SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL10.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA
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APPROFONDIMENTO
Alta pressione e bel tempo prevalente al Centro-Sud. Più nubi irregolari al Nord, con deboli piogge dapprima su Alpi e Prealpi, poi piogge più intense, anche con temporali, su Ovest, Sud Piemonte e verso alta Lombardia la sera.
NORD
Mattinata con più nubi e piovaschi su Alpi e Prealpi, buono altrove. Al pomeriggio, più nubi e locali rovesci o qualche temporale su Ovest e Sud Piemonte, verso alta Lombardia la sera.Temperature
StazionarieCENTRO e SARDEGNA
Tempo in prevalenza stabile e soleggiato, salvo una locale parziale nuvolosità e qualche addensamento sui rilievi tra Marche e Abruzzo associati a rari rovesci pomeridiani.Temperature
StazionarieSUD e SICILIA
Sole prevalente. Qualche raro addensamento pomeridiano sui rilievi del Centro Nord Puglia, ma rari piovaschi associati.Temperature
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo il blackout globale di WhatsApp di qualche giorno fa, stanotte la piattaforma di Facebook è stata inaccessibile per alcune ore per "motivi tecnici" ma solo in alcune parti del mondo. Secondo quanto riporta il sito TechCrunch il blocco del social network ha interessato alcune aree del Nord America (in particolare la costa occidentale) e ampie parti dell'Asia, dell'Australia e della Nuova Zelanda. Non è stata interessata l'Italia. Il blackout al momento risulta rientrato.


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Champions League in campo questa sera con Juventus-Monaco. "La finale dobbiamo ancora conquistarla. Nel calcio non si sa mai cosa succede all'interno di una partita. Quindi dobbiamo tenere la concentrazione molto alta". Così Massimiliano Allegri. "Il Monaco - ha detto il tecnico della Juventus - non ha niente da perdere, giocherà una partita più spensierata. Può crearci difficoltà con i suoi giocatori di grande talento". La Juventus parte dal 2-0 dell'andata, ma Allegri non cambia approccio: "Abbiamo un piccolo vantaggio, ma dobbiamo affrontarla come il ritorno con il Monaco come fosse una partita secca. Dovremo essere aggressivi per mettere il Monaco sotto pressione". Allegri ha fatto capire di avere due dubbi: Barzagli o Cuadrado, riproponendo così Dani Alves nella linea a 3 dietro Higuain, e la scelta di due centrocampisti tra Marchisio, Pjanic e Khedira. "La Juve sembra al top, - dice ancora Allegri - stiamo bene, ma il risultato dell'andata conta e non conta"."Vincere la Champions sarebbe la gioia più grande della mia carriera, insieme ai Mondiali del 2006, perché sarebbe quasi una ricompensa, la fine di una strada molto difficile, lastricata dal coraggio, dalla testardaggine e dal duro lavoro". Così Gigi Buffon, in un'intervista a Uefa.com, alla vigilia della semifinale di ritorno con il Monaco. "Dopo Barcellona - ha detto il portiere bianconero - ero molto felice, ma non ho festeggiato tanto perché quando si arriva a un certo punto o si vince il trofeo o si rimane delusi. E, siccome mi è già capitato tante volte di restare deluso, voglio vincere prima di festeggiare". Tra le grandi delusioni la finale persa a Manchester ai rigori, contro il Milan nel 2003: "E' stato molto doloroso, eravamo così vicini a vincere, quella volta...".Domenech,solo Buffon può evitare Pallone d'Oro a CR7 - "L'unico giocatore in grado di impedire a Cristiano Ronaldo di vincere l'ennesimo Pallone d'Oro quest'anno è Gigi Buffon": a pensarla così è l'ex ct della Francia, Raymond Domenech, in un'intervista al portoghese 'O Jogo', dove parla della sua ammirazione per l'attaccante del Real Madrid, pur non nascondendo la sua vera debolezza per Leo Messi. "Il mondo è diviso tra chi ama Ronaldo e chi preferisce Messi - le parole di Domenech . Io sono sempre stato dalla parte di Messi perché sono più tifoso del Barcellona che non del Real Madrid, ma devo ammettere che quando lo vedo giocare, lo vorrei sempre avere nella mia squadra. Se non vestisse la maglia del Real - aggiunge Domenech - Ronaldo sarebbe il miglior giocatore del mondo. Ha sempre la voglia di vincere e segna con una regolarità impressionante". Se dovesse riuscire nell'impresa di vincere di nuovo la Champions "difficilmente gli sfuggirà il premio (il Pallone d'Oro, ndr). Solo Buffon potrebbe impedirglielo, perché è campione d'Italia e fa i miracoli nella porta della Juventus. Ma ha il vecchio problema di essere un portiere".

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. L’associazione “Alice Modena” onlus ha organizzato una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell'ictus cerebrale. Per restare solo in ambito locale, si consideri che sono 2mila i casi che ogni anno emergono a Modena e provincia. Per tutta la mattina al Poliambulatorio 1 dell’ospedale di Baggiovara sono stati eseguiti controlli gratuiti di pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, colesterolemia, colloquio con neurologo e in casi selezionati EcoDoppler delle carotidi; le dietiste fornivano indicazioni nutrizionali. E sotto i Portici del Collegio in via Emilia i volontari di Alice hanno distribuito materiale informativo sull’ictus e sulla sua prevenzione. Nel nostro Paese si verificano circa 200mila casi di Ictus cerebrale ogni anno e ben 930mila persone presentano le conseguenze di un evento ictale. L’ictus non è soltanto una malattia dell’anziano (negli anziani di 85 anni ed oltre l'incidenza dell'Ictus è fra il 20 ed il 35%): infatti, dei 200mila nuovi casi di ictus che si verificano ogni anno, circa 10mila riguardano soggetti con età inferiore ai 54 anni. Oltre alla aterosclerosi dei vasi arteriosi, una causa sempre più rilevante è la fibrillazione atriale, una aritmia cardiaca che deve essere riconosciuta. Tornando a Modena, spiega Giancarlo Pipino di Alice: «Nella nostra provincia ci sono tanti anziani colpiti ma continua l’abbassamento dell’età media che ora si attesta intorno ai 55-60 anni con casi di ventenni. Il punto non sono tanto i 2mila casi all’anno, che vengono curati, quanto le conseguenze e il seguito per chi è colpito da ictus. Esiste un serio problema successivo alle cure ospedaliere. Tanti pazienti si chiudono in casa. Per chi deve andare a fare cure fisiatriche, visite dal logopedista o dallo psicologo, è necessario uno spostamento, ma l’Ausl fornisce solo spostamenti con “contributi”, così come le associazioni come Auser, Croce Blu e Croce Rossa. Se il paziente è economicamente agiato non c’è problema, altrimenti interveniamo noi. Ma resta un’ampia fascia di pazienti che non ha possibilità e si chiude in casa con i suoi problemi».È importante ricordare come l'ictus cerebrale sia una “catastrofe prevedibile e curabile”. La medicina ha realizzato importanti progressi nella cura e nella riabilitazione. Tuttavia la prevenzione rimane la strategia più idonea ed efficace per diminuire l’incidenza e per ridurre i costi sia sociali che economici della malattia.

