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CAPRI NEWS Mercoledì rubinetti a secco a Capri

27 Febbraio 2017, 10:33am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Mercoledì rubinetti a secco a Capri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAPRI. La Gori fa sapere che mercoledì prossimo, 1 marzo 2017, sarà sospesa l’erogazione idrica in alcune zone del territorio comunale di Capri. I rubinetti resteranno a secco dalle 14 alle 23 per dare modo agli operai di eseguire dei lavori già previsti sulla rete dell’acqua potabile che serve l’isola. Le strade interessate dal disservizio saranno quelle di Sopramonte, Matermania, Croce, Tuoro, Cercola, Fuorlovado, Padre Reginaldo Giuliani, Caterola, Tamborio, Cesina, Vanassina. A queste si aggiunge via Tiberio, però solo nel tratto compreso tra il civico 1 ed il civico 47.

CAPRI NEWS INFORMATORE POPOLARE 

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CIOCIARIA NEWS Ruba le fedi alla madre per puntare al gioco

27 Febbraio 2017, 10:29am

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CIOCIARIA NEWS Ruba le fedi alla madre per puntare al gioco

DI MORENA MOTTA Cassino - Un ragazzo 19enne avrebbe chiesto, come sempre, il denaro alla madre per giocare le scommesse sul calcio di serie A e di serie B, ma la donna, aiutante domestica nelle case gli avrebbe risposto di non avere la cifra a disposizione. Il figlio, pare, avrebbe addirittura minacciato la madre, ma lei ha mantenuto la sua posizione e è uscita di casa. Al suo ritorno, però, si è accorta che qualcosa non andava. Si è recata nella propria camera e nella scatola porta gioie si è accorta che mancavano le fedi nuziali, la sua e quella del marito.

A quel punto ha cercato di contattare il figlio con il telefono, ma lui si è negato. Così è uscita di nuovo ed ha iniziato a girare tutte le attività di compravendita di oro. Dopo tre tentativi andati a male è entrata in un negozio, ha descritto per l’ennesima volta gli anelli fornendo dettagli sui nomi e sulla data incisi all'interno delle fedi. La commessa ha estratto un sacchetto e la cinquantenne è riuscita a recuperare quegli anelli dal valore inestimabile. Il marito, operaio, è rimasto all'oscuro di tutto fino al rientro a casa nel tardo pomeriggio.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Un defibrillatore all’ingresso del Municipio di Vico Equense

27 Febbraio 2017, 10:28am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Un defibrillatore all’ingresso del Municipio di Vico Equense

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE. Installato un defibrillatore all’ingresso del Palazzo municipale di piazza Kennedy. Il dispositivo salvavita automatico esterno (Dae) può essere utilizzato da chiunque abbia seguito un corso per il primo soccorso sulle modalità di intervento in caso di arresto cardiocircolatorio. Il rapido utilizzo del defibrillatore in caso di necessità può fare la differenza tra la vita e la morte.

E’ su questo presupposto che i membri dell’Associazione Vico alcuni mesi fa hanno avviato una raccolta fondi finalizzata all’acquisto dello strumento da sistemare all’ingresso del Municipio. Grazie alle attività natalizie è stato così possibile raggiungere la cifra di 1.400 euro, che è servita per comprare il defibrillatore.

Adesso si punta ad acquistare ulteriori apparecchi da installare in altri punti del vasto territorio cittadino di Vico Equense.

MAX SORRENTOPRESS 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti: incidente stradale a Pietre. Coinvolte due autovetture, un ferito / Foto

27 Febbraio 2017, 10:22am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti: incidente stradale a Pietre. Coinvolte due autovetture, un ferito / Foto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Brutto incidente stradale in Costiera Amalfitana poco prima delle tredici. E’ accaduto in territorio di Tramonti dove, per cause in via di accertamento si sono scontrate due autovetture.A quanto pare sarebbe di un ferito il bilancio dell’incidente stradale che ha tenuto bloccato la provinciale che unisce la frazione di Polvica a quella di Cesarano.

