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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, ictus, duemila casi ogni anno a Modena Età media tra 55 e 60

9 Maggio 2017, 11:02am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, ictus, duemila casi ogni anno a Modena Età media tra 55 e 60

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. L’associazione “Alice Modena” onlus ha organizzato una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell'ictus cerebrale. Per restare solo in ambito locale, si consideri che sono 2mila i casi che ogni anno emergono a Modena e provincia. Per tutta la mattina al Poliambulatorio 1 dell’ospedale di Baggiovara sono stati eseguiti controlli gratuiti di pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, colesterolemia, colloquio con neurologo e in casi selezionati EcoDoppler delle carotidi; le dietiste fornivano indicazioni nutrizionali. E sotto i Portici del Collegio in via Emilia i volontari di Alice hanno distribuito materiale informativo sull’ictus e sulla sua prevenzione. Nel nostro Paese si verificano circa 200mila casi di Ictus cerebrale ogni anno e ben 930mila persone presentano le conseguenze di un evento ictale. L’ictus non è soltanto una malattia dell’anziano (negli anziani di 85 anni ed oltre l'incidenza dell'Ictus è fra il 20 ed il 35%): infatti, dei 200mila nuovi casi di ictus che si verificano ogni anno, circa 10mila riguardano soggetti con età inferiore ai 54 anni. Oltre alla aterosclerosi dei vasi arteriosi, una causa sempre più rilevante è la fibrillazione atriale, una aritmia cardiaca che deve essere riconosciuta. Tornando a Modena, spiega Giancarlo Pipino di Alice: «Nella nostra provincia ci sono tanti anziani colpiti ma continua l’abbassamento dell’età media che ora si attesta intorno ai 55-60 anni con casi di ventenni. Il punto non sono tanto i 2mila casi all’anno, che vengono curati, quanto le conseguenze e il seguito per chi è colpito da ictus. Esiste un serio problema successivo alle cure ospedaliere. Tanti pazienti si chiudono in casa. Per chi deve andare a fare cure fisiatriche, visite dal logopedista o dallo psicologo, è necessario uno spostamento, ma l’Ausl fornisce solo spostamenti con “contributi”, così come le associazioni come Auser, Croce Blu e Croce Rossa. Se il paziente è economicamente agiato non c’è problema, altrimenti interveniamo noi. Ma resta un’ampia fascia di pazienti che non ha possibilità e si chiude in casa con i suoi problemi».È importante ricordare come l'ictus cerebrale sia una “catastrofe prevedibile e curabile”. La medicina ha realizzato importanti progressi nella cura e nella riabilitazione. Tuttavia la prevenzione rimane la strategia più idonea ed efficace per diminuire l’incidenza e per ridurre i costi sia sociali che economici della malattia.
«La nostra iniziativa ha proprio lo scopo di sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione, offrendo la possibilità, attraverso gli screening, di valutare il rischio di ictus cerebrale».«La diagnosi precoce e l’intervento terapeutico adeguato potrebbero significare una diminuzione delle conseguenze invalidanti dell’ictus del 20-30% - sottolinea ladottoressa Milena Cavazzuti, neurologa, presidente di Alice Modena - ma ancora poche sono le persone che sanno riconoscere i sintomi dell’ictus, o che, in presenza di essi, si rivolgono immediatamente al 118».
Per chi volesse donare il 5xmille: Alice Modena Onlus codice 94120860369.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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