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SEZ. ECONOMIA Banche: arriva il conto corrente base, gratis a poveri Cdm recepisce norme Ue. Operazioni semplici anche con bancomat

12 Marzo 2017, 14:16pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Banche: arriva il conto corrente base, gratis a poveri Cdm recepisce norme Ue. Operazioni semplici anche con bancomat

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arriva il conto base per fare poche semplici operazioni, come ricevere un bonifico. Dovranno averlo - prevede la norma approvata dal Cdm che recepisce una direttiva Ue - tutti gli istituti e prevedere anche il bancomat. Avrà un canone "ragionevole".Per alcuni consumatori socialmente svantaggiati sarà gratuito e lo Stato rinuncerà ai bolli: ad identificare i soggetti sarà il ministero dell'Economia, ma sul tema ha già firmato un convenzione con Abi, Poste e Bankitalia: prevede l'esenzione per pensionati sotto i 18.000 euro e per chi ha un Isee sotto gli 8.000.

ANSA

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SEZ. POLITICA Pd, ultimo giorno kermesse Lingotto. Renzi: partita inizia ora, scrivere progetto Paese Ex premier: 'Qualcuno ha cercato di distruggere il Pd'

12 Marzo 2017, 14:09pm

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SEZ. POLITICA  Pd, ultimo giorno kermesse Lingotto. Renzi: partita inizia ora, scrivere progetto Paese Ex premier: 'Qualcuno ha cercato di distruggere il Pd'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al padiglione 1 del Lingotto la terza ed ultima giornata di lavori della kermesse di Matteo Renzi. In platea anche il premier Paolo Gentiloni che però non prenderà la parola. "La partita inizia adesso - ha detto Matteo Renzi al Lingotto -, la mozione sarà scritta la prossima settimana, ma c'è il progetto per il Paese noi non sappiamo se il futuro è maggioritario o proporzionale, abbiamo le nostro idee, ma dopo il 4 dicembre quel disegno di innovazione istituzionale è più debole,la forza delle nostre idee è il confronto con gli altri e allora vincerà chi sarà più forte in termini di progetti e proposte". "Nelle scorse settimane oggettivamente qualcuno ha cercato di distruggere il Pd perché c'è stato un momento di debolezza innanzitutto mia - ha detto ancora Renzi -. Ma non si sono accorti che c'è una solidità e una forza che esprime la comunità del Pd, indipendentemente dalla leadership: si mettano il cuore in pace, c'era prima e ci sarà dopo di noi e ora cammina con noi".  Poi ancora: "Essere di sinistra non è rincorrere totem del passato lo diciamo a chi immagina che essere di sinistra è salire su un palco alza il pugno chiuso e canta bandiera rossa. Sono esponenti di una cosa che non c'è più a difendere i deboli. E' un'immagine da macchietta non di politica".  "Bentornato a casa tua Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio: siamo felici di lavorare insieme a te", ha detto Renzi al Lingotto."No alla giustizia di chi ha confuso la giustizia con il giustizialismo - ha detto Matteo Renzi al Lingotto.. La Costituzione dice che un cittadino è innocente fino a sentenza passata in giudicato. Sempre, non a giorni alterni. I processi si fanno nei tribunali, non sui giornali. Gli articoli sono del codice penale. Le condanne le emettono i giudici, non i commentatori". "Ci dobbiamo porre il tema di come si sta, ma è un tema che affronteremo da quello che accadrà sulla legge elettorale - ha spiegato ancora Renzi -. La prima alleanza che vale è con i cittadini che credono in noi. Non possiamo replicare modelli del passato se no è chiaro quello che vogliamo fare". Al Lingotto il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli: "Va bene Matteo Renzi e Maurizio Martina, ma accanto a loro mancano due giovani leader donne. Lo dico a Matteo e Maurizio: c'è una mancanza". "Raddoppiare nei prossimi cinque anni i fondi per scuola università e ricerca. E aprire un fronte di discussione con l'Europa per tenere queste risorse fuori da ogni vincolo". "Noi siamo con gli insegnanti se tutti insieme mettiamo al centro le ragazze e i ragazzi, il nostro futuro. Siamo l'unico governo che ha invertito la rotta sui finanziamenti all'istruzione", rivendica Fedeli.

