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NEWS ITALIA E DAL MONDO Disservizio italotreni

9 Gennaio 2022, 11:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Di Barbara Pappacoda...stamattina dopo aver pagato un biglietto per la tratta Salerno Reggio Emilia nel mese di ottobre al costo di 97euro..la carrozza risultava pienissima di persone e bagagli..la cosa più assurda come dimostrano le foto è che passare da una carrozza ad un altra ed individuare il tuo posto dei base un percorso ad ostacolo strascinando il tuo bagaglio al rischio di farti del male ..preciso che le Italo treno avevo intenzione di aumentare il numero dei biglietti doveva garantire anche un viaggio idoneo...non è un possibile effettuare un viaggio lungo venendo urtati spalla spalla al rischio di farsi male...e ricordiamo in primis contrarre l epidemia COVID 19 ...assurdo e indignato

 

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SEZ. VARIE NEWS OROSCOPO DEL 09.01.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

9 Gennaio 2022, 11:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

ARIETE: Il segno sta recuperando dopo due anni difficili, ma nel weekend sono previste  incomprensioni in amore. Inoltre, siete un po' stanchi per le problematiche di lavoro, ma luna in arrivo nel segno. 

 

 

 

TORO: Giornata di recupero anche per il Toro e i single saranno fortunati. Nel weekend potrà nascere qualcosa di bello per chi è solo da un po' di tempo. Determinazione sul lavoro. 

 

 

 

GEMELLI: Questo weekend c'è la Luna in opposizione per il segno del Gemelli e per questo sono agitati, ma niente paura. Gli appartenenti al segno sono forti e godranno di un sabato promettente.

 

 

 

CANCRO: Nel weekend il Cancro deve evitare i contrasti e prendere coraggio. Meglio chiarire cose in sospeso. Prudenza. 

LEONE: Nel weekend bella Luna per il Leone, ma tenete a bada l’emotività. C'è troppa ansia sul lavoro e vi aspettano discorsi importanti nelle prossime ore. Il consiglio è essere cauti.

 

 

 

VERGINE: Per la Vergine sono giornate complicate per i sentimenti. Sul lavoro, invece, continuate a essere come al solito, cioè razionali. Nelle prossime ore la Luna non sarà più opposta.

 

 

 

BILANCIA: Conflitti in vista per il segno della Bilancia. Sul lavoro devono sfruttare questo periodo, nonostante nel weekend la Luna sia opposta. Il suggerimento è di fare il punto della situazione sul lavoro. 

 

 

 

SCORPIONE: Accordo in sospeso per il segno dello Scorpione. Dovete mettere da parte le  diffidenze che vi caratterizzano. Nel weekend l'oroscopo è favorevole soprattutto in amore. Adattamento sul lavoro. 

 

 

 

SAGITTARIO: Il Sagittario è stanco e il suo oroscopo ne risente. Nel weekend, tuttavia, cresce la voglia di amare, ma il tutto vi costa troppa fatica su più fronti. Aspettate di recuperare. 

 

 

 

CAPRICORNO: Il Capricorno deve regolarizzare un rapporto sentimentale, ma le giornate sono stressanti. L'amore non manca, ma siete poco concreti sul lavoro e nelle altre faccende.

 

 

 

ACQUARIO: Nel weekend discussioni in amore per il segno dell'Acquario. Dovete portare i sentimenti avanti, mentre sul lavoro la situazione è difficile. 

 

 

 

PESCI: Positivo l’amore per il segno dei Pesci, ma devono liberarsi di un peso sul lavoro. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO INIZIANO LE SANZIONI PER CHI VIAGGIA SENZA GREEN-PASS

9 Gennaio 2022, 10:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Barbara Pappacoda.. Con il nuovo decreto che impone ulteriori limitazioni per i viaggiatori dei mezzi di trasporto..iniziano le prime sanzioni per persone che viaggiano a bordo dei treni senza il Green passa rafforzato...controlli minuziosi che impongono l uso di molte forze dell' ordine..

