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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ristoratore spara e uccide ladro nel Lodigiano. L'osteria riapre, il titolare mostra i lividi sul braccio In tanti a esprimere solidarietà. Anche un tabaccaio rapinato a Milano

12 Marzo 2017, 15:25pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

Mario Cattaneo, il ristoratore che ha ucciso uno dei ladri entrati nella notte tra gioved e venerd scorsi nella sua osteria 'Dei Amis' di Grugnano di Casaletto Lodigiano, mostra ai giornalisti un livido sul braccio destro © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Sono profondamente dispiaciuto per quello che è accaduto, credevo che i malviventi fossero già in allontanamento", ha detto Mario Cattaneo, il ristoratore di 67 anni che ha ucciso un ladro entrato a rubare nel suo locale. Cattaneo si è fatto vedere nel suo ristorante-tabaccheria Dei Amis, che da stamattina ha riaperto.

"Ecco guardate, questi sono i lividi", dice Cattaneo mostrando i lividi al braccio destro. "Uno di loro mi ha afferrato con forza il braccio - ha aggiunto spiegando di essere ancora dolorante ala schiena e ad una gamba - e cercato di strapparmi il fucile". L'osteria Dei Amis ha riaperto oggi e si è subito riempita di giornalisti e curiosi, ma anche di tanti che volevano esprimere solidarietà alla famiglia Cattaneo. Il ristoratore, dopo aver parlato a più riprese con i cronisti, attorno a mezzogiorno se ne è andato nel retro del locale a cucinare, proprio come se fosse una domenica qualsiasi, per i 70 clienti che hanno scelto oggi di pranzare qui. Attualmente sia il bar sia le sue salette laterali del locale sono piene di gente. 

Davanti all' osteria è arrivato anche Giovanni Petrali, l'ex tabaccaio che il 17 maggio 2003 subì una rapina nel suo locale a Milano, in piazzale Baracca, e dopo essere stato aggredito dai banditi inseguì i ladri in strada sparando: ne uccise uno e ferì gravemente l'altro. "Sono stato assolto e lo rifarei ancora, sono i figli che non hanno più voluto darmi la pistola che invece i giudici mi hanno restituito. Lo dirò sempre e mio figlio lo ha detto nel processo anche ai giudici: se quelle persone fossero state a casa loro tutto questo non sarebbe successo", ha detto Petrali.

All'interno sono arrivati gli amici del ristoratore per portare la loro solidarietà. All'esterno troupe televisive e giornalisti. Intanto qualcuno ha lasciato un mazzo di fiori davanti al cancello del cimitero di Gugnano di Casaletto Lodigiano, dove venerdì è stato trovato senza vita il romeno colpito dalla fucilata.

Il giovane era entrato nella osteria-tabaccheria con alcuni complici per rubare stecche di sigarette. Un solo colpo, alla schiena, sparato da distanza ravvicinata lo ha ucciso. Un solo colpo sparato dal fucile da caccia di Cattaneo, che ora è iscritto nel Registro degli indagati della Procura di Lodi per omicidio volontario perché dal suo racconto sono emerse alcune contraddizioni e la sua versione non collima con quella del figlio Gianluca che, alle 3 e 40, col padre ha sentito l'allarme della trattoria e il rumore della saracinesca sul retro che veniva divelta. Sono scesi dalla loro abitazione e sono entrati nel locale: Mario Cattaneo ha avuto una colluttazione con i ladri.

Il ristoratore è rimasto ferito a una mano e "uno ha tirato la canna del fucile ed è partito un colpo", ha raccontato nell'interrogatorio, assistito da un legale, davanti al pm Laura Siani nel Comando provinciale dei carabinieri. La rosa di pallini, probabilmente non ha colpito organi che determinano immediatamente la morte se il ladro, forse anche trascinato dai complici, ha potuto scavalcare due recinzioni prima di accasciarsi in una viuzza, distante un centinaio di metri, che porta al cimitero del paese. Quando i carabinieri della vicina provincia di Pavia hanno trovato il corpo, l'uomo non aveva documenti, probabilmente presi dai complici per rendere difficoltosa l'identificazione. Accanto al cadavere un sacchetto con dei pacchetti di sigarette, magro bottino di un 'colpo' che gli è costato la vita.

