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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CAMPANIA NEWS De Magistris: «Traffico? Un errore il villaggio nel porto, l'avevo detto»

28 Giugno 2019, 17:55pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «I disagi sul traffico in città ci sono, non vorrei fare polemica adesso perché non è il caso ma l'avevamo detto che era meglio fare il villaggio atleti da un'altra parte. Farlo al porto significa stressare la città. abbiamo dovuto sopportare anche i capricci in questo periodo».Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commentando l'impatto sulla circolazione in città del piano traffico per le Universiadi. «Siccome però - ha aggiunto il sindaco - queste sono Universiadi di pace, amore, inclusione e accoglienza in cui nessuno è straniero, questo vale sia che si venga da 10.000 chilometri di distanza che per chi arriva da 50 chilometri da Napoli». IL MATTINO DI NAPOLI

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COSTIERA AMALFITANA NEWS IL MARESCIALLO ANTONIO ACUNTO VA IN PENSIONE

28 Giugno 2019, 06:10am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ...ultima alta uniforme con uno dei pilastri del mio ufficio, che da domani appenderà definitivamente la divisa al chiodo!!! Ebbene sì, è arrivato il momento di congedarsi dal M.llo Antonio Acunto!!! I ringraziamenti in questa circostanza sono d’obbligo, ma da parte mia non sono sufficienti, c’è qualcosa di più! Il M.llo Acunto, quasi 20 anni fa ormai, mi ha praticamente adottata, mi ha insegnato il mestiere, mi ha indicato la strada, ...ed io, riconoscendo il valore della saggezza dei suoi consigli, l’ho soprannominato “Grillo Parlante”!!! ... e come nella favola di Pinocchio, anche tra noi le martellate in testa non sono mancate, ma alla fine la saggezza del Grillo ha sempre saputo stemperare la testardaggine di Pinocchio e riportarlo sulla retta via!!!! 
Grazie di tutto carissimo Grillo Parlante, grazie per aver dato forma ad un servizio quale quello della gestione della contravvenzioni con una professionalità tale da renderlo una specie di macchina da guerra pressoché invincibile, fiore all’occhiello del nostro ufficio! E grazie ancora per i consigli preziosi, per gli insegnamenti professionali, per l’esempio di vita che sei per tutti noi, grazie per esserci stato sempre e comunque, ma soprattutto grazie per il servizio reso al Comune di Amalfi ed ai suoi cittadini!!! 👏👏👏💪💪💪AGNESE MARTINGANO COMANDANTE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Quel drammatico 27 giugno 1946, festa di Sant’Andrea ad Amalfi