"Oggi al #Lingotto17 con Matteo Renzi. Più forza al Pd per il futuro dell'Italia": così su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

 

 

Sul palco anche Matteo Orfini: "Sinistra è una parola bella davvero che si porta dietro una storia, che è speranza e passione, noi dobbiamo sempre stare attenti a maneggiare la parola sinistra che non va chiusa in uno spazio angusto, che non può essere minoranza o essere chiusa in un partitino. La sinistra italiana siamo noi, è il Pd, poi ci interessa discutere con tutti". "Con Pisapia - ha aggiunto - vogliamo continuare a lavorare e combattere insieme e siamo interessati a ciò che si muove intorno". La vicesegretaria del Pd, Deborah Serracchiani, ha detto: "Pisapia è la sinistra a cui guardare, ma non pensi chi è uscito dal Pd di rientrare con quel listone. La soluzione non è girare le spalle, vigliaccamente andarsene e poi condizionare il partito da cui si è usciti, non ci faremo condizionare"."Nessun veto, non ci sono preclusioni. C'è un progetto politico da costruire insieme che riguarda il Paese", ha detto il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato risponde a chi gli chiede se vi siano veti a future alleanze con chi ha lasciato il Pd, come i parlamentari di Mdp. "Certo, si può costruire un progetto politico con chi ha chiaro chi sono gli avversari: per noi sono i populisti e la destra, speriamo di trovare i vecchi compagni di strada sulla stessa lunghezza d'onda", aggiunge.

