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NEWS ITALIA E DAL MONDO Un’intercettazione mette nei guai il capo di gabinetto della sindaca di Torino Chiara Appendino.

28 Ottobre 2017, 09:03am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Un’intercettazione mette nei guai il capo di gabinetto della sindaca di Torino Chiara Appendino.

DI MICHELE PAPPACODA Un’intercettazione mette nei guai il capo di gabinetto della sindaca di Torino Chiara Appendino. I finanzieri lasciano all’autorità giudiziaria le valutazioni del caso. Per l’esattezza è il 25 luglio. La telefonata è tra Giordana e l’amministratore delegato di Gtt, Walter Ceresa. Dopo una parte di convenevoli, il capo di gabinetto annuncia al numero uno dell’azienda di trasporti, che da tempo ha problemi finanziari, l’approvazione della delibera straordinaria del piano di rientro dei debiti pregressi della Città verso la società di trasporto. Mettere a conoscenza l’amministratore delegato di Gtt che un suo amico è stato multato sul pullman.. «Un mio amico.Adesso le devo fare la multa”. Per gli investigatori tocca all’autorità giudiziaria valutare il comportamento del capo di gabinetto della sindaca, anche se ipotizzano un presunto danno a Gtt e presunto vantaggio indiretto a favore di Giordana. Il 26 luglio Ceresa chiama il capo di gabinetto. Giordana risponde: «Quindi gli dico di stare tranquillo».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA torna l’ora solare: le cose da sapere Scatterà alle tre di notte e ci farà dormire un'ora in più (ma poi farà buio prima)

28 Ottobre 2017, 08:54am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA torna l’ora solare: le cose da sapere Scatterà alle tre di notte e ci farà dormire un'ora in più (ma poi farà buio prima)

di Michele Pappacoda Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre ci sarà il passaggio all’ora solare. L’ora solare scatterà esattamente alle tre di notte di domenica 29 ottobre, quando torneranno ad essere le due di notte. Quindi, per capirsi, quella notte dormiremo un’ora in più, e da domani in poi il sole tramonterà un’ora prima. Se oggi ad Amalfi il sole tramonta alle 18:15, da domani tramonterà alle 17:15. Se usate orologi a lancette, queste ultime andranno riportate indietro di un’ora, mentre i dispositivi digitali come gli smartphone dovrebbero cambiare l’ora automaticamente, anche se non collegati a Internet (in ogni caso è meglio controllare). Il passaggio dall’ora legale a quella solare non avviene solo in Italia: la maggior parte dei paesi occidentali fanno la stessa cosa, mentre ad esempio in Russia, Argentina, India e in parte dell’Australia l’ora legale non viene usata.

Perché l’ora solare è quella “naturale”? Come si può intuire dal nome l’ora solare è quella “naturale”, in contrapposizione a quella legale, che di solito avviene l’ultima domenica di marzo (ed è quello in cui si dorme di meno). A marzo l’ora ufficiale cambia per sfruttare la maggiore luce diurna che c’è durante la primavera e l’estate. Da domani l’ora torna a essere quella naturale, “solare” appunto; viene chiamata anche “civile convenzionale”.

Da quando esiste l’ora legale? L’ora legale serve per “guadagnare” luce diurna e in Italia fu introdotta nel 1916, con il decreto legislativo 631: poi fu abolita e ripristinata diverse volte e adottata definitivamente con una legge del 1965, applicata a partire dall’anno seguente. Nei primi anni Ottanta si decise di estenderne la durata, portandola da 4 a 6 mesi. Nel 1996 è stato introdotto un ulteriore prolungamento di un mese, concordato da tutti i paesi dell’Unione Europea e dalla Svizzera: il ritorno all’ora solare è stato quindi ritardato all’ultima domenica di ottobre.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La Ruota Panoramica di Salerno 2017 sarà la più grande del mondo