L'autopsia, che sarà eseguita lunedì, fornirà ulteriori elementi per chiarire una vicenda in cui, allo stato, non appaiono evidenti le condizioni dell'articolo 52 del Codice penale, quello che prevede l'esimente della legittima difesa che "non prevede la possibilità che si spari comunque e a chiunque" ma che le armi siano usate in casa o in ambienti simili, ha precisato il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro. In caserma, nel pomeriggio, è stato convocato anche un vicino di casa dei Cattaneo: ha confermato che, dopo aver sentito il trambusto, e affacciatosi alla finestra, ha chiesto al ristoratore se l'aveva preso, intendendo il ladro.

"L'ho preso", si è sentito rispondere due volte. La moglie, stando al suo racconto, avrebbe detto al marito: "Lascia quel fucile" e il figlio. "Perché l'hai caricato?". La tragedia non sarebbe accaduta in un contesto di esasperazione per furti o rapine messe a segno di frequente, come accaduto in altre occasioni. Un solo precedente subito dai Cattaneo dieci anni fa e in una zona in cui non esiste un particolare allarme sicurezza.

ANSA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SQUILLO IN LITE PER LA PROSTITUZIONE NIGERIANE CONTROLLAVANO ALCUNE CONNAZIONALI VIDEO

12 Marzo 2017, 15:21pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS SQUILLO IN LITE PER LA PROSTITUZIONE NIGERIANE CONTROLLAVANO ALCUNE CONNAZIONALI VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella scorsa notte a Nocera Superiore i Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto quattro prostitute di nazionalità nigeriana, tra i 24 e i 29 anni, per estorsione e sfruttamento della prostituzione. I militari sono intervenuti per sedare una lite lungo via Nazionale, nella quale erano coinvolte sette donne di nazionalità straniera. Gli uomini dell'arma hanno avuto serie difficoltà a riportare la calma tra le donne, richiedendo l'aiuto di una volante della tenenza di Cava de' Tirreni e della sezione radiomobile di Nocera Inferiore. Dopo i necessari approfondimenti, i Carabinieri hanno accertato che le quattro donne avevano aggredito le altre tre connazionali, perché queste ultime si erano rifiutate di consegnar loro 200 euro ciascuna per l'autorizzazione alla prostituzione nella zona. Le quattro nigeriane sono state arrestate e, su disposizione della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, sono state tradotte presso la casa circondariale di Salerno.

SUDTV

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Legge 104: necessaria, ma non più sufficiente

12 Marzo 2017, 15:16pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Legge 104: necessaria, ma non più sufficiente

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quando fu approvata venticinque anni fa, la Legge 104/92 costituì l’asse portante dell’integrazione scolastica (come allora si chiamava il processo di presenza massiccia degli alunni con disabilità nelle classi comuni), anche perché aveva recepito i princìpi fondamentali sui diritti degli alunni con disabilità, enunciati per la prima volta con chiarezza nella Sentenza 215/87 della Corte Costituzionale. Essa, infatti, garantì il diritto alla scolarizzazione nelle classi comuni di alunni precedentemente ancora valutati dai medici come «non scolarizzabili» (articolo 12, comma 4); previde strategie didattiche, modalità organizzative e mezzi finanziari idonei a garantire l’attuazione di tali princìpi; sancì inoltre il diritto per gli alunni con disabilità – e non una semplice possibilità – a frequentare gli asili nido e la scuola materna, nonché le scuole di ogni ordine e grado sino all’Università (articolo 12, commi 1 e 2), oltre ad indicare gli obiettivi cui l’integrazione doveva mirare e cioè la crescita negli apprendimenti, nella comunicazione, nella socializzazione e nelle relazioni (articolo 12, comma 3).
Le norme applicative favorirono poi la realizzazione e l’esigibilità di tali diritti, chiarendone i soggetti pubblici tenuti a rispettarli e a farli rispettare e a fornire i mezzi finanziari e il loro coordinamento tramite gli accordi di programma e le intese (articolo 13, comma 1 lettera a).
E ancora, quella norma sancì criteri di valutazione degli alunni che riguardavano non solo i risultati apprenditivi, ma anche il processo e le modalità di apprendimento, distinguendo tra scuola elementare e media (in cui il progetto didattico personalizzato avrebbe dovuto essere formulato esclusivamente sulla base delle capacità dell’alunno e valutato positivamente se vi fossero stati dei progressi rispetto ai livelli iniziali degli apprendimenti) e la scuola superiore, dove pur potendosi avvalere di prove «equipollenti» e di altre agevolazioni, l’alunno, volendo conseguire il diploma, avrebbe comunque dovuto dimostrare di possedere gli elementi basilari delle discipline.