LINGOTTO - LA SECONDA GIORNATA

Sposta l'asse un po' più a sinistra, Matteo Renzi. E rivendica l'ambizione di un Pd che, con vocazione maggioritaria pur dopo l'improvviso ritorno al proporzionale, sia motore del "cambiamento dell'Italia", perché sia "più giusta e più forte". "Noi siamo il Partito democratico e non torniamo indietro ma vogliamo guardare avanti", dice Maurizio Martina, classe 1978, nativo Ds, che affianca Renzi nella corsa per il congresso: "Diversi e uniti è possibile". La prospettiva, afferma Martina che con il suo intervento contende ad Andrea Orlando la rappresentanza della sinistra Pd, è quella di un "nuovo centrosinistra largo e inclusivo". Non si può, dice a chi come Bersani è andato via, rimettere le lancette indietro e tornare "alle vecchie case madri" e al centrosinistra col "trattino".Da Roma, nelle stesse ore, arriva la 'chiamata' di Giuliano Pisapia, che chiede al Pd di indicare le alleanze, scegliere il campo di gioco. E' chiaro, replica Matteo Orfini, che il Pd non può allearsi con Alfano e con un partito che si chiama "Nuovo centrodestra". Ma dal palco Dario Franceschini ricorda che la realtà impone di guardare al centro: "Auspichiamo che nel centrodestra nasca un'area moderata con cui dialogare e del resto i numeri ci spingono a questo", afferma. "Il rapporto con Pisapia è naturale e privilegiato", afferma Ettore Rosato. Ma invita a guardare al quadro creato dalla legge elettorale. Dopo le primarie Dem si potrà davvero entrare nel vivo sulla legge elettorale e a quel punto, nonostante un diffuso pessimismo sulle chance di cambiarla, l'impegno ribadito dai renziani è per il Mattarellum o una correzione maggioritaria. Sergio Chiamparino, che in un applauditissimo discorso dal palco ribadisce di non voler abbandonare la "barca" renziana nel momento della difficoltà perché sarebbe "vigliacco", invita a non farsi tentare dall'autosufficienza e declinare la parola "egemonia" nel senso di dialogo a sinistra o, se il proporzionale lo imporrà, alleanze. Ma in quel caso, nota un dirigente renziano, la responsabilità è in capo anche a Pisapia: i parlamentari a lui vicini, ex Sel, siedono nei gruppi "con D'Alema, per il quale Renzi è nemico più di Berlusconi". Nella seconda giornata del Lingotto resta in sordina il caso Consip. Luca Lotti, che la prossima settimana affronterà la mozione di sfiducia alla Camera, è assente ma solo per ragioni familiari e domenicaci sarà. Nelle discussioni del gruppo di lavoro sulla legalità viene ribadita una linea totalmente garantista. Stefano Graziano, indagato e poi archiviato per associazione camorristica, invoca una legge per tenere segreti gli avvisi di garanzia ma - mentre il magistrato Nicola Gratteri la boccia - il renziano David Ermini frena: il tema è culturale. Sul palco si alternano ministri, da Claudio De Vincenti a Pier Carlo Padoan. Domani ci sarà Paolo Gentiloni. Emma Bonino, applauditissima, parla di immigrazione e bacchetta Renzi sugli attacchi frequenti ai "tecnici" europei. L'ex premier ascolta dal retropalco e si fa vedere in platea solo sul finale, quando Massimo Recalcati lancia la scuola di formazione politica milanese che si chiamerà Pier Paolo Pasolini. Il rilancio dell'ex premier passa dal partito - in questo, vien fatto notare, il Lingotto è diverso dalla sua Leopolda della società civile - e da una nuova guida più plurale. Al suo fianco ha una nuova classe dirigente di 30-40enni che si son fatti le ossa da amministratori (da Matteo Richetti al presidente dell'Anci Antonio Decaro, da Giuseppe Falcomatà a Matteo Ricci). Sul palco torna Maria Elena Boschi, che raccoglie applausi tiepidi, dice che la sconfitta al referendum "è stata dolorosa ma siamo in cammino e la nostra avventura è solo all'inizio". Beppe Grillo attacca Renzi: con la piattaforma on-line "Bob", attacca, copia le idee del M5s. La differenza tra M5s e Pd, replica il renziano Andrea Marcucci, è che loro hanno "venti votanti alle primarie e il Pd un milione". L'ex premier si tiene lontano dalle polemiche, anche dagli attacchi di Michele Emiliano che lo definisce "pericoloso", e invita a guardare alla platea: "Mi emoziono, la nostra forza è un popolo che non si rassegna al catastrofismo".Michele Emiliano, candidato alla segreteria del Pd, commentando le frasi di Renzi sulla compatibilità tra il ruolo di segretario del partito e di presidente del consiglio, ha detto: "Il segretario del partito è una cosa, il candidato premier è un'altra. Se il segretario fosse così bravo da essere il candidato premier dovrebbe dimettersi da segretario". "È un meccanismo - ha detto Emiliano - che una volta applicavamo senza problemi e che è stato cambiato in peggio nell'ultimo periodo". "Io non ho capito la proposta di Renzi, neanche da questa triste kermesse che sta facendo. Se insiste nello sbagliare è un pericolo per sé stesso e per gli altri", ha detto ancora Emiliano. "Non riesco a capire qual è la differenza tra i fallimenti dei 1000 giorni precedenti e quello che intende fare in futuro. O si è pentito di quello che ha fatto in passato e allora mi farà capire in cosa vuole cambiare,o insiste nello sbagliare".

E a Roma Giuliano Pisapia indica gli obiettivi dell'iniziativa politica che tiene a battesimo oggi. "Campo progressista vuole riunire il centrosinistra ed è un soggetto plurale a disposizione di tutti coloro che credono in un centrosinistra aperto, largo".'Campo progressista' vuole essere un progetto aperto "al civismo - dice Pisapia - all'ambientalismo, a chi crede nel dialogo interculturale e religioso. Ma soprattutto a chi vuole passare dalle parole ai fatti". Pisapia sottolinea come esistano già "decine di migliaia di esperienze amministrative e realtà locali a cui vogliamo offrire una casa per lavorare insieme".