27 Giugno 2019, 17:01pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Quel drammatico 27 giugno 1946, festa di Sant’Andrea ad Amalfi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mi torna spesso alla mente quel 27 giugno 1946, ad Amalfi, ricorrenza del patrocinio dell’apostolo Andrea, al quale vengono sempre riservati festeggiamenti solenni, in cattedrale e per le vie cittadine. La sede vescovile, rimasta vacante dopo le dimissioni per anzianità dell’arcivescovo mons. Ercolano Marini, era stata affidata dal papa all’arcivescovo primate di Salerno mons. Demetrio Moscato in qualità di amministratore apostolico. Egli aveva vietato l’attraversamento della Marina Grande, dove per antica tradizione si svolgeva (si svolge ancora) un rito propiziatorio con tutte le imbarcazioni radunate davanti alla spiaggia. L’arenile era considerato luogo di scandalo per la presenza dei bagnanti. La sera prima il presule aveva riconvocato le autorità locali, i rappresentanti della marineria, quelli del comitato dei festeggiamenti, per ribadire le sue disposizioni. In piazza Flavio Gioia sarebbe stato allestito un apposito podio e di lì, con la statua presente, dopo l’invocazione a sant’Andrea, sarebbero stati benedetti il mare, il naviglio, i marinai e i pescatori. Accordo fatto? Macché. Certo, il clima politico-sociale non era dei migliori. Si era in pieno dopoguerra: la lotta per il potere vedeva contrapposti i movimenti cattolici, rappresentati dalla Dc, e il blocco socialcomunista, allora la più forte propaggine dell’imperialismo sovietico nell’occidente europeo. Il referendum istituzionale, svoltosi il 2 giugno, inoltre, aveva acuito le tensioni tra i sostenitori della repubblica, in particolare gli esponenti e i militanti dei partiti della sinistra, e il clero, accusato di essersi schierato a favore della monarchia sabauda. Nel tardo pomeriggio del 27 la processione prese il via dalla cattedrale tra due ali di folla: le congreghe (san Biagio, l’Addolorata, Portosalvo) con i loro pittoreschi stendardi, l’azione cattolica (uomini, donne, ragazzi), la folta fila di seminaristi, le suore della Carità dell’Istituto Mariano Bianco, i frati, il capitolo metropolitano al completo, insieme con l’arcivescovo, la statua, le autorità con il gonfalone del Comune, la banda musicale, il popolo dei fedeli. Molti scalzi per voto. Di ritorno dal tondo Volpe (sotto l’albergo Riviera), all’altezza del Gran Caffè la testa del corteo tirò dritto, come s’era deciso. Ma i portatori della statua si volsero verso la spiaggia, seguiti dalle autorità civili e dai fedeli, che tra l’altro non s’erano nemmeno avveduti di quel che stava succedendo. Di fronte alla moltitudine di imbarcazioni radunatesi lì davanti, si procedette a un rito che avrebbe dovuto essere sacro, ma divenne laico e blasfemo. La statua fu sollevata il più possibile e girata da un lato e dall’altro, a mo’ di benedizione. La gente fece quello che aveva sempre fatto: pose dei sassolini sulla pedana e, dopo che erano stati… “benedetti”, li raccolse per conservarli come “reliquie”. Arrivato in piazza, in un clima di eccitazione collettiva, accentuata dalle note della banda musicale, sant’Andrea – sospinto da un nugolo di portatori – risalì di corsa la gradinata fino all’atrio, ma trovò la cattedrale chiusa. La situazione si trasformò subito in esplosiva. La prima cosa che si pensò di fare fu quella di sfondare le antiche porte di bronzo e mettere tutto a ferro e fuoco. Ruggiero Francese, ingegnere, esponente del Partito comunista locale e anticlericale agguerrito, dichiarò ironicamente che avrebbe indossato lui i paramenti vescovili per portare a termine le funzioni. Si trattò solo di una battuta, comunque irriverente e inopportuna. La ribellione stava arrivando a un punto di non ritorno. Scese in campo, con l’autorevolezza che lo caratterizzava, il sindaco Francesco Amodio – aveva 32 anni – che avviò una delicata, paziente opera di mediazione facendo la spola tra i ribelli e i rappresentanti della Chiesa, rinserratisi in seminario. Un impegno difficile, perché se da un lato i rivoltosi erano esasperati e pronti al saccheggio, dall’altro mons. Moscato rimaneva fermo nella sua posizione di condanna sia riguardo alla disubbidienza che alla insubordinazione violenta. Solo a notte inoltrata, raggiunto un compromesso, sant’Andrea poté riprendere il suo posto sul trono accanto all’altare maggiore. Toccò a don Nicola Milo, ordinato prete da poco più di due settimane, confrontarsi con la folla e aprire le porte della cattedrale. Nessuno dei suoi confratelli se l’era sentita di assumersi una tale delicata incombenza. L’indomani si scatenarono le ire dell’Amministratore apostolico. In un duro documento (cfr. Rivista Ecclesiastica Amalfitana, anno XXXI, n. 3, maggio-giugno 1946) mons. Demetrio Moscato parlò di “sovvertitori”, di “malsane correnti avverse alla Chiesa”, di “seminatori di zizzania, di elementi abituati a pescare nel torbido”, che avevano spinto il popolo “all’infrazione della disciplina, alla ribellione ed al disprezzo della Autorità ecclesiastica”. © Sigismondo Nastri

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NEWS ITALIA E DAL MONDO: VIENNA, PALAZZINA DI CINQUE PIANI CROLLA PER UN'ESPLOSIONE: 4 FERITI GRAVISSIMI

27 Giugno 2019, 13:23pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO: VIENNA, PALAZZINA DI CINQUE PIANI CROLLA PER UN'ESPLOSIONE: 4 FERITI GRAVISSIMI

inserito da Alessia Chianese Un'esplosione, causata con ogni probabilità da una fuga di gas, ha causato il crollo di una palazzina a Vienna. Sono numerosi i feriti. L'incidente è avvenuto nella Press Gasse nel quarto distretto di Vienna. La palazzina di cinque piani è crollata fino al secondo piano. Sul posto si trovano numerose ambulanze, vigili del fuoco e la polizia. 
 
