CIOCIARIA NEWS Roccasecca Botte alla madre per pochi spicci. Il cinquantenne resta in carcere

inserito da dott. Michele Pappacoda Botte e minacce. Continue. Per quel pugno di euro che sarebbero bastati all'uomo per comprare l'alcol che lo calmava. E le sigarette. Un inferno, quello vissuto da una ottantasettenne di Roccasecca, vittima di una violenza inaudita per poco più di 50 euro. In più occasioni l'anziana donna si sarebbe rifugiata dai vicini. E in verità, agli atti, risulterebbero già alcune segnalazioni alle forze dell'ordine.
Fino alla sera del 25 aprile, quando la furia del figlio è divenuta incontenibile. E ai suoi polsi sono scattate le manette per estorsione, grazie all'intervento dei carabinieri della locale Stazione, agli ordini del luogotenente Bottone, della Compagnia di Pontecorvo.
L'uomo, assistito dall'avvocato Angelo Natale, è stato sottoposto ieri mattina all'interrogatorio di garanzia durante il quale ha ammesso in parte le accuse, negando in prima battuta di aver picchiato la madre.
Poi avrebbe ammesso anche di aver minacciato la donna dicendole di essere pronto ad andare a casa (le due abitazioni sono contigue) per prendere un coltello con cui l'avrebbe uccisa. Il giudice Lo Mastro ha ritenuto troppo gravi gli indizi di colpevolezza a suo carico. E ne ha disposto la permanenza in carcere.
Sarebbe arrivato a rubare all'anziana madre persino le stampelle senza le quali non poteva camminare per rifugiarsi dai vicini (come già era accaduto). O il telefono, per evitare che potesse chiamare i carabinieri.
Tutto per quella dose di alcol e sigarette di cui non sapeva fare a meno e che non poteva comprare, senza un lavoro. In uno dei drammatici momenti in cui la dipendenza ha eliminato qualsiasi altra capacità, il cinquantacinquenne avrebbe minacciato e picchiato sua madre per 200 euro: soldi che poi la donna sarebbe riuscita a racimolare e che l'uomo avrebbe speso - a suo dire - in parte per l'acquisto di alcuni medicinali. In parte per comprare 4 litri di vino.
Carmela di Domenico http:// http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/52804/botte-alla-madre-per-pochi-spicci-il-cinquantenne-resta-in-carcere#sthash.wum2MqcD.dpuf
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per gli inquirenti è uno dei membri che, la scorsa settimana, accerchiò un gruppo di ragazzi dell’est Europa scippando la borsa ad una 16enne. E’ stato denunciato a piede libero, ieri pomeriggio, B.E., un 20enne di Castellammare. L’operazione è stata effettuata dagli agenti di polizia del locale commissariato, agli ordini del primo dirigente Paolo Esposito e del vicequestore Francesco Mainardi. Pochi giorni di indagini sono bastati a far quadrare il cerchio. Adesso l’obiettivo si sposta sugli altri componenti della gang che seminò il terrore nei confronti di sei ragazzi, trovatisi a Castellammare per uno scambio culturale organizzato dal forum dei giovani. 

INSERITO DA MARIA PAPPACODA AGROPOLI. Omicidio volontario premeditato: questa l’accusa a carico di Mrabet Nezar (a sinistra nella foto), il 25enne di origine tunisina reo confesso dell’assassinio a sfondo passionale di Marco Borrelli (a destra nella foto), il 20enne di Agropoli sgozzato con una coltellata alla gola e abbandonato tra cespugli e calcinacci sotto un ponticello della SP430 nei pressi del parco ‘Le Ginestre’, dove il corpo senza vita del giovane fu rinvenuto il 6 aprile scorso.Il tribunale del Riesame ha respinto, ieri, la richiesta di detenzione ai domiciliari presentata dal legale difensore del tunisino, l’avv. Antonio Mondelli, in considerazione della potenziale pericolosità del giovane, gravato da precedenti penali inerenti accuse di sequestro di persona ed un tentativo di estorsione. Il 25enne, che ora rischia una condanna all’ergastolo, resta dunque in carcere presso la casa circondariale di Fuorni a Salerno. Proseguono intanto le indagini: nei giorni scorsi, è stato effettuato un tampone salivare per consentire di eseguire il test del dna al fine di verificare la presenza di ulteriori riscontri che avvalorino la confessione del tunisino, che ha ricostruito l’omicidio davanti al pm e, successivamente, confermato i fatti anche davanti al gip. Esclusa del tutto la presenza di un complice: ad uccidere Borrelli è stata una sola coltellata letale. Intanto, l’avv. Mondelli ha annunciato che presenterà richiesta di giudizio con rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo della pena inflitta, puntando anche al riconoscimento del dolo d’impeto da accumulo, in considerazione delle problematiche familiari di Nazer: circostanza che, se fosse accolta, consentirebbe un ulteriore sconto di pena. FONTE STILETV
DI BARBARA PAPPACODA MODENA. Un giovane di origine africane, probabilmente accoltellato a un braccio, è stato ritrovato ieri sera verso le 21,30 in
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Atalanta-Juventus 2-2 






INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA Truffa ai danni di un’anziana ieri mattina a Desio. “Sono un avvocato, sua figlia è stata arrestata, se vuole liberarla servono 6.500 euro”, ha detto il delinquente al telefono, allarmando l’89enne residente in via Salgari. La chiamata è arrivata in tarda mattinata: il finto legale ha avvisato l’anziana che la figlia era appena finita nei guai per aver apposto una firma falsa su un contratto assicurativo. Se avesse voluto liberarla avrebbe dovuto pagare una cauzione di 6.500 euro in contanti.
INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA TORINO - Il Salone del Libro compie trent'anni e allontana gli spettri di Milano, che quest'anno per la prima volta ha organizzato una manifestazione concorrente, per andare 'Oltre confine', il tema di una edizione che si presenta più ricca che mai. E più internazionale. Da Pennac ad Alicia Gimenez Bartlett e Richard Ford sono tanti gli scrittori che hanno scelto la città della Mole "perché qui si divertono", ha detto il direttore della buchmesse Nicola Lagioia. E perché, "dopo trent'anni al servizio della cultura e dell'amore per i libri, Torino se lo merita", ha aggiunto l'ex ministro Massimo Bray, che della manifestazione è il presidente.