altro richiede tempi lunghi per l'affidamento definitivo della struttura ai privati, il che rischia di penalizzare lo sviluppo termale e industriale delle Antiche Terme, dato che la fase transitoria non offre garanzie in tal senso.L'amministrazione comunale sta anche valutando l'opportunità di riattivare la fermata Castellammare Terme con accesso diretto allo stabilimento. La stazione attualmente è in condizioni a dir poco disastrate ed entro l'estate gli interventi in programma si limiteranno esclusivamente al ripristino della fermata, seppur in uno scenario piuttosto desolante, in occasione dell'evento "Cantieri Viviani_Premio Viviani" che si svolgerà a maggio all'interno del Parco idropinico. Ma il sindaco guarda con interesse anche al Solaro, per il quale il primo step consisterà in due percorsi paralleli, funzionali soprattutto a salvare la Sint dal fallimento, tutelando in tal modo lo stabilimento, il Parco, il Centro Congressi e l'Hotel delle Terme.Si procederà pertanto ad un bando per l'affidamento ad un soggetto privato del Parco delle Nuove Terme, che prevede la gestione di un bar, di un punto di ristorazione e di un parco giochi destinato ai bambini. La parte più sostanziosa del piano di salvaguardia della Sint, tuttavia, consisterà nella dismissione e nella cessione dei beni non strategici al termalismo, nove proprietà la cui vendita potrà ripianare le disastrate casse della partecipata comunale. Si partirà con un bando per la vendita dei parcheggi di viale delle Puglie e Hotel dei Congressi, ma non tutti i beni dismessi potrebbero essere messi in vendita ai privati. Un incontro a Roma tra il sindaco Antonio Pannullo e il Ministro dello Sport Luca Lotti, infatti, potrebbe aprire nuovi scenari sulle prospettive future delle Nuove Terme. In cantiere ci sarebbe la creazione di un polo di medicina sportiva abbinato ad un centro sportivo che l'Ente comunale si occuperebbe di istituire nell'area camper adiacente ai campi da tennis sfruttando i finanziamenti agevolati del credito sportivo. Un'idea rivoluzionaria che restituirebbe al complesso del Solaro una dimensione nazionale, seppur scissa dal termalismo, che resterebbe un'"esclusiva" delle Antiche Terme. Il piano industriale che la Sint presenterà non appena riceverà garanzie circa il buon esito della dismissione dei beni non strategici determinerà la destinazione d'uso delle Nuove Terme, progetto su cui si fonderà la rinascita economica dell'intera città.
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INSERITO DA MORENA MOTTA 13/02/2017 - L'isola di Capri sempre in prima linea nella solidarietà verso le zone terremotate del centro Italia. Nella giornata di sabato 10 febbraio sono state consegnate al territorio di Amatrice dai volontari della Associazione Croce Azzurra di Padre Pio, in rappresentanza del Comune di Capri, del Parroco di Capri e di tutte le associazioni di volontariato partecipanti alla raccolta di fondi nel mese di agosto a Capri, dieci turbine da neve come richiesto nel precedente incontro e sono stati presi, nel frattempo, anche i primi contatti con il Sindaco del Comune di Accumuli. La giornata è stata particolarmente intensa e interessante giacché i volontari di Capri hanno materialmente trasportato e consegnato sino ad Amatrice le turbine da neve ed hanno poi trascorso alcune ore con il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, hanno pranzato nella "mensa" appositamente allestita dalle forze militari e dalla protezione civile ed hanno visitato, poi, alcuni luoghi del territorio di Amatrice martoriati dal sisma nonché il primo insediamento di "casette" per ospitare i terremotati ancora in fase di allestimento da parte dello Stato.