Procedono le operazioni di soccorso nell'edificio crollato parzialmente a Vienna oggi pomeriggio, nel quartiere di Wieden. Per il momento nella Press gasse il bilancio è di 4 feriti gravi e 10 feriti lievi, di cui due in stato di schock, ha riferito un portavoce del servizio di soccorso di Vienna. Lo stabile degli anni cinquanta di cinque piani e 30 appartamenti è stato del tutto evacuato. Anche il palazzo limitrofo è stato interessato dal crollo, secondo Der Standard. L'incidente, presumibilmente provocato da una fuga di gas si è verificato intorno alle 16:35 di oggi pomeriggio. La polizia ha chiuso la zona al traffico.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO: SOFIA MUORE A 11 ANNI NELL'AUTO GUIDATA DA PAPÀ. LA MAMMA ERA DECEDUTA DOPO IL PARTO

27 Giugno 2019, 13:14pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO: SOFIA MUORE A 11 ANNI NELL'AUTO GUIDATA DA PAPÀ. LA MAMMA ERA DECEDUTA DOPO IL PARTO

inserito da Alessia Chianese Appena nata, Sofia aveva perso la mamma, morta per complicazioni dopo il parto, ieri se ne è andata lei, a 11 anni per colpa di un incidente stradale. La vita che vola via a 11 anni lungo l’autostrada A14 Bologna-Taranto, tra Poggio Imperiale e Termoli, nei giorni più felici e spensierati, quelli delle vacanze al mare in Puglia. Dolore e sgomento a  Rieti la morte di Sofia, un sorriso che si spegne per sempre facendo calare il buio più nero su una tragedia che ha coinvolto la sfortunata famiglia reatina di ritorno dalle vacanze. L’auto, un’Opel Vectra a bordo della quale viaggiavano in direzione nord, improvvisamente sembra essere senza più controllo, prima il mezzo sbanda, termina la sua corsa schiantandosi contro il guardrail per poi ribaltarsi. Tutto in pochi fatali istanti nel pomeriggio di lunedì in località Serracapriola, provincia di Foggia, non distante dall’area servizio Torre Fantine Est, tra le uscite di Poggio Imperiale e Termoli, al chilometro 498.

Un impatto violento in cui la bambina ha perso la vita e sono stati inutili i disperati tentativi di rianimazione: al termine delle prestazioni e delle manovre del personale medico-sanitario è stato dichiarato il decesso sul posto, mentre il padre, Luciano Formichetti e la compagna, Jovanca Pilati, sono rimasti feriti e ricoverati all’ospedale di San Giovanni Rotondo «Casa sollievo della sofferenza», soccorsi d’urgenza a bordo di un’ambulanza del 118. Ieri pomeriggio sono però stati già dimessi.

Da chiarire le circostanze e la dinamica dell’incidente, al momento al vaglio della sottosezione Vasto Sud della polizia stradale, intervenuta sul posto insieme a una squadra dei vigili del fuoco di San Severo i cui operatori hanno estratto i corpi degli altri due occupanti rimasti incastrati tra le lamiere dell’autovettura contorte a seguito dell’impatto e del ribaltamento. La salma della piccola invece è stata trasferita nell’obitorio di San Severo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sulle circostanze che hanno causato il sinistro non si esclude al momento nessuna ipotesi, da un improvviso malore, a una fatale disattenzione fino a un possibile guasto meccanico dell’autoveicolo che ne abbia provocato la temporanea perdita di controllo della guida. 

Sul luogo dell'incidente  – tra i caselli di Termoli e Poggio Imperiale - anche il personale di Autostrade per l’Italia impegnato nella rimozione del mezzo incidentato. Il tratto autostradale interessato da lunghe code è stato chiuso al traffico veicolare per diverse ore. Solo in tarda serata, dopo le 20, sono state ripristinate le normali condizioni di viabilità. La famiglia era di ritorno dalle vacanze trascorse in Puglia dove l’11enne reatina residente nei pressi dello stadio Centro d’Italia - dopo gli impegni e le fatiche di un intero anno scolastico – si era recata con la famiglia per per poi trovare dietro l’angolo sulla via del ritorno il destino più crudele che la vita potesse riservarle.