La Legge 104/92, però, è datata, risentendo innanzitutto di una visione statalistica, mancando ancora, nel momento in cui venne prodotta, l’autonomia scolastica e il trasferimento dei poteri dei Provveditori agli Studi dalle Province agli Uffici Scolastici Regionali.
Essa, inoltre, risente ancora di una prospettiva sanitaria legata alla disabilità come a una caratteristica essenziale della persona con disabilità che quasi si identifica con essa (articolo 3, commi 1 e 3), basandosi così su una visione statica ed egocentrica della disabilità stessa.
In realtà, anche la normativa successiva ha proseguito su questi orientamenti, ma a partire dai primi Anni Duemila, la cultura mondiale ha sviluppato i princìpi dell’ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo i quali la disabilità dev’essere inquadrata dinamicamente nei diversi contesti di vita, che possono offrire condizioni favorevoli o sfavorevoli all’inclusione, termine odierno più idoneo a significare questo nuovo orientamento di prospettiva culturale; infatti, ad esempio per un alunno cieco è molto diverso trovarsi in una scuola in cui ci siano docenti preparati sulle didattiche specifiche per la cecità, in una classe poco numerosa e potendo avvalersi di nuove tecnologie elettroniche, rispetto a chi tutto ciò non può avere.

Sulla base di questi nuovi orientamenti culturali, nel 2006 è stata approvata la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall’Italia otto anni fa, con la Legge 18/09. Pertanto la Legge 104/92 dev’essere oggi applicata alla luce di questi nuovi princìpi, ai quali deve adeguarsi.
Va poi ricordato come – alla luce delle esperienze di buone prassi di consulenza alle scuole riunite in rete per migliorare la qualità inclusiva nei confronti di casi sempre più nuovi e complessi, come gli alunni con autismo – si siano sviluppati dal 2007 i CTS, ovvero i Centri Territoriali di Supporto all’inclusione a livello provinciale o più recentemente di “Ambito Territoriale”, che si suddividono a propria volta nei CTI, i Centri Territoriali per l’Inclusione a livello di reti di scuole che abbiano realizzato degli sportelli di consulenza per l’inclusione di alunni con autismo, contribuendo validamente al miglioramento della loro inclusione.
Sembrerebbe per altro corretto che tali Centri potessero gestire pure altri sportelli per particolari tipologie di disabilità (ciechi, sordi, gravi disabilità intellettive, autismo, disabilità motorie), che possono anch’esse essere compensate con appositi ausili tecnologici.
In modo meno organico e puntuale, tali consulenze venivano svolte dai GLIP (Gruppi di Lavoro Interistituzionali Provinciali), che però sono stati ormai depotenziati quando il potere decisionale dell’Amministrazione Scolastica si è spostato all’Ufficio Scolastico Regionale. Pertanto è necessario che i CTS e i CTI ricevano un definitivo riconoscimento ufficiale per l’aggiornamento della Legge 104/92, che negli ultimi anni è stato avvertito come non più differibile e che ha portato le Federazioni FISH e FAND[rispettivamente Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità, N.d.R.] a far presentare alla Camera la Proposta di Legge n. 2444, che recepiva queste richieste innovative.E a proposito dell’istituzionalizzazione dei Centri Territoriali di Supporto, è da osservare che sino ad oggi essi sono stati costituiti presso gli Uffici Scolastici Provinciali, mentre la Legge 107/15  (cosiddetta La Buona Scuola) ristruttura il territorio di competenza degli Uffici Scolastici Regionali nei già citati “Ambiti Territoriali”, inferiori al territorio provinciale. Questo probabilmente in vista dell’abrogazione delle Province previste dalla Legge di Riforma Costituzionale che non ha però avuto la conferma referendaria del 4 dicembre scorso. Sarebbe pertanto opportuno che tali organismi rimanessero a livello provinciale e che anzi ad essi venissero devolute le risorse umane e finanziarie previste dall’articolo 15 della Legge 104 ai GLIP, destinati, come detto, a scomparire.Per tutto ciò la Legge 107/15 ha dato delega al Governo di migliorare la normativa, ma come documentato anche dall’ampio dibattito accesosi sulle pagine di «Superando.it» [si veda a tal proposito nella colonnina a destra l’elenco dei contributi pubblicati dal nostro giornale, N.d.R.], le bozze dei Decreti Delegati presentati dal Governo alle Camere per il richiesto parere e che dovranno portare entro la metà di aprile a un’approvazione definitiva, non soddisfano assolutamente le Associazioni delle persone con disabilità, aderenti sia alla FISH che alla FAND, dal momento che non riportano le richieste di aggiornamento della Legge 104/92, né quelle di riconoscimento ufficiale dei CTS e dei CTI. È quindi in corso un forte dibattito interno e con il Ministero dell’Istruzione, perché i contenuti dei Decreti Delegati vengano notevolmente modificati, recependo numerosi emendamenti migliorativi, proposti dalle Associazioni.
Qualora ciò non dovesse avvenire, le due Federazioni hanno già minacciato di intraprendere iniziative di protesta anche radicali.