LINGOTTO - LA PRIMA GIORNATA

Renzi, da segretario-premier detterò agenda contro paura 
"Insieme" da Lingotto contro tecnici e populisti. Orlando attacca 
"Il futuro non va più di moda ma è la nostra sfida, la paura è l'arma elettorale degli altri". Torna alle origini, Matteo Renzi. Le origini del Pd, con il Lingotto di Veltroni che rivendica da "erede", non "reduce". E le proprie origini, con "l'ambizione di rappresentare una svolta e tornare all'egemonia, non in senso gramsciano, ma nel dettare l'agenda di un'Italia che non si rassegna al catastrofismo". Parole, queste, di un candidato alla segreteria Pd che rivendica la scelta di essere anche candidato premier. Con una novità, annunciata dopo la sconfitta al referendum: "Io ci sono, con le mie ferite. Ma prima di me - dice annunciando più collegialità e dibattito delle idee - ci siete voi". Uno dei due sfidanti, Andrea Orlando, critica però con durezza la linea renziana: "Usciamo dalla sindrome dell'autosufficienza. Io guardo a quelli che hanno costruito il Pd e poi sono rimasti per strada".La folla che riempie il padiglione del Lingotto, con tanto verde a far da sfondo e le sale per i workshop tematici a contornare il palco, è la risposta - sottolineano i renziani - a chi vedeva Renzi già azzoppato dal caso Consip. Lui, che in un'intervista afferma di avere contro "un intreccio di poteri", dal palco non fa alcun riferimento alle inchieste, tuona contro chi fa "battaglie rancorose contro qualcuno e non per qualcosa". Ma aggiunge che non attaccherà mai i suoi rivali Emiliano e Orlando. Parte dalla parola "insieme" e termina con due parole, "identità" e "patriottismo" che rivendica alla sinistra. In mezzo, un discorso che guarda al governo del Paese, a partire dalla sfida con chi cavalca la "paura". "Chi spara contro questa comunità non fa male solo ai militanti ma indebolisce l'argine del sistema democratico del paese", attacca. E lancia stoccate anche a chi è uscito dal Pd, bocciando la sinistra "che si divide", le logiche da "corrente", il "ping pong" delle polemiche. Cita a più riprese Walter Veltroni e riprende temi del suo Lingotto come Olof Palme e la necessità di combattere "la povertà, non la ricchezza".E afferma, smentendo lo stesso titolo della kermesse ('Tornare a casa per ripartire insieme'): "Non siamo qui per ripartire, perché non ci siamo mai fermati ma per discutere, dialogare, dividerci se serve", afferma con quello che pare un riferimento anche alle critiche di Sergio Chiamparino, che al Lingotto viene da sostenitore "critico". L'ex premier ribadisce che è "convintamente al fianco" di Gentiloni e rilancia la battaglia in Europa, a partire dalla proposta di primarie per la scelta del candidato Pse alla presidenza della Commissione. Rivendica la vicinanza al francese Emmanuel Macron e attacca "populisti e tecnici": "Per anni una parte delle elite dell'Italia ha considerato l'Europa lo strumento per convincere gli italiani riluttanti a fare riforme che altrimenti non avrebbero voluto fare, premier tecnici animati da sentimento antipatriottico e antitaliano". Al centro pone un tema come il lavoro e annuncia la nascita di una scuola di politica ("Frattocchie 2.0") e una piattaforma on-line di partecipazione che si chiamerà "Bob", come Kennedy. Quanto al partito, dice che il Pd è "l'argine del sistema democratico del Paese" e che se ci sono "abusi" sulle tessere a fronte di 420 mila iscritti è fisiologico. Ed è normale che non abbia gli stessi problemi M5s che a Monza elegge il candidato sindaco con 20 voti. Propone una ricetta diversa rispetto al partito leggero o al partito pesante, che è una partecipazione attraverso diverse forme. E afferma che c'è spazio per parlare anche ai Millenials. Parla di piattaforma congressuale, Renzi, ma guarda al governo del Paese.L'opposto di quel che fa Andrea Orlando, che propone la separazione dei ruoli di segretario e premier. Orlando sottolinea che il Lingotto è patrimonio "di tutto" il Pd e non solo della mozione renziana. E rivendica di essere in giro nelle piccole città e periferie del Paese, da chi sente la politica "lontana dalle grandi convention". Da fuori, attacca Renzi anche un "ex" come Pier Luigi Bersani: "Pretendere di riassumere il centrosinistra in un partito e il partito in un capo significa andare contro un muro".