LA STORIA DI SOFIA
Lacrime e dolore in città, una comunità in lutto che si stringe intorno alla piccola Sofia per una tragedia che ha tutto l’amaro sapore di un crudele destino che - negli anni - non ha conosciuto tregua né pietà nei confronti della bambina e della famiglia. Appena venuta alla luce, Sofia avevo perso la mamma. E ora troppo presto, troppo velocemente vola via una giovanissima vita che proprio alla vita aveva ancora tutto da chiedere e che va ad abbracciare chi aveva visto solo in una fotografia: la madre naturale, Alessandra Bocchi, giovane e stimatissima dipendente comunale scomparsa nel 2008 a 38 anni dopo aver dato alla luce la figlia - tanto attesa e tanto voluta dopo il matrimonio - per complicanze intercorse (emorragia in corso scambiata per un dolore post partum) e per responsabilità mediche che hanno dato il via pure a un processo penale.

Poi la vita che aveva ripreso a scorrere dopo la costituzione di un nuovo nucleo familiare e di quell’amore di cui una bambina ha bisogno e si nutre. Una vita normale, quella di una ragazzina serena e vivace: la scuola, lo sport, le amicizie, la Prima comunione lo scorso maggio, asilo ed elementari, trascorsi all’infanzia e primaria di piazza Tevere «Falcone e Borsellino». Feriti gravemente ma non in pericolo di vita il padre, l’ingegnere reatino Luciano Formichetti dipendente della Lfoundry Srl (ex Micron) di Avezzano, colosso dell’elettronica e eccellenza nell’hi-tech e la compagna Jovanca Pilati, ricoverati nell’ospedale di San Giovanni Rotondo. La notizia ha fatto subito il giro della città dove la famiglia è molto conosciuta, lasciando spazio a costernazione e a un profondo dolore.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO: IL CANE CHE ASPETTA IL PADRONE MORTO IN OSPEDALE SPEZZA IL CUORE AGLI STATI UNITI

27 Giugno 2019, 13:01pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO: IL CANE CHE ASPETTA IL PADRONE MORTO IN OSPEDALE SPEZZA IL CUORE AGLI STATI UNITI

inserito da Alessia Chianese lo ha atteso inutilmente accanto al letto d'ospedale. poi lo hanno portato via, orfano del suo padrone. Moose, questo il nome del cane, è diventato protagonista dei profili Facebook di migliaia di americani che hanno letto la sua storia attraverso la pagina dell'associazione Eleventh Hour Rescue. e proprio grazie ai volontari che hanno raccontato la storia di Moose lo scorso 17 giugno si è arrivati all'adozione tanto attesa.

Linda Barish, volontaria nel New Jersey, ha raccontato di come Moose abbia passato molto tempo in uno stato di profonda tristezza. la morte del suo padrone aveva cambiato notevolmente il carattere dell'animale. "lo aspettava vicino alla porta in attesa che tornasse a casa. è rimasto un po' con una persona che si è presa cura di lui ma alla fine abbiamo deciso di prenderlo nella nostra associazione. la situazione è migliorata e oggi siamo felici che abbia trovato una nuova famiglia". 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO: MILANO, CLOCHARD TROVATO MORTO IN UN'AIUOLA DELLA STAZIONE CENTRALE

27 Giugno 2019, 12:48pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO: MILANO, CLOCHARD TROVATO MORTO IN UN'AIUOLA DELLA STAZIONE CENTRALE

inserito da Alessia Chianese A Milano un uomo di circa 60-70 anni è stato trovato morto, questa mattina, nei giardinetti nei pressi della Stazione Centrale. al momento non sono stati trovati evidenti segni di violenza e la Polizia di Stato propende per un malore in attesa delle valutazioni medico-legali. il corpo senza vita dell'uomo è stato trovato alle 7.50 da un passante, in un'area verde in piazza Luigi di Savoia, sotto una pianta. in questi giorni Milano, come diverse altre città del Nord sono sottoposte a un'ondata record di caldo torrido.

secondo le prime informazioni raccolte dalla Polizia di Stato tra le persone presenti all'esterno della stazione, l'uomo era conosciuto da altri senzatetto che hanno riferito che era un senza fissa dimora come loro. la Polizia poi lo ha identificato grazie alle banche dati dei vari fotosegnalamenti: il deceduto si chiamava Costantin Stroe, un romeno di 69 anni. il corpo è stato trovato in un'aiuola alle spalle della fermata dei taxi, che occupa parte della piazza Luigi di Savoia, su uno dei due lati della stazione centrale di Milano. in tasca aveva documenti sanitari da cui è emerso che era cardiopatico. l'autorità giudiziaria ritiene preponderante l'ipotesi del malore e ha autorizzato lo spostamento in obitorio della salma senza ulteriori indagini. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pistoia va in ospedale a trovare moglie e figlio, 38enne si accascia su una sedia e muore

