SEZ. RICETTE Alette di pollo al forno con panatura aromatica
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alette di pollo al forno con panatura aromatica saporita e profumata. Le alette di pollo al forno sono croccanti, dorate, gustose e leggere. La panatura è fatta sono con del semplice pangrattato insaporito con un trito di erbe aromatiche e senza prima passare le alette nell’uovo. Una ricetta con pollo davvero deliziosa, facile e veloce. Preparare le alette di pollo croccanti è semplice e molto economico. Un secondo che piace a tutti da accompagnare con un ‘insalata o delle patatine fritte. Con lo stesso procedimento potete preparare anche altre parti del pollo come ad esempio il petto tagliato a listarelle oppure le cosce che richiederanno un maggior tempo di cottura. Vediamo insieme come procedere …

Alette di pollo al forno con panatura aromatica
Ingredienti per 4 persone
- 1 kg circa di alette di pollo
- 200 g di pangrattato
- sale pepe
- erbe aromatiche (rosmarino, salvia, maggiorana, timo)
- paprica piccante o dolce solo se gradita

Procedimento:
- Lavare sotto acqua corrente le alette di pollo e tamponarle con carta cucina
- In una ciotola capiente aggiungere il pangrattato, regolare di sale e pepe, unire un trito di erbe aromatiche e se gradito anche la paprica. Mescolare per ben insaporire. Per la ricetta dettagliata cliccare QUI
- Passare le alette di pollo nel pangrattato aromatico uniformemente premendo un po’ per meglio far aderire la panatura
- Sistemare le alette di pollo su una placca rivestita di carta forno e cuocere in forno già caldo a 200°C per circa 30 minuti. Poco prima di terminare la cottura, passare alla modalità grill per meglio far rosolare
- Le alette di pollo al forno devono risultare dorate e croccanti
- Servire caldo.
- Le alette di pollo una volta impanate si possono conservare in frigo per due giorni, al bisogno basta sistemarle sulla placca e cuocerle in forno.
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A CURA DI BARBARA PAPPACODA 








