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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 21.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

21 Maggio 2017, 11:19am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA  

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APPROFONDIMENTO

Venti da Nord. Locali piogge e temporali sul medio-basso Adriatico, Est Campania, Lucania, Calabria e sul Messinese. Qualche addensamento sui rilievi del Nordest, ma qui scarsi fenomeni, prevale il bel tempo soleggiato sul resto del Paese.

 

NORD

Tempo stabile e in prevalenza soleggiato, salvo una locale parziale nuvolosità e qualche addensamento sui rilievi del Nordest.

Temperature

In lieve aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Instabile sulle regioni Adriatiche, con locali rovesci e temporali tra Marche, Abruzzo e Molise, occasionali sulle aree interne laziali; più sole altrove.

Temperature

Stazionarie.

SUD e SICILIA

Nubi diffuse con piogge e temporali sparsi su Puglia, Est Campania, Lucania, Calabria e sul Messinese. Sole prevalente sul resto della Sicilia e su Ovest Campania.

Temperature

Stazionarie.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 21.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

21 Maggio 2017, 11:16am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 21.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 21.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : SS. Cristoforo Magallanes e compagni, martiri (mf),  S. Eugène de Mazenod, vescovo e fondatore (1782-1861) 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,15-21.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osservate i miei comandamenti.
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre,
lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi.
Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.
In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».

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SEZ. RICETTE Dolci della Divina Costiera: crostata con crema al limone di Amalfi

21 Maggio 2017, 11:12am

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SEZ. RICETTE Dolci della Divina Costiera: crostata con crema al limone di Amalfi

A CURA DI MICHELE PAPPACODA La crostata con crema al limone di Amalfi è un dolce delicatissimo dal gusto intenso di limone e dalla crema morbida, vellutata e profumatissima. E’ una ricetta di quelle semplici ed intramontabili, che, se eseguite alla perfezione. disponendo di ingredienti di ottima qualità (in particolare i limoni fanno davvero la differenza, perciò è doveroso scegliere lo sfusato amalfitano), danno vita ad una crostata con crema al limone davvero buonissima, golosa e fresca, perfetta per ogni occasione. Ingredienti per la frolla: Burro freddo di frigo 95 g , farina 00 190 g , zucchero a velo 75 g ,2 tuorli di uova , scorza di limone di Amalfi , sale fino. Ingredienti per la crema ai limoni di Amalfi: Latte intero 500 ml, zucchero 150 g , tuorli (circa 6) , fecola di patate 35 g, farina 00, scorza di limone. Adesso vediamo come preparare la torta al limone: Per la preparazione della pasta frolla se utilizzate un mixer: aggiungete il burro e la farina 00, azionare il mixer fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungere poi tutti gli altri ingredienti e lavorare per circa 40 secondi il tempo necessario per amalgamarli tutti. Attenzione a non riscaldare troppo la pasta frolla con le lame. Quando tutti gli ingredienti si sono amalgamati, lavoratela leggermente con le mani, richiudetela in pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per almeno 30-40 minuti. Per la lavorazione a mano invece il procedimento è un pochino piu’ lungo: come prima cosa ponete la farina su di una spianatoia, aggiungete buccia grattugiata di limone o vaniglia. Aggiungete a pezzetti il burro freddo. Lavorate il composto “sabbiandolo”, sfregando le mani, il passaggio deve essere molto veloce. Formate poi una fontana creando un buco al centro aggiungete lo zucchero, il lievito, il tuorlo e l’uovo. Lavorate il composto fino ad ottenere un panetto omogeneo ed elastico. Conservate in frigorifero avvolta in pellicola per alimenti per circa un’ora. Ecco la preparazione per la crema al limone Mettete il latte e la panna in una pentola a scaldare a fiamma dolce con la buccia grattugiata di limoni e l’estratto di vaniglia. Portate quasi a bollore e intanto montate le uova con lo zucchero e la maizena fino ad avere un composto chiaro e spumoso. Quando il latte e la panna saranno caldi (non devono bollire) versare il composto montato con le uova nella pentola e girate con una frusta, aspettate che riprenda il bollore e continuate a lavorare fino ad ottenere una crema liscia e vellutata, abbastanza soda (la consistenza la potete decidere voi). Aggiungete una noce di burro e il pizzico di sale, amalgamate bene e fate raffreddare completamente con pellicola a contatto. A questo punto siete pronti ad assemblare la pasta e la crema. Imburrate e infarinate uno stampo apribile per crostata da 24 cm. Riprendete la frolla dal frigo e lavoratela un po’ per farle riacquistare la sua elasticità. Stendete la pasta frolla ad un’altezza di 5 mm circa con un matterello e ribaltatela sullo stampo. Fatela aderire bene con le dita e ritagliate la frolla in eccesso passando il matterello sullo stampo. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, versate la crema al limone e coprire la crostata con delle strisce ad incrocio ricavate stendendo la frolla in eccesso. Fate scaldare il forno a 180° in modalità ventilata e intanto ponete il dolce in frigorifero. Cuocete in forno a temperatura per 30-35 minuti circa finchè non sarà bella dorata (il tempo esatto dipende dal vostro forno). Sfornate la crostata con crema al limone di Amalfi, fatela raffreddare e sformatela. Servitela con zucchero a velo a piacere.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Mobilità in Costa d’Amalfi, il pettine capovolto e le opere “campate in aria”