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Spielberg gira un film nella Reggia di Caserta

12 Marzo 2017, 14:05pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Spielberg gira un film nella Reggia di Caserta

PROPOSTO DA DOTT. ROSA DE MARTINO Steven Spielberg, tra un paio di mesi, girerà parte del suo nuovo film alla Reggia di Caserta. Il regista premio Oscar, tra i produttori più potenti al mondo, ricreerà le atmosfere del Vaticano nel palazzo reale vanvitelliano per il film “The Kidnapping of Edgardo Mortara”.Il bambino passato alla storia come fatto rapire da Papa Pio IX. Voci sempre più insistenti confermano che Spielberg girerà per almeno una settimana scene del film drammatico in costume riportando alla luce un caso reale avvenuto a metà ‘800: Edgardo Mortara era un bambino ebreo che nella Bologna del 1858 venne battezzato dalla domestica, all’insaputa dei genitori, modesti mercanti del ghetto di Bologna. La donna lo credeva malato. Il bambino fu quindi rapito perché all’epoca lo Stato pontificio imponeva un’educazione cattolica a tutti i battezzati: a sei anni venne sottratto alla famiglia e condotto in Vaticano.Il caso diventò parte della battaglia tra il Vaticano e le forze che si battevano per l’unificazione: per il suo ritorno protestò anche Napoleone III. Pio IX sarà interpretato dal nuovo attore-feticcio di Spielberg, Mark Rylance, già protagonista di “GGG — Il grande gigante gentile”. Nel cast anche Oscar Isaac e Isaac Eshete, musiche di John Williams. Il film doveva essere girato a Bologna, ma poi Spielberg ha puntato sulla Reggia. E come set principale sull’Umbria.Spielberg ha scartato Bologna dove Edgardo nacque nel 1851: a confermarlo Raffaella Leone, figlia di Sergio, che coproduce il film. E dunque, Spielberg ha scelto l’Umbria e altre località del centro Italia come Viterbo e Tuscania. La Tuscia è già stata set della serie tv di Paolo Sorrentino “The Young Pope”. A questo scenario, sullo sfondo dei contrasti tra il Vaticano e l’universo ebraico nel Risorgimento, Spielberg affiancherà la maestosità della Reggia di Caserta. Per ora ancora top secret i dettagli, ma le lussuose sale della Reggia faranno da sfondo a molte scene de “Il rapimento di Edgardo Mortara”, prodotto dalla Dreamworks.La Reggia torna così ad essere tra i luoghi ambiti di Hollywood dopo la riscoperta del sito da parte di George Lucas nel 1997 e nel 2000: qui il regista ha girato il primo e secondo episodio di “Guerre Stellari”: “Episode I — La minaccia fantasma” e “L’attacco dei cloni”. E sempre Hollywood nel 2006 ha ambientato le scene di un ideale Vaticano nella Reggia di Caserta per “Mission Impossible III” con Tom Cruise. Nel 2008 Ron Howard vi girò molte scene di “Angeli e Demoni”, dal bestseller di Dan Brown. Gli interni del Vaticano sono stati già riprodotti nella Reggia per le fiction Rai “Giovanni Paolo II” e “Luisa Sanfelice”. Ma la Reggia di Caserta è stata set anche di uno dei film d’esordio di Alberto Sordi “I tre aquilotti”, 1942, di “Ferdinando e Carolina” della Wertmuller (che qui ha diretto anche alcuni ciak di “Io speriamo che me la cavo”)  e il “Pap’occhio” di Arbore.Quanto a Spielberg, ha tratto il film “Il rapimento di Edgardo Montara”, episodio che ritroviamo in un dipinto di Moritz Daniel Oppenheim nel 1862, dal libro omonimo del 1997 di David Kertzer. La storia è stata adattata per il cinema da Tony Kushner. Per trovare il piccolo protagonista, il regista ha fatto il casting a centinaia di bambini tra i 6 e i 9 anni, a New York, Toronto, Vancouver, Londra e in Australia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Villasanta: cadavere di un 50enne lungo la ferrovia Si tratta di un probabile suicidio, linea interrotta