28 Ottobre 2017, 08:45am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La Ruota Panoramica di Salerno 2017 sarà la più grande del mondo

di Michele Pappacoda La famosa Ruota Panoramica di Salerno, una delle attrazioni punta per l’edizione Luci d’Artista di quest’anno, sarà la più grande del mondo. La nuova Ruota Panoramica di Salerno, portata in città dalla ditta assegnataria Tulimieri, arriva direttamente dall’Italia, precisamente da Iesolo e si chiama Giant Wheel.La Giant Wheel pesa più di 600 tonnellate, per portarla a Salerno saranno infatti impiegati 25 tir, di cui uno a trasporto eccezionale, ed otto camion serviranno per trasportare solo le cabine. La sua altezza è di 53.26 metri, ma si arriva a quasi 60 metri se si considera la base e la distanza della mega ruota dalla base. Essendo una ruota mastodontica, per poterla montare saranno necessari due gru speciali e due squadre di operai, che si impegneranno per renderla operativa in tempo per il giorno della sua inaugurazione che sarà il prossimo 11 Novembre. Da Lunedì partiranno i lavori di installazione a Piazza della Concordia.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: arrestato 30enne sul lungomare per droga

28 Ottobre 2017, 08:35am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: arrestato 30enne sul lungomare per droga

di Michele Pappacoda SALERNO - Sequestrati oltre 30 grammi di marijuana suddivisi in dosi. I Baschi Verdi del Gruppo della Guardia di Finanza di Salerno hanno proceduto al sequestro di 9 bustine di marijuana detenute da un cittadino extracomunitario di nazionalità gambiana sul Lungomare Trieste di Salerno. Nel corso dell’operazione, i militari hanno constatato, peraltro, che il soggetto presentava numerosi precedenti penali.Il responsabile, tratto in arresto, è stato deferito dell’Autorità Giudiziaria per spaccio di sostanze stupefacenti e verrà processato per direttissima.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS LUNGOMARE DI SALERNO ABBANDONATO A SE STESSO

28 Ottobre 2017, 08:02am

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DI MICHELE PAPPACODA SALERNO. Potrebbe essere una bellissima passeggiata quella che da piazza della Concordia porta fino alla fine di lungomare Colombo.Ma negli ultimi giorni sta

diventando invivibile ormai presa d'assalto dagli spacciatori che aggrediscono le persone nelle prime ore serali tra le 20 e le 21 con degli arnesi colpiscono passanti che passeggiano tranquillamente scippandogli borsette ed altro. Non vi alcuna sorveglianza da parte delle forze dell'ordine. L’uso del condizionale è d’obbligo perchè così non è. Quasi tre chilometri di lungomare completamente abbandonato a se stesso dove tanti sono i segni di una cattiva manutenzione e di scarsa attenzione. Il caso dei giardini crollati a Torrione, arrivato all’attenzione dei consiglieri comunali, è solo uno dei tanti esempi di degrado che riguardano quest’area, completamente dimenticata rispetto alla zona centrale del lungomare dove vengono concentrate la maggior parte delle scarse risorse. E così il primo tratto della passeggiata è quello di lungomare Tafuri. Complice anche la vicinanza con la zona più centrale, non si notano gravi problemi. L’unica cosa che balza subito agli occhi, riguarda le alberature. Le piante poste ad ornamento, nel crescere, hanno alzato le loro radici sollevando e spaccando l’asfalto, rendendo la camminata ben poco comoda. Bisogna stare molto attenti se non si vuole evitare di inciampare. Lo sanno bene i tanti appassionati di jogging che affollano il lungomare sin dalle prime ore del mattino. «A noi piace correre - spiega una coppia - ma qui è davvero pericoloso. Noi abitiamo in zona per cui è comodo fare sport qui, ma se abbiamo un po’ più di tempo a disposizione preferiamo spostarci magari andando al parco Pinocchi o al Parco del Mercatello». Camminando, camminando si arriva al tratto noto come lungomare Marconi, che inizia poco prima dell’ormai noto ex Ostello della gioventù. Qui è già più evidente la situazione di abbandono a cominciare proprio dalla famosa palazzina. Molte aree verdi, di verde non hanno più nulla. Alcune aree sono addirittura interdette perchè poco sicure. Molti alberi sono secchi. E poi c’è il problema delle discese a mare. Molte sono state transennate perchè pericolanti e quindi poco sicure. Le poche scalette accessibili non danno comunque un’immagine di sicurezza, essendo per la maggior parte arruginite o rotte. E nemmeno il panorama è dei migliori; le spiagge, infatti, sono coperte da immondizia. «Da semplice cittadino - racconta un signore che armato di carriola sta raccogliendo legni nel lembo di arenile di fronte il bar Marconi - sto pulendo la spiaggia. Il Comune non si è fatto vedere. È una vergogna. I residenti hanno paura di parlare, ma bisogna far sapere che quando vengono a potare le piante sono i primi a buttare i rami in spiaggia e lo stesso fanno con l’immondizia dopo aver spazzato». Una situazione che si ripropone anche nell’ultimo tratto, quello di lungomare Tafuri. Qui ad un certo punto i parapetti sono stati sostituiti con blocchi di cemento e teli, impedendo a chi si siede sulle panchine di poter vedere il mare.Ma come si è arrivati a questa condizione di degrado assoluto? «I problemi sono due - spiega Gerardo Bracciante della Uil - mancanza di controllo e di risorse. Non c’è, infatti, un’organizzazione tale che possa contrallare il lavoro svolto dalle cooperative nè abbastanza soldi per svolgere a dovere i lavori di manutenzione. Le buche in strada vengono letteralmente rattoppate con il metodo a freddo perchè richiede meno soldi e meno personale. Prima il furgoncino del Comune andava direttamente al Cernicchiara a prendere il bitume e poi si lavorava a caldo che garantiva un lavoro migliore. Ma questo richiede soldi e dipendenti e ad oggi alla Manutenzione ci sono solo otto unità. E non va meglio quando si affidano i lavori alle ditte perchè spesso lavorano a lotti e non garantiscono un lavoro ottimale dappertutto».Insomma, il problema è sempre lo stesso, le risorse sono poche e vengono dirottate altrove.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Sisma magnitudo 3.8 in provincia Salerno avvertito anche a Tramonti