21 Maggio 2017, 11:06am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Mobilità in Costa d’Amalfi, il pettine capovolto e le opere “campate in aria”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La misconoscenza della geografia e della storia locale, al tempo del villaggio globale, risulta assai diffusa e può essere considerata la causa prima di quel madornale errore che si sta, a mio avviso, commettendo in tema di riassetto del sistema di mobilità sostenibile in Costa d'Amalfi. Tutti sanno che prescrivere una terapia senza aver preventivamente effettuato un'appropriata diagnosi e un'attenta anamnesi, può essere letale per il paziente. E questo sta avvenendo in queste settimane qui da noi. C'è chi pretende di risolvere il cronico problema del traffico, esploso in tutta la sua virulenza in questi ultimi mesi, prima coi pannicelli caldi degli ausiliari e delle restrizioni per i mezzi pesanti e poi con la realizzazione di alcune opere "campate in aria", inopinatamente dichiarate "prioritarie" e a rischio di finanziamento per un importo complessivo di ben 100 milioni di euro, messo a disposizione dalla Regione Campania. Ho il fondato timore che stiamo per infilarci in un vicolo cieco (ogni riferimento alla cosiddetta bretella di Amalfi non è per niente casuale!). Se qualcuno si chiede qual è la causa prima del caos del traffico in quest'area, la risposta è una sola: il mancato adeguamento della borbonica statale Amalfitana, rimasta la stessa a distanza di quasi due secoli dall'epoca della sua costruzione. Manco a farla apposta, i soli due tratti riattati alcuni anni fa risultano scorrevoli e non presentano alcun problema a conferma della fondatezza delle nostre tesi. Ampliare la S.S. 163 e realizzare le circumvallazioni dei centri abitati: è questa la vera soluzione del problema! E con le somme stanziate dalla Regione Campania si può finalmente fare!Ora o mai più! Altri interventi di modernizzazione si rendono necessari e urgenti lungo le "trasversali" del Chiunzi, di Agerola, di Ravello, di Montepertuso e di Raito, che compongono il "pettinestritto" (spontaneo il richiamo a quello della capera napoletana) della maglia stradale del nostro territorio. Una seconda, diversa soluzione è quella prevista dal PUT e si basa sulla costruzione della cosiddetta "dorsale". Basta anche solo il tratto Agerola-Ravello con sbocco sul Chiunzi e si ha, con una spesa contenuta, il bypass di buona parte del territorio. Una soluzione che permette di cogliere un altro importante obiettivo:"Affrancare la Statale "Amalfitana"dalla funzione di asse portante unico di tutto il traffico della nostra area, liberarla dai mezzi pesanti e destinarla a strada turistica di breve raggio". Si evita, in tal modo, anche l'inquinamento atmosferico e acustico dei centri costieri, con una spesa di gran lunga inferiore rispetto a quella prevista per realizzare le opere "campate in aria". Il sistema definibile a "pettine capovolto", può essere integrato con altri importanti interventi quali: l'adeguamento delle strutture portuali ed eliportuali la realizzazione di ben studiati impianti ettometrici di limitato impatto paesaggistico, la riammagliatura della rete stradale collinare, un moderno sistema d' infomobilità per la corretta gestione dei flussi di traffico. Questa proposta non è stata finora presa in considerazione con un'ostinazione degna di miglior causa si continua a puntare su un quartetto di opere palesemente non decisive perla soluzione di quello che deve essere consideratoil più grave dei problemi che da sempre affliggono il nostro territorio. Ogni richiamo alla logica e al buon senso è risultato vano, tanto da riproporre la famosa esclamazione della nonna: "Quanno ‘o voienun vo' vevere, hai voglia d''o sisca'!"