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Ferrara, barriere architettoniche: «Manca la sensibilità»

8 Gennaio 2022, 17:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Comitato Area Disabili, a Ferrara troppe barriere architettoniche –  Telestense

INSERITO DA MIKI PAPPACODA FERRARA. A parole sono tutto d’accordo sulla necessità di creare strutture sempre più accessibili a tutti, eliminando le barriere architettoniche. Al lato pratico però ci si accorge che ci sono ancora dei passi da gigante da compiere per togliere queste storture che complicano la vita e non poco a chi ha problemi di mobilità. E ad accorgersene di questi ostacoli sono soprattutto queste persone che vengono private di un diritto primario fondamentale come l’accessibilità. Proviamo infatti per un attimo a vedere con gli occhi di chi per problemi di mobilità è costretto a muoversi su una sedia e ruote e proviamo anche a metterci nei panni di chi ha problemi di vista, con i rischi di dover affrontare ostacoli improvvisi lungo il percorso che potrebbero essere tranquillamente evitati o rimossi. Certamente si avrebbe una percezione diversa e più sensibilità nel trovare errori e potenziali pericoli su strade e marciapiedi. Molto è stato fatto in questi decenni sul piano dell’eliminazione delle barriere architettoniche, ma ci sono ancora tantissimi problemi da risolvere per un vero cambio di passo e soprattutto di mentalità, per creare più sensibilità nell’ideare progetti che non vadano a penalizzare chi ha difficoltà di movimento. TESTIMONIANZA 1 Proprio Giuseppe Calò, che ha avuto anche un incarico nella comunicazione dal 2000 al 2002 per abbattere le barriere architettoniche parla della necessità di una nuova mentalità su questo genere di problematiche che deve affrontare quotidianamente. «Sarebbe ora - dice - di combattere, prima ancora di quelle architettoniche, le barriere culturali. Non si può come ho visto anche di recente aprire un negozio che non sia accessibile a tutti per via di scalini o porte non a norma. Bisogna evitare di lasciare indietro i soggetti svantaggiati. Ci vuole un deciso cambio di prospettiva. Quando è nata l’Onu dopo la seconda guerra mondiale, si era deciso su questo tema di non fare come i nazisti nei confronti della persone con problemi motori. Negli anni Settanta le legislazioni sul tema delle barriere architettoniche vedevano l’Italia insieme alla Svezia all’avanguardia, nazioni che erano un esempio, una sorte di sprone per tutto il mondo. Poi nei decenni è successo che loro hanno continuato e noi siamo l’Italia e ci siamo quasi fermati. Un esempio? Con la patente a punti chi occupa il posto riservato a una persona con contrassegno disabili prima subiva una decurtazione di 2 punti, ultimamente è salita a 6, ma occorrerebbe toglierne almeno 10 per far capire meglio il problema ed evitare soprusi». TESTIMONIANZA 2 Lorenzo Cattani di Francolino, da quattro anni è costretto a vedere le cose sotto un’altra ottica. «Già, - afferma - prima non ci facevo più di tanto caso, lavorando tra l’altro nella sanità, ma poi ho visto le numerose carenze che si sono e gli ostacoli che andrebbero rimossi. Comincio da Francolino, il luogo dove abito. È un paese vecchio per cui non sono state rinnovate le infrastrutture. Ci sono ancora i marciapiedi molto stretti. Qualche anno fa è stato rinnovato tutto il manto stradale di via Calzolai, ma non si è calcolato di sistemare i marciapiedi. Tra l’altro proprio in questi giorni entra in funzione la linea di autobus urbano 7 che collegherà Francolino alla città. Ma anche qui non hanno tenuto conto delle persone disabili, c’è un problema di accessibilità alla fermata del capolinea. Non parliamo poi del centro storico dove il 50% non è accessibili a chi si muove su una sedia a ruote, tra gradini e ostacoli. Se un disabile ha poi bisogno di un bagno, la ricerca diventa problematica, ci sono locali che hanno gradini per accedervi diventa di fatto impossibile. Per fortuna una buona parte degli uffici pubblici è accessibile. Ma alcuni non lo sono. Anche nei supermercati ho notato che si sono delle fascette nei cancelletti di chiusura rendendo anche qui problematica l’uscita». TESTIMONIANZA 3 Livio Mascellani conosce bene le difficoltà di chi deve muoversi su una sedia a ruote. È tetraplegico dal 1981, quando per un incidente in acqua al mare ha subito un grave trauma. Con grande forza di volontà ha saputo affrontare la vita di petto, lavora in banca e si è costruito una bella famiglia. «Ci sono diverse cose che ho visto in città che non vanno - commenta - a cominciare che anche negozi e palazzi che hanno effettuato delle ristrutturazioni e conservano delle barriere inaccessibili. C’è poi anche il discorso delle distese. E giusto dare ai locali la possibilità di esercitare al meglio la loro attività in questo periodo difficile con la concessione di spazi pubblici gratuiti, ma nella maggior parte dei casi non si è tenuto conto delle problematiche di chi ha più difficoltà a spostarsi perché è su un sedie a ruote. Molti marciapiedi sono diventati inaccessibili senza contare che molte strade del centro hanno il ciottolato che crea problemi negli spostamenti se i marciapiedi non sono transitabili. Ci sono poi attraversamenti pedonali ad ostacoli. Queste sembrano cose e attenzioni talmente banali, ma però si arriva ad avere la sensazione che chi progetta anche le nuove infrastrutture non tenga conto di tutte queste problematiche, sembra che la progettazione sia fatta da persone non completamente competenti. Abbattere una barriera architettonica e garantire l’accessibilità in un posto migliora la vita di tutti anche di chi non ha problemi ed è normodotato. C’è un espressione inglese nell’ippica che rende bene , ed è handicap, serve per colmare gli svantaggi e rendere tutti uguali. Bisognerebbe dare a tutti quindi le stesse possibilità di movimento, colmando gli svantaggi ai blocchi di partenza». TESTIMONIANZA 4 Massimo Sicchiero è un non vedente e quotidianamente deve affrontare situazioni che potrebbe essere agevolate se venissero eliminato certe barriere e si usasse più accortezza.. «Ci sono delle situazioni - dichiara - in cui per noi che non vediamo è più complicato muoversi. Si trovano vasi o fioriere negli attraversamenti pedonali. Ci sono problemi ai semafori. Il palo di chiamata che non è segnalato per arrivare a premere il pulsante. Ci sono poi sedie e tavolini in mezzo alla strada e ai marciapiedi, è giusto che lavorino tutti, ma ci devono essere un minimo di regole. Ci sono poi le auto parcheggiare male. Poi il pericolo di certo cartelli stradali provvisori. Anche le impalcature nei marciapiedi dovrebbero essere segnalate meglio, gli ipovedenti potrebbero distinguerle se ci fossero guarnite con materiale fluorescente. Basterebbe quindi maggiore attenzione e mettersi nei panni di chi ogni giorni deve spostarsi con tanta difficoltà. Occorrerebbe pensare un po’ di più al prossimo e si migliorerebbero senza dubbio tante situazioni che oggi rappresentano ostacoli e pericoli». LE SEGNALAZIONI Nel 2017 sono stati eseguiti i lavori di adeguamento degli attraversamenti semaforizzati di viale Cavour e Corso Giovecca, rendendoli accessibili alle persone cieche e ipovedenti mediante l’installazione di appositi segnalatori acustici con pulsante di chiamata e di percorsi tattili plantari necessari per orientare e indirizzare la persona cieca al pulsante di chiamata. Nel mese di ottobre, sono iniziati lavori sugli stessi incroci, che consistono nella sostituzione e ampliamento degli avvisatori acustici e dei dispositivi di chiamata su pali semaforici esistenti ma sprovvisti, questi ultimi privi di percorsi tattili plantari. A seguito del sopralluogo effettuato da Massimo Sicchiero, si è riscontrato che i lavori eseguiti hanno peggiorato notevolmente la situazione, in quanto i pulsanti di chiamata sono stati collocati su pali semaforici esistenti e sprovvisti di percorsi tattili plantari pertanto non raggiungibili da persone cieche e ipovedenti e altri su pali semaforici esistenti posti al centro delle aiuole del controviale, non raggiungibili in sicurezza da persone con disabilità motoria e sensoriale. I lavori eseguiti sull’incrocio di viale Cavour con via Ariosto non sono stati condivisi con le associazioni disabili di categoria. La fermata capolinea a della linea 7 a Francolino oltre non essere accessibile a persone in sedia a tutte, non è conforme a quanto previsto dall’articolo sulle “Fermate” dell’allegato al Pums, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, approvato dal Consiglio Comunale il 16 dicembre 2019. Ampliamenti delle distese dei pubblici esercizi - concessi con l’ordinanza covid - con tavoli, seggiole, ombrelloni posizionati su percorsi pedonali complanari e in lastre di trachite/asfalto (a raso o rialzati) che impediscono o limitano il passaggio a persone in sedia a ruote e cieche. A detta di alcuni esercenti di attività, le autorizzazioni di questi ampliamenti vengono rilasciate senza presentare planimetrie di ingombro degli arredi, pertanto gli stessi vengono posizionati ovunque, costringendo i pedoni a percorrere le carreggiate stradali. Molti negozi del centro storico hanno anche gradini o porte strette e sono inaccessibili all’ingresso di persone con la carrozzina. La curiosità è che tali gradini e dislivelli in alcuni casi sono rimasti anche dopo la ristrutturazioni dell’edificio con un progetto che ovviamente non ha tenuto conto delle problematiche legate all’accessibilità. Tra le richieste anche il posizionamento in più punti della città di bagni pubblici per persone disabili vista la penuria di tali servizi in centro storico. Infine indice puntato anche sull’apertura del nuovo ufficio dell’assessorato al Palio, della nuova sede dell’Ente Palio e di un piccolo museo all’interno della Torre dell’Orologio tra Corso Martiri e Porta Reno. Uffici e spazi non accessibili a persone con disabilità motoria in quanto collocati al primo e secondo piano senza ascensore. Insomma c’è ancora molto da fare sia per rimuovere queste barriere che costituiscono sempre disagio negli spostamenti, ma anche serve cambiare la mentalità su una problematica sociale e civile che riguarda tantissime persone Il Comune di Ferrara nell’aprile dello scorso anno ha finalmente approvato il piano per eliminare le barriere architettoniche. Si contano migliaia di segnalazioni, ma al di là delle buoni propositi occorre intervenire in fretta per togliere il disagio e le barriere. A volte basta solo un po’ di buona volontà e soprattutto capire le esigenze e i problemi delle persone. di Gian Pietro Zerbini La Nuova Ferrara

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CARPI NEWS Demolito lo stabile che ospitò lo storico Bar Hollywood, al suo posto sorgerà un edificio direzionale

8 Gennaio 2022, 12:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Vi sorgerà un nuovo edificio direzionale polifunzionale, si legge sul cartello a ridosso del cantiere Di quello che fu lo storico Bar Hollywood di viale Manzoni non è rimasto che un cumulo di macerie. Si è completata poche ore fa la demolizione dello stabile: dopo aver ospitato bar per alcuni decenni, lì sorgerà un nuovo edificio direzionale polifunzionale, si legge sul cartello a ridosso del cantiere. 

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MONZA E PROVINCIA NEWS LAVORI IN CORSO A LISSONE Nuovo palazzetto dello sport: "Necessario, ma come sarà gestito?"

8 Gennaio 2022, 12:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nuovo palazzetto dello sport: "Necessario, ma come sarà gestito?"

INSERITO DA MORENA MOTTA La struttura, che sta sorgendo in via Conti nel rione Cruseta, è stata realizzata sulle ceneri dell'ex isolato Ls 1 Procedono spediti i lavori per la costruzione del nuovo palazzetto dello sport di Lissone. Conclusi i lavori all'interno dell'edificio, ora gli operai si dedicheranno all'area esterna alla struttura.Il nuovo palazzetto dello sport Il nuovo palazzetto dello sport di via Conti (all’angolo con via dei Gelsi) che sta sorgendo sulle ceneri dei vecchi complessi popolari Ls1 è sostanzialmente completato, almeno per la struttura interna. Nel frattempo procede la pianificazione per l’esecuzione degli altri interventi in carico al Comune attorno al nuovo palasport, dove saranno previsti parcheggi e aree verdi di uso comune. Già dalle prossime settimane, verranno calendarizzati interventi di pulizia e sistemazione del terreno circostante, in modo tale da garantire pieno decoro all’area. Siamo soddisfatti, un primo traguardo seppur parziale è stato raggiunto. L’Amministrazione si è posta come obiettivo di dare la possibilità ad associazioni e società sportive di fruire del nuovo palazzetto non appena l’opera potrà essere utilizzata per allenamenti e competizioni. Iniziamo a vedere la conclusione di un lungo percorso che non è solo sportivo, ma è di riqualificazione sociale di un intero quartiere. Questo è stato il commento del sindaco Concetta Monguzzi e del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Marino Nava. I dubbi del civico Perego Soddisfatto della nuova struttura (da ben 600 posti in tribuna, oltre a alcune piccole palestrine) anche il capogruppo di Lissone in movimento Roberto Perego. E’ un’opera necessaria per tutta la città e per le nostre società sportive. Nuovo palazzetto dello sport: siamo al rush finale

Ma sono perplesso su come sarà gestito il palazzetto. Uno degli obiettivi del 2021 era proprio l’ipotesi gestionale, che non è assolutamente di secondaria importanza. Un palazzetto del genere, con tutti i servizi annessi, andrà gestito bene per evitare che si trasformi in una cattedrale nel deserto, resta comunque un’opera importante e necessaria. Ha chiosato il consigliere comunale, capogruppo della lista civica Lissone in movimento. FONTE PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Velasca di Vimercate Un nuovo hub per i tamponi nell'ex Ibm?