27 Ottobre 2017, 18:36pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Sisma magnitudo 3.8 in provincia Salerno avvertito anche a Tramonti

DI MICHELE PAPPACODA Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata alle 00:38 della scorsa notte nel sudest della provincia di Salerno, non lontano dal confine con la Basilicata. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 11 chilometri di profondità; l'epicentro è stato a 4 chilometri, da Padula e Montesano e a 38 da Potenza. Il sisma è stato chiaramente avvertito finanche a Tramonti, ma non si segnalano al momento danni a persone o cose.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Minori cade da un albero: frattura di bacino e colonna vertebrale per 74enne

27 Ottobre 2017, 18:28pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Minori cade da un albero: frattura di bacino e colonna vertebrale per 74enne

 DI MICHELE PAPPACODA Brutto incidente questo pomeriggio a Minori. Intorno alle 14 un residente di 74 anni, impegnato in alcuni lavori in un terreno agricolo, è precipitato da un albero. L'impatto col suolo gli ha provocato danni al bacino e alla schiena. Subito soccorso è stato portato in ambulanza, in codice rosso, presso il vicino Pronto Soccorso di Castiglione. Sottoposto a una serie di radiografie e tac total body, oltre che a ecografie addominali ed esami ematici, all'uomo sono state riscontrate le fratture di bacino e colonna vertebrale.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Modello ICRIC: scadenze 2018 e dichiarazioni per invalidi civili

26 Ottobre 2017, 13:22pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Modello ICRIC: scadenze 2018 e dichiarazioni per invalidi civili

INSERITO DA MORENA MOTTA In questi giorni i titolari di prestazioni economiche collegate allo stato d’invalidità civile stanno ricevendo dall’INPS una lettera che ricorda loro di presentare una dichiarazione di responsabilità relativa all’attestazione della permanenza o meno dei requisiti amministrativi previsti dalla legge per il loro riconoscimento (articolo 1, legge 23 dicembre 1996, n. 662, e legge 24 dicembre 2007, n. 247).

In pratica, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale deve verificare che sussistano ancora i requisiti necessari per ricevere le prestazioni assistenziali collegate allo stato di invalidità civile, che eroga l’INPS. Per questo motivo i cittadini che le ricevono sono tenute a presentare questa dichiarazione entro il 15 febbraio 2018.

QUALI DICHIARAZIONI PRODURRE - Nella lettera inoltrata dall’INPS viene già indicata quale delle dichiarazioni è tenuto a presentare il beneficiario delle prestazioni. Le tre autocertificazioni possibili dipendono dalla propria situazione, e sono:
• Modello ICRIC (Invalidità Civile RICoveri): dichiarazione di un l'eventuale stato di ricovero in una struttura pubblica.
Il Modello ICRIC riguarda gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o indennità di frequenza

• Modello ICLAV (Invalidità Civile LAVoro): i titolari di assegno mensile in qualità di invalidi civili devono dichiarare l'esistenza di una eventuale attività lavorativa e l'importo di eventuali compensi ricevuti

• Modello ACCAS/PS (ACCertamento requisiti per Assegno o Pensione Sociale): dichiarazione di residenza effettiva in Italia ed eventuali ricoveri gratuiti.
Il Modello ACCAS/PS riguarda i titolari di pensione sociale e assegno sociale

IL MODELLO ICRIC - Qui ci concentriamo in particolare sul Modello di Invalidità Civile Ricovero (modello ICRIC), che sono tenuti  presentare gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o assegno mensile per le dichiarazioni relative a eventuali ricoveri gratuiti. Ricordiamo infatti che il ricovero gratuito in istituto di cura si pone come elemento ostativo all’erogazione dell’indennità di accompagnamento e all’erogazione dell’assegno sociale nella sua misura intera. Inoltre l’indennità di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero. Ricapitolando, ci sono i modelli:

-ICRIC per lo stato di ricoveri dei titolari di prestazioni di invalidità civile

-ICRIC FREQUENZA  per lo stato di ricovero dei titolari di prestazioni di indennità di frequenza e per le informazioni relative alla frequenza scolastica

ICRIC E DISABILITÀ INTELLETTIVA O PSICHICA -  In caso di disabilità intellettiva o psichica e in assenza di un tutore/curatore non serve alcuna dichiarazione ma, ai sensi dell’articolo 1, comma 254, legge n. 662/1996, deve essere consegnato alla struttura territorialmente competente un certificato medico con l’indicazione delle patologie.

ICRIC E MINORI - I minori titolari di indennità di accompagnamento e dell’indennità di frequenza devono presentare il modello ICRIC per dichiarare eventuali periodi di ricovero o, in caso di minori di età compresa tra i 5 e i 16 anni, la frequenza scolastica obbligatoria o quella di centri ambulatoriali.

Per i minori tra i 5 e 16 anni si deve dichiarare:

  • la cessazione della frequenza scolastica;
  • il cambio di scuola rispetto all’anno scolastico precedente;
  • il trasferimento ad altro istituto scolastico,

il passaggio di grado di istruzione. In tal caso devono essere indicati i riferimenti del nuovo istituto scolastico (nome della scuola, indirizzo completo, codice fiscale o partita IVA, indirizzo di posta elettronica PEC).

E’ OBBLIGATORIO? E GLI ARRETRATI? - L’invio annuale delle dichiarazioni di responsabilità è obbligatorio per l’erogazione delle prestazioni assistenziali. Se l’utente è inadempiente, può visualizzare online anche i solleciti delle dichiarazioni degli anni precedenti per la regolarizzazione. Tra l’altro si segnala che la legge prevede l’obbligo della restituzione delle somme indebitamente percepite in caso di omessa od incompleta segnalazione.

COME PRESENTARE ILMODELLO ICRIC – Dal 2015 non è più possibile inviare le dichiarazioni in formato cartaceo: le dichiarazioni di responsabilità si presentano pertanto solo online attraverso il servizio dedicato oppure con la collaborazione degli intermediari abilitati, come i CAF. In alternativa, possono essere presentate tramite Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile.