27 Giugno 2019, 12:20pm

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Va in ospedale a trovare moglie e figlio, 38enne si accascia su una sedia e muore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era andato in ospedale per fare visita al figlio ricoverato con la moglie, ma è stato stroncato da un malore: un uomo di 38 anni è morto al San Jacopo di Pistoia dopo essersi accasciato su una sedia in un'ala secondaria della struttura, lontano da tutti e ritrovato solo diverse ore dopo, quando i familiari avevano dato l'allarme. Una vicenda terribile raccontata oggi dal quotidiano La Nazione: la vittima è un 38enne residente a Gorizia ma di origini calabresi.

È successo sabato in tarda mattinata: grazie alle telecamere di sorveglianza si sono potuti ricostruire gli ultimi istanti di vita dell'uomo, che dopo aver mostrato evidenti segni di dolore ha iniziato a vagare in un percorso esterno a quello che porta ai reparti. A un certo punto si è accasciato su una sedia e lì è stato stroncato, probabilmente da un infarto che non gli ha dato scampo: nessuno però si è accorto di quello che era successo, perchè il settore deve è stato ritrovato non conduce ai reparti e quindi non solo non è frequentato dai familiari dei pazienti, ma anche il personale dell'ospedale ci passa occasionalmente.

Soltanto in serata, dopo che i familiari avevano dato l'allarme ed erano scattate le ricerche, è stato ritrovato, ormai privo di vita. Per lui, purtroppo, non c'era niente da fare: inutili tutti i tentativi di salvarlo. L'uomo aveva con sè il telefono cellulare funzionante, ma non sono state trovate chiamate in uscita. Evidentemente non è riuscito a dare l'allarme, nè ai familiari, nè ai soccorsi. Forse confidava di riuscire ad arrivare in reparto, ma il malore lo ha stroncato a poca distanza dalla moglie e dal figlio. Sul posto sono intervenuti agenti della polizia e il magistrato di turno che ha disposto l'autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso. Stamani il magistrato ha affidato l'incarico a un medico legale. 

il mattino

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lavaggi del cervello e scosse elettriche sui minori per allontanarli dalle famiglie: 18 arresti

27 Giugno 2019, 10:54am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ore e ore di intensi "lavaggi del cervello" durante le sedute di psicoterapia, bambini suggestionati anche con l'uso di impulsi elettrici, spacciati ai piccoli come «macchinetta dei ricordi», un sistema che in realtà avrebbe «alterato lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari». Sono alcune contestazioni che emergono dall'inchiesta 'Angeli e Demonì sulla rete dei servizi sociali della Val D'Enza, nel Reggiano. Diciotto persone, tra cui il sindaco Pd di Bibbiano ( Reggio Emilia) Andrea Carletti, politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino sono stati stati raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia. L'inchiesta vede al centro la rete dei servizi sociali della Val D'Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. Sono decine gli indagati nell'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia, Valentina Salvi. Quello ricostruito dagli investigatori è un giro d'affari di centinaia di migliaia di euro. Tra i reati contestati ci sono frode processuale, depistaggio, abuso d'ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d'uso.

IL MESSAGGERO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO: ANUSHKA, BIMBA DALL'INTELLIGENZA RECORD: "A 11 ANNI HA UN QI PIÙ ALTO DI EINSTEIN E HAWKING

27 Giugno 2019, 10:40am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO: ANUSHKA, BIMBA DALL'INTELLIGENZA RECORD: "A 11 ANNI HA UN QI PIÙ ALTO DI EINSTEIN E HAWKING

inserito da Alessia Chianese Si chiama Anushka Dixit, ha 11 anni e ha ottenuto il punteggio più alto mai raggiunto nel test del QI "Mensa", rivelandosi più intelligente di Albert Einstein. Anushka ha raggiunto 162 punti, ben al di sopra dei 140 del padre della teoria della relatività, 2 in più rispetto a Stephen Hawking. la piccola, che vive a Londra, ha iniziato a parlare a soli 6 mesi, riproducendo le parole che sentiva nelle pubblicità in Tv.

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