Tra i volontari capresi e il Sindaco Pirozzi si è immediatamente creato un simpatico feeling ed il Sindaco al termine dell'incontro ha tenuto personalmente a ringraziare, con un affettuoso video, non solo tutte le associazioni di volontariato capresi partecipanti alla nobile iniziativa (l'Unitalsi Sottosezione di Capri, l'Ascom, lo Yacht Club Capri, la Federcaccia, la Fidapa, l'Unitre, la Capri Senza Barriere, il Club Napoli Capri,la Societa' San Vincenzo de' Paoli, il Club Scacchi Capri, l'Associazione Avvocati Isola di Capri, l'Associazione Culturale Nesea Capri, l'Associazione I Migliori Amici) ma soprattutto tutti i cittadini dell'isola ed il loro grande cuore per il meraviglioso gesto di solidarietà e vicinanza avuto con le persone ed i cittadini del proprio territorio augurandosi di poter un giorno visitare anch'egli Capri.
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INSERITO DA MORENA MOTTA «Importante iniziativa, all’insegna della partecipazione popolare, in programma a Sora, su tutto il territorio comunale. Il Sindaco Roberto De Donatis incontrerà i cittadini per affrontare insieme a loro alcune rilevanti tematiche.
Ricco il calendario degli incontri che sarà, ulteriormente, incrementato:
lunedì 13 febbraio 2017, alle ore 18.00, presso la Sala Courrier della Parrocchia di San Domenico Abate ed alle ore 19.15, a Carnello, in Via I. Bonomi, n.21;
martedì 14 febbraio 2017, alle ore 17.30, presso la Sala Lettura del Convento dei Passionisti, alle ore 18.30 a Val Francesca (Associazione Le Compre) e, alle ore 19.15, presso l’Oratorio della Parrocchia Divino Amore a Pontrinio;
giovedì 16 febbraio 2017, alle ore 17.15, presso il Centro Anziani “Gnore Peppe”, a San Giuliano, alle ore 18.15 presso la Sede dell’Azione Cattolica, in Via Napoli, e alle ore 19.15 presso l’Oratorio della Parrocchia Santa Maria Porta Coeli in località La Selva.
“Questa iniziativa fa seguito agli importanti punti approvati nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale sia per quanto riguarda la rottamazione delle cartelle esattoriali che in merito all’istituzione dei Comitati di Quartiere – spiega il Sindaco De Donatis – Ci è sembrato doveroso, anzitutto, fornire ai cittadini interessati ogni informazione di carattere pratico riguardo la definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento relative alle entrate tributarie notificate entro il 31.12.2016.
Per quanto riguarda l’importante punto, previsto nel nostro programma, di creazione dei comitati di quartiere, nella profonda convinzione di vivere tempi di grande difficoltà economica e sociale, riteniamo fondamentale incontrare i cittadini per illustrare questo grande strumento che li avvicinerà all’esperienza amministrativa. La popolazione sorana potrà dare il suo contributo attraverso l’istituzionalizzazione di comitati rappresentativi delle istanze che provengono dal basso. Il Comitato di Quartiere sarà, infatti, l’occasione giusta per avere un costante e diretto contatto tra cittadini, Sindaco, Giunta e consiglieri nella convinzione che questo rapporto debba essere coltivato in modo proficuo durante tutto il tempo del mandato amministrativo e non solo in campagna elettorale quando la distanza istituzione-cittadini non è più colmabile”».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Su disposizione dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Italo Voza, sono in corso di svolgimento i primi lavori di sistemazione della pineta e del litorale di Capaccio Paestum, pianificati nell’ambito di una mirata opera di riqualificazione generale della fascia costiera. Gli interventi sono svolti dal personale dell’Azienda Speciale Comunale Paistom, il cui delegato consiliare Luciano Farro ha vivamente ringraziato gli operai per l’attenzione con cui stanno svolgendo i lavori.
Gli operai hanno cominciato dalle operazioni di ripristino e messa in sicurezza dei sentieri di attraversamento, dei percorsi pedonali e ciclabili nonché degli spartifuoco all’interno della pineta partendo da Foce Sele. Gli interventi riguarderanno tutta la fascia pinetata costiera da Foce Sele al Solfrone. Oltre alla raccolta e smaltimento di cumuli di rifiuti abbandonati, sono stati ripristinati del tutto i tratti di steccato divelti e vandalizzati, la cui sporgenza risultava alquanto pericolosa per i pedoni. Inoltre, sono stati potati rami cadenti e ripuliti i percorsi da erbacce e sterpaglie, con il controllo della segnaletica verticale. Segnalate contestualmente alla Polizia Municipale eventuali microdiscariche abusive ed aree di bivacco all’aperto.
Soddisfatto il delegato alla Fascia Costiera, consigliere Maurizio Paolillo che ha sottolineato che il programma di interventi è finalizzato al recupero, alla bonifica e alla messa in sicurezza della costa in vista di progetti importanti e strategici per il suo ridisegno complessivo”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 13/02/2017 - "Il ritorno nel Bernabeu sarà molto speciale. É casa mia. Avrò sempre parole di ringraziamento. Ma vogliamo provare a passare il turno". Josè Maria Callejon, uno degli ex (l'altro è Albiol) del doppio incontro di Champions League tra il Napoli e il Real Madrid, parla di questa partita per lui così speciale in una intervista alla tv spagnola La Sexta e promette di dare battaglia contro i blancos. "Siamo un club in crescita - spiega - con tanti giovani. Cerchiamo un salto di qualità per collocarci tra le migliori d'Europa"."L'atmosfera del San Paolo è incredibile e i nostri tifosi sono capaci di cose uniche. Fuorigrotta è davvero il dodicesimo uomo in campo, per noi. Da quando sono arrivato a Napoli mi hanno sempre sostenuto perché do tanto in campo per la squadra. Siamo un gruppo con tanti giovani forti e promettenti. Vogliamo fare il definitivo salto di qualità per inserirci stabilmente tra le formazioni più forti d'Europa. Sarà molto speciale ritornare al Bernabeu, casa mia. Avrò sempre parole di ringraziamento verso quei colori, ma al calcio d'inizio dimenticherò tutto e mi concentrerò per far passare il turno al Napoli. Siamo pronti per dare del filo da torcere al Real".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANT’AGNELLO. Gli avevano sospeso la patente, nonostante ciò si è messo alla guida del suo scooter Honda Sh 300 andandosene tranquillamente in giro per le strade della costiera. L’altro pomeriggio un marittimo di Piano di Sorrento di 41 anni ha investito un uomo sul corso Italia, a Sant’Agnello, nei pressi della centralissima piazza Matteotti, e si è allontanato senza prestargli soccorso.
Immediato è scattato l’allarme. Mentre l’investitore era già lontano, un passante ha chiamato il 118 con i sanitari che hanno soccorso la vittima. Si tratta di un uomo di ottant’anni, abitante a Sant’Agnello che ha riportato la frattura di tibia e perone, con una prognosi di trenta giorni.
Intanto, è scattata la caccia al pirata della strada. Con l’ausilio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze raccolte tra quanti hanno assistito all’incidente, gli agenti del distaccamento della polizia stradale di Sorrento, coordinati dal sostituto commissario Claudio Rippa, sono riusciti ad identificare il centauro in fuga ed a portarlo nei propri uffici.
Il 41enne ha dovuto ammettere le proprie responsabilità. È stato, quindi, denunciato per lesioni ed omissione di soccorso. Da una verifica attraverso la banca della Polstrada è emerso che al marittimo era stata sospesa la patente nello scorso mese di gennaio per guida in stato di ebbrezza. Un’altra sospensione della patente a suo carico era stata registrata nel 2015 per guida sotto gli effetti di sostanze stupefacenti.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Tentato furto in concorso di un ciclomotore. Con quest’accusa la scorsa notte sono stati denunciati a piede libero cinque giovanissimi, 4 dei quali minorenni, tutti provenienti da San Marzano sul Sarno.A bloccarli, intorno alle 5.30, sono stati i Carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Amalfi insieme ai colleghi della stazione di Amalfi, dopo essere stati notati mentre armeggiavano su uno scooter 125 parcheggiato lungo Via Nuova Chiunzi a Maiori.Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato un cittadino che ha allertato i Carabinieri attraverso il 112. I militari, coordinati dal capitano Roberto Martina, si sono messi immediatamente sulle tracce dei giovani malviventi (solo uno di loro era ventenne) che non riuscendo a portar via lo scooter a causa del “blocca-disco” attivato sulla ruota anteriore si erano nel frattempo dati alla fuga.Ma il tentativo di far perdere le tracce non è però andato a buon fine in quanto i cinque giovani sono stati intercettati da una gazzella dei Carabinieri mentre transitavano per Atrani a bordo della loro auto.Una volta condotti presso gli uffici di via Casamare ad amalfi i cinque giovani, in seguito a una perquisizione, sono stati trovati in possesso di arnesi da lavoro verosimilmente utilizzati per il tentato furto.I giovani, tutti incensurati, sono stati denunciati a piede libero mentre gli attrezzi sottoposti a sequestro. I quattro minori (tutti classe 1999), invece, sono stati affidati ai genitori convocati in caserma dai militari dell’Arma per seguire le formalità di rito.L’ennesima operazione portata a termine dai carabinieri nell’ambito delle attività di contrasto ai furti in abitazioni o di beni in genere (gli arresti di Minori e dell’austriaco a Tramonti sono solo alcuni esempi) sono il frutto del potenziamento dei servizi notturni da parte della Compagnia di Amalfi che nonostante le difficoltà di organico sta garantendo, grazie allo sforzo dei propri militari, servizi speciali in particolare nei week-end.
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INSERITO DA MORENA MOTTA «Ho reagito d’istinto, ma ho valutato allo stesso tempo la portata del rischio. Mi sono trovato accanto al bandito, dietro il bancone, e non potevo non intervenire». Parla Alessandro Segramora, titolare dell’omonima farmacia di Albiate rapinata da due uomini, uno armato, lunedì 6 febbraio, attorno alle 18.30.
Il racconto - «Quando i malviventi sono entrati in farmacia - spiega - io mi trovavo nel retro. Al bancone c’erano due farmaciste, stavano assistendo due clienti. Ho sentito le dottoresse che urlavano «Rapina, rapina!», ed allora sono corso da loro.
Uno dei malviventi era già dietro il bancone e stava arraffando i contanti. Alla fine 800 euro trafugati e spartiti col complice subito dopo la fuga.
«Me lo sono trovato accanto». E in quel momento che ha deciso di intervenire, placcando alle spalle il bandito armato di coltello. È lo stesso farmacista a raccontare quello che è seguito: «Ho cercato di immobilizzargli le braccia per evitare che mi colpisse col coltello che impugnava, lui ha cercato di divincolarsi e mi ha trascinato verso l’uscita. Ne è scaturita una colluttazione, e siamo caduti entrambi addosso ad un espositore in vetro che è andato distrutto e per questo mi sono ferito ad un fianco».
Il rapinatore si è liberato dalla presa ed è uscito, il farmacista l’ha inseguito, ha provato a riprenderlo ed è stato aggredito dal complice. Prima di cadere, picchiare la testa sull’asfalto e perdere i sensi. A quel punto, assistito da un collega, ha desistito.
Nella colluttazione, il ladro ha perso il coltello con lama da nove centimetri e il passamontagna indossato nel fare irruzione in farmacia. I delinquenti sono poi fuggiti a piedi in via Marconi. Lì, sono saliti a bordo di una Opel Corsa. L’allarme è stato immediato.
Coltello, passamontagna, soldi e cellulare sequestrati ai rapinatori della farmacia di Albiate (Foto by Cristina Marzorati)
La ferita - Segramora è stato soccorso dai sanitari del 118 che con un’ambulanza lo hanno trasprtato al San Gerardo di Monza. «Perdevo molto sangue dal fianco, ma ero cosciente - afferma - le mie colleghe hanno inizialmente temuto che il ladro mi avesse accoltellato». Nessuna conseguenza a parte il grande spavento per le clienti presenti.
I banditi, entrambi a volto coperto, avevano mirato all’incasso, puntando il coltello al volto della farmacista di turno .
La collega - «Mi ha detto ”stai ferma!” e ha preso i soldi in cassa che in quel momento era aperta perché stavo consegnando il resto ad una cliente - afferma la farmacista - poi è intervenuto il titolare, ho visto che perdeva sangue e temevo fosse stato accoltellato. Abbiamo avuto paura, ma per fortuna si è risolto al meglio». Alessandro Segramora, medicato, è stato dimesso dopo poche ore con 10 giorni di prognosi. «Non ho voluto restare in ospedale, mi sentivo bene - e rivela - dovevo fare la notte in farmacia. E così ho fatto».
L’ingresso
I rapinatori registrati dal sistema di videosorveglianza della farmacia di Albiate (Foto by Cristina Marzorati)
Nella farmacia
I rapinatori registrati dal sistema di videosorveglianza della farmacia di Albiate (Foto by Cristina Marzorati)
La fuga
I rapinatori registrati dal sistema di videosorveglianza della farmacia di Albiate (Foto by Cristina Marzorati)
Le indagini - I carabinieri hanno impiegato meno di mezz’ora per individuare il primo rapinatore, perquisirlo e arrestarlo. Il fermo del complice è arrivato cinque ore dopo, mentre spavaldamente era a passeggio al confine tra Meda e Cabiate. In caserma sono finiti un incensurato di 26 anni e un pluripregiudicato di 33 anni.
Decisiva l’azione dei militari della compagnia di Seregno, in particolare della stazione di Carate Brianza e del nucleo investigativo, che si sono distribuiti a tappeto sul territorio, coordinando uno scambio d’informazioni e dati prezioso per incastrare i colpevoli.
Un risultato importante possibile grazie anche alla collaborazione dei cittadini e in particolare delle dottoresse al lavoro insieme a Sagramora, che hanno dato l’allarme immediatamente.
Albiate rapina farmacia - foto Terraneo (Foto by Redazione online)
I rapinatori - Agli occhi delle forze dell’ordine i due rapinatori sono apparsi uno l’opposto dell’altro. Uno timido, o più semplicemente nuovo a un atto criminoso, è rimasto fermo sulla porta quasi impacciato. Ha reagito solo quando il complice all’esterno si è accapigliato con il farmacista. Il secondo coltello in pugno, pensava che il farmacista avrebbe fatto in fretta ad allungargli il contante.
Uno ha 26 anni, abita a Verano Brianza, è un operaio, incensurato. Sulla carta è un ragazzo come tanti. L’altro è un 33enne con un lungo elenco di precedenti alle spalle, residente a Mariano Comense, ma di fatto è un senza fissa dimora.
Chissà se si frequentavano già. Le telecamere del sistema di videosorveglianza interno alla farmacia hanno mostrato un atteggiamento nettamente agli opposti. Volto nascosto sotto cappello, cappuccio e scaldacollo, sono entrati nel negozio in momenti diversi. Il primo, il marianese col coltello, scarpe da ginnastica bianche, suola compresa, e vestito di nero, è andato davanti al dottor Sagramora, ma lui ha reagito. Il ventiseienne veranese esile, scarpe da ginnastica scure, è rimasto sulla porta. Sembrava quasi che con la scena non c’entrasse nulla, testimone un po’ forzato di qualcosa che per lui era completamente nuovo.
Giovedì mattina il giudice del tribunale di Monza ha confermato l’arresto in fragranza di reato per il ventiseienne veranese e ha convalidato il fermo per il ben più navigato complice.
(*a cura di Elisabetta Pioltelli e Cristina Marzorati)
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INSERITO DA MORENA MOTTA Il Cittadino è salito a bordo della “centrale mobile” che pattuglia Lissone con 6 telecamere che a 360 gradi rilevano ciò che accade tutt’attorno attraverso un sofisticato sistema di riprese ed un’elevata qualità dei singoli fotogrammi, anche a raggi infrarossi per riprese serali e notturna.
A Lissone, per alcuni, rappresenta un vero spauracchio. Salendo a bordo del furgone Citroen Jumper in dotazione alla Polizia locale per la videosorveglianza mobile secondo una tecnologia già utilizzata in particolari aree del mondo, fra le quali anche Israele, ci si rende davvero conto dell’efficacia di un un sistema di controllo che ha del futuristico. Grazie alla disponibilità del comandante della Polizia Locale, Ferdinando Longobardo, abbiamo potuto constatare di persona come avviene l’attività e quali benefici apporta in termini di sicurezza. Un giro di un’ora, partendo da piazza Caduti di Nassiriya e procedendo verso via Cappuccina, passando per piazza Garibaldi, e la zona della stazione ferroviaria.
Polizia locale di Lissone: a bordo della centrale mobile che pattuglia la città (Foto by Elisabetta Pioltelli)
Targhe rilevate - In 60 minuti circa, sono una trentina le auto rilevate in divieto di sosta. Gli occhi elettronici sono collegati a un computer che immagazzina una fitta serie di dati grazie al rilevamento automatico delle targhe. È così possibile risalire ad eventuali infrazioni riguardanti assicurazioni scadute, revisioni non effettuate o veicoli rubati o sui quali siano in corso indagini delle forze dell’ordine.
Il sistema, progettato dall’azienda israeliana Safer Place, consente di ottenere un rilievo fotografico o un video ritenuto utile dal comando di Polizia locale.
La pattuglia mobile acquisisce dunque un numero di informazioni particolarmente elevato, fondamentale per l’attività di screening lungo le strade del territorio. Transitando in piazza Garibaldi e sul piazzale della stazione ferroviaria, si contano numerose auto in sosta irregolare: con le quattro frecce o fuori dagli stalli di sosta. Le telecamere fanno il loro dovere e l’agente di Polizia Locale, registrate le targhe dei mezzi, procede all’archiviazione di foto e filmati. Inserisce modello e colore dell’auto, riporta la via, in assenza del trasgressore a bordo del mezzo. In comando, verranno poi recuperati i dati del proprietario per la conseguente sanzione. Un presidio del territorio in termini di sicurezza urbana efficace e capace di garantire un ausilio importante all’attività degli agenti di Polizia Locale. Le 6 telecamere collocate sul furgone riescono a registrare le targhe dei mezzi che procedono nella stessa direzione o nel senso opposto, garantendo una registrazione puntuale e immediata.
Appositi “alert” a colori consentono agli agenti di identificare istantaneamente le infrazioni: mancata revisione, assicurazione scaduta, mezzo rubato.
Nei giardini e nelle piazze - Sul mezzo utilizzato per la sperimentazione è presente la dicitura “Area videosorvegliata” e i dati rilevati sono trattati secondo la normativa vigente sulla privacy. Gli operatori, non da ultimo, possono rilevare gli automobilisti che guidano un mezzo senza cinture di sicurezza allacciate o coloro che mentre sono alla guida usano il telefonino.
In città il mezzo percorre chilometri identificando trasgressori che non rispettano il codice della strada, ma non solo. Attenzione viene infatti rivolta (nella bella stagione) alle zone verdi della città (giardini e parchi) e luoghi di ritrovo (piazze) dove possono verificassi situazioni a rischio.
Polizia locale di Lissone: a bordo della centrale mobile che pattuglia la città (Foto by Elisabetta Pioltelli)