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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pubblicate le statistiche sul sito Internet del Comune di Arcore Arcore, crescita vertiginosa dei positivi al Covid-19: sono ben 810 alla data di ieri,
Oggi, sabato 8 gennaio 2022, l'Amministrazione comunale arcorese guidata daMaurizio Bonoha deciso di pubblicare sul sito internet del Comune i dati relativi alla pandemia. E' la prima volta che avviene da quando Bono si è insediato negli uffici di Largo Vela.
Le statistiche
Le statistiche parlano chiaro: al 7 gennaio 2022 sono810 i positivi, mentre gli arcoresi deceduti a causa del Covid-19 da inizio pandemia sonoben 43.
I guariti sono 1557,mentre in totale i casi positivi registrati da inizio pandemia ad oggisono 2410.
I dati verranno divulgati con cadenza settimanale
"Il Comune di Arcore , a seguito dell’intensificarsi dei contagi Covid 19, ha deciso di pubblicare i dati della nostra città, con cadenza almeno settimanale - si legge sul sito internet comunale - Raccomandiamo a tutti i cittadini di continuare a rispettare le disposizioni sul Green Pass e sul Green Pass rafforzato in vigore dall’8 gennaio ( DECRETO-LEGGE 7 gennaio 2022, n. 1 ) e l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e all'aperto, dell’igiene delle mani e del distanziamento sociale".
L'interrogazione delle forze di minoranza
Nei giorni scorsi le forze di minoranza di centrosinistra presenti in Assise avevano presentato una interrogazione al sindaco per capire i motivi per i quali l'Amministrazione comunale non aveva dato ancora comunicazione costante del numero di positivi al Covid-19.
"Dopo l’interrogazione di tutte le forze dell’opposizione, inviata via Pec il 6/01, finalmente la nostra Amministrazione comunale si è svegliata dal torpore e ha finalmente deciso di rendere edotti tutti gli arcorese circa i numeri della pandemia nel nostro paese - hanno sottolineato i membri del Pd sul loro profilo Facebook - Ciò avviene dopo ben 82 giorni dalla proclamazione del sindaco e dopo circa un mese dal consistente aumento dei contagi nella nostra Regione. Meglio tardi che mai! Ma il Sindaco dovrà rispondere circa i motivi per cui fino ad ora gli arcoresi non siano stati aggiornati! La situazione è molto grave! Infatti la pubblicazione odierna mostra 810 positivi alla data del 7/01 e ben 976 casi segnalati attivi, si tratta di numeri spaventosi". PRIMAMONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Coronavirus, in Emilia Romagna 17.698 nuovi casi su 53.964 tamponi eseguiti (+18,8% rispetto a ieri). I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 147 (+3 rispetto a ieri) di cui 14 a Modena (-1); l’età media è di 61,5 anni. Sul totale, 112 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 60,1 anni), il 76,1%, mentre 35 sono vaccinati con ciclo completo (età media 65,9 anni). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.929 (+56 rispetto a ieri), età media 68,8 anni. Al dato dei nuovi casi ne vanno aggiunti 3.045 registrati da ieri a Modena e provincia, che l’Ausl per un problema di rilevamento non è riuscita a caricare fra quelli comunicati al ministero, dati che verranno recuperati nei prossimi giorni. In totale, quindi, sono oltre 20mila i nuovi casi di oggi. Diciotto i decessi. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 676.931 casi di positività, 17.698 in più rispetto a ieri, su un totale di 53.946 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è quindi del 32,7%. Questo il dato comunicato al ministero della Salute. Mancano 3.045 nuovi casi (di cui 384 sintomatici) registrati a Modena e provincia da ieri, che per un problema di rilevamento dati l’Usl di Modena non è riuscita a caricare. I dati verranno recuperati nei prossimi giorni. Il totale complessivo odierno sarebbe quindi di 20.743 casi. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 147 (+3 rispetto a ieri); l’età media è di 61,5 anni. Sul totale, 112 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 60,1 anni), il 76,1%, mentre 35 sono vaccinati con ciclo completo (età media 65,9 anni). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.929 (+56 rispetto a ieri), età media 68,8 anni. Rispetto ai 14.901 nuovi casi registrati ieri, i contagi comunicati oggi al ministero registrano un +18,8%. I ricoverati nei reparti Covid aumentano dell’3%, quelli delle terapie intensive del 2,1%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid: alle ore 13,30 sono state somministrate complessivamente 8.759.993 dosi; sul totale sono 3.631.873 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi già fatte sono 1.622.268. Sui 17.698 nuovi positivi, 12.873 sono asintomatici. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,8 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 3.468 nuovi casi, seguita da Ravenna (2.581), Parma (2.437), Rimini (2.255). Poi, Reggio Emilia (1.981), Ferrara (1.723), Cesena (1.493). Quindi, Forlì (928), il Circondario Imolese (486), Piacenza (342) e infine, Modena ( segnalati per ora 4 casi, in attesa di dati da recuperare gli oltre 3mila casi odierni nei prossimi giorni). I guariti sono 1.776 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 462.698. I casi attivi sono 199.855 (+15.916). Di questi, le persone in isolamento a casa sono 197.779 (+15.857), il 98,9% del totale dei casi attivi. Si registrano 16 decessi: due in provincia di Parma (un uomo di 88 anni e una donna di 93 anni); due in provincia di Modena (due uomini di 87 e 77 anni); sei in provincia di Bologna ( tre donne di 62,64 e 98 anni e due uomini di 57 e 95 anni, a cui si aggiunge il decesso di un uomo extraregione di Bovolone ma registrato dall’Aus di Bologna); tre in provincia di Ferrara ( tre uomini di 63,75, 86 anni); due in provincia di Forlì-Cesena ( due uomini di 88 e 73 anni), nessun caso a Piacenza e a Reggio Emilia. A questi si aggiungono due decessi in provincia di Modena: due uomini di 77 e 87 anni (che verranno registrati nei prossimi giorni). In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.378. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 16 a Parma (+2); 17 a Reggio Emilia (+1); 14 a Modena (-1); 29 a Bologna (invariato rispetto a ieri); 8 a Imola (invariato); 19 a Ferrara (invariato rispetto a ieri); 15 a Ravenna (invariato); 4 a Forlì (invariato); 4 a Cesena (invariato); 18 a Rimini (+1). Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia: 35.039 a Piacenza (+342, di cui 55 sintomatici),51.776 a Parma (+2.437, di cui 6 sintomatici), 76.986 a Reggio Emilia (+1.981, di cui 480 sintomatici), 108.967 a Modena (+4, di cui 1 sintomatico, a cui si aggiungono 3.045 nuovi casi che verranno recuperati nei prossimi giorni), 138.350 a Bologna (+3.468, di cui 882 sintomatici), 21.065 casi a Imola (+486, di cui 106 sintomatici), 42.841 a Ferrara (+1.723, di cui 22 sintomatici), 60.859 a Ravenna (+2.581, di cui 1.542 sintomatici), 31.714 a Forlì (+928, di cui 595 sintomatici), 37.764 a Cesena (+1.493, di cui 657 sintomatici) e 71.570 a Rimini (+2.255, di cui 479 sintomatici). TEMPO CARPI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. È sfida tra due delle squadre che hanno avuto il maggior numero di contagi nelle ultime settimane. Ma Verona e Salernitana arrivano al match del "Bentegodi" con umori e situazioni decisamente differenti. Gli scaligeri, nonostante l'emergenza, sono riusciti a fare risultato pieno a La Spezia. I granata non hanno disputato le ultime due partite (entrambe sub iudice) e hanno necessità d'iniziare bene il 2022 per provare a tenere vive le speranze di salvezza. Colantuono porterà in panchina ben cinque elementi della Primavera ed avrà pochissime soluzioni a disposizione. Il tecnico dovrebbe punatre sul 3-5-2: davanti a Fiorillo spazio a Delli Carri, Gyomber e Gagliolo. Zortea e Veseli saranno gli esterni con Mamadou Coulibaly, Di Tacchio e Kastanos a completare la linea di centrocampo. Davanti toccherà a Gondo far coppia con Djuric. LE PROBABILI