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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

VELASCA E VIMERCATE NEWS Burago: si fingono volontari e raggirano un'anziana

3 Aprile 2017, 00:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

Si fingono volontari e raggirano un'anziana
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
Si fingono volontari e raggirano un'anziana

Si presentano come volontari della Caritas, ma in realtà sono dei truffatori a caccia di preziosi.

Questo l'ultimo stratagemma ideato da alcuni malintenzionati che lo scorso venerdì hanno cercato di raggirare alcuni anziani. A farne le spese è stata una signora residente in piazza Matteotti, convinta dai sedicenti volontari ad aprire la porta di casa per farli entrare. Una volta dentro hanno tentato di vendere una collanina di poco valore alla donna ma, con la scusa di fargliela provare, le hanno sfilato quella di valore che già portava al collo.

Subito è scattato l'allarme da parte dei vicini che avevano saputo dell'accaduto, allertando le Forze dell'ordine e i responsabili della stessa Caritas, che si sono affrettati a chiarire come non ci fosse nessuno dei loro volontari impegnato in attività porta a porta e che in realtà, quelli in azione, altro non erano che truffatori senza scrupoli.

Anche gli agenti di Polizia locale hanno diramato tramite il sito del Comune una comunicazione ufficiale diretta specialmente agli anziani, raccomandando di prestare molta attenzione.

IL GIORNALE DI MONZA

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MONZA E BRIANZA NEWS Carabinieri, pesca grossa in stazione a Monza

3 Aprile 2017, 00:23am

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Carabinieri, pesca grossa in stazione a Monza 2
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
Carabinieri, pesca grossa in stazione a Monza 2

Pesca grossa per i militari della Compagnia Carabinieri di Monza, che nei giorni scorsi nel corso degli abituali servizi di controllo in stazione si sono imbattuti in diversi malfattori.

In primis, a finire in manette è stato un 28enne pregiudicato di origine egiziana sul quale pendeva un ordine di carcerazione: ora ha finito di bighellonare fra via Arosio e piazza Castello, perché se ne starà al fresco per i prossimi cinque anni e mezzo perché condannato per ricettazione per reati commessi fra il 2012 e il 2015.

Un altro pregiudicato 35enne invece ha fatto insospettire gli uomini dell'Arma, che a casa hanno trovato il solito corredo fatto di bilancini di precisione, sacchetti, laccetti e... cocaina. Pure lui è finito a Sanquirico.

A completare il quadro ci hanno pensato due ragazzi appena maggiorenni del Senegal e del Gambia, denunciati per essersi rifiutati di fornire le generalità, più un altro della Sierra Leone per il quale la Questura aveva già decretato l'espulsione.

IL GIORNALE DI MONZA 

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GIORNALINO DELL'ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO RIFLESSIONI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

2 Aprile 2017, 23:41pm

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GIORNALINO DELL'ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA  DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO RIFLESSIONI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

IO CHIUDO COSÌ:

L'attenzione è una carezza
Costante che non ti fa mai
sentire solo, è la figlia della 
Presenza,ed esserci è l'unico 
Modo di amare davvero....

Buona serata a tutti voi...

Medito : amare ed essere amati ci rende forti e unici...
Non mollare mai se mai una persona...

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Riecco il maltempo: da Protezione Civile allerta per temporali in Campania

2 Aprile 2017, 10:21am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Riecco il maltempo: da Protezione Civile allerta per temporali in Campania

INSERITO DA MARIA PAPPACODA La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità idrogeologica di colore Giallo valevole a partire dalle 10 di stamani mattina e per le successive 24 ore a causa di piogge e temporali. Cambiano, infatti, le condizioni meteo in particolare sulla fascia costiera. Le zone maggiormente interessate sono la Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele; Piana Sele e Alto Cilento e Basso Cilento.La Protezione civile segnala precipitazioni sparse, anche a carattere di locale rovescio o isolato temporale, dalla tarda mattinata a partire dalla Piana Campana e penisola Sorrentino-amalfitana per poi estendersi alle altre aree. Tale condizione è associata a venti moderati meridionali con rinforzi durante i temporali. La Sala Operativa raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi sia con riferimento al dissesto idrogeologico che per le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti.
IL VESCOVADO DI RAVELLO 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L’ospedale Costa d’Amalfi 'depotenziato' si affida alla tecnologia: via cardiologo, arriva telecardiologia con cabina di regia dal Ruggi

2 Aprile 2017, 10:02am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L’ospedale Costa d’Amalfi 'depotenziato' si affida alla tecnologia: via cardiologo, arriva telecardiologia con cabina di regia dal Ruggi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà la tecnologia a sostituire le figure del cardiologo e del radiologo presso il Presidio Ospedaliero della Costa d'Amalfi.È quanto illustrato stamani dal direttore generale Nicola Cantone e dal direttore sanitario Nicola Silvestri nell'incontro svoltosi alla presenza dei sindaci della Costa d'Amalfi presso la direzione generale dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno.
A partire da domani, 1° aprile, il nosocomio costiero sarà soggetto a un nuovo assetto organizzativo, soprattutto per far fronte alla carenza di personale medico specialistico.
I medici potranno fruire della trasmissione telematica del tracciato elettrocardiografico verso la Centrale Operativa localizzata presso l'Ospedale Ruggi d'Aragona. Via, quindi, la figura del cardiologo, con gli accertamenti di laboratorio che saranno eseguiti dal tecnico biomedico, in servizio nell'arco delle 24 ore, e inviati a Salerno. Dal Ruggi i medici, in tempo reale, stabiliranno le pratiche da adottare, che siano manovre cardiocircolatorie, terapie o trasferimenti immediati in eliambulanza o ambulanza presso altri ospedali. Ora, però, bisognerà, in tempi rapidi, a garantire la formazione all'utilizzo della telecardiologia agli operatori assegnati al Presidio di Ravello.
In aggiunta ai turni di guardia medica e chirurgica previsti per il punto di primo intervento, è garantita la presenza di uno specialista anestesista-rianimatore nell'arco delle 24 ore.Inoltre nell'arco orario 20-8, quando è assente il Dirigente di Patologia Clinica (il quale ultimo assicura anche le prestazioni richieste in regime ambulatoriale), i referti saranno validati telematicamente dal Dirigente in servizio presso l'UOC di Patologia Clinica dell'Ospedale Ruggi.Per quanto concerne le indagini radiografiche, se la prestazione è resa in regime in urgenza-emergenza, il medico prescrivente è quello del punto di primo intervento, o lo specialista anestesista presente nella struttura, il quale provvede, una volta raccolta l'anamnesi clinica ed il consenso, a prescrivere o ad effettuare le prestazioni complementari di diagnostica per immagini ritenute necessarie ed appropriate. L'assenza di referto radiologico, non previsto in caso di attività radiologica complementare ad attività specialistica, comporta la necessità di conservazione della registrazione dell'esame (cfr. Linee guida per le procedure inerenti le pratiche radiologiche clinicamente sperimentate [art.6, decreto legislativo n. 187/200] in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale, n. 261 del 9.1.2015).
La presenza del radiologo, incaricato di effettuare attività ambulatoriale e di consulenza, sarà garantita soltanto nei giorni feriali in turno 8-16. Gli accertamenti radiologici di base, invece, eseguiti su protocolli e direttive emanate dal Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini, saranno eseguite dal Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, in servizio nell'arco delle 24 ore ed inviati a Salerno in via telematica, come accadrà per quelli elettrocardografici.
Nuove soluzioni, queste, destinate a far discutere e a scatenare il dibattito politico sul reale depotenziamento del piccolo grande ospedale della Costa d'Amalfi.
E dire che il plesso con sede a Ravello era stato finanche riconosciuto come struttura ospedaliera in zona disagiata, e avrebbe dovuto disporre di ben 20 posti letto di Medicina generale. Ma tutto solo sulla carta: i fatti dicono tutt'altro, all'inizio di una nuova stagione turistica che, stando alle previsioni degli esperti dell'incoming, porterà un ulteriore aumento delle presenze sul territorio.«I vertici dell'Azienda ‘Ruggi' stanno già provvedendo a contattare i colleghi della Napoli 3 al fine di trasferire i codici non emergenziali a Sorrento», spiega il sindaco di Positano, Michele De Lucia presente stamani all'incontro e aggiunge«Il Dg è persona competente, seria e chiara: non dà garanzie che non può mantenere. Stiamo parlando di sanità e il rispetto verso l'utente è doveroso».
IL VESCOVADO DI RAVELLO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Due donne fanno la spesa indossando il niqab, lamentele dai clienti

2 Aprile 2017, 08:40am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Due donne fanno la spesa indossando il niqab, lamentele dai clienti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA UDINE - Si sono messe il niqab, il velo integrale utilizzato dalle donne di fede islamica, e sono andate a fare la spesa. Due clienti si sono presentate in altrettanti discount di Udine, sia oggi, sabato primo aprile, che giovedì. Le donne erano completamente coperte, dalla testa ai piedi, lasciando intravedere solo gli occhi (nelle foto).

In negozio non hanno tenuto in alcun modo comportamenti scorretti, ma più di qualcuno si è lamentato e le ha fotografate. In Italia è vietato frequentare luoghi pubblici con questo genere di abbigliamento, cioè con vestiti che non permettano di riconoscere la persona. 

La legge 152 
L’articolo 5 della legge 22 maggio 1975, la numero 152 dice: «È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo».
 
Il pacchetto Pisanu e i sindaci 
Anche dopo l’approvazione del "pacchetto Pisanu" che includeva «Pene severe per chi circola in pubblico con il volto coperto, che si tratti di casco o di burka», la sentenza del tribunale di Treviso del 2005 stabilisce che se il niqab è indossato per motivi religiosi non costituisce reato. Allora, in alcuni Comuni del nord Italia si è pensato all’articolo 15 della legge numero 121 del 1981 che permette al sindaco di esercitare la funzione di ufficiale di Governo e intervenire, con una ordinanza sindacale, dove si creasse una situazione di urgenza, esclusivamente per motivi di pubblica sicurezza. 

Il caso di Pordenone 
Una delle più note ordinanze sindacali emesse in Italia è la numero 24 del 2004 dell’allora sindaco del Comune di Azzano Decimo in provincia di Pordenone, annullata da una sentenza passata alla storia.

di Paola Treppo IL GAZZETTINO.IT 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia sulle Pareti Zebrate: base jumper si schianta provando una tuta alare

2 Aprile 2017, 08:36am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia sulle Pareti Zebrate: base jumper si schianta provando una tuta alare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  TRENTO - Ancora una tragedia e una vittima sulle Pareti Zebrate di Pietramurata, in provincia di Trento, dove questa mattina un base jumper italiano ha perso la vita durante un lancio.  Stava testando una nuova tuta alare, ma qualcosa è andato storto  nelle manovre di apertura. Nicola Galli, 37 anni, base jumper di Lucca è morto durante il lancio. La dinamica non è ancora del tutto chiara: l'incidente è avvenuto alle 9 del mattino e sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino e l'elicottero del nucleo provinciale. Da poco è stata avvertita anche la famiglia che si sta dirigendo sul posto.

IL GAZZETTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO UNA FRANA DISTRUGGE MOCOA: OLTRE 150 MORTI E 200 DISPERSI

2 Aprile 2017, 08:31am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO UNA FRANA DISTRUGGE MOCOA: OLTRE 150 MORTI E 200 DISPERSI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BOGOTA' - Travolti e sotterrati dal fango nel sonno. Sono morte così almeno 150 persone, colpite da una enorme valanga di acqua, terra e detriti che si è abbattuta la notte scorsa nel sudovest della Colombia. A perdere la vita «intere famiglie, ragazzi ed anziani», ha sottolineato il ministro dell'Interno, Juan Manuel Cristo. Ma il bilancio si teme possa crescere nelle prossime ore. Ancora più alta la conta dei feriti «400», stando ad un ultimo conteggio aggiornato della Croce Rossa, mentre i «dispersi sono almeno 220». Vittima della tragedia la cittadina di Mocoa, che conta 40mila abitanti, capoluogo della regione di Putumayo, al confine con l'Ecuador ed il Perù. Il presidente Juan Manuel Santos, giunto nelle prime ore del mattino sul luogo del disastro, ha dichiarato lo stato di calamità e ha ordinato il dispiegamento delle forze armate per far fronte all'emergenza. L'obiettivo è «organizzare un piano d'azione di intesa con tutte le istituzioni per avviare il processo di aiuti umanitari, ma anche per celebrare i funerali e ripristinare i servizi sospesi». «Il mio cuore e quello di tutti i colombiani è con le vittime», ha detto Santos, precisando che la notte scorsa si sono registrati 130 millimetri di pioggia, rispetto ai 400 che in genere cadono in un intero mese. La tragedia si è verificata intorno a mezzanotte, quando inaspettatamente un'ondata di fango, acqua e pietre è venuta giù inondando la cittadina addormentata. All'origine di tutto lo straripamento di tre fiumi, causato a sua volta dal maltempo e dalle forti piogge, ha precisato l'agenzia nazionale della protezione civile. Secondo il quotidiano locale Caracol Radio, la situazione a Mocoa è «devastante». «È una tragedia», ha detto il sindaco, Jose Antonio Sanchez, precisando che i quartieri colpiti sono 17. I fiumi hanno invaso e distrutto le case, spazzato via i veicoli e due ponti. «La mia casa è distrutta, il fango è quasi al tetto», ha aggiunto. Molti dei residenti non hanno avuto il tempo di salire in cima alla loro case o sui tetti per ripararsi dalla violenza della natura, e sono stati travolti. Testimoni hanno raccontato di edifici che ondeggiavano, mentre altri hanno postato video sui social network con scene di distruzione, pezzi di legno e detriti per strada. Una ecatombe. Preoccupa adesso la ricerca dei dispersi: «Sotto il fango, sono sicuro che là sotto ci siano delle persone», ha allertato Herman Granados, un anestesista. «Ci sono molte persone che cercano i loro parenti», ha aggiunto Oscar Forero, un portavoce della Croce Rossa colombiana. Diversi leader della regione hanno espresso solidarietà con la popolazione di Putumayo attraverso i loro account Twitter. Il premier spagnolo Mariano Rajoy - continua El Pais -, ha inviato un telegramma al suo omologo colombiano. «Ci dispiace soprattutto per la perdita di vite umane e saremmo grati, Signor Presidente, di trasmettere alle famiglie delle vittime di questa catastrofe il nostro profondo cordoglio». 

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VELLETRI, BIMBO DI DUE ANNI CADE IN UN POZZO DOPO UN VOLO DI 9 METRI: È GRAVE

2 Aprile 2017, 08:29am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VELLETRI, BIMBO DI DUE ANNI CADE IN UN POZZO DOPO UN VOLO DI 9 METRI: È GRAVE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono gravi le condizioni di un bambino di due anni caduto in un pozzo e salvato dai Vigili del Fuoco, che sono riusciti ad estrarlo. L'incidente è avvenuto a Velletri, in provincia di Roma. Il piccolo, per cause ancora da accertare, era finito in un pozzo profondo nove metri. L'allarme è scattato immediatamente e i vigili del fuoco arrivati sul posto sono riusciti a recuperare il piccolo in vita. L'incidente è avvenuto a Velletri, vicino Roma, in una proprietà agricola. Sul posto 4 squadre dei vigili del fuoco che hanno soccorso, insieme al nonno, il piccolo finito nel pozzo profondo 8 metri e con acqua all'interno. Il bimbo è stato affidato alle cure del 118 e trasportato in ospedale. Ancora da chiarire la dinamica dell'accaduto.  Il piccolo, rimasto sott'acqua a lungo, è stato soccorso dagli operatori del 118, intervenuti con ambulanza e automedica, e trasportato in codice rosso all'ospedale di Velletri.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA EMANUELE, IN 5 MILA AI FUNERALI. PALLONCINI BIANCHI E LACRIME PER L'ADDIO. IL VESCOVO: "FEROCIA SPIETATA"

2 Aprile 2017, 08:21am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA EMANUELE, IN 5 MILA AI FUNERALI. PALLONCINI BIANCHI E LACRIME PER L'ADDIO. IL VESCOVO: "FEROCIA SPIETATA"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA EMANUELE, IN 5 MILA AI FUNERALI. PALLONCINI BIANCHI E LACRIME PER L'ADDIO. IL VESCOVO: "FEROCIA SPIETATA"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  ALATRI (FROSINONE) - Decine di palloncini bianchi e due colombe sono stati fatti volare in cielo al passaggio del feretro, anch'esso bianco, di Emanuele Morganti, il ragazzo massacrato nella notte tra venerdì e sabato ad Alatri. A salutarlo, dopo la messa funebre, un grido, «ciao Emanuele», seguito da un lunghissimo applauso. Ad assistere i funerali, tra dentro e fuori la Chiesa, circa 5mila persone. La chiesa è gremita così come il prato antistante. Gli amici di Emanuele indossano t-shirt bianche con un cuore al centro e la sua foto. Il feretro è bianco, «perché Emanuele è morto da innocente», dicono gli amici, bianchi sono tutti i fiori e i palloncini attorno alla chiesa. Accanto alla bara la mamma, il papà, il fratello e la sorella di Emanuele, oltre agli altri parenti. In molti sono venuti a Tecchiena dai paesi vicini. A celebrare il rito funebre è il vescovo di Anagni-Alatri Lorenzo Loppa.. 
La bara bianca, dopo una sosta di dieci minuti nella casa del giovane, è stata portata a spalla dagli amici fino alla chiesa, per circa 300 metri. Gli amici si sono dati il cambio per trasportare il feretro seguito da un lungo corteo di persone in lacrime.«Emanuele aveva sempre il sorriso, era solare e soprattutto era un bravo ragazzo», ha detto una cugina della nonna di Emanuele, tra le lacrime. Una vicina lo ricorda quando era piccolo e fino a pochi giorni fa, «davvero una bella persona che aiutava molto la madre che da anni combatte con una malattia». «Sono tanti gli striscioni appesi attorno alla chiesa: «Nessuno muore mai completamente... rimarrai sempre vivo dentro di noi!», «Vorrei solo averti di nuovo accanto, stringerti e dirti che la vita è un pò meno complicata se ci sei tu con me» con la foto di Emanuele e di un suo amico. In un altro striscione, ancora una foto di Emanuele sorridente e accanto la scritta «Il perdono lasciamolo a Dio... Per Emanuele solo giustizia».». 

BARA E FIORI BIANCHI PER «UN INNOCENTE» I fiori, le corone, la bara e i palloncini hanno un comune denominatore: il bianco. Così Tecchiena vuole ricordare Emanuele Morganti, massacrato una settimana fa ad Alatri. «Abbiamo deciso di usare il bianco - spiega un amico, tra coloro che ha portato il feretro a spalla - perché è il colore dell'innocenza ed Emanuele è morto da innocente».

 L'OMELIA DEL VESCOVO Lorenzo Loppa: "Quella che si è abbattuta su Emanuele è stata una ferocia disumana, barbara e spietata. Tutti si staranno chiedendo - ha aggiunto- dov'eri Signore quando Emanuele veniva pestato? Il Signore risponde, ero in quel corpo martoriato, morivo lì un'altra volta". "Nessuna tolleranza verso la violenza - aggiunge - scegliere la non violenza come stile di vita e amare di più la vita" e ha ricordato che "la non violenza si impara in famiglia".

LEGGO.IT   

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