8 Gennaio 2022, 12:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Confronto tra Comune, Asst e proprietà dell'area per alleggerire la pressione sul punto tamponi dell'ospedale preso d'assalto. Un nuovo centro per l'effettuazione di tamponi anti Covid all'interno del complesso ex Ibm di Velasca di Vimercate? Questo l'ipotesi più accreditata dopo un confronto avvenuto nei giorni scorsi tra il Comune di Vimercate e la Asst Brianza. Sul piatto ci sono anche le ipotesi Agrate (presso la sede della Cri in passato adibita a centro di accoglienza dei profughi) e uno spazi anche a Caponago. Per alleggerire la pressione sull'ospedale, preso d'assalto Una decisione che dovrà essere presa a breve per fare fronte al caos creatosi ormai da una settimana all'ospedale di Vimercate dove il punto tamponi allestito nel piazzale antistante l'ingresso è stato letteralmente preso d'assalto da migliaia di utenti ogni giorno. Un nuovo hub per i tamponi nell'ex Ibm?Con pesanti conseguenze e ripercussioni sul traffico di tutta la zona e gravi disagi per chi deve recarsi in ospedale per visite ed esami e anche per gli stessi dipendenti, che faticano a raggiungere il posto di lavoro. La situazione è migliorata da metà della scorsa settimana quando direzione dell'Asst e Polizia locale hanno deciso di dirottare coloro che devono sottoporsi a tampone all'ingresso da via Fiorbellina, lasciando libero quello principale. Nel frattempo Azienda socio sanitaria territoriale e Amministrazione comunale hanno incominciato a cercare una soluzione che alleggerisse la pressione sul punto tamponi dell'ospedale. La riunione della Coc e la disponibilità della nuova proprietà La nuova proprietà del comparto di Velasca ha dato la propria disponibilità a mettere a disposizione una grande area adibita a parcheggio, inutilizzata da anni. L'opzione è stata presa in esame e valutata positivamente in occasione di una riunione d'urgenza della Coc, Centrale operativa comunale, convocata nella giornata di mercoledì ala presenza tra gli altri del sindaco di Vimercate Francesco Cereda e di Guido Grignaffini, direttore sociosanitario dell'Asst Brianza e recentemente nominato responsabile della task force regionale per i tamponi voluta dall'assessore regionale al Welfare Letizia Moratti. Il sopralluogo e il via libera Nella mattinata di ieri, venerdì, il sindaco, la sua vice Mariasole Mascia e i vertici di Asst e di Protezione civile e Polizia locale hanno effettuato un sopralluogo nel comparto ex Ibm PRIMA MONZA

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BENEVENTO NEWS Morto per meningite, il Gip ordina che l'inchiesta prosegua per altri sei mesi

8 Gennaio 2022, 11:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

morto per meningite il gip ordina che l inchiesta prosegua per altri sei mesi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il decesso a Villa Margherita, dove il paziente era stato trasferito dopo operazione ad Avellino di Enzo Spiezia Era stato sottoposto ad un intervento per un ematoma subdurale Benevento. Altri sei mesi di indagini. Li ha disposti il gip Pietro Vinetti, che ha dunque respinto la richiesta di archiviazione della Procura per due medici di Villa Margherita, chiamati in causa per la morte di un 79enne di Cesinali, in provincia di Avellino, avvenuta il 26 ottobre del 2020. L'ulteriore lasso di tempo dovrà servire ad approfondire la gestione clinica della meningite individuata come causa del decesso. Un passaggio importante nella ricostruzione di una storia iniziata il 19 settembre, quando l'anziano, affetto da policitemia, era stato ricoverato al Moscati di Avellino, dove era stato operato per un ematoma subdurale. Il 14 ottobre, poi, era stato trasferito presso la struttura di riabilitazione di contrada Piano Cappelle e sottoposto alle cure del caso. Un periodo di degenza scandito, nella notte del 23 ottobre, da una caduta accidentale dal letto. Tre giorni più tardi il suo cuore si era fermato per sempre: un epilogo drammatico che aveva indotto i familiari, assistiti dall'avvocato Ester Dattolo, a presentare una denuncia ai carabinieri. Punto di partenza di una inchiesta proseguitaa con la fissazione dell'autopsia. Era stata affidata al medico legale Emilio D'Oro e al neurochirurgo Tommaso Tufo, che avevano escluso ogni responsabilità a carico dei due sanitari di Villa Margherita – sono difesi dall'avvocato Vincenzo Regardi -, conludendo che la morte era stata determinata da una "insufficienza cerebrale acuta in soggetto affetto da meningite acuta in esiti di ematoma subdurale". Un ematoma per il quale, come detto, era stato operato al Moscati. Le argomentazioni dei suoi due consulenti erano state al centro della proposta di archiviazione avanzata dal Pm, alla quale si erano opposte le parti offese, rendendo indispensabile la celebrazione, avvenuta due settimane fa, di una camera di consiglio dinanzi al Gip. Che non ha scritto la parola fine sull'inchiesta, ordinando che vada avanti per altri sei mesi. ENZO SPIEZIA OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Marino: "Avremo una città migliore all’altezza delle famiglie casertane" Ecco gli interventi in programma e gli obiettivi futuri da raggiungere

8 Gennaio 2022, 11:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

marino avremo una citta migliore all altezza delle famiglie casertane

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il nuovo volto di Caserta Caserta. Dopo i progetti di rigenerazione urbana del Comune di Caserta ammessi al finanziamento pubblico dal Governo Nazionale sui fondi Pnrr. 20 milioni di euro per ridurre il gap sociale e per migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto ambientale ancora una buona notizia. "Permettetemi di ringraziare, per questo obiettivo raggiunto, gli uffici comunali, gli assessori della precedente e dell’attuale amministrazione che hanno lavorato con dedizione per questi interventi, scrive in una nota l'attuale sindaco Carlo Marino. "In particolare ci sarà la riqualificazione e la rifunzionalizzazione di aree verdi, piazze e villette comunali dell’area collinare, il miglioramento dell’accoglienza di Casertavecchia con interventi di recupero della pineta e delle strade circostanti, l’ampliamento della scuola media Giannone con il recupero dell’ex orfanotrofio San Antonio e del cenobio di Sant’Agostino per farlo diventare finalmente il centro della cultura cittadina e il potenziamento della nuova biblioteca di via Laviano diventata in questi anni luogo di aggregazione culturale dei giovani della città. E poi il rifacimento della pavimentazione, degli impianti di illuminazione, dell’arredo urbano, della segnaletica e il ripristino degli impianti di irrigazione in molti punti della città sia delle frazioni che dei quartieri. Questi interventi, sono fondamentali per fare crescere nei casertanila voglia di amare la nostra città. 17 interventi per un totale di 20 milioni di opere avute per merito avendo, vinto un bando nazionale che ci ha visti davanti a tante città del centro nord. I tempi di realizzazione di questi interventi vanno dai 12 ai 24 mesi. Le opere più complesse e onerose riguardano il centro storico con oltre 7 milioni e mezzo di euro per la scuola media Giannone e quasi 5 milioni e mezzo di euro per il centro servizi culturali di Sant’Agostino, 1 milione di euro invece verrà impiegato per la ristrutturazione della biblioteca di via Laviano e per il rifacimento dell’impianto termico e di quello idraulico oltre che per i nuovi arredi e la digitalizzazione dei volumi. In relazione agli spazi verdi saranno interessate da interventi di messa in sicurezza la villetta Giaquinto di via Galilei, la villetta di via Arno nel quartiere Acquaviva, villa Santa Maria delle Beatitudini nel parco degli Aranci, piazza Vetrano a Falciano e via Rossini. La novità è la realizzazione di sguinzagliatoi riservati ai cani in via Gemito, via Fleming e nell’ex Saint Gobain. Ci sarà anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, la rigenerazione agronomica degli alberi esistenti e la piantumazione di nuove specie autoctone a partire dalla pineta di Casertavecchia per la quale è stato previsto un importo di 734.541 euro. Nel borgo medievale abbiamo programmato anche una nuova pavimentazione e un nuovo impianto di illuminazione in Via Del Seggio e via Casa Hirta per un totale di oltre 2 milioni. Nel corso dell’anno saranno completati i lavori in piazza Chiesa a Casola, in piazza Colli Tifatini a Pozzovetere. Stiamo lavorando con il massimo impegno e nei prossimi mesi vi racconteremo tutti gli interventi dettagliatamente. Il nostro obiettivo è quello di realizzare queste opere per una città migliore all’altezza delle famiglie casertane. OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Città di Varcaturo cartello offensivo

8 Gennaio 2022, 11:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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