FORMAZIONI: VERONA (3-4-2-1): Pandur; Casale, Gunter, Ceccherini; Tameze, Veloso, Ilic, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone. A disposizione: Toniolo, Kivila, Terracciano, Sutalo, Ruegg, Depaoli, Lasagna, Kalinic. Allenatore: Tudor. SALERNITANA (3-5-2): Fiorillo; Delli Carri, Gyomber, Gagliolo; Zortea, M. Coulibaly, Di Tacchio, Kastanos, Veseli; Djuric, Gondo. A disposizione: Belec, De Matteis, Motoc, Perrone, Jaroszynski, Kechrida, Schiavone, Capezzi, Russo, Bonazzoli, Cannavale. Allenatore: Colantuono. Arbitro: Dionisi di L’Aquila. di Filippo Notari OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarno. Non si fermano i contagi da Covid 19. Ad esser risultato positivi anche il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora. A comunicarlo il suo portavoce via social. Da ieri il primo cittadino è in quarantena, isolato, dopo aver avvertito piccoli sintomi indicativi, chiari di un contagio. "Sono positivo al Covid con pochissimi sintomi quasi zero grazie alle tre dosi di vaccino praticate. Approfitto per rivolgere ancora una volta un appello a tutti a vaccinarsi. Abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei nostri figli e di tutti i bambini e adolescenti, nonché un impegno morale verso le persone più fragili. Penso a chi combatte contro il cancro e contro tante malattie acquisite o congenite. Vaccinarsi è un gesto d' amore verso sé stessi e il nostro prossimo, nonché una prova di civiltà nei confronti di medici e scienziati che lavorano per la vita", l'appello della fascia tricolore. Solo pochi giorni fa la notizia della positività anche dei sindaci di San Valentino Torio e San Cipriano Picentino. di Federica Inverso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Già consigliere comunale e padre dell'attuale assessore all'ambiente. Il cordoglio del sindaco Già consigliere comunale e padre dell'attuale assessore all'ambiente. Il cordoglio del sindaco Salerno. Dolore a Salerno per la morte del professor Andrea Natella, già consigliere comunale e padre dell'attuale assessore al comune Massimiliano Natella. A esprimere il cordoglio per la sua scomparsa, anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli: "Esprimo ai familiari ed amici il profondo cordoglio mio personale e della Civica Amministrazione per la scomparsa del carissimo Andrea Natella. Insieme al cordoglio esprimo la gratitudine per la vita e le opere del nostro Andrea. Il professore Natella era stimato da tutta la nostra comunità per le bontà, la competenza e la passione profuse nell'attività di docente ed in quella politica ed amministrativa. Da insegnante ha formato tante generazioni allo studio ed alla vita. Da consigliere comunale ha contribuito attivamente alla crescita civile e sociale della sua amata Salerno prodigandosi per il bene comune. Andrea Natella lascia una preziosa eredità morale e politica che il figlio Massimiliano, Assessore all'ambiente del Comune di Salerno, sta già portando avanti con disciplina ed onore seguendo l'esempio del l'amatissimo papá."OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Siamo alle solite. Difronte all’ennesima catastrofe sanitaria, provocata più dall’incompetenza di De Luca e del governo nazionale a trazione Pd che dall’epidemia stessa, l’ineffabile governatore della Campania prova a scaricare le sue colpe sull’opposizione. Solo nelle dittature si dà la colpa alle opposizioni di quello che non funziona, come avviene ad esempio nel Venezuela di Maduro. Eppure ancora una volta De Luca, pensando che la maggioranza degli elettori siano ottusi, sostiene che, se in Campania siamo in un vero sfacelo sanitario, la colpa sia niente meno che di Giorgia Meloni. Insomma non è colpa di De Luca e del suo governo che i cittadini, sebbene il 90 % di essi si siano vaccinati fiduciosi, si ritrovino positivi e abbandonati a se stessi, con un sistema sanitario che ha puntato infatti solo su una sperata prevenzione e non fa nulla invece per curarli. Niente è stato fatto