11 Marzo 2017, 10:57am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Villasanta: cadavere di un 50enne lungo la ferrovia Si tratta di un probabile suicidio, linea interrotta

INSERITO DA MORENA MOTTA Il cadavere di un uomo di 50 anni è stato rinvenuto poco dopo le 7 di oggi, sabato, lungo i binari all'altezza di via Fratelli Bandiera, a Villasanta. Si sarebbe tolto la vita impiccandosi ad un palo lungo la linea ferroviaria.   Sul posto il 118, la Polizia ferroviaria e i carabinieri. La linea è interrotta.

IL GIORNALE DI MONZA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A Ferrara tornano le pecore per brucare l’erba in città

11 Marzo 2017, 10:56am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Torna nei prossimi giorni a Ferrara il gregge di circa seicento pecore del pastore Massimo
Freddi che, per circa un mese, pascolerà nell’intero sottomura cittadino per poi ritornare agli alpeggi estivi. Anche quest’anno, infatti, come già nella primavera del 2016,
l’Amministrazione comunale di Ferrara ha accolto positivamente la richiesta di permanenza in città avanzata dal pastore. Il gregge proveniente dall’argine del Po ha ottenuto anche
quest’anno il nulla osta dell’unità operativa attività veterinarie dell’Usl di Ferrara – finalizzato alla verifica dello stato fitosanitario – richiesto per il pascolo vagante. La transumanza del gregge come tutti gli anni è iniziata nel mese di settembre 2016 partendo dalle montagne della Val Trompia
per poi proseguire verso il lago di Garda, il fiume Mincio, la sponda veneta del Po e attraversare infine il ponte tra Ficarolo e Stellata.

di 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Orrore a Palermo, Clochard bruciato vivo in un centro di accoglienza

11 Marzo 2017, 10:54am

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INSERITO DA MORENA MOTTA 11/03/2017 - Un clochard, Marcello Cimino, 45 anni, sarebbe stato bruciato vivo a Palermo. I vigili del fuoco sono intervenuti all'interno di una struttura di accoglienza, nel cui porticato l'uomo trascorreva la notte, dove era stato segnalato un incendio, trovando il corpo carbonizzato del senzatetto. La polizia, coordinata dal Pm Maria Forti che ha disposto l'autopsia, al momento ipotizza l'omicidio. Gli investigatori stanno interrogando anche alcune persone con le quali ieri pomeriggio il clochard avrebbe avuto un diverbio.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scoperto ad Andria un bazar di merce rubata, blitz dei carabinieri che arrestatno 11 persone

11 Marzo 2017, 10:52am

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DI MORENA MOTTA 11/03/2017 - Undici persone sono finite in manette con l'accusa di riciclaggio in un blitz eseguito dai carabinieri in un magazzino di merce rubata in contrada Monachelle ad Andria. L'operazione ha permesso di recuperare beni per un milione di euro, tra cui quintali di stecche di sigarette rapinate venerdì mattina. In tutto sono stati un centinaio i militari impegnati nel blitz.