A metà strada, esattamente nella frazione Pietre, si sarebbe verificato l’impatto tra due utilitarie: due fiat Punto vecchi e nuovo modello.Sul posto sono accorsi i carabinieri della stazione di Tramonti che hanno eseguito una serie di rilievi prima di ordinare la rimozione dei veicoli, e un’ambulanza del 118 partita dal saut di Maiori che ha soccorso una delle persone rimaste coinvolte.La circolazione stradale lungo l’arteria interessata dall’incidente è ripresa dopo poco più di mezz’ora quando cioè i militari dell’Arma hanno consentito la rimozione dei veicoli dopo aver effettuato i rilievi del caso.

AMALFINOTIZIE

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS In viaggio come il nonno di Up: automobilista sulla statale 18 con i palloncini

27 Febbraio 2017, 10:19am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS In viaggio come il nonno di Up: automobilista sulla statale 18 con i palloncini

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come il nonno di Up, coi palloncini caricati sull'automobile in viaggio lungo la strada statale 18. È avvenuto nei pressi di Battipaglia, in provincia di Salerno, dove un'automobilista ha deciso di trasportare il carico appendendolo all'esterno dell'automobile. Curiosità per i tanti passanti e qualche coda causata dalla lentezza del mezzo.

 




Il viaggio è avvenuto sabato mattina, lungo l'importante arteria, nei pressi di Mulino Braggio. L'automobilista, incurante del traffico, viaggiava con un vistoso quantitativo di palloncini appesi all'esterno dell'automobile. Una grossa massa azzurra, che fuoriusciva dal finestrino del passeggero. Il guidatore, che pur restava accostato sulla destra, ha continuato a essere sorpassato dagli altri veicoli. Ciò ha provocato qualche coda, non fosse altro per la curiosa scena che ha fatto rallentare più di un'automobilista.

di Marco Di Bello IL MATTINO

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MONZA E PROVINCIA NEWS Polizia Municipale in borghese contro le deiezioni canine

27 Febbraio 2017, 10:13am

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MONZA E PROVINCIA NEWS Polizia Municipale in borghese contro le deiezioni canine

DI MORENA MOTTA Giro di vite di alcuni Comuni della Brianza nei confronti di chi lascia per strada le deiezioni del proprio animale. Provvedimenti non tanto verso i cani, quanto il comportamento dei loro padroni

Muggiò: verranno utilizzati agenti in borghese per perseguire quei padroni che non hanno l’abitudine di raccogliere le feci canine, lasciandole al contrario sui marciapiedi, nelle strade e nel prato dei parchetti comunali. In modo particolare si interverrà nella zona tra via Manara, via Maroncelli e via Cinque Giornate, oltre che nell’area di via Piave. Queste saranno le prime zone di intervento scelto sulla base di segnalazioni e di materiale fotografico raccolto nel corso dei mesi scorsi. Ma non si esclude un intervento a tappeto su tutta la città.

Cesano Maderno: nelle aree verdi è stata posizionata la segnaletica che vieta l’ingresso ai cani senza guinzaglio e punisce i padroni sprovvisti di sacchetto per raccogliere le deiezioni. Gli agenti verificheranno che i padroni dei cani tengano comportamenti virtuosi, altrimenti scatteranno le contravvenzioni.

Albiate: alcuni residenti hanno deciso di collocare dei volantini a ridosso delle abitazioni, spiegando a chi transita per strada e magari proprio in compagnia di un animale, che il rispetto e il decoro sono basilari per una civile convivenza.

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CAMPANIA NEWS Loreto Mare, non solo assenteisti: falsi referti per finti incidenti stradali

27 Febbraio 2017, 10:09am

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CAMPANIA NEWS Loreto Mare, non solo assenteisti: falsi referti per finti incidenti stradali

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Di notte, altro che cartellini da «beggiare», altro che controlli improvvisi o voci maliziose sul tuo conto. No, di notte, qui nell’ospedale della «marina», puoi stare tranquillo che una tac o un qualsiasi altro referto lo fai e nessuno se ne accorge, te lo porti a casa e lo usi in mille modi diversi. Lo metti in commercio, magari lo spedisci a un perito o a un avvocato, insomma lo rendi spendibile quasi a mo’ di bancomat. In fondo, sai che hai tra le mani un documento ufficiale, con tanto di timbro del Loreto Mare. Non solo assenteismo, non solo furbetti del cartellino, professionisti dei badge marcatempo e quant’altro ancora in questi giorni sta attirando l’attenzione sull’ospedale napoletano. C’è dell’altro, secondo quanto sta lentamente emergendo dopo l’ultimo scandalo nazionale. Da mesi se ne parla sotto voce tra reparti e barelle, da mesi i carabinieri del Nas sono al lavoro, nel tentativo di acquisire riscontri buoni a configurare delle prove, in grado di dare slancio a un filone investigativo al momento rimasto sotto traccia. L’ultima ipotesi è abbastanza chiara: qui al Loreto mare, ci sarebbe una sorta di fabbrica di tac e documenti medici, buoni da utilizzare soprattutto nelle truffe dei falsi sinistri, dei finti incidenti stradali; in sintesi, nelle truffe alle compagnie di assicurazione. Voci che si sono rincorse, qualche intercettazione, ma anche esposti anonimi. Verifiche in corso degli inquirenti che hanno, comprensibilmente, deciso di tenere in stand by questo filone di indagine, almeno fino alla retata di venerdì mattina. Da oggi invece l’obiettivo è accelerare, per evitare che il clamore mediatico di questi giorni possa allertare qualcuno e rendere inutili nuovi accessi da parte dell’arma. 

Ma in cosa consiste la storia del lavoro notturno e del mercato delle tac? Cosa c’entra il Loreto mare con la fabbrica dei finti sinistri? Riflettori puntati sul reparto di radiologia, vale a dire su uno dei centri nevralgici del nosocomio di via Vespucci, un ufficio per altro colpito pesantemente dalle indagini sull’assenteismo. Stando a quanto emerso finora, in uno degli uffici della Radiologia sarebbero stati prodotti tac e altri documenti poi finiti in alcune pratiche di rimborsi assicurativi. Una sorta di falso d’autore, dal momento che qualunque tac venga licenziata dalla Radiologia del Loreto Mare è tecnicamente a prova di verifica. Ipotesi al vaglio degli inquirenti, che si trovano di fronte a un imperativo categorico: distinguere la posizione delle persone oneste e dei professionisti che lavorano nel settore da chi ha usato uffici, timbri e stampanti come una fabbrica del falso casalingo. Un filone parallelo a quello dei marcatempo di professione, che impone comunque di tenere alto il pressing investigativo su uno dei principali nosocomi cittadini. 

di Leandro Del Gaudio IL MATTINO.IT

Non solo assenteismo, non solo furbetti del cartellino, professionisti dei badge marcatempo e quant’altro ancora in questi giorni sta attirando l’attenzione sull’ospedale napoletano. C’è dell’altro, secondo quanto sta lentamente emergendo dopo l’ultimo scandalo nazionale. Da mesi se ne parla sotto voce tra reparti e barelle, da mesi i carabinieri del Nas sono al lavoro, nel tentativo di acquisire riscontri buoni a configurare delle prove, in grado di dare slancio a un filone investigativo al momento rimasto sotto traccia. L’ultima ipotesi è abbastanza chiara: qui al Loreto mare, ci sarebbe una sorta di fabbrica di tac e documenti medici, buoni da utilizzare soprattutto nelle truffe dei falsi sinistri, dei finti incidenti stradali; in sintesi, nelle truffe alle compagnie di assicurazione. Voci che si sono rincorse, qualche intercettazione, ma anche esposti anonimi. Verifiche in corso degli inquirenti che hanno, comprensibilmente, deciso di tenere in stand by questo filone di indagine, almeno fino alla retata di venerdì mattina. Da oggi invece l’obiettivo è accelerare, per evitare che il clamore mediatico di questi giorni possa allertare qualcuno e rendere inutili nuovi accessi da parte dell’arma. 

Ma in cosa consiste la storia del lavoro notturno e del mercato delle tac? Cosa c’entra il Loreto mare con la fabbrica dei finti sinistri? Riflettori puntati sul reparto di radiologia, vale a dire su uno dei centri nevralgici del nosocomio di via Vespucci, un ufficio per altro colpito pesantemente dalle indagini sull’assenteismo. Stando a quanto emerso finora, in uno degli uffici della Radiologia sarebbero stati prodotti tac e altri documenti poi finiti in alcune pratiche di rimborsi assicurativi. Una sorta di falso d’autore, dal momento che qualunque tac venga licenziata dalla Radiologia del Loreto Mare è tecnicamente a prova di verifica. Ipotesi al vaglio degli inquirenti, che si trovano di fronte a un imperativo categorico: distinguere la posizione delle persone oneste e dei professionisti che lavorano nel settore da chi ha usato uffici, timbri e stampanti come una fabbrica del falso casalingo. Un filone parallelo a quello dei marcatempo di professione, che impone comunque di tenere alto il pressing investigativo su uno dei principali nosocomi cittadini. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Trump, altro schiaffo alla stampa: non va alla cena dei corrispondenti

27 Febbraio 2017, 09:35am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Trump, altro schiaffo alla stampa: non va alla cena dei corrispondenti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NEW YORK - «Quest’anno non parteciperò alla cena organizzata dall’Associazione dei Corrispondenti alla Casa Bianca. State bene e passate una bella serata!». Trump sa come scatenare un putiferio utilizzando soltanto 140 caratteri. E così, come oramai di consueto a suon di tweet, ecco che arriva un altro sonoro schiaffo per i «nemici del popolo americano», come lui stesso li ha definiti: i giornalisti. 
Perché non gli è bastato sbattere la porta in faccia ai reporter di CNN, New York Times, Los Angeles Times e Politico in occasione di un punto stampa destinato a rappresentare un drammatico precedente per la libertà di espressione di questo Paese. No, niente affatto: perché al tycoon, si sa, gli piace rilanciare e sa molto bene come muoversi quando si tratta di sollevare polveroni.

Polveroni che, oramai, è possibile inquadrare come parte di una vera e propria strategia politico-mediatica. Senza di essi, infatti, The Donald non potrebbe permettersi di continuare ad alimentare quegli stessi atteggiamenti che lo hanno contraddistinto nel corso dei lunghi e velenosi mesi di campagna elettorale. E non solo. Perché, aspetto ancor più rilevante, questi suoi toni e queste sue maniere gli consentono di distrarre l’attenzione del pubblico, suo ma anche dell’opposizione democratica (e repubblicana), dalle vere piaghe di questa amministrazione. Su tutte, la sua stessa composizione, visto che la nuova Casa Bianca fatica ancora a strutturarsi in termini di viceministri, sottosegretari, ambasciatori ed alti funzionari in generale. Insomma, il team di Donald Trump di fatto non è ancora pervenuto. Ma c’è dell’altro.

Il ricorso quasi ossessivo allo strumento giuridico dell’ordine esecutivo, oltre a strizzare l’occhio ad un’immagine di grande concretezza ed assoluta rapidità che si sta cercando di trasmettere, mal cela in realtà i timori che Trump nutre nei confronti del Congresso che, nonostante la solida maggioranza repubblicana, potrebbe ostacolarlo in molte delle sue assai poco condivise decisioni. La vera partita, dunque, si gioca in un posto lontano dalle baruffe mediatiche, al centro della vera arena politica nella quale, più prima che poi, Trump sarà costretto a scendere per davvero.

 IL MATTINO.IT

Perché non gli è bastato sbattere la porta in faccia ai reporter di CNN, New York Times, Los Angeles Times e Politico in occasione di un punto stampa destinato a rappresentare un drammatico precedente per la libertà di espressione di questo Paese. No, niente affatto: perché al tycoon, si sa, gli piace rilanciare e sa molto bene come muoversi quando si tratta di sollevare polveroni.

Polveroni che, oramai, è possibile inquadrare come parte di una vera e propria strategia politico-mediatica. Senza di essi, infatti, The Donald non potrebbe permettersi di continuare ad alimentare quegli stessi atteggiamenti che lo hanno contraddistinto nel corso dei lunghi e velenosi mesi di campagna elettorale. E non solo. Perché, aspetto ancor più rilevante, questi suoi toni e queste sue maniere gli consentono di distrarre l’attenzione del pubblico, suo ma anche dell’opposizione democratica (e repubblicana), dalle vere piaghe di questa amministrazione. Su tutte, la sua stessa composizione, visto che la nuova Casa Bianca fatica ancora a strutturarsi in termini di viceministri, sottosegretari, ambasciatori ed alti funzionari in generale. Insomma, il team di Donald Trump di fatto non è ancora pervenuto. Ma c’è dell’altro.

Il ricorso quasi ossessivo allo strumento giuridico dell’ordine esecutivo, oltre a strizzare l’occhio ad un’immagine di grande concretezza ed assoluta rapidità che si sta cercando di trasmettere, mal cela in realtà i timori che Trump nutre nei confronti del Congresso che, nonostante la solida maggioranza repubblicana, potrebbe ostacolarlo in molte delle sue assai poco condivise decisioni. La vera partita, dunque, si gioca in un posto lontano dalle baruffe mediatiche, al centro della vera arena politica nella quale, più prima che poi, Trump sarà costretto a scendere per davvero.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mugnano, simula l'impiccagione a 13 anni per postare la foto su Facebook: è ricoverato in gravi condizioni

27 Febbraio 2017, 09:28am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mugnano, simula l'impiccagione a 13 anni per postare la foto su Facebook: è ricoverato in gravi condizioni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MUGNANO - Ha simulato la sua impiccagione con la cintura di un accappatoio per postare la foto su Facebook. Al centro di questa drammatica storia un ragazzino di soli 13 anni, residente a Mugnano. Il ragazzino è ora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale San Giuliano di Giugliano. I fatti si sono verificati sabato sera, in via Crispi, nell'appartamento degli zii del 13enne. Il ragazzo era in compagnia del cuginetto ed è ancora vivo solo grazie al tempestivo intervento della zia, che è riuscita a liberarlo dal cappio al collo. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

IL MATTINO.IT

I fatti si sono verificati sabato sera, in via Crispi, nell'appartamento degli zii del 13enne. Il ragazzo era in compagnia del cuginetto ed è ancora vivo solo grazie al tempestivo intervento della zia, che è riuscita a liberarlo dal cappio al collo. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, 57 stagionali del Saraceno rischiano posto di lavoro: chiesto incontro col Sindaco

27 Febbraio 2017, 05:53am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, 57 stagionali del Saraceno rischiano posto di lavoro: chiesto incontro col Sindaco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA C'è preoccupazione per le sorti dei 57 lavoratori del Grand Hotel Il Saraceno di Amalfi che per la stagione turistica alle porte rischia di non riaprire. Una soluzione dettata dalle paventate - da parte del consiglio di amministrazione della società proprietaria - condizioni di sicurezza derivati dall’instabilità dei costoni rocciosi circostanti la struttura.
Ma con il passare dei giorni si fa sempre più concreto il rischio, per i 67 lavoratori da sempre assunti a carattere stagionale, di perdere il lavoro. In molti in questi giorni sarebbero, senza non poche difficoltà, cercando occupazione presso altre strutture ricettive, molte delle quali già al completo.
Non passa in secondo piano la volontà aziendale di cedere l’albero Il Saraceno, in seguito alle divisioni interne alla proprietà, con la nomina di un CDA che ha il compito di gestire gli affari familiari. Non meno di 40 milioni di euro: questo il prezzo stimato per il complesso che dispone di 55 camere, sala congressi, cappella privata, due ristoranti (di cui uno sul mare), piscina, accesso alla spiaggia e approdo. Stando a quanto appreso sarebbero in corso alcune importanti trattative: secondo i bene informati, anche un grossa compagnia internazionale sarebbe pronta a rilevare il meraviglioso complesso (clicca qui per approfondire).
Intanto si mobilitano le associazioni a tutela dei lavoratori: mercoledì 1° marzo i lavoratori dipendenti del settore turistico alberghiero, riuniti nell’ ANLS (Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali), affiliata alla FLAICA CUB, alle 10 e 30 incontreranno il sindaco di Amalfi Daniele Milano. L’obiettivo è di fare chiarezza sulla delicata vicenda.
«I lavoratori, già provati dalla scelta del governo Renzi di introdurre la Naspi (il dimezzamento del sussidio di disoccupazione nda), hanno manifestato la loro preoccupazione - si legge in una nota dell’ANLS - Paura che ha preso ulteriormente vigore visto quello che è successo a tre operai assunti a tempo determinato, che hanno ricevuto una lettera di sospensione del rapporto di lavoro, di fatto una lettera di licenziamento. Per completare l’opera, è arrivata l'ordinanza sindacale numero 6 del 2017, che ha di fatto interdetto alcuni tratti dell'hotel, per la caduta di alcuni massi dalla parete rocciosa. Ordinanza che in teoria non ne impedirebbe la riapertura, ma che in pratica è servita al CDA per sancire la chiusura definitiva. A poche settimane dall’inizio della stagione lavorativa quasi una sentenza di condanna per circa 60 lavoratori. Sessanta posti di lavoro in meno ad Amalfi».
IL VESCOVADO DI RAVELLO

 

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