A CURA DI BARBARA PAPPACODA 

A CURA DI BARBARA PAPPACODA 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Riesumata la salma di Maria Rosaria Santese, la ventenne di Battipaglia, figlia del noto imprenditore Renato Santese, deceduta due settimane fa dopo essere rimasta coinvolta in un incidente stradale in via Cupa Filette. La decisione di riesumare la salma della ragazza, che era stata sepolta al cimitero di Battipaglia, è stata presa dal sostituto procuratore della Repubblica di Salerno, Elena Cosentino, che coordina le indagini riguardanti l’incidente stradale. Ieri è stata effettuata l’autopsia all’obitorio dell’ospedale Santa Maria della Speranza. L’obiettivo degli inquirenti è quello di stabilire esattamente le cause del decesso di Maria Rosaria Santese, che lo scorso 19 maggio ha perso la vita mentre era in sella alla sua Vespa e si scontrò con un suv, un Tiguan Volkswagen condotto da una donna 46enne, anche lei di Battipaglia, ora indagata per omicidio colposo ed alla quale subito dopo l’incidente mortale è stata ritirata la patente di guida. Gli inquirenti e gli agenti della polizia municipale, agli ordini del tenente colonnello Gerardo Iuliano, sono al lavoro per far piena luce sull’incidente e appurare se eventualmente ci sono responsabilità della donna che conduceva il suv e della ragazza che era in sella allo scooter che è stato trascinato per molti metri sull’asfalto dalla Tiguan Volkswagen. Subito dopo lo scontro tra la Vespa e il suv, Maria Rosaria Santese perse una gamba e il suo corpo finì poi violentemente sull’asfalto. La ragazza non ebbe scampo e morì pochi attimi dopo lo scontro. I risultati dell’autopsia potranno chiarire le cause del decesso della ragazza. Intanto, gli agenti della polizia municipale hanno acquisito i tabulati dei cellulari di Maria Rosaria Santese e della donna che conduceva il suv e li stanno vagliando attentamente. Gli investigatori grazie ai tabulati telefonici devono appurare l’eventuale utilizzo dei cellulari, da parte delle due donne coinvolte nell’incidente mortale, proprio mentre è avvenuto lo scontro. Quindi le indagini non sono per nulla concluse e gli inquirenti vogliono fare piena luce sull’incidente che purtroppo è costato la vita di Maria Rosaria Santese. La polizia municipale nei giorni scorsi ha acquisito un filmato realizzato dalle telecamere posizionate dinanzi ad un’abitazione di via Cupa Filette e che avrebbero ripreso l’incidente mortale avvenuto lungo una strada strettissima e che sino a qualche anno fa era percorribile in un solo senso di marcia.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Soccorsa e salvata in classe dagli studenti. Paura ieri mattina al liceo Alfano I dove una professoressa di 67 anni ha perso conoscenza a seguito di un malore accusato durante la lezione in classe. Appena si è accasciata a terra perdendo i sensi sono stati gli studenti a soccorrere la docente di lungo corso praticandole le prime manovre di rianimazione apprese durante un corso effettuato nei mesi scorsi proprio a scuola. La docente, M.B., 67 anni, insegnante di italiano, ha lamentato un malessere all’inizio della lezione. «Non mi sento bene, scusate ragazzi», poche parole sussurrate con un filo di voce, la richiesta di soccorso e di essere condotta a casa, poi il malore improvviso davanti agli occhi terrorizzati degli studenti. Le urla, la disperazione della classe tanto affezionata a quella insegnante. Ma i ragazzi non si sono persi d’animo. Con le lacrime agli occhi hanno trovato il coraggio di praticare le prime manovre di soccorso alla docente, poi hanno allertato una assistente tecnica specializzata nell’utilizzo del defibrillatore. Da qui la richiesta di soccorso al 118 con due ambulanze specializzate. Ma il soccorso degli alunni e l’intervento col defibrillatore di una assistente tecnica hanno consentito ai medici giunti sul posto di guadagnare minuti fondamentali. Sebbene i soccorsi specializzati siano stati tempestivi, c’era il rischio di perdere attimi decisivi per le condizioni di salute della docente trasferita poi d’urgenza all’ospedale Ruggi d’Aragona. Ancora da stabilire le cause del malore, non si esclude un ictus. Per tutta la serata di ieri la docente è stata tenuta in osservazione nel reparto di terapia intensiva; esclusi danni neurologici, i medici hanno effettuato accertamenti per escludere ripercussioni cardiache. La prof di italiano, giunta ai suoi 67 anni, andrà in pensione a settembre. Nel giorno più drammatico della sua lunga carriera, i suoi studenti le avevano preparato una festicciola e qualche regalo da condividere in gioia e spensieratezza in classe. Ma la festa a sorpresa è stata rovinata dall’improvviso malore della docente, residente in centro e con alle spalle decenni di insegnamento. Lei, prof scrupolosa e volonterosa, è sempre impegnata nel mondo della scuola al punto da profondere i suoi sforzi didattici anche di pomeriggio in regime volontario. Ieri mattina, però, un segno improvviso di cedimento. Forse causato dal caldo o da qualche altro malessere su cui indagano i medici del Ruggi.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Giunta comunale di Napoli ha approvato l'adeguamento delle tariffe ordinarie dei taxi, l'istituzione di nuove tariffe predeterminate per i poli museali della città, agevolazioni per le donne sole, per i cittadini di oltre 70 anni e per l'utenza diversamente abile. La delibera, si legge in una nota del Comune di Napoli, «ha recepito l'esigenza di adeguare le tariffe all'incremento dei costi di gestione (variazione del prezzo dei carburanti e dei premi delle polizze assicurative)». La nota ricorda che «l'ultimo adeguamento delle tariffe ordinarie taxi è stato effettuato nel 2013». Con la modifica apportata oggi dalla Giunta «si allinea il costo ordinario del servizio taxi a quello delle principali città italiane», spiega il Comune di Napoli. Le modifiche delle tariffe ordinarie sono: inizio corsa festiva dalle ore 6 alle ore 22 da 6 a 6,50 euro; notturna feriale o festiva dalle ore 22 alle ore 6 da 6 a 6,50 euro; scatto a tassametro di 0,05 euro ogni 48 metri; scatto a tassametro di 0,05 euro ogni 8 secondi di sosta. Con la stessa delibera, recependo le richieste del Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, Città della Scienza e di Ente Mostra D'Oltremare, sono state approvate le seguenti nuove tariffe predeterminate: Museo di Pietrarsa - Lungomare 22 euro; Museo di Pietrarsa - Stazione Centrale 16 euro; Museo di Pietrarsa - Aeroporto 23 euro; Città della Scienza - Lungomare 15 euro; Città della Scienza - Stazione Centrale 23 euro; Città della Scienza - Aeroporto 27 euro; Mostra D'Oltremare - Lungomare 15 euro; Mostra D'Oltremare - Stazione Centrale 18 euro; Mostra D'Oltremare - Aeroporto 25 euro. Inoltre, di concerto con la commissione consultiva, è stata approvata la riduzione del 10% sul costo del servizio taxi per l'utenza diversamente abile, per i cittadini over 70 non accompagnati e per le corse con destinazione strutture ospedaliere pubbliche, nonché la gratuità dei supplementi relativi al trasporto di cani per non vedenti, carrozzine per disabili e carrozzine per bambini. Viene, infine, introdotta la riduzione del 10% sul costo del servizio taxi per le donne sole nella fascia oraria 22-6./image%2F1394276%2F20170602%2Fob_958c23_2477163-35486995-3c34-447c-9f34-156b7e.jpg)
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di Michele Pappacoda La statua della Madonna esposta per tutto il mese di Maggio nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo in Vettica di Amalfi questa sera - al termine del Mese Mariano - è stata sorteggiata e vinta dalla signora CATERINA ANASTASIO della stessa Parrocchia di Vettica. Auguri alla Vincitrice: che la Vergine Santa custodisca in grazia e salute la sua Famiglia. Auguri, Caterina!