per collegare territorio e ospedali, medici di base e sistema sanitario. E l’unica terapia consigliata alla maggior parte dei positivi rimane la “vigile attesa”. Tranne rare eccezioni, l’uso dei monoclonali, vera cura salvavita, non viene diffuso per mancanza di informazione e il sistema si basa solo su molti volenterosi”. Lo dichiara il Questore della Camera e deputato campano di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli. “Per non parlare poi del disastro degli ospedali covid oramai al collasso, la cui efficienza è rimasta solo sulla carta. Senza personale funzionano come possono, solo con il grande sacrificio degli operatori sanitari in organico pre emergenza. D’altronde la medicina privata diagnostica e dei laboratori, che sarebbe fondamentale in un momento del genere in cui i tamponi si fanno con grande difficoltà, sono oggetto di delibere regionali con la sola funzione ragionieristica di risparmio a danno delle prestazioni che i cittadini chiedono non riuscendo ad ottenerle dal pubblico. Un caos totale nei trasporti, peggiorati addirittura rispetto ai tempi pre Covid. E stendiamo un velo pietoso sulle tante inchieste giudiziarie che riguardano il suo sistema di potere che si regge su “volontari e non”, spesso indagati se non imputati o pregiudicati”, conclude Cirielli. OTTOPAGINE
Salerno. E’ giunta a Salerno nella serata di martedì 28 dicembre - approdando alle banchine di Salerno Container Terminal e ripartendo dopo il completamento dello sbarco, nella stessa nottata - la nave full container “Green Ocean”, primo scalo del servizio di linea diretto dalla Cina, proveniente dai porti di Taican (Shanghai) e Dan Chan Bay (Shezen). La italiana "RIF Line" (ora rilanciata con la denominazione di "Kalypso Line") ha dato il via, nel corso dell’anno, ad una nuova ed innovativa esperienza marittima, che - rispetto alle compagnie di navigazione tradizionali - si pone l’obiettivo di fornire veri e propri “servizi espressi” con tempi di transito molto ridotti, che non prevedono trasbordi o tappe intermedie. La prima nave è, infatti, giunta a Salerno direttamente dal porto di Dan Chan Bay (Shezen), avendo prima scalato il porto di Taican (Shanghai), impiegando appena 24 giorni tra Cina e Salerno, decisamente meno degli standard attualmente disponibili sul mercato. Il prossimo scalo presso Salerno Container Terminal sarà effettuato dalla full container Songa Cheetah in arrivo il 14 gennaio 2022. Dichiarazione di Agostino Gallozzi, Presidente di Salerno Container Terminal. “Siamo molto soddisfatti della decisione di RIF Line (Kalypso Line) di inserire Salerno Container Terminal come secondo scalo italiano sulla rotta diretta tra la Cina ed il nostro Paese - spiega Agostino Gallozzi, presidente di SCT -. L’iniziativa prende forma in un momento molto particolare dello shipping internazionale, un mercato che attualmente vive una fase di tensione sulla disponibilità di stiva da parte dei grandi players internazionali e che è quindi alla ricerca di soluzioni alternative. Lo scalo di Salerno potrà assicurare non solo performances operative di standard molto elevato, ma anche la capacità di soddisfare in modo competitivo le crescenti esigenze di importatori ed esportatori del Sud e del Centro Italia, con un’offerta di servizi tailor made". OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La storia ricostruita dall'associazione "Salerno 1943": Kenneth Hawkins aveva solo 20 anni Salerno. Una storia ricostruita grazie all'acquisto di un vecchio diario, che ha permesso di riaccendere i riflettori su un momento decisivo per Salerno, l'Europa ed il mondo intero. Sono i ricordi e le testimonianze di un soldato inglese morto a Salerno nel settembre del 1943, in pieno secondo conflitto mondiale. "L'associazione "Salerno 1943", nel divulgare la storia del soldato britannico Kenneth Hawkins, morto a Salerno nel settembre del 1943, a soli 20 anni, intende ricordare tutti i ragazzi che persero la vita nel corso del secondo conflitto mondiale - si legge nella nota dei promotori dell'iniziativa -. La ricostruzione della storia è stata resa possibile attraverso l'acquisto di un vecchio diario scritto di proprio pugno dal giovane. L'acquisto è stato effettuato da Michele Giordano, un amico dell'associazione "Salerno 1943", ed ha rivelato una delle tante storie che si nascondono dietro ai terribili e concitati giorni dello sbarco alleato". A ricostruire tutta la vicenda è Vincenzo Pellegrino, presidente dell'associazione. "Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Alcune di queste, poi, oltre ad essere meritorie sono contornate da un substrato di unicità. Poche informazioni al riguardo, alcune foto, 4 medaglie di cui una relativa alla campagna d’Italia. Il più classico dei quesiti: lo compro? Il tempo passa, l’inserzione è sempre lì. La decisione arriva un pomeriggio, improvvisa ed impulsiva, senza alcuna certezza in merito ad una eventuale esperienza salernitana del soldato. Passa qualche settimana ed il plico arriva a destinazione; proviene dalla Gran Bretagna". "Michele lascia da parte le medaglie al merito, concentra la sua attenzione sul diario: 25 pagine redatte a mano, alcune scritte a penna altre a matita, un titolo che non necessita di interpretazioni: “This is a diary of my military service in the war”. La figlia Iolanda, giovane studentessa di lingue, incuriosita da questo manipolo di pagine, accetta di tradurle. E’ così che Kenneth Hawkins, di soli 20 anni, può tornare a rivivere. Lo fa attraverso le sue stesse parole, attraverso un diario che, come vedremo, si interromperà prematuramente proprio nei pressi di Salerno". "Tutto ha inizio il 6 gennaio 1943, il primo giorno di servizio. Da Cobham, piccola cittadina della contea del Surrey, il giovane Kenneth raggiunse con i suoi commilitoni Liverpool per poi lasciare, soltanto 3 giorni dopo, l’Inghilterra. Da qui l’arrivo in Algeria: dapprima una marcia di circa 17 miglia, poi alcuni spostamenti in treno, in un vagone adibito al trasporto di bestiame che -come afferma- risulterà “difficile da dimenticare”. Un lungo percorso tra sentieri minati, la paura di un agguato, le prime vittime del suo reggimento. Il primo ad essere menzionato è un ragazzo di soli 22 anni, William Robinson, il secondo un tenente colonnello, Beckurth, gravemente ferito da una bomba il 10 marzo. Da qui una serie di nomi, ragazzi per lo più, compagni di reparto, amici. Kenneth omette di riportare informazioni sensibili, sa bene che, laddove catturato dal nemico, il diario non deve vanificare gli sforzi profusi. Anche 30 ore senza batter ciglio minano, intanto, i suoi nervi. Il 7 marzo la prima importante notizia: Tunisi non è più in mano nemica. Passano settimane, il giovane si ritrova a fare da guardia a circa 20.000 prigionieri tedeschi ed italiani adirati per la sconfitta. “Le condizioni igieniche sono spaventose” afferma. Intanto, il 20 maggio, le truppe alleate si apprestano a percorrere la “marcia della vittoria”. Ma il tempo degli onori dura ben poco. Lo stretto necessario per vedere sfilare Churchill, il generale Alexander ed il maresciallo di campo Brooke il 2 giugno ed i commilitoni iniziano un duro addestramento". "Ancora non conoscono la prossima destinazione: il 17 luglio -scrive- “dopo mesi passati a marciare sul terreno polveroso,abbiamo imparato a correre fuori dalle navi di assalto, sappiamo che qualcosa si sta muovendo”. La divisione non parte per la Sicilia, resta di riserva; nessun nuovo ordine fino al 10 agosto, giorno in cui si apprende che entrerà a far parte della 5° Armata Americana che opererà in Italia. A Biserta il corso di addestramento finale per uno sbarco, nessuna indicazione in merito al dove, almeno fino al 4 settembre quando la destinazione viene finalmente rivelata: Salerno. “Le navi d’assalto erano per lo più americane -scrive il giovane- le scorte dei mezzi navali, invece, prevalentemente inglesi”. L’8 settembre i primi bombardamenti nemici, il 9 lo sbarco sulle coste salernitane. Lo stesso giorno, a 5 miglia da Salerno lungo la strada per Avellino, l’ultimo messaggio annotato a matita sul diario: “La maggior parte del battaglione ha raggiunto la spiaggia. Fortunatamente c’è stata poca opposizione sul nostro versante: siamo riusciti a raggiungere i mezzi di trasporto e ad allontanarci. Ora abbiamo alloggiato su una altura il dormitorio per la notte". Kenneth morirà il giorno seguente, il 10 settembre del 1943, a soli 20 anni. Sarà seppellito al cimitero del Commonwealth di Salerno insieme ai suoi commilitoni. A circa 78 anni da quei giorni il suo diario è ritornato lì dove fu raccolto e fatto recapitare alla famiglia. L’Associazione Salerno 1943 ha aiutato Michele ed il gruppo Salerno WW2 ad identificare la tomba del giovane Kenneth: il suo diario, le medaglie delle campagne effettuate (tra cui quella italiana consegnata postuma alla famiglia) e quella raffigurante la tigre simbolo del Reggimento York and Lancaster, sono tornate sulla sua lapide. Su di essa una frase che, nel raccontare questa storia, vorremmo onorare: “Worthy of remembrance”. Degno di ricordo. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per il primo cittadino: "Assolutamente insufficiente un servizio per mezza giornata a settimana" di Baronissi. Vaccinazione ai bambini dai 5 agli 11 anni, per il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante è necessario fare di più. Il primo cittadino ha denunciato, infatti, un'organizzazione vaccinale "assolutamente incongrua e insufficiente" ed è tornato a sollecitare l'Asl chiedendo più turni per le vaccinazioni dedicate ai bambini: "Mezzo pomeriggio a settimana per le vaccinazioni under 12 è un servizio assolutamente inadeguato e insufficiente. L'organizzazione vaccinale per i bimbi da 5 a 11 anni va migliorata e implementata quantomeno triplicando gli appuntamenti settimanali. Il Direttore Generale e il Direttore del Distretto Sanitario 67 avviino una rimodulazione del calendario perché avanti di questo passo non finiremo di vaccinare i nostri bimbi neanche per l'estate". Sono tantissime le prenotazioni rimaste per ora inevase che non consentono una diffusa vaccinazione; il primo cittadino di Baronissi chiede da tempo più personale temporaneo mettendo anche a disposizione medici in pensione che sarebbero disposti a contribuire gratuitamente alla campagna vaccinale, mettendosi al servizio della città. "I bimbi non possono più aspettare", conclude la fascia tricolore. Federica Inverso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ariano Irpino. E' giunta in gravissime condizioni al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Ottone Frangipane di Ariano Irpino a seguito di probabile ischemia cerebrale e da qui, in coma, dopo essere stata intubata, trasferita in eliambulanza a Pagani. Una scelta resasi necessaria a causa dell'indisponibilità della rianimazione nella struttura sanitaria arianese, occupata da pazienti Covid. Si tratta di un'anziana di 94 anni del luogo attualmente in prognosi riservata. Sul posto a garantire le operazioni di atterraggio e decollo i vigili del fuoco insieme alla polizia minicipale e i carabinieri. In contemporanea i sanitari arianesi hanno soccorso una donna incinta, positiva al Covid, presa subito in carico, in una sala dedicata con tutte le misure precauzionali necesarie dall’unità di ostetricia e ginecologia del presidio arianese. Ed è polemica intanto sulle operazioni di soccorso nell'elisuperficie Maddalena: "Anche oggi - afferma Felice Vitillo - abbiamo assistito al solito teatrino vergognoso. Tutti a curiosare, fotografare e filmare l'atterraggio e decollo dell'elicottero, senza un minimo di rispetto per la povera anziana adagiata su una barella. E' vergognoso. Credo che in quest'area si debba emettere un'ordinanza che vieti atteggiamenti indecorosi del genere. E debba essere vietato fotografare e filmare per fini personali, direi davvero stupidi." di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE