Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA, - Rabbia e indignazione al Consiglio provinciale di Caserta, dove in un'aula gremita di lavoratori, sindacalisti, studenti, qualche dirigente scolastico e pochissimi sindaci, si è parlato delle casse dell'Ente, in dissesto dal dicembre 2015, che dopo la scadenza dell'esercizio provvisorio il primo aprile scorso, "non è più in grado di garantire - dice il presidente Lavornia - nessuno dei servizi erogati dalla Provincia, dalla manutenzione delle 96 scuole superiori a quella dei 1500 chilometri di strade di competenza provinciale. La situazione è drammatica". "Potremmo arrivare alla chiusura degli istituti scolastici - prosegue Lavornia - e se non lo faremo è solo per non commettere il reato di interruzione di pubblico servizio. Inoltre se dovessimo chiuderle non potremmo riaprirle prima di 5 o 6 mesi. È certo però che se domani l'Enel dovesse chiederci di pagare le bollette non saremmo in grado di farlo e l'erogazione di energia potrebbe essere interrotta. Anche gli esami di stato sono a rischio".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due distinte operazioni della Polizia sono in corso in Calabria contro la 'ndrangheta. I poliziotti delle squadre mobili di Reggio Calabria e Catanzaro, coordinati dal Servizio centrale operativo, stanno eseguendo una serie di fermi e sequestri di beni e rapporti bancari.
La prima operazione, diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, riguarda la cosca Pesce. L'indagine della Polizia avrebbe consentito di fare luce sulle dinamiche economiche legate al trasporto su gomma nella piana di Gioia Tauro.
I poliziotti stanno eseguendo, in particolare, 11 provvedimenti di fermo emessi dalla Dda di Reggio Calabria nei confronti di elementi di vertice, affiliati e prestanome del gruppo criminale di Rosarno. Sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, illecita concorrenza con minaccia o violenza, intestazione fittizia di beni e favoreggiamento personale nei confronti del boss latitante Marcello Pesce, arrestato dalla polizia il primo dicembre del 2016, nonché di traffico e cessione di sostanze stupefacenti.
L'operazione condotta dalla Squadra mobile di Reggio Calabria è stata denominata "Recherche". Le indagini, condotte dalla stessa Squadra mobile e dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, oltre che portare nel dicembre scorso alla cattura del latitante Marcello Pesce, hanno consentito di individuare la rete dei soggetti che per anni ha protetto la sua latitanza, permettendogli di svolgere un ruolo molto importante nel panorama 'ndranghetistico della fascia tirrenica della provincia di Reggio Calabria, ma anche di ricostruire l'operatività di gran parte del gruppo di soggetti a lui facenti capo e le numerose attività economiche riconducibili alla cosca.
L'inchiesta di Catanzaro, coordinata dalla Dda, riguarda invece una serie di aziende operanti nel settore delle costruzioni. Nei loro confronti i poliziotti stanno eseguendo diversi decreti di sequestro preventivo per un valore di alcuni milioni.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarebbe un 22enne russo di origine kirghisa il kamikaze unico responsabile dell'attentato di ieri nella metro di San Pietroburgo che ha causato almeno 14 morti e decine di feriti. Scagionato invece l'uomo con la barba ripreso dalla videosorveglianza. In serata Putin è andato a deporre fiori sul luogo dell'attacco. Trump lo ha chiamato esprimendogli le sue condoglianze; i due intendono combattere insieme il terrorismo, afferma il Cremlino. Il Consiglio di sicurezza Onu parla di "vile terrorismo". Da oggi tre giorni di lutto cittadino a San Pietroburgo. Attentato in Russia, i più gravi dal 1999 VIDEO Un attentato "terrificante" ha sconvolto San Pietroburgo, l'antica capitale degli zar e città natale di Vladimir Putin, proprio nel giorno in cui il presidente russo era in zona per l'incontro con il collega bielorusso Alexander Lukashenko. Un vagone della linea blu del metrò è stato sventrato da un'esplosione mentre correva fra le stazioni Tekhnologicheskiy Institut e Sennaya Ploshchad causando, secondo il governo, almeno 11 morti e 45 feriti, 13 dei quali gravi. A compiere l'attentato sarebbe stato un kamikaze russo di origine kirghisa. Il bilancio delle vittime - che media locali di San Pietroburgo fanno salire a 14 - è ad ogni modo provvisorio e potrebbe aumentare ancora nelle prossime ore. Un secondo ordigno, mascherato da estintore, è stato rinvenuto in una terza stazione, la Ploshchad Vosstaniya, ed è stato disinnescato dagli artificieri: si trattava di una bomba ben più potente - un chilo di tritolo - di quella usata nel vagone della metropolitana ma di fattura simile, ovvero zeppa di "corpi lesivi" (biglie e chiodi mozzati) utilizzati per massimizzare l'impatto mortifero. LA CORRISPONDENZA AUDIO - ASCOLTA Il Comitato Investigativo russo nel pomeriggio ha confermato di aver lanciato un'indagine per "terrorismo" ma ha sottolineato che ogni altra ipotesi verrà analizzata. Le piste privilegiate, ad ogni modo, sono quella "estremista", dunque di matrice islamica, e quella "nazionalista". La polizia, sulle prime, aveva detto di essere sulle tracce di due attentatori ma in serata - stando a quanto riporta Interfax - gli inquirenti si sono convinti che ad agire sia stato un solo uomo. Ovvero il kamikaze, che prima avrebbe lasciato l'ordigno-estintore alla Ploshchad Vosstaniya e poi sarebbe salito sul treno, dove si è fatto esplodere.
Il kamikaze della metropolitana di San Pietroburgo sarebbe un cittadino russo di origine kirghisa, secondo l'intelligence del Kirghizistan. Il comitato di stato kirghiso per la sicurezza nazionale ha reso noto che l'autore dell'attentato è di nazionalità russa e di origine kirghisa, secondo la Ap. L'agenzia di intelligence ha precisato che sta cooperando nelle indagini con le autorità russe. Secondo la stampa britannica, che cita sempre i servizi di sicurezza kirghisi (Gknb), l'attentatore si chiama Akbarzhon Jalilov, è nato a Osh e ha 22 anni (e' nato nel 1995).
"Non sappiamo" se Akbarzhon Jalilov, il cittadino del Kirghizistan che Mosca sospetta essere l'autore della strage nella metro di San Pietroburgo, sia "coinvolto nell'attacco terroristico o no": lo afferma il servizio stampa del Comitato per la Sicurezza Nazionale del Kirghizistan, citato dalla Tass.
Tramontata poi anche l'ipotesi 'dell'uomo con la barba', la cui immagine - l'identikit tipo dell'estremista islamico - era stata diffusa dai media russi come uno dei possibili responsabili dell'attentato: il sospettato si è infatti presentato alla polizia e ha detto di non aver nulla a che fare con la tragedia. "Un aspetto fin troppo convincente", aveva d'altra parte commentato su Facebook Gleb Pavlovsky, ex spin-doctor del Cremlino e ora critico di Putin. Il suo scetticismo sembra aver avuto ragione. Il presidente russo poco dopo l'attentato ha espresso le "condoglianze" alle vittime e ha assicurato che le autorità condurranno indagini a tutto campo.
Su alcune foto pubblicate sui social media si vede un vagone della metro sventrato dall'esplosione a San Pietroburgo e corpi sulla banchina.
In serata si è poi recato nei pressi della fermata Tekhnologicheskiy Insitut e ha deposto una corona di fiori in memoria delle vittime, senza però rilasciare dichiarazioni. Secondo Pavel Felgenghauer, esperto militare e di sicurezza, il timore è che ci si trovi di fronte a uno 'sciame terroristico'", dalle conseguenze politiche potenzialmente "profonde". Il Paese, d'altra parte, è appena stato scosso da un'ondata di proteste, in cui molti russi, in maggioranza giovanissimi, si sono scagliati contro la corruzione. "Le autorità - ha spiegato in un colloquio con l'ANSA - potrebbero voler sfruttare l'attentato per sopprimere ogni tentativo di manifestazione". L'ipotesi non è del tutto campata per aria. In tv si sono già udite alcune voci - come lo scrittore Alexander Prokhanov - che hanno legato l'attentato alle proteste, individuando in una misteriosa "fonte estera" la regia di entrambi gli eventi. L'obiettivo sarebbe quello di "destabilizzare il Paese" nell'anno che precede le elezioni presidenziali, previste per il marzo del 2018. Dall'Italia, intanto, sono arrivati messaggi di cordoglio dal premier Paolo Gentiloni e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a giorni sarà in visita ufficiale a Mosca. Al momento non si ha alcuna segnalazione di italiani che non siano in contatto con le famiglie, ma per escludere con certezza il coinvolgimento di connazionali bisognerà probabilmente aspettare domani (oggi, ndr).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per Paulo Dybala sarebbe arrivata un'offerta seria del Barcellona al suo agente Pierpaolo Triulzi. Lo scrive il Mundo deportivo. Il fantasista è ancora in attesa di rinnovare il contratto con il proprio club, che potrebbe fissare una clausola rescissioria piuttosto ingente. Dybala, per il giornale spagnolo vicino alle sorti del sodalizio blaugrana, avrebbe più volte manifestato il proposito di giocare nella Liga: nel Barca oppure nel Real Madrid. L'idea dei dirigenti della società blaugrana è di avere un'alternativa molto valida al trio formato da Messi, Suarez e Neymar. Inoltre, per Dybala, si realizzerebbe il sogno di giocare al fianco del proprio idolo, Leo Messi, un vero e proprio punto di riferimento per tutti i giovani calciatori argentini. Il Real Madrid, che aspetta il via libera dal Tas per poter operare sul mercato (la sentenza è attesa per il mese prossimo), dal canto suo, punta sull'estro di Eden Hazard, fantasista del Chelsea di Antonio Conte.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Sampdoria vince in rimonta a San Siro, sul campo dell'Inter nel posticipo della 30/a giornata, e porta un duro colpo alla voglia di Champions dei narazzurri, che ora si trovano a -9 dal Napoli, terzo. Inter in vantaggio con D'Ambrosio al 35' del primo tempo e sembrava il primo passo verso una vittoria. Invece al 5' della ripresa è arrivato il pari di Schick. Sull'1-1 clamoroso errore sottoporta di Icardi, che ha spedito in tribuna un bel cross di Candreva. Ed al 40' è arrivata la rete dal dischetto di Quagliarella, rigore fischiato per un fallo di mano in barriera di Brozovic.
GOL e MOMENTI CLOU
Inter-Sampdoria 1-2 Ospiti in vantaggio con un rigore al 85' realizzato da Quagliarella
Al 83' rigore per la Samp, netto fallo di mano in area di Brozovic
Inter-Sampdoria 1-1 al 50' gli ospiti pareggiano con Schick da distanza ravvicinata
Inter-Sampdoria 1-0 al 35' cross di Candreva, D'Ambrosio colpisce tutto solo e batte Viviano grazie alla deviazione decisiva di Bereszynsk.
Al 25' grande giocata di Quagliarella che si gira dai 30 metri e calcia centrando in pieno il palo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TERNI, 3 APR - Umbria Jazz lancia il suo festival di primavera che si svolgerà dal 14 al 17 aprile a Terni, dove la manifestazione ritorna dopo molti anni. Il programma comincia il venerdì santo con "AltissimaLuce", ovvero il Laudario di Cortona liberamente riletto da Paolo Fresu (arrangiamenti dello stesso Fresu e Daniele di Bonaventura) con quartetto jazz, orchestra da camera e coro, e si conclude con il duo Peppe Servillo-Danilo Rea. La storica voce degli Avion Travel ha preso il posto all'ultimo momento di Gino Paoli, che ha dovuto dare forfait per osservare un periodo di riposo. In cartellone anche il british soul di Incognito, storica sigla dell'hip hop, e ancora dal Regno Unito arrivano i canti religiosi del London Community Gospel Choir. Jazz più ortodosso da parte del quartetto di Chico Freeman e del trio di Piero Odorici, il cui batterista è Roberto Gatto. Non mancheranno le street parade dei Funk Off, mentre una novità degli ultimi anni al festival umbro è Sammy Miller and the Congregation.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Procura generale della Cassazione ha rivolto una nuova contestazione al governatore della Puglia Michele Emiliano nell'ambito del procedimento disciplinare a suo carico davanti al Csm. Ha per oggetto la sua candidatura alla segreteria del Pd.
L'annuncio della nuova iniziativa a carico di Emiliano è stato dato in apertura del procedimento dal sostituto Pg della Cassazione Carmelo Sgroi e si riferisce al fatto che, candidandosi alla segreteria del Pd, Emiliano avrebbe di nuovo violato il divieto per i magistrati di iscriversi ai partiti politici. Si tratta della stessa accusa di cui Emiliano deve già rispondere per essere stato segretario e presidente del Pd della Puglia. "L'iniziativa è a garanzia dell'incolpato" ha detto Sgroi, mentre il difensore di Emiliano, Armando Spataro, prendendone atto, ha chiesto il rinvio al termine previsto dalla legge.
La difesa del governatore pugliese ha proposto di chiamare a deporre come testimoni nove magistrati che hanno scelto la politica e che sono "in una posizione assimilabile a quella di Michele Emiliano" e ha chiesto un rinvio del processo disciplinare. Riprenderà - dunque - l'8 maggio il processo disciplinare davanti al Csm a carico di Emiliano. La Sezione disciplinare ha accolto la richiesta della difesa di un rinvio, alla luce della nuova incolpazione mossa a Emiliano. Ma ha invece respinto l'istanza per la convocazione di 9 testimoni tra magistrati che svolgono incarichi politici, giudicando "irrilevanti" queste deposizioni.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il tasso di disoccupazione è sceso a febbraio all'11,5%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto a gennaio e di 0,2 punti rispetto a febbraio 2016. Lo rileva l'Istat (dati provvisori). A febbraio si registra un aumento del tasso di inattività di 0,1 punti su gennaio (+51.000 inattivi) mentre su febbraio 2016 si segnala un calo dell'inattività di 0,8 punti (-380.000 inattivi sull'anno). I disoccupati a febbraio scendono sotto quota tre milioni a 2.984.000 unità, in calo di 83.000 unità su gennaio e di 18.000 unità su febbraio 2016.
Il tasso di disoccupazione tra i giovani tra i 15 e i 24 anni a febbraio è sceso al 35,2% con una diminuzione di 1,7 punti rispetto a gennaio e un calo di 3,6 punti rispetto a febbraio 2016. Lo rileva l'Istat ricordando che dal tasso sono esclusi per definizione i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. Se si guarda al tasso di occupazione nella fascia dei più giovani sono occupati il 16,4% del totale, stabili su gennaio e in aumento di 0,3 punti su febbraio 2016.
Gli occupati a febbraio sono cresciuti di 8.000 unità rispetto a gennaio e di 294.000 unità rispetto a febbraio 2016. Lo rileva l'Istat sulla base dei dati provvisori sottolineando che gli occupati totali sono a quota 22.862.000. La crescita annua è equamente distribuita tra uomini (+144.000) e donne (+150.000) mentre rispetto a gennaio c'è una crescita di 55.000 occupati tra le donne e una riduzione di 47.000 unità tra gli uomini. L'occupazione aumenta tra gli over 50 e diminuisce nelle altre classi di età. Il tasso di occupazione è stabile al 57,5%.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA "Amore, compra una bottiglia di vino per stasera...." ecco la frase che noi tutti temiamo. Che andiate al supermercato, ipermercato, all'enoteca, online in e-commerce o alla bottega ben fornita sotto casa, il dilemma resta immutato: quale vino comprare? Il problema di tantissimi amanti del vino è più che altro quello di orientarsi tra l'universo delle diciture del mondo enologico: "IGT, IGP, DOC, DOCG, RISERVA, MILLESIMATO, BIOLOGICO... ma io volevo solo una bottiglia di un buon vino ad un buon prezzo!" Queste dizioni non sono vezzi commerciali, ma vere e proprie classificazioni regolate dalla Normativa Comunitaria (CE 479/2008 e successivo 441/09). Per agevolare i meno competenti in materia facciamo un po' di chiarezza in modo da poterci meglio destreggiare tra gli scaffali del supermercato (reale o virtuale che esso sia). I vini comunitari si dividono innanzitutto in due tipologie: - VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE - VINI SENZA DENOMINAZIONE DI ORIGINE I vini senza denominazione di origine, detti anche Vini generici o Varietali, non sono vini di serie B o scadenti, sono semplicemente vini "non disciplinati", cioè prodotti senza rispettare un disciplinare di produzione scritto e stabilito per legge: questo però non sta a significare che troverete del gasolio al posto dell'uva! Un disciplinare impone tempi e luoghi, ed un produttore può anche decidere di non rispettarli alla lettera rinunciando alla denominazione di origine e vendendo a quanto e come vuole un ottimo vino.
I vini a denominazione di origine proviamo a riassumerli in scala crescente: - IGT (Indicazione Geografica Tipica) - DOC (Denominazione di Origine Controllata) - DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) Ovviamente non è detto che una bottiglia con etichetta DOCG sia necessariamente migliore di una DOC o di una IGT, anche in funzione dei gusti e degli abbinamenti, però almeno adesso avete presente la scala di "merito". La menzione CLASSICO (STORICO per gli Spumanti), è riservata ai vini della zona di origine più antica. La menzione RISERVA è attribuita ai vini DOC e DOCG che siano stati sottoposti ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 1 anno per i bianchi, 2 anni per i rossi, 1 anno per i vini spumanti fermentati in autoclave e 3 anni per i vini spumanti rifermentati in bottiglia. La menzione NOVELLO è attribuita ai vini giovani immessi in mercato non prima del 6 novembre delllo stesso anno di vendemmia. La menzione SUPERIORE e attribuita ai vini DOC e DOCG dotati di caratteristiche qualitative più elevate. Detto questo, se siete ancora indecisi di fronte alle offerte degli scaffali, scrivete un messaggio alla redazione (magari a mezzo social): sarà un piacere aiutarvi! di Lucio Robustelli IL PORTICO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In qualità di cittadino, prima che attivista politico, non posso fare a meno di manifestare tutto il mio sdegno e tutta la mia preoccupazione nel constatare lo stillicidio del presidio ospedaliero di Castiglione che si è perpetrato negli anni fino a culminare di recente nel declassamento da "Pronto soccorso" a "Primo soccorso". Questo gravissimo fatto rappresenta l'estrema conseguenza di una catena di piccoli tagli che da una decina di anni a questa parte si stanno ingranellando, a conferma che per la Regione Campania, unico ente costituzionalmente competente in materia di sanità, esiste una tendenza a concentrare gli ospedali nei grandi centri, a discapito delle zone "periferiche" come la Costiera Amalfitana. Quello che molti di noi ignoriamo è che situazioni simili si stanno già verificando anche a Polla, a Roccadaspide e ad Agropoli, andando a colpire territori geograficamente disagiati come la nostra Costiera quali il Cilento e il Vallo di Diano, a riprova che esiste realmente una tendenza generalizzata ed indifferente ai cambi di colore delle varie giunte regionali che si susseguono, con lo scopo di perseguire questa politica di delocalizzazione. Questa irresponsabile politica sanitaria, disegnata a danno dei cittadini, mette in evidenza un altro aspetto politico che riguarda i milioni di Euro che la Regione Campania ha destinato alla sanità privata, fondi menzionati da De Luca nel famoso "Discorso delle fritture" che ha causato al governatore un'indagine tuttora in corso per voto di scambio. Paradosso dei paradossi, oggi lo stesso De Luca potrebbe essere indicato dal Governo Gentiloni come Commissario per la Sanità in Campania, nomina che gli consentirebbe di diventare plenipotenziario in materia di salute. Assurdo! La domanda sorge però spontanea, cosa fare per opporsi a questo disegno perverso? La prima cosa da fare è informarsi bene sul reale impatto che questo provvedimento avrà sulla nostra quotidianità. Con l'approssimarsi della Pasqua vorrei portare un esempio pratico: dal Sabato Santo fino al Martedì dopo Pasqua ufficialmente non ci sarà a Castiglione alcun medico in grado di eseguire una radiografia, un'ecografia o una TAC. A questo punto quale ambulanza del 118 porterà un paziente con un sospetto ictus, un'emorragia interna o una grave frattura a Castiglione essendo a conoscenza di tale carenza? Dovranno ripiegare su Salerno, con l'incubo del traffico. Questo provvedimento è a tutti gli effetti un attentato alla salute dei cittadini, un crimine contro le persone! Ben vengano quindi le proteste ma il vero contributo deve venire dai Sindaci ai quali consiglio vivamente di valutare la via giudiziaria, unirsi e ricorrere alla giustizia amministrativa proponendo al TAR competente un ricorso fatto con i controcoglioni, sul modello dei 14 Comuni pugliesi NO-TAP che si sono opposti al transito di un gasdotto proveniente dalla Turchia che metteva repentaglio un oliveto secolare. Bisogna fare presto però, prima che giunga l'assuefazione che è nemica della gente, ricordando che in Costiera già si muore di traffico. Non facciamo in modo che la nostra bella terra invidiata in tutto il mondo diventi una trappola mortale proprio per i cittadini che la vivono. di Alfonso Minutolo IL VESCOVADO DI RAVELLO