di Raffaele Ferraioli* *sindaco di Furore

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Mobilità in Costiera, Sindaci firmano documento unico e inviano progetti strategici in Regione

21 Maggio 2017, 11:02am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Mobilità in Costiera, Sindaci firmano documento unico e inviano progetti strategici in Regione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un documento unico che invia alla Regione tutte le progettualità dei comuni della Costiera Amalfitana in materia di mobilità. È quanto condiviso, nella seduta svoltasi ieri, dalla Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi in ottemperanza a quanto richiesto dal presidente della Commissione regionale a Lavori Pubblici, Urbanistica e Trasporti Luca Cascone. Si tratta di interventi progettuali «utili al miglioramento della viabilità e alla risoluzione del problema traffico» ci dice il presidente, il sindaco di Praiano Giovanni Di Martino. Miglioramento di alcuni punti critici della 163, bypass in roccia di Praiano, restyling delle strade provinciali 1 e 2 Ravello-Chiunzie Maiori-Corbara, ampliamento carreggiata a Civita di Ravello, bypass alla Chiesa Nuova di Positano, tunnel di collegamento tra Minori e Maiori, circumvallazione del centro storico di Scala, vettore ettometrico a sensore inclinato nel Fiordo di Furore e accesso rapido dalla stazione di Vietri sul Mare: queste le progettualità più importanti che vanno ad aggiungersi alle grandi opere infrastrutturali ritenute strategiche per il futuro della mobilità nella Divina e per le quali la Regione Campania, attraverso Patto per il Sud, ha già garantito la somma di 100 milioni di euro. Si tratta delle funivie tra Ravello e Minori e sull'asse Amalfi-Agerola, nonché della tanto attesa bretella stradale Vallone Cieco-Valle dei Mulini, che eliminerebbe per sempre il traffico veicolare nel centro storico di Amalfi. Per queste opere Palazzo Santa Lucia ha soltanto effettuato una valutazione preventiva ma a breve si comincerà con gli studi di fattibilità. «La Regione ha assunto l'impegno di fare un discorso organico - ci dice Giovanni Di Martino - compete all'assessorato regionale individuare quali sono gli interventi prioritari rispetto ad altri, noi abbiamo risposto all' invito della Regione di sottoporre i nostri progetti».

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tenta di salire sul tetto del teatro salvato dagli amici: «È Blue whale»

21 Maggio 2017, 11:00am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tenta di salire sul tetto del teatro salvato dagli amici: «È Blue whale»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SARNO - Un ragazzino di undici anni ha tentato di arrivare sul tetto del teatro De Lise in piazza Cinque Maggio. Terrore tra i presenti. Bloccato da un coetaneo e poi da altri ragazzini che sono corsi per fermarlo mentre dalle scale laterali cercava di portarsi verso il punto più alto dell’edificio che svetta nel centro cittadino. È accaduto intorno alle 21.45, quando il ragazzo ha iniziato a salire attraverso alcuni agganci e scale del vicino edificio scolastico. Sorpreso dagli amici e da altri giovani in piazza, è stato rincorso e fermato. Una volta riportato giù, da quanto riferito, pare che l’undicenne abbia mostrato degli evidenti segni di tagli sulle braccia. Sconvolti i presenti che hanno subito parlato del terribile game della morte che viaggia sul web. La notizia ha subito fatto il giro della città e tanti genitori si sono precipitati in piazza. È terrore «Blue whale», il mortale gioco della balena blu che arriva dalla Russia e che in 50 giorni, attraverso tappe di orrore e incubo conduce i giovanissimi al suicidio con un lancio nel vuoto.

DI ROSELLA LIGUORI IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS «Esasperati dalla movida di Bagnoli» una notte in piazza coi cuscini

21 Maggio 2017, 10:57am

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CAMPANIA NEWS «Esasperati dalla movida di Bagnoli» una notte in piazza coi cuscini

