Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Patrizia Collinassi, 68 anni, ex vicesindaco di Fiesso d'Artico (Venezia) è stata investita oggi pomeriggio, 23 gennaio, da un'auto mentre attraversava la Brentana. Collinassi, che era insieme ad altre due persone, stava attraversando la strada quando è stata colpita da un trentanovenne di Noventa Padovana che si è fermato subito dopo l'incidente a prestare soccorso. La donna è morta sul colpo, i tentativi del Suem 118 di rianimarla si sono rivelati inutili.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un selfie mortale. E' la tragedia che ha colpito Roberto Frezza, un ragazzo 20enne di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, precipitato dalla tettoia della scala antincendio della sua ex scuola, l'istituto "Gobetti Volta". Il ragazzo e un suo amico avrebbero scavalcato il cancello di ingresso della struttura, nella notte tra il 22 e il 23 gennaio, probabilmente per scattarsi una foto. Come riporta la Nazione, nonostante Roberto sia stato portato subito in ospedale, le sue condizioni erano apparse sin da subito molto gravi. A raccontare cosa è successo è l'amico di Roberto che, sentito dai carabinieri, ha spiegato: «Mi ha detto vieni, si va a vedere la scuola dove ho studiato». Una volta arrivati sul posto, hanno scavalcato il cancello d'ingresso. «C’è una specie di muretto da saltare per arrivare alla piattaforma calpestabile della scala in metallo - ha detto ancora -, il tutto coperto da una tettoia in lamiera. Io nel buio a un certo punto non l’ho più visto, l’ho chiamato forte, più volte, sono sceso giù a rotta di collo e l’ho trovato disteso».
INSERITO DA ANGELA CECERE Stavano andando a Brescia per passare la serata in un locale, ma hanno trovato la morte schiantandosi in auto contro un pullman. Le vittime sono cinque ragazzi, tutti giovanissimi: i ventenni Dennis Guerra, El Harram Imad e Natiq Imad, il 22enne Natiq Salah e la 17enne Irene Sala. Lo schianto è avvenuto poco dopo le 23 di sabato sera, lungo la strada provinciale 45bis, nel territorio comunale di Rezzato. I cinque ragazzi, residenti in vari Comuni della Val Sabbia, sono morti tutti sul colpo. L'autista del pullman, rimasto illeso ma sotto choc dopo il frontale, ha subito chiamato i soccorsi e ha spiegato di non essere riuscito a schivare l'auto, che aveva invaso la corsia opposta all'improvviso. La vettura era stata prestata ai ragazzi da un amico. Gli altri incidenti delle ultime settimane Nel giro di due settimane, sono tantissimi i tragici incidenti stradali che in tutta Italia hanno visto spezzarsi giovanissime vite. Nella notte tra lunedì 10 e martedì 11, in provincia di Piacenza, erano morti quattro ragazzi, dopo che la loro auto era finita nel fiume Trebbia: Elisa Bricchi, Domenico Di Canio, Costantino Merlo e William Pagani avevano tra i 20 e i 23 anni. Sabato 15 era invece morto a Castions di Strada (Udine), in un incidente mentre faceva motocross, il 16enne Federico Codarini. Poche ore dopo, a Torrechiara (Parma), l'incidente tra due auto risultato fatale per Josef Venturini, Martina Karakach e Renat Tonu (rispettivamente di 18, 17 e 21 anni). Nella mattina di venerdì scorso, a Vermezzo (Milano), dopo uno schianto tra una moto e un'auto, è morto Giuseppe Galbiati, 29enne centauro di Buccinasco. Nella notte tra venerdì e sabato, invece, a Pisticci (Matera) sono morti tre ragazzi dopo che la Mini Cooper su cui viaggiavano era finita in una scarpata: Lucio Lopatriello e Simone Andriulli avevano 21 anni, Luciano Carone uno meno di loro. Nelle stesse ore, a Roma, un'auto con a bordo cinque ragazzi si è schiantata contro un albero: Casal Palocco ora piange la tragica morte di Edoardo Divino, appena 17enne.
A CURA DI ANGELA CECERE Lunedí, 24 Gennaio 2022
S. FRANCESCO DI SALES
----------------------------
Settimana n. 04
Giorni dall'inizio dell'anno: 24/341
A Roma il sole sorge alle 07:29 e tramonta alle 17:15 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:53 e tramonta alle 17:17 (ora solare)
Luna: 10.56 (tram.)
Proverbio del giorno:
Il gran freddo di gennaio empie il granaio.
Aforisma del giorno:
L'ape è piccola tra gli esseri alati, ma il suo prodotto ha il primato fra i dolci sapori. (Siracide)
A CURA DI ANGELA CECERE Venti freddi dai Balcani affluiscono ancora verso l'Italia, investendo in pieno le regioni centro-meridionali; possibili fenomeni instabili, con neve fino a quote basse su Molise, Calabria, Puglia e Basilicata. A tratti piovoso sulla Sicilia; al Nord torna ad espandersi con sempre maggior convinzione l'alta pressione. Attenzione alla nebbia sulla Pianura Padana.
NORD
Fin dalle prime ore del giorno il tempo risulterà stabile: attese foschie o nebbie anche importanti sulla Pianura Padana. Qualche nube più compatta potrà interessare le coste venete e romagnole, ma senza fenomeni associati. I venti soffieranno con debole intensità dai quadranti settentrionali.
Temperature
Valori termici fino a 5 gradi a Milano, 6 a Torino e 11 a Genova.
CENTRO e SARDEGNA
L'afflusso di venti gelidi dai Balcani continua a condizionare il tempo sulle regioni del basso Adriatico: tra Abruzzo e Molise saranno possibili precipitazioni a carattere sparso, nevose fino a quote basse. Un maggiore soleggiamento interesserà invece l'Umbria, la Toscana, il Lazio e la Sardegna.
Temperature
Punte massime di 12 gradi a Roma, 9 a Pescara e 11 a Firenze.
SUD e SICILIA
Refoli di aria più fredda proveniente dai Balcani interessano le nostre regioni: fiocchi di neve fino a quote basse su Puglia, Basilicata, Campania, Calabria. Qualche isolato piovasco potrà bagnare la Sicilia; entro sera lo scenario meteorologico tenderà a stabilizzarsi ovunque. Temperature Punte massime fino a 9 gradi a Napoli, 6 a Bari, 5 a Catanzaro.
A CURA DI ANGELA CECERE S. Francesco di Sales Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 3,22-30 In quel tempo, gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni». Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: «Come può satana scacciare satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi. Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa.
In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «E' posseduto da uno spirito immondo».
DI MIKI PAPPACODA Una scoperta sensazionale che va ad arricchire e impreziosire il nostro straordinario patrimonio di arte e cultura. “L’Estasi di San Francesco d’Assisi” è un autentico capolavoro di Francesco Solimena, uno dei più grandi pittori italiani dell’epoca tardo-barocca. Una tela di inestimabile valore, scoperta dallo storico stabiese Egidio Valcaccia e conservata all’interno della basilica Santa Maria di Pozzano, dove presto potrà essere ammirata in tutta la sua magnificenza. L’assessore alla Cultura Diana Carosella ha avuto modo di apprezzare lo splendore dell’opera insieme al rettore della basilica Gianfranco Scarpitta. Un dipinto di enorme rilevanza artistica e culturale, che andrà ad accrescere ulteriormente l’interesse verso la basilica che ospita la compatrona di Castellammare di Stabia. La figura di San Francesco d'Assisi nella basilica Santa Maria di Pozzano, come ricorda il rettore, è ancor più rilevante in virtù della simbiosi perfetta che esiste fra la spiritualità del santo di Assisi e il carisma di san Francesco di Paola, fondatore del Sacro Ordine dei Minimi che ha oggi in dotazione la basilica. Una simbiosi che si coniuga nello stile di vita umile e nell’altruismo che hanno caratterizzato l’esistenza dei due santi, esempi da seguire per accrescere il benessere spirituale e materiale di tutti i cittadini stabiesi.
DI MIKI PAPPACODA Ancora fondi, ancora finanziamenti dal Governo nazionale. Il ministero dell’Interno ha erogato al Comune un contributo da 240mila euro da destinare alla manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell'arredo urbano per gli anni 2022 e 2023. Un altro tesoretto da utilizzare per il bene dei cittadini, per migliorare la sicurezza delle nostre strade, accrescere il decoro urbano e potenziare l’accoglienza turistica. Un altro premio all’operato dell’amministrazione comunale, che sta lavorando per continuare ad intercettare tutti i fondi ministeriali, regionali, provinciali e per concretizzare progetti e iniziative per la rinascita della nostra città. Andiamo avanti, senza sosta, per costruire insieme il presente e il futuro di Castellammare!
DI MORENA MOTTA Le graffe sono delle sofficissime ciambelline fritte dolci, tipiche della cucina napoletana. Potete trovare la graffe ad ogni angolo di Napoli e in ogni periodo dell’anno, sebbene rimangano un tipico dolce di Carnevale. Ingredienti PER IL LIEVITINO 120 gr di farina 00120 gr di latte8 gr di lievito di birra fresco1 cucchiaino di miele PER L'IMPASTO DELLE GRAFFE 300 gr di farina manitoba40 gr di farina 00200 gr di patate sbucciate3 uova medie40 gr di zucchero75 gr di burro1 scorza di limone (1 limone)8 gr di sale PER FRIGGERE E DECORARE 1 l di olio di arachidezucchero semolato per decorare qb Come fare le graffe napoletane La sera prima preparate il lievitino. Fate sciogliere bene il lievito di birra fresco nel latte intiepidito, quindi unite il lattee il miele alla la farina in una ciotola capiente. Lavorate il tutto con una forchetta fino a formare un panetto di una certa consistenza. Coprite con la pellicola per alimenti e fate lievitare per tutta la notte (8 – 12 ore) in un luogo tiepido e lontano da correnti d’aria. Potete sostituire gli 8 gr di lievito di birra fresco con 2 gr di lievito di birra secco. Mettete a lessare le patate cuocendole a vapore. Una volta che si saranno ammorbidite, passatele un paio di volte con lo schiacciapatate e lasciatele intiepidire. Se utilizzate la pentola a pressione per cuocere le patate ci vorranno circa 10 minuti dopo il fischio. Disponete le farine (manitoba e 00) a fontana su una spianatoia. Aprite le uova all’interno della fontana, quindi unite anche il burro a pezzetti a temperatura ambiente, lo zucchero, le patate schiacciate, il pizzico di sale e la buccia del limone grattugiata. Cominciate ad impastare aiutandovi con una forchetta, rompendo le uova dentro la fontana e aggiungendo poca farina alla volta sempre dai lati della fontana. Dopo aver impastato per qualche minuto aggiungete anche il lievitino e continuate a lavorare il tutto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Formate una palla con l’impasto, mettetelo in una ciotola abbastanza grande e fategli un taglio a croce sulla superficie. Coprite la ciotola con la pellicola trasparente e poi con un panno. Mettetelo a lievitare in un luogo lontano dalle correnti di aria per circa 4 ore. Dovrà raddoppiare di volume. Passata la fase di lievitazione, riprendete l’impasto, rilavoratelo per qualche minuto sulla spianotoia, quindi dividetelo in 15 palline uguali. Tagliate 15 quadrati di carta forno di uguale dimensione e poneteci sopra le 15 palline di impasto. Schiacciatele leggermente con il mattarello, quindi bucatele al centro. Utilizzate le dita o il manico del mestolo. Fate attenzione a non fare il buco troppo stretto perché durante la lievitazione potrebbe scomparire. Coprite le graffe appena formate con un canovaccio e lasciatele lievitare finché non raddoppieranno di volume. Più o meno 2 ore. Friggete le graffe in abbondante olio di arachide o di oliva alla temperatura di 180 °C. Mettetele nell’olio bollente con tutta la carta forno in modo da non sgonfiarle. La carta forno si staccherà da sola e la potrete togliere facilmente con una forchetta. Giratele una volta per farle cuocere da entrambe i lati e fino a fargli raggiungere una bella doratura. Scolatele su carta assorbente con l’aiuto di un mestolo forato e fatele asciugare dall’olio in eccesso. Preparate lo zucchero semolato in una teglia, quindi passateci le graffe appena fritte e ancora calde.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È successo in via Vitruvio a Milano, nei guai un ragazzino tunisino di 17 anni Prima ha cercato di rapinare un bar ma vedendo che il registratore di cassa era vuoto si è accontentato di farsi offrire un panino. E quando ha minacciato il titolare del locale per fare il bis sono scattate le manette. È successo in un bar di via Vitruvio a Milano (zona Stazione Centrale) nella serata di sabato 22 gennaio. In manette un tunisino di 17 anni. Tutto è accaduto intorno alle 20, come riferito dalla questura. Il 17enne, secondo quanto messo a verbale, è entrato nel locale insieme a un altro ragazzo; entrambi hanno cercato di farsi consegnare tutti i contanti presenti nella casa ma il gestore ha cercato di smorzare i toni offrendo un panino ai due. Tutto sembrava essersi risolto ma una volta terminato il sandwich il 17enne ha estratto un coltello e minacciato il barista per averne un altro. A questo punto il ragazzo che era con lui ha cercato di farlo ragionare ma non è servito a nulla. Il barista ha quindi chiamato il 112 e sul posto sono intervenuti gli agenti della questura che hanno bloccato e arrestato il 17enne con l'accusa di tentata rapina aggravata. Il secondo ragazzo presente durante i fatti non è stato indagato. MILANOTODAY