DI SALVATORE NOCERA SUPERANDO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Da domani mattina via Capo chiusa al traffico

12 Marzo 2017, 15:13pm

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lavori-metanizzazione-via-capo-asfalto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Per consentire il completamento dei lavori di metanizzazione sulla direttrice Sorrento-Massa Lubrense si è reso necessario adottare un nuovo dispositivo per il traffico veicolare da parte della polizia municipale del Comune di Sorrento in collaborazione con l’amministrazione di Massa Lubrense. Previsto, quindi, a partire da domani mattina, lunedì 13 marzo, lo stop ai blocchi notturni e l’interruzione al transito diurna per 5 giorni di via Capo.

Il dispositivo che sarà in vigore fino a venerdì 17 marzo prevede la chiusura dell’arteria dalle ore 9 alle ore 13.
Di conseguenza per raggiungere Sorrento e viceversa, negli orari di chiusura, bisognerà percorre via Nastro Azzurro. Ovviamente non transiteranno neanche i mezzi pubblici.

“Abbiamo cercato, insieme al Comune ed al comando della polizia municipale di Sorrento di limitare al massimo i disagi soprattutto per i lavoratori pendolari e gli studenti – dichiara il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli – confidiamo nella comprensione e nella collaborazione dei cittadini”.

Le motivazioni del provvedimento sono illustrate dal sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo: “La decisione è stata adottata a seguito delle proteste delle numerose famiglie che vivono nei pressi dell’attuale cantiere. L’utilizzo dei martelli pneumatici nelle ore notturne, necessari per scavare nella roccia, non era infatti compatibile con le esigenze di riposo dei residenti”.

Motivazione condivisibile, ma francamente insufficiente. Capiamo i disagi che possono provocare macchinari in funzione nelle ore notturne nei pressi delle proprie abitazioni, ma non si può, per salvaguardare la tranquillità di una ventina di famiglie, creare disagi a 20mila persone, tenendo conto del numero di abitanti di Massa Lubrense ai quali vanno aggiunti quelli delle frazioni di Sant’Agata sui due Golfi, Priora e Capo di Sorrento. Senza dimenticare le ricadute per le attività commerciali.

Negli ultimi 10 anni un po’ tutti in penisola sorrentina, da Vico Equense a Massa Lubrense, abbiamo in un modo o nell’altro dovuto fare i conti con i problemi creati dai cantieri per la metanizzazione. Evidentemente per qualche giorno possono fare lo stesso quanti abitano nella zona di via Capo interessata ora dai lavori. Sarebbe il caso che il sindaco Cuomo riflettesse su tutto ciò.

MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: operazione Avvocata pulita. Rimossi i rifiuti dai luoghi del bivacco

12 Marzo 2017, 15:09pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: operazione Avvocata pulita. Rimossi i rifiuti dai luoghi del bivacco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sulle loro pagine facebook non hanno esitato a definire l’intervento volontario di pulizia come «operazione Avvocata pulita». Si, proprio così. Un gruppo di persone di Maiori armate di buona volontà e di sani principi, quelli che cioè inducono anche al rispetto per l’ambiente, si è portato nelle aree prospicienti il monastero che domina la Costiera Amalfitana per effettuare una operazione di pulizia dei troppi rifiuti abbandonati in quell’area adibita al ristoro.

E così, in un soleggiato sabato di fine inverno, il gruppo di volontari ha messo in pratica quello ciascuno dovrebbe fare dopo una scampagnata all’aperto: ripulire. «Ci siamo riusciti al 60 per cento il restante tocca a voi mantenere pulito questo luogo», scrive sulla propria pagina facebook Alessandro Miccio tra i più attivi volontari non solo con la divisa della Millenium di Amalfi.

«Consiglio per chi vuole bivaccare: portare con sé almeno posate e bicchieri personali (in modo da diminuire il secco indifferenziato) tutto il restante cercate di portarlo educatamente con sé e differenziarlo nei comuni di appartenenza. La montagna e di tutti e va rispettata perché non ci sono i camerieri! Grazie per la collaborazione» aggiunge poi il componente della spedizione nei pressi del monastaro dell’Avvocata che è stato restituito alla dignità e al decoro.

Operazione questa che a inizio anno fu anche praticata da alcuni atleti che si stavano preparando al Trail Nazionale e che proprio in quell’area intervennero durante gli allenamenti per evitare che il materiale abbandonato fosse ulteriormente sparso nell’area utilizzata per il picnic.

Il santuario dell’Avvocata non è solo uno di quei luoghi mistici dove si corre per ritrovare una pace interiore. Ma anche un luogo dell’anima complice la straordinaria immensità che si spalanca di fronte agli occhi di chi pratica per la prima volta quei sentieri di montagna.

Un luogo di meditazione, di preghiera ma anche di ritrovo capace di sviluppare anche sana allegria. Ed è per questo che va tutelato e preservato. Noi raccogliamo l’invito dei volontari: la montagna e di tutti e va rispettata.

AMALFINOTIZIE

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SEZ. RICETTE Alici fritte imbottite: una delizia per il palato se si usano quelle di Cetara A CURA DI MICHELE PAPPACODA

12 Marzo 2017, 15:06pm

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SEZ. RICETTE Alici fritte imbottite: una delizia per il palato se si usano quelle di Cetara A CURA DI MICHELE PAPPACODA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Un pranzo o una cena in famiglia non sono completi senza dei secondi piatti davvero saporiti. Una ricetta facile da preparare e di successo garantito sono le alici fritte imbottite, tipico della Costiera Amalfitana.Le alici, prima considerate un “pesce povero”, negli ultimi anni hanno invaso la gastronomia locale, divenendo un ingrediente fondamentale di numerosi piatti e protagonista di alcune sagre come “Le giornate del pesce azzurro”, giornate che rallegrano ogni anno l’estate a Cetara, e “La festa del Pesce azzurro”, che si tiene ad Atrani, comune di pescatori da secoli.Nei secoli passati, quando d’inverno non si poteva andare a pesca, le famiglie cetaresi custodivano qualche piccola risorsa nella dispensa: una di queste risorse era la “colatura di alici”, oggi piuttosto richiesta per la preparazione di deliziosi primi.Una ricetta, quella delle alici fritte, che unisce i sapori del mare  a quelli della terra, ed è l’esempio di  come trasformare dei semplici filetti di un pesce povero in un delizioso e saporito secondo piatto, adatto anche ad un’occasione importante.Per ottenere un secondo piatto molto gustoso usiamo le Alici di Cetara: certamente questa ricetta conquisterà anche quelli che non hanno tanta dimestichezza con la preparazione del pesce, perchè è davvero molto semplice.Corriamo insieme in cucina e prepariamo queste squisite alici fritte imbottite, che sicuramente conquisteranno grandi e piccini.

Ingredienti:

1kg di alici, 150gr di provola affumicata, farina, 3 uova, pan grattato, sale, pepe, olio per friggere.

Vediamo come preparare questo squisito piatto:

La prima cosa da fare, forse la piu’ lunga, è la pulizia delle alici, un’operazione che potete fare anche il giorno prima, conservando le alici in frigo.

Dopo aver pulito le alici tagliate il provolone a fettine, la lunghezza delle fette dipende da quella delle alici, perché non devono uscire fuori dal corpo, e aggiungete un pezzetto di provola nel mezzo delle alici.

Passatele prima nella farina, poi nelle uova battute con sale e pepe e infine nel pangrattato.

Ora non vi resta che friggere le Alici ripiene nell’olio di semi bollente.

Se non volete friggere le alici imbottite, potete tranquillamente cuocerle in forno caldo a 180° per una quindicina di minuti, prima di infornare versate un filo d’olio.

Ps ma farle fritte… è un’altra storia!

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VELASCA VIMERCATE NEWS Macherio, malore fatale in bicicletta Muore volontario di Sovico

12 Marzo 2017, 15:03pm

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Macherio, malore fatale in bicicletta
INSERITO DA MORENA MOTTA
Macherio, malore fatale in bicicletta

INSERITO DA MORENA MOTTA Non ce l'ha fatta il 69enne di Sovico stroncato da un infarto mentre era in bicicletta con alcuni amici.

Il malore giovedì poco dopo mezzogiorno in via Visconti di Modrone. 

IL GIORNALE DI MONZA

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MONZA E BRIANZA NEWS Cesano Maderno, addio allo storico alpino

12 Marzo 2017, 15:00pm

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Cesno, addio allo storico alpino  3
INSERITO DA MORENA MOTTA
L'alpino Giovanni Braido

Si è spento a 82 anni Giovanni Braido, storico e amato alpino della sezione cesanese. Originario del Veneto, era stato prima parrucchiere, poi ristoratore e infine operaio e marmista. Iscritto da sempre alle Penne nere, era il cuoco del gruppo e non mancava mai a una manifestazione. "Era sempre presente e disponibile", lo ricordano con affetto gli amici.

IL GIORNALE DI MONZA

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CILENTO NEWS Cilento, cade dalla bici e si squarcia il torace

12 Marzo 2017, 14:57pm

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CILENTO NEWS Cilento, cade dalla bici e si squarcia il torace

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAPRI. Grave incidente per un ciclista di Sapri. L’uomo, in seguito ad una caduta dalla bicicletta, è giunto in ospedale in fin di vita con una lesione complessa della gabbia toracica.Stando a quanto rivela La Città, dopo quattro ore di intervento, all’uomo sono state suturate ben tre lacerazioni del polmone, bloccata una grave emorragia e ricostruita la parete toracica. Il paziente è stato, successivamente, trasferito in eliambulanza presso l’ospedale San Carlo di Potenza, dove tutt’ora si trova ricoverato.

FONTE http://www.cilentonews.com/cilento-cade-dalla-bici-e-si-squarcia-il-torace

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CAPRI NEWS C'era anche Peppino Di Capri alla manifestazione di Salvini a Napoli. L'artista ha regalato due cd al leader leghista: "È un mio fan"

12 Marzo 2017, 14:55pm

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CAPRI NEWS C'era anche Peppino Di Capri alla manifestazione di Salvini a Napoli. L'artista ha regalato due cd al leader leghista: "È un mio fan"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - C'era anche Peppino di Capri alla convention di Matteo Salvini, ieri a Napoli. "Sono venuto perche' tempo fa ho sentito una intervista di Salvini nella quale diceva che da anni è un mio fan - racconta all'ANSA - cosi', gli ho portato due cd in regalo". Non solo, Peppino Di Capri ammette che la sua era anche curiosità': "Volevo vedere come si scusava con i napoletani". Salvini e Di Capri si son salutati affettuosamente e poi il celebre cantante ha lasciato il Palacongressi prima della fine della manifestazione. Fonte: Ansa

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