La procedura online consente di inviare i modelli:
- ICRIC per lo stato di ricovero dei titolari delle prestazioni di invalidità civile;

- ICRIC Frequenza per lo stato di ricovero dei titolari delle prestazioni di indennità di frequenza e per le informazioni sulla frequenza d’istituzione scolastica;

- ICLAV per lo svolgimento o meno di attività lavorativa per i titolari delle prestazioni di invalidità civile;

- ACC. AS/PS per la permanenza del requisito della residenza stabile e continuativa in Italia per i titolari di pensione sociale, assegno sociale e sostitutivo di invalidità civile;

- ACC. AS/PS per le condizioni di ricovero per i titolari di assegno sociale e sostitutivo di invalidità civile.

Per procedere online è necessario essere in possesso del PIN abilitato, accedendo dal sito www.inps.it e selezionando il servizio “dichiarazioni di responsabilità” (ICRIC/ICLAV/ASS AS-PS) e verificare se, per la propria posizione, è previsto l’inoltro.

In alternativa è possibile recarsi presso un soggetto abilitato all’assistenza fiscale (es. CAF) con carta d’identità, codice fiscale e lettera inviata dall’INPS.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO SINDROME DI DOWN: QUEGLI SCIOCCHI LUOGHI COMUNI

26 Ottobre 2017, 13:18pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO SINDROME DI DOWN: QUEGLI SCIOCCHI LUOGHI COMUNI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le persone con sindrome di Down non sono dei “disabili”, né sono da meno delle altre. Sono solo uomini e donne fisicamente diversi dagli altri, con uguali capacità di comprensione, ma un modo di comunicare diverso, che richiede un approccio attento da parte della famiglia, della scuola e della società. Lo dichiara Annalisa Sereni, medico e madre di famiglia numerosa con figli, dai 23 ai 3 anni, uno dei quali, Gabriele, con sindrome di Down. La vicenda di Gabriele e di come questo figlio “speciale” le abbia cambiato la vita, Annalisa l’ha raccontata in un libro dal titolo “Semplicemente una mamma”, che gode della prefazione di Pupi Avati.

Dottoressa Sereni, quali sono gli errori più comuni in cui si cade quando si parla di sindrome di Down?
“È scorretto, innanzitutto, continuare ad usare il termine ‘mongolismo’, essendo stato bandito nel linguaggio medico-scientifico ufficiale da almeno quarant’anni. I termini giusti sono sindrome di Down, dal cognome del medico che la scoprì, o Trisomia 21. È anche errato parlare di ‘malattia’, quando si tratta di una condizione genetica, derivante dalla presenza di un cromosoma in più. Purtroppo non solo i giornalisti ma anche i medici tendono a fare errori grossolani di terminologia. Su Libero, poi, ho trovato scritto un’altra affermazione falsa, ovvero che le persone con sindrome di Down avrebbero un’intelligenza gravemente al di sotto della media. Non è sempre così: è vero invece che queste persone quasi sempre non hanno un problema di comprensione bensì di comunicazione. È un po’ come se, ogni volta, gli venisse rivolta una domanda in italiano e loro dovessero rispondere in greco antico…”

Altri luoghi comuni diffusi?
“Le persone con sindrome di Down hanno un modo molto profondo di guardare alla realtà. Qualche giorno fa al parco, Gabriele è stato violentemente preso in giro da alcuni coetanei perché pronuncia la S “alla bolognese”. Ciononostante lui non ha dato apparentemente importanza all’episodio, continuando a giocare con loro e ignorando le offese. Quella stessa sera, però, quando gli ho chiesto se al parco si fosse divertito, lui mi ha detto di no e mi ha raccontato dello scherno. Gabriele aveva colto tutta la presa in giro di questi suoi coetanei, l’aveva interiorizzata ma era rimasto tranquillo. Quando poi, però, si è trovato di fronte alle mie domande, ha tirato fuori il problema. Aveva capito, quindi, quello che stava succedendo, ma l’ha vissuto a modo suo. Uno dei luoghi comuni, dunque, è proprio questo: alle persone con sindrome di Down si può dire quello che si vuole, tanto non capiscono. Non è assolutamente vero, capiscono tutto, anche se possono non rispondere, perché hanno un modo diverso di rapportarsi alla realtà. Altro luogo comune: le persone trisomiche sono più tranquille e meno dinamiche degli altri. Anche questo non è vero: mio figlio è una vera peste e quando si mette in testa che vuole fare una cosa è difficilissimo convincerlo del contrario”.

Non è corretto quindi parlare di disabilità? Forse è più giusto di parlare di diversa condizione psico-fisica?
“Forse la terminologia più corretta potrebbe essere proprio diversamente abili, tuttavia ognuno di noi è diversamente abile nel fare ogni cosa, quindi, faccio un po’ di fatica a usare queste generalizzazioni. Anche dire “quella persona è Down” è scorretto; Down non è un aggettivo ma un cognome (non quello di mio figlio…). È giusto, invece, dire: “quella persona ha la sindrome di Down”. Loro hanno un cromosoma in più ma non sono quel cromosoma. Mio figlio, dunque, ha la sindrome ma non è la sindrome. Anche tra di loro, non si può affatto generalizzare: ogni persona con sindrome di Down è una persona con le sue caratteristiche. Non bisogna identificare nessuna persona con la propria condizione, né offendere con espressioni come “sei mongoloide” o “sei down”. Devo dire, però, che se qualcuno mi desse della Down nemmeno mi offenderei perché davvero, a volte, vorrei avere una lettura della realtà pari a quella di mio figlio”.

Potremmo quindi dire che quel cromosoma in più porta un valore aggiunto?
“Sicuramente non è qualcosa in meno ma può essere qualcosa di diverso. Stigmatizzare una persona per un cromosoma in più, lo trovo limitante. A mio figlio auguro di essere felice e di realizzarsi in tutte le sue aspirazioni. Purtroppo la società, in questo, è limitante e della sindrome se ne parla sempre in tono dispregiativo”.

Essere medico le ha dato uno sguardo diverso sulla sindrome?
“Io sono pneumologa, quindi la mia specializzazione è fuori dal campo di studio della sindrome di Down, che è un fattore genetico. Mi sono quindi resa conto che, pur con la mia professionalità non potevo fare nulla per la condizione genetica di mio figlio, almeno dal punto di vista prettamente medico. Tuttavia, anche se non posso eliminare quel cromosoma, posso lavorare sulle difficoltà di cui soffrono le persone con la sindrome, oltre che fare cultura in questo campo e veicolare messaggi positivi. Devo dire che, anche tra i miei colleghi, c’è chi ancora parla di ‘mongolismo’…”

Ha una famiglia numerosa, con tanti figli, dei quali, tra il primo e l’ultimo passano vent’anni. Come hanno accolto Gabriele i suoi fratelli?
“È una domanda che spesso mi fanno ma in senso negativo, lasciandomi intendere che avrei caricato i miei primi sei figli del peso di un fratello con la sindrome di Down. Al punto che mi è venuto davvero il dubbio che per loro fosse una difficoltà. Allora ho deciso di parlare loro apertamente e credo che la sola riposta del più grande valga per tutti: “Guarda mamma, temo solo che Gabriele possa morire prima di me”. Una frase così ti fa capire che non hai sbagliato e non hai fatto torti a nessuno. E Gabriele, in effetti, è un vero collante per la nostra famiglia: è vivacissimo, simpaticissimo, fa ridere… siamo proprio felici che sia nostro”.

FONTE di Luca Marcolivio IN TERRIS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di 7 anni col tetano ricoverata all'ospedale: "Non era stata vaccinata", la Procura apre un'inchiesta

26 Ottobre 2017, 13:12pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di 7 anni col tetano ricoverata all'ospedale: "Non era stata vaccinata", la Procura apre un'inchiesta

INSERITO DA MORENA MOTTA La procura di Torino ha aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato né indagati, sul caso della bambina di 7 anni ricoverata all'ospedale infantile Regina Margherita per un'infezione da tetano.

La bimba non era stata sottoposta alla profilassi contro il tetano e a nessuna delle vaccinazioni classificate come obbligatorie dal decreto Lorenzin.

FONTE LEGGO.IT

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