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono scesi in strada nel cuore della notte i cittadini di Bagnoli, per protestare contro una realtà fatta di caos e disordine. Questi fantasmi sono loro. Sono decine di residenti di un quartiere che ormai ha deciso di uscire allo scoperto e far sentire la propria voce. «Abbiamo deciso di portare con noi coperte e cuscini per far capire che ci siamo e che intendiamo ribadire il nostri diritto alla tranquillità ed al sonno che ormai ci viene negato», dichiara Annamaria D’Urso del comitato Bagnoli per la vivibilità. «Da anni combattiamo contro la movida selvaggia e tutto ciò che ne consegue. Combattiamo contro il disordine l’illegalità e soprattutto contro una politica che non sembra prestare la giusta attenzione ad un problema che ormai è sotto gli occhi di tutti».L’inquinamento acustico e la confusione che ne deriva, sono gli elementi principali dell’incubo che da tanto, troppo tempo, si vive in zona. Le proteste nel corso degli anni sono state tante e «sempre rimaste inascoltate», affermano i residenti. La lunga passeggiata dalla piazza principale all’area di Coroglio, ha avuto come finalità proprio quella di far conoscere a tutti – attraverso dei volantini illustrativi e degli striscioni – le condizioni di vita di chi vive il quartiere.«Oggi ci siamo anche noi - afferma Gennaro Esposito del comitato per la vivibilità cittadina - che non siamo del quartiere ma di altre aree colpite dallo stesso fenomeno. Abbiamo aderito per far capire alla cittadinanza che il problema della movida è di tutti ed intendiamo organizzare tante altre manifestazioni notturne come questa. Ci saranno altre marce perché riteniamo che la salute dei cittadini e la loro tranquillità va tutelata con ogni mezzo».

DI OSCAR DE SIMONE IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Clint Eastwood a Cannes: «Ancora un western? Mai dire mai»

21 Maggio 2017, 10:54am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Clint Eastwood a Cannes: «Ancora un western? Mai dire mai»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alle cinque della sera il sole picchia ancora forte, ma davanti al Palazzo del cinema la coda è chilometrica. Gran parte degli accreditati al Festival sta lì, in paziente attesa, decisa a vedere, venticinque anni dopo, «Gli spietati» di Clint Eastwood nello splendore del restauro digitale. O meglio, a vedere «Gli spietati» di Clint Eastwood insieme con Clint Eastwood. Il particolare che fa la differenza non sfugge al diretto interessato.

«Di solito non ama guardarsi sullo schermo, ma oggi farà un'eccezione perché sa quanto ci teniamo, noi e voi» dice il direttore Fremaux. E l'intera sala Debussy, che di lì a qualche ora sarebbe stata evacuata per un allarme sicurezza durato una decina di minuti e dovuto, pare, al ritrovamento di uno zaino abbandonato, si alza in piedi facendo ala al passaggio del grande vecchio di Hollywood, applaudendo, fischiettando il leit motiv di uno dei suoi film più famosi, «Il buono, il brutto, il cattivo», riprendendolo con i cellulari mentre sale agile sul palco per un breve incontro con il pubblico. Oggi si concederà molto più a lungo agli appassionati del suo cinema potente e classico in un'attesissima masterclass e racconterà le tappe di una straordinaria carriera che lo ha portato dagli spaghetti western ai vertici della settima arte, ma il suo carisma è tale da trasformare anche una fugace apparizione in un evento mediatico capace di oscurare ogni altro rendez-vous con le star del tappeto rosso.
A Cannes il leggendario Clint è di casa, negli anni è venuto in concorso, ha vinto premi, è stato presidente di giuria e ospite d'onore. Ogni volta è una festa. Ormai, lo dice spesso, considera la Francia la sua seconda patria e conserva la Legion d'Onore tra le cose più care.
«Mi ha detto che dopo la strage del Bataclan la mostra spesso, e sempre quando si trova a Parigi», spiega Fremaux. Quattro Oscar collocano «Gli spietati» tra i capolavori di tutti i tempi e tra i cento film conservati a futura memoria nella biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. «Quando ho avuto tra le mani la sceneggiatura mi sono detto che sarebbe stato il mio ultimo western, e in effetti finora è andata così», ricorda Eastwood. «Ma sarà davvero l'ultimo? Chi può dirlo, staremo a vedere... In ogni caso mi sembra di averlo girato appena ieri, venticinque anni sono passati in un soffio». Alla fine di maggio ne compirà 87, miracolosamente portati, e non ha alcuna voglia di considerarsi in pensione. Anzi, dopo «Sully», il magnifico film del 2016 sul pilota d'aereo che salvò centinaia di passeggeri ammarando sul fiume Hudson, ha già annunciato un nuovo progetto, ispirato ancora una volta a un fatto di cronaca: l'atto di coraggio di tre giovani americani che sventarono un attacco terroristico sul treno Parigi-Amsterdam, due estati fa. La storia di questi eroi per caso (Anthony Sadler, Alek Skarlatos e Spencer Stone riuscirono a disarmare in extremis l'attentatore evintando una strage), è finita nel libro «The 15:17 to Paris» e così dovrebbe intitolarsi anche il film. Ancora misterioso il cast, a meno che Clint non decida di comunicarlo oggi, durante la lezione di cinema, approfittando della platea mondiale di Cannes, con abile mossa da cineasta-produttore e da stratega del marketing.

TITTA FIORE IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Corea del Nord, Seul: "Lanciato un altro missile non identificato"

21 Maggio 2017, 10:52am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Corea del Nord, Seul: "Lanciato un altro missile non identificato"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un nuovo lancio missilistico da parte della Corea del Nord. E' quanto ha dichiarato il Ministero della Difesa di Seul, annunciando l'ennesimo test da parte di Pyongyang. Il «proiettile non identificato» lanciato da Pyongyang è un missile balistico che ha volato per 500 chilometri. Lo riferisce l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Il lancio è avvenuto nel pomeriggio di oggi, ora locale, precisa un comunicato dello Stato maggiore di Seul, da una località nei pressi di Pukchang, nelle vicinanze di una base aerea. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli. Il lancio arriva una settimana dopo che Pyongyang ha testato con successo un nuovo missile a medio raggio che, secondo gli esperti, potrebbe essere in grado di raggiungere l'Alaska o le Hawaii.

IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terrore nella notte a Napoli, 23enne originario del Gambia tenta di sgozzare i passanti, arrestato dalla polizia

20 Maggio 2017, 09:36am

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INSERITO DA MORENA MOTTA 20/05/2017 - Questa notte, gli agenti della Polizia di Stato dei Commissariati Decumani e Vasto-Arenaccia, hanno arrestato il 23enne cittadino gambiano Dibba Dawda in quanto ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio aggravato, lesioni aggravate, nonché porto di armi ed oggetti atti ad offendere.Verso le 2 i poliziotti si sono recati presso piazza Enrico De Nicola in quanto dei cittadini avevano segnalato alcune aggressioni. Giunti sul posto hanno trovato l’africano con una maglietta sporca di sangue ed una bottiglia di vetro rotta tra le mani che brandiva come una spada. Con l’altra mano aveva invece un accendino con il quale stava appiccando il fuoco ad alcune sterpaglie e cartoni nei giardinetti pubblici. Nonostante le sue resistenza gli agenti sono riusciti a perquisirlo. Sprovvisto di qualsiasi documento, lo straniero aveva una vistosa ferita alla mano e pertanto lo hanno convinto a farsi portare in ospedale per le cure del caso. Giunti al pronto soccorso del Loreto Mare i sanitari lo hanno medicato per il taglio giudicandolo guaribile in 7 giorni. All’interno del uffici sanitari, c’erano altre due persone gravemente ferite che alla vista del gambiano sono letteralmente sobbalzate. Entrambi hanno infatti dichiarato di essere stati poco prima letteralmente aggrediti e feriti dallo straniero senza alcun motivo. L’accaduto è stato altresì confermato da numerosi testimoni presenti. Dibba Dawda riconosciute le vittime è andato in escandescenza minacciando di sgozzarli se avessero riferito l’accaduto alla Polizia.Uno degli aggrediti è un 21enne del quartiere San Lorenzo che ha riferito di essere stato colpito per ben due volte alla testa con una bottiglia senza alcun motivo mentre attraversava piazza De Nicola. Per difendersi aveva dato vita ad una colluttazione con l’africano che per tutta risposta gli aveva morso violentemente un dito provocandogli una copiosa fuoriuscita di sangue. Riuscitosi a liberare dalla morsa dell’africano, si era dato alla fuga, ma quest’ultimo aveva continuato a lanciargli contro delle bottiglie nel tentativo di colpirlo. Successivamente era riuscito a raggiungere il pronto soccorso dove era stato medicato per le numerose ferite, ricoverato e giudicato guaribile in 30 giorni.L’altra vittima, un 19enne del posto, mentre attraversava la suddetta piazza in compagnia di un’amica in sella al suo motociclo, era stato colpito da una bottiglia vagante. Fermatosi per comprendere cosa stesse accadendo, il giovane era stato raggiunto dall’africano che aveva continuato a colpirlo con un’altra bottiglia ed alla sua reazione difensiva, aveva estratto un coltello è lo aveva colpito alla gola. Condotto immediatamente in ospedale, il ragazzo era stato medicato e ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. La vicenda è stata confermata dalla sua amica presente all’aggressione.Dibba Dawda, clandestino e già noto per i suoi precedenti, nonché privo di qualsiasi documento di identità, è stato pertanto arrestato e subito condotto alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale. (Il Mattino)

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