CIOCIARIA NEWS Morte al casello autostradale: operaio perde la vita mentre si reca al lavoro
INSERITO DA MORENA MOTTA - AGGIORNAMENTO
Si è sentito poco bene mentre insieme ad altri colleghi, intorno alle 6 di stamattina, si stava recando al lavoro, in un cantiere edile di Roma. Erano tutti a bordo di un pulmino, di quelli solitamente usati dalle imprese per trasportare i propri dipendenti, in questo caso operai del settore edilizia, sui luoghi di lavoro. All'improvviso ha accusato un forte malessere, ha avvertito i compagni di viaggio e, superato di poche centinaia di metri il casello autostradale di Roma Sud, ha chiesto di scendere. Una volta a terra, mentre il pulmino con gli altri operai proseguiva il suo viaggio verso la Capitale, ha telefonato al figlio, gli ha spiegato l'accaduto e gli ha chiesto di raggiungerlo per riportarlo a casa. Purtroppo, però, il malore (probabilmente un infarto o un ictus) non gli ha lasciato scampo.
Pochi minuti dopo essere sceso, infatti, Hristov Georgiev, cittadino bulgaro di 47 anni da tempo residente con la sua famiglia a Colleferro, si è accasciato sull'asfalto privo di vita. La tragica scena e il cadavere sono stati notati da altri automobilisti di passaggio che hanno allertato i soccorsi. Sul posto si sono portate due pattuglie della polizia stradale del distaccamento Roma Sud e, successivamente, un'ambulanza dell'Ares 118. i sanitari, però, non hanno potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso dell'uomo.
Drammatica la scena all'arrivo del figlio che, una volta superato il casello di Roma Sud, ha visto il padre che giaceva morto sull'asfalto. Momenti strazianti con il giovane, arrivato in auto da solo, rincuorato e sostenuto dagli agenti di polizia.
Accertate le cause naturali della morte, il corpo del 47enne è stato quindi portato via lasciando nell'aria il silenzio e la tristezza cupa di una morte assurda, sopraggiunta mentre il poveretto si recava al lavoro.
FONTE di Danilo Del Greco CIOCIARIA OGGI
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)





INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' sempre legittimo intervenire in mare per salvare vite in pericolo. Lo ha sottolineato il procuratore facente funzioni di Trapani, Ambrogio Cartosio, in audizione alla commissione Difesa del Senato. "L'articolo 54 del codice penale - ha ricordato Cartosio - prevede la causa di giustificazione dello stato di necessità. Se cioè la nave di una ong, o un mercantile o un mezzo della Marina Militare o un peschereccio viene messo al corrente del fatto che c'è un'imbarcazione con a bordo persone che rischiano l'annegamento, questa imbarcazione deve essere soccorsa, indipendentemente da dove si trova e questo principio travolge tutto, norme sancite da carte solenni e leggi varie. Se viene commesso un reato non è punibile perche' commesso al fine di salvare la vita umana". "Se l'intervento è fatto nei confronti di persone che corrono pericolo di vita - ha aggiunto - siamo quindi in stato di necessità e concordo al 100% con l'azione della ong che salva la vita. Sul piano tecnico-giuridico e' un intervento legittimo".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Real Madrid si qualifica alla finale di Champions League nella quale affrontera' la Juventus il 3 giugno a Cardiff. Nel ritorno della semifinale l'Atletico Madrid ha battuto il Real per 2-1 ma e' il Real che va in finale grazie al 3-0 dell'andata. Le reti di Saul al 12', di Griezmann al 16' su rigore e di Isco al 42' 



INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Niente variazione di orario. Juve Stabia-Catania, primo turno dei playoff, si gioca domenica alle ore 15 con diretta televisiva. Il club gialloblù ha provato ieri a chiedere lo slittamento di qualche ore. Il motivo? Semplice. La concomitanza con la maggior parte delle partite di serie A, Napoli compreso. L’idea proposta dalla società di Manniello era quella di fissare il calcio d’inizio alle 17,30 o 18. Insomma, in mezzo al turno di serie A e al posticipo serale Juventus-Roma. Richiesta che non è stata accolta probabilmente anche per motivi di palinsesto di Raisport, che trasmetterà la partita Juve Stabia-Catania in diretta.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri mattina, a causa della caduta di calcinacci dal viadotto della Salerno-Napoli (altezza ex caselli), è stata disposta la chiusura di via Demetrio Moscati, la strada che conduce all'autostrada. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco e i tecnici dell'Anas, che hanno effettuato gli accertamenti del caso e stanno provvedendo alla messa in sicurezza del tratto (la caduta dei calcinacci è avvenuta a seguito di lavori di pavimentazione stradale). Al contempo uomini della Polizia Municipale di Salerno hanno provveduto alla regolarizzazione del flusso veicolare in corrispondenza del tratto stradale chiuso al traffico. Via Moscati e stata riaperta nelle ore successive invece, non vi e stata alcuna chiusura del tratto autostradale interessato.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Boscotrecase. Tragedia nella notte all'ombra del Vesuvio. Schianto mortale a Boscotrecase. Vittima un ventenne di Torre del Greco, M.C., deceduto sul colpo. Ferite altre tre persone trasportate d'urgenza all'ospedale Santa Maria della Neve di Boscotrecase. L'impatto è avvenuto poco prima di mezzanotte in via Panoramica. Per cause da chiarire, al volante di una Seat Arosa, il ragazzo ha perso il controllo della vettura ed ha centrato un'Audi proveniente dalla direzione opposta ad altissima velocità. Coinvolte altre vetture. Per il ragazzo non c'è stato nulla da fare mentre altre tre persone sono rimaste gravemente ferite. Probabilmente a causare l'incidente un sorpasso. Indagano i carabinieri del nucleo radiomobile di Torre Annunziata. 
INSERITO DA MORENA MOTTA Una madre senegalese ha abbandonato il figlio neonato nella metro, ma poi, assalita dal rimorso, ci ha ripensato ed è tornata indietro. Ma un maresciallo della Gdf aveva già trovato il neonato e chiamato gli agenti di stazione. È accaduto oggi alla centrale stazione di piazza Repubblica a Milano, nel viavai confuso di centinaia di persone. La donna, secondo quanto riferito da ATM, ha lasciato il bimbo, di carnagione scura, su un seggiolino tondo vicino al muro, e si è allontanata su un treno della MM3. In banchina, però, il sottufficiale lo ha notato e si è avvicinato scoprendo il piccolino. Dopo circa mezz'ora la madre è tornata indietro, trovando sul posto polizia, carabinieri e personale medico. Il bambino e la mamma stanno bene mentre la Polmetro ha segnalato la vicenda all'autorità giudiziaria. Inoltre, la donna poco prima aveva lasciato il figlio di 3 anni davanti all'asilo chiuso. A riferirlo è la polizia che si sta occupando della vicenda assieme al tribunale dei minori. Sembra che la donna abbia un problema psichico manifestatosi - questa ancora l'ipotesi - dopo l'ultimo recente parto. Al momento è in ospedale col figlio più piccolo per essere sottoposta ai controlli medici, il tribunale ha disposto l'affidamento del figlio maggiore al marito in attesa di capire che provvedimento prendere. Secondo quanto accertato finora, la donna non è tornata indietro di sua spontanea volontà (come era sembrato in un primo momento) ma è stata intercettata dalla Polmetro e ricondotta alla fermata di Repubblica. A dare l'allarme è stato il marito, un operaio senegalese, che ha chiamato la polizia perché non riusciva a mettersi in contatto con la moglie. La donna, infatti, aveva lasciato a casa il cellulare. All'interno della famiglia non risultano episodi precedenti di questo tipo né di violenza.