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CAMPANIA NEWS Raccoglie in strada una "penna pistola" e parte un colpo, è accaduto in via Toledo a Napoli. L'uomo, fisioterapista, è stato soccorso dalla polizia e trasportato al Loreto Mare

11 Marzo 2017, 10:46am

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CAMPANIA NEWS Raccoglie in strada una "penna pistola" e parte un colpo, è accaduto in via Toledo a Napoli. L'uomo, fisioterapista, è stato soccorso dalla polizia e trasportato al Loreto Mare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 11/03/2017 - Raccoglie una penna in strada, non si accorge che è una 'penna pistola' e mentre la maneggia parte un colpo che lo ferisce al basso ventre: è successo poco fa, nei pressi della Galleria Umberto I di Napoli. L'uomo, un fisioterapista, che era in compagnia di un medico, è riuscito a percorrere a piedi un centinaio di metri poi si è accasciato al suolo. Sul posto è intervenuta una pattuglia del reparto prevenzione crimine Campania che ha chiamato il 118. L'ambulanza ha trasportato il fisioterapista nell'ospedale Loreto Mare dove è stato ricoverato. Secondo quanto si è appreso non sarebbe grave. L'ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli, coordinata dal dirigente Michele Spina, sta acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per accertare l'accaduto.

TELECAPRINEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Licenze Ncc e taxi, il Tar dà ragione al Comune

11 Marzo 2017, 10:44am

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taxi-generico

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MASSA LUBRENSE. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha bocciato il ricorso contro il bando del Comune di Massa Lubrense per il rilascio di venti licenze di noleggio con conducente e quattro per taxi. La sentenza del Tar dichiara inammissibile il ricorso presentato da cinque concorrenti alla selezione assistiti dai legali Liberato Mazzola e Giuseppina Marone. A difendere le ragioni del Comune di Massa Lubrense l’avvocato Antonio Maria Di Leva.

Finalmente si mette la parola fine ad una querelle che ha tenuto i venti giovani assegnatari delle licenze Ncc e quattro di licenze taxi con il fiato sospeso. Gli atti del Comune di Massa Lubrense sono pienamente legittimi ed i giudici amministrativi hanno condannato i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio.

Nel frattempo l’ufficio Attività produttive del Comune, diretto da Rosario Acone, aveva comunque rilasciato le 24 licenze, controllando attentamente la documentazione prodotta dagli intestatari e riaggiornando la graduatoria.

MAX SORRENTOPRESS 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti, sorpreso con carico di latticini mal conservati. Denunciato uomo di Agerola

11 Marzo 2017, 10:38am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti, sorpreso con carico di latticini mal conservati. Denunciato uomo di Agerola

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell'ambito delle attività di controllo del territorio, questa mattina i Carabinieri della stazione di Tramonti, coordinati dal maresciallo Sebastiano Luca D’Aleo, hanno intercettato un carico di latticini e altri prodotti alimentari trasportati irregolarmente.
Intimato l'alt a un furgone durante un controllo di routine al Valico di Chiunzi, al suo interno è stato rinvenuto un discreto quantitativo di prodotti caseari.
Al proprietario, un uomo originario di Agerola, era stata chiesta certificazione relativa alla provenienza della merce - destinata alla commercializzazione in Costiera Amalfitana - di cui una parte tenuta in cattivo stato di conservazione. L’automezzo, infatti, non è risultato idoneo alla conservazione di alimenti freschi durante il trasporto.
I Militari hanno posto sotto sequestro l'intero carico da 50 chilogrammi circa e denunciato l'uomo a piede libero per la violazione delle normative sul trasporto di alimenti deperibili che deve avvenire in regime di temperatore controllate (+ 4°C) e di idonee condizioni igienico sanitarie. L’uomo era stato sorpreso nello stesso punto il 6 agosto del 2014 e denunciato per la medesima irregolarità.Parte della merce di cui la provenienza era certificata, dopo verifiche dei veterinari dell’Asl è stata assegnata al Comune di Tramonti che l'ha donata ad alcune